» Comunicazione & Contatti
Info e contatti
Portfolio

» Seminari & Convegni
» Eventi e prodotti editoriali

» Newsletter
Archivio newsletter
Pagina di registrazione
Newsletter 323/2008

» Ricerca nel sito

» Le Sezioni Speciali
ZeroTre Nido - Novità!
Infantiae Nido 2002-2006
Sviluppo del linguaggio
Programmazione e Pof
Il tirocinio
Come romanzi...
Diagnosi e intervento
Giocare con Infantiae.Org™
Infanzia e Lingua Scritta
» Le Edizioni Infantiae.Org™

» I Cd-Rom/libri di Infantiae.Org™

"ZEROTRE Bambini al Nido"
• "DAP Discorso e apprendimento"
"PLAYWAY Giocare per crescere"
"SUONO o SONO?"
"ELABORA Le Scienze nella scuola"
"FOAI Bambini e lingua scritta"
Entra nel catalogo online!
Torna alla pagina principale
  » Infantiae.Org n.215/2004 ©®2000-2008 Tutti i diritti riservati Infantiae.Org™ s.r.l.

» La riforma scolastica, riparliamone - Infantiae.Org™ n.215/2004

Lettera aperta al Ministro Moratti ed al Ministro Prestigiacomo

di Gabriele Ventura, Coordinatore pedagogico scuole infanzia Comune di Bologna

Riassunto delle puntate precedenti

A costo di apparire ostinati (per l’ingenuità abbiamo già provveduto con la lettera precedente), vorrei ribadire la proposta che concludeva l’analisi contenuta nella missiva del gennaio 2003 aggiornandola sulla base delle novità successivamente intervenute e nel quadro della situazione attuale. Riassumo brevemente per comodità dei lettori i punti essenziali di allora.
In fase di approvazione della legge 53 sostanzialmente mi parve valesse la pena di proporre un appello alle forze più responsabili e avvertite degli schieramenti di maggioranza e opposizione perché si trovasse la forza e il coraggio di concordare (nel corso del dibattito allora in corso alla Camera) alcuni emendamenti correttivi delle norme inerenti l’attuazione degli anticipi di ingresso e di uscita alla .. e dalla scuola d’infanzia nei termini seguenti:
   1) Conferma della possibilità di ingresso anticipato e facoltativo alla scuola d’infanzia e alla scuola elementare ma con blocco alla data del 28 febbraio dell’età prevista per la possibilità di accesso (anziché al 30 aprile).
   2) Generalizzazione dell’ingresso anticipato con abolizione della facoltatività e ripristino dell’obbligo scolastico relativamente all’età di accesso alla scuola elementare (caso mai con ampia facoltà di deroga per un eventuale posticipo su richiesta motivata da parte delle famiglie.
   3) Conferma della non obbligatorietà della scuola dell’infanzia, ma anche conferma dell’impegno alla generalizzazione dell’offerta formativa nell’ambito del sistema prescolastico integrato di cui alla legge 62/2000.
   4) Definizione per tutti i bambini che compiono i tre anni fra il 1 settembre dell’anno in corso ed il 28 febbraio dell’anno successivo di una doppia possibilità di iscrizione e frequenza (sia ai nidi e ad altri servizi educativi per la primissima infanzia che alle scuole dell’infanzia).

Ritenevo infatti che un eventuale accordo “no partisan” per il blocco dell’anticipo al 28 febbraio (oltre a favorire un clima complessivo più corretto e utile nel confronto politico fra maggioranza e opposizione sulla legge) avrebbe determinato anche il presupposto per una proficua gestione dei processi reali in termini costruttivi, perché ritenevo che (nei termini proposti) questa sfida avrebbe potuto essere davvero gestita con successo, laddove la conferma delle condizioni poi esplicitate negli accordi successivamente raggiunti con ANCI fosse stato accompagnato da:
- un serio piano pluriennale di formazione del personale docente delle scuole d’infanzia e della scuola primaria,
- una valutazione rigorosa sul piano delle condizioni inerenti l’edilizia scolastica e la dotazione di materiali didattici e servizi di supporto da parte dei comuni per quanto riguarda i necessari adeguamenti,
- una valutazione congiunta fra le parti in sede di negoziato con le OO.SS. per gli aspetti di natura contrattuale ( ad es. una più saggia e corretta interpretazione della norma che specificava la necessità dell’introduzione di nuovi profili professionali in relazione all’attuazione dell’anticipo).
- un serio piano di sviluppo pluriennale della scuola d’infanzia statale (riprendendo il programma dei ministri Berlinguer e De Mauro: 500 nuove sezioni all’anno per 5 anni) e di sostegno economico delle scuole paritarie per la realizzazione del sistema nazionale integrato previsto dalla legge 62/2000.

Segnalavo che già nella situazione allora vigente i bambini venivano inseriti a settembre alla scuola dell’infanzia a partire da 2 anni e 8 mesi ( i bambini che compivano i 3 anni entro il 31 dicembre) e che a partire dal mese di gennaio venivano inseriti (sui posti vacanti alla data) anche i bambini che compivano i tre anni nel corso del mese di gennaio dell’anno scolastico di riferimento. La proposta di blocco dell’anticipo al 28 febbraio insomma (rispetto alla situazione previgente) avrebbe consentito l’ingresso e l’inizio della frequenza già a settembre dei bambini che compiono i 3 anni nei mesi di gennaio e febbraio (invece che a partire dal mese di gennaio), ma con una riduzione del numero degli iscritti o con il potenziamento dell’organico degli insegnanti (secondo quanto previsto dal Piano nazionale di Sperimentazione).
Facevo notare per altro che nel passaggio dall’attuazione del Piano nazionale di sperimentazione avviato nel 2003 al testo del Decreto n.29/2004 erano scomparse le specificazioni che riguardavano la riduzione a 20 del numero di iscritti per sezione nelle scuole d’infanzia oppure l’adeguamento del rapporto numerico insegnati/bambini in termini di 1:10 in caso di mantenimento del numero degli iscritti pari a 25/28 per sezione e contestuale attuazione dell’ingresso anticipato a settembre di bambini con età inferiore ai 3 anni.
La soluzione proposta (connessa con il ripristino di fatto dell’obbligo scolastico) avrebbe consentito inoltre una reale possibilità di programmazione da parte degli Enti locali e dei gestori di scuole paritarie dei flussi in ingresso alla scuola dell’infanzia e alla scuola elementare (diversamente dalla situazione prefigurata dalla norma sulla facoltatività poi definitivamente approvata), avrebbe dato certezza di diritto alle famiglie e avrebbe infine comunque garantito la possibilità di una conclusione dell’obbligo scolastico e/o formativo in una età compresa fra 17,5 anni e 18,5 anni (il che pareva un risultato e una mediazione non disprezzabile rispetto sia alla situazione previgente sia a quella prefigurata dalla legge.
Evidenziavo poi che nell’ipotesi proposta la ripartizione per classi di età corrispondente alle tappe previste da un ipotetico percorso formativo/curricolare da zero a 6 anni poteva essere riconfigurata coerentemente, considerando fra l’altro l’incrocio delle reali possibilità disponibili per le famiglie in ambito locale ( diffusione del servizio di nido e/o delle nuove tipologie di servizio emerse a fianco del medesimo nel corso degli anni novanta, diffusione delle diverse tipologie di scuola d’infanzia: statale e paritaria, ecc.). Con ciò giustificando la chiamata in causa del Ministro delle Pari Opportunità (allora soggetto proponente del Disegno di legge di riforma dell’ordinamento dei servizi educativi per la prima infanzia poi effettivamente presentato alla Camera nel novembre del 2003, ma successivamente arenatosi fra sentenze della Corte Costituzionale e difficoltà di natura politica e finanziaria).
L’iniziativa (così mi risulta quanto meno) suscitò dibattito e occasioni di confronto sul tema in oggetto; ma, tradotta poi in emendamento proposto in aula da parte dell’opposizione, non ebbe successo.

Aggiornamento del quadro generale al mese di ottobre 2004

Il quadro generale in cui si collocavano quelle proposte ad oggi risulta mutato in modo significativo da alcuni dati di fatto successivamente intervenuti e da alcuni processi avviati e tuttora in corso di sviluppo.
I termini della questione oggi sono costituiti dai seguenti dati di fatto:
- Risultati dell’ingresso anticipato nella scuola elementare (a modello organizzativo, formazione del personale docente e contesti scolastici di fatto invariati) negli a.s. 2003/04 e 04/05 (cfr. Tuttoscuola settembre 2004)
- Risultati dell’ingresso anticipato nella scuola d’infanzia (a modello organizzativo, formazione del personale docente e contesti scolastici di fatto invariati) negli a.s. 2003/04 e 04/05 (cfr. Tuttoscuola settembre 2004)
- Situazione complessiva inerente i servizi educativi per la primissima infanzia sostanzialmente invariata (timido sviluppo dei nidi aziendali, blocco del DL di riforma dell’ordinamento, revisione di alcune leggi regionali in materia, sentenze della Corte Costituzionale in merito al conflitto di competenze fra Governo e Regioni).
- Sentenza della Corte Costituzionale inerente la competenza esclusiva delle regioni in materia di organizzazione scolastica ed elaborazione in corso di prime proposte di legge da parte di alcune Regioni (Toscana).
- Legge di revisione costituzionale che prevede una definizione di potestà legislativa esclusiva delle Regioni in materia di organizzazione del sistema scolastica già approvata dalla Camera e di prossima approvazione al Senato (pur al netto del referendum confermativo previsto dalla norma) .
- Negoziato Governo-OO.SS. di categoria bloccato sul tema della regolamentazione della funzione tutoriale e dei nuovi profili professionali connessi all’attuazione dell’anticipo nelle scuole d’infanzia.
- Emergenza di un tendenza demografica significativamente divergente fra centronord (con aumento costante delle nascite negli ultimi tre anni e con l’emergenza di fenomeni consistenti e diffusi di liste di attesa per le scuole dell’infanzia già dei bambini che compiono i 3 anni entro il 31 dicembre) e centro sud (con diminuzione costante delle nascite negli ultimi 3 anni e posti disponibili oggettivamente per l’ingresso anticipato di bambini che compiono 3 anni entro il 28 febbraio).
- Perdurante situazione di distribuzione diseguale (in alcuni casi fortemente diseguale) del servizio di scuola d’infanzia statale per macroaree geografiche (servizio fortemente maggioritario in tutte le regioni del centrosud e appena superiore, pari in alcuni casi inferiore al 50% dell’offerta di servizio complessiva in tutte le regioni del centronord).
- Blocco dei contributi alle scuole paritarie negli ultimi 3 anni e stasi della verifica prevista dalla Legge 62/2000 dopo 3 anni di vigenza da parte del ministro al Parlamento nonché della iniziativa di governo per il consolidamento e lo sviluppo del sistema prescolastico integrato.
- Abolizione dell’organico funzionale e del piano di sviluppo della scuola d’infanzia (introdotti dai Ministeri Berlinguer - De Mauro) perduranti dall’a.s. 2001/02.
- Approvazione del primo decreto attuativo della legge 53 (Decreto n.59 del gennaio 2004) con promulgazione di un testo provvisorio delle nuove Indicazioni nazionali per le scuole d’infanzia, primaria e secondaria di 1° grado in attesa della approvazione del Regolamento attuativo definitivo (entro settembre 2005).
- Configurazione di fatto dell’a.s. 2004/05 come anno di sperimentazione generalizzata dei contenuti previsti dalla legge 53/2003 nelle scuole d’infanzia, primaria e secondaria di 1° grado (ancorchè per parti rilevanti subordinata alla adesione volontaria dei collegi docenti posto i contenziosi di natura giuridica e contrattuale ancora pendenti).


Valutazione preliminare di opportunità


Il carattere sperimentale dell’ingresso anticipato e la verifica in corso di attuazione sono stabiliti dalla norma stessa.
E’ anche possibile (sul tema in oggetto) analizzare già dei primi risultati dopo due anni scolastici di applicazione (2003/04 e 2004/05 più il 2002/03 per quanto riguarda le scuole che aderirono al piano nazionale di sperimentazione).
L’utilità di un approccio critico di merito è stato recentemente ribadito anche da autorevoli esponenti di forze politiche di opposizione, per cui merita forse delineare un ulteriore tentativo di riflessione e di proposta no partisan.
Essendo comunque intenzionato ad attestarmi su una posizione di ostinato ottimismo della volontà introduco di seguito una serie di proposte programmatiche con l’intento di offrire una base di discussione per la elaborazione di una piattaforma intellettualmente onesta e politicamente trasversale sui temi dell’infanzia, delle famiglie e della formazione.


Una proposta di approccio: la concertazione come scelta di metodo, la verifica in corso d’opera e una serie di correzioni di merito come obiettivo

Mi pare evidente che l’abolizione dell’anticipo prevista dalla norma vigente (per quanto facoltativo) non risulti più fra le opzioni disponibili per una eventuale maggioranza alternativa a quella attuale (eventualità che per altro non nemmeno può darsi per forza di cose prima dell’a.s. 2006/07).
Il motivo di questa valutazione risiede in dati di fatto e di diritto determinatisi nel corso degli anni di vigenza della legge 53 che non potrebbero certo essere cancellati retroattivamente né da una abolizione né da una correzione strutturale in tal senso della legge 53.
Mi pare di conseguenza evidente che l’unica modalità possibile di abolizione dell’anticipo facoltativo potrebbe consistere nella sua generalizzazione obbligatoria salvo introdurre una possibilità ampia di deroga per le famiglie interessate eventualmente al posticipo dell’ingresso in prima elementare.
Mi pare anche oggi (diversamente che 2 anni fa) che la gestione della facoltatività di ingresso e di una opzionalità di scelta del tempo scuola nella scuola primaria e secondaria di 1° grado non costituisca di per sé un problema insormontabile sul piano gestionale laddove però siano adeguatamente previste le risorse per garantire una effettiva libertà di scelta per le famiglie e una reale autonomia organizzativa da parte delle scuole. Fra l’altro e in ogni caso due sentenze del TAR (Lombardia e Lazio) nel corso del 2004 hanno posto già elementi giurisprudenziali di riferimento su entrambe le questioni.
Mi pare infine che le questioni sollevate da ANCI e OO.SS. in corrispondenza con l’avvio dell’a.s. 2004/05 in diverse e recenti occasioni di consultazione istituzionale o di carattere negoziale siano del tutto pertinenti e abbiano per altro un carattere pro-positivo di confronto su questioni reali che nemmeno il Governo e la maggioranza parlamentare possano contraddire senza contraddirsi.
Mi pare infine che perfino in materia di programmazione, allocazione e gestione delle risorse date l’apparato ministeriale possa migliorare e correggere molto, se è vero (come è vero) che perfino tutti gli indicatori utilizzati per stabilire gli organici delle scuole di ogni ordine e grado fanno acqua da tutte le parti, che il sistema informativo del MIUR sia di fatto bloccato da un contenzioso infinito per l’appalto del servizio di gestione e che un salto di qualità sui temi in oggetto unitamente all’assunzione di un sano e più proficuo principio di realtà e di confronto con gli interlocutori istituzionali, sociali e sindacali porterebbe credibilità ben maggiore rispetto a campagne comunicative sulla cui attendibilità ed efficacia è legittimo dubitare.

Proposte di merito per una iniziativa immediata

   1) Vengono riconfermate tutte le proposte di cui in apertura ad eccezione di quella di cui al punto 2 che può sicuramente essere quanto meno differita a valutazioni di opportunità e a tempi successivi con la consapevolezza anche delle implicazioni giuridiche e gestionali riferite in precedenza.

   2) Viene proposto con urgenza un appello alla desistenza immediata dal blocco assurdo di risorse accantonate sull’esercizio 2004 presso il Ministero del Tesoro per la sperimentazione degli anticipi nella scuola dell’infanzia a fronte del fenomeno diffuso delle liste di attesa in tutte le regioni del centro nord a carico di bambini in età ordinaria. Non si capisce infatti perché mai se le condizioni pattuite con ANCI in materia valgono a livello locale non debbano valere anche a livello nazionale (esaurimento delle liste di attesa dei bambini che compiono 3 anni entro il mese di dicembre). Fra l’altro quelle condizioni sono state recepite sia nella CM che regolò le iscrizioni per l’a.s. 2004/05 a gennaio 2004 che nel Decreto n. 59/2004 attuativo della legge 53/200. Infine ed in particolare si segnala poi che la strada improvvidamente indicata a suo tempo allo scopo di dare attuazione agli anticipi nella scuola d’infanzia (la sperimentazione di nuovi profili professionali risulta molto più lunga e onerosa e molto meno sensata rispetto a quella già indicata nel DM 100/2001 inerente la attivazione della Sperimentazione nazionale nelle scuole infanzia e scuola primaria (che prevedeva di fatto o la riduzione del numero di iscritti per sezione o l’adeguamento del rapporto numerico insegnanti/bambini in termini di 1:10) che potrebbe essere ulteriormente temperata reintroducendo allo scopo l’istituto dell’organico funzionale opportunamente parametrato, nonché prevedendo una rivisitazione del profilo professionale del collaboratori scolastici e dei parametri di definizione degli organici dei medesimi, con individuazione di specifiche valutazioni di merito inerenti le scuole d’infanzia e la scuola primaria.

   3) Viene avanzata una proposta suscettibile di immediata attuabilità in sede negoziale per rimediare alla situazione di cui al punto 2 nei termini seguenti:
3.1 individuazione di quote di quel monte risorse pari a 400 su scala nazionale proporzionalmente a popolazione scolastica in età (possibilmente comprensiva anche dei nati gennaio e febbraio) da
allocare nelle singole regioni e variamente destinabili: all’attuazione degli anticipi, laddove ve ne siano le condizioni o invece all’esaurimento tendenziale delle liste di attesa dei bambini con età ordinaria (per dir così), laddove quelle condizioni non vi siano, in relazione all’andamento del rapporto domanda e offerta su base regionale e a un tendenziale riequilibrio della distribuzione del servizio di scuola d’infanzia statale sul territorio nazionale.
3.2 a partire dall’esercizio 2005 definizione di nuovi parametri (correttivi di quelli vigenti) per l’erogazione dei contributi per le scuole paritarie - comunali e private, ponderati anche sul grado di copertura relativa del servizio paritario sul totale dell’offerta di servizio prescolastico esistente sul territorio regionale e locale. Il servizio paritario infatti costituisce in alcune aree geografiche e/o metropolitane del paese una parte molto rilevante ed in alcuni casi maggioritaria del sistema prescolastico integrato: vedi il caso del Veneto, ma anche (seppure non in misura maggioritaria) della Lombardia, del Piemonte, dell’Emilia Romagna, senza voler considerare nemmeno i casi del Trentino e della Valle d’Aosta).

  4) Viene infine tratteggiata per linee essenziali una nuova possibile mappa dei percorsi formativi da 0 a 6 anni istituzionalmente prevedibili nella prospettiva della costruzione di un quadro nazionale di indirizzo ispirato al concetto di un sistema integrato di servizi educativi e scolastici per la prima infanzia nei termini di seguito specificati in tabella.

NUOVA MAPPA DEI PERCORSI FORMATIVI E SCOLASTICI DA O A 6 ANNI

a) Bambini che compiono meno di 1 anno al 28 febbraio dell’a.s. di riferimento:

Possibilità di attivazione di una gamma di soluzioni di affido educativo (equipollenti sul piano del costo e della qualità educativa del servizio):
- autogestite in ambito familiare (con sostegni di tipo economici e facilitazioni sull’orario e nella gestione del rapporto di lavoro, nonché con lo sviluppo sul territorio, di una rete di servizi associativi e di consulenza psicopedagogica, oltre che di assistenza sanitaria);
- di servizio educativo di nuova tipologia (es. L.R.8/2004 Emilia Romagna; L.P. Trento 4/2002) da introdurre nella legislazione regionale come livello essenziale di prestazione definito su scala nazionale;
- di iscrizione al nido (territoriale, aziendale e condominiale) laddove già esistente (in misura necessariamente ridotta su scala nazionale per ambiti territoriali causa la diseguale distribuzione e complessivamente esigua distribuzione del servizio e/o per categorie sociali corrispondenti a situazioni familiari e specifiche condizioni lavorative dei genitori nei territori provvisti del servizio).

b) Bambini che compiono 1 anno al 28 febbraio dell’a.s. di riferimento:

Possibilità di attivazione/prosecuzione delle soluzioni di cui al punto 1 e possibilità di iscrizione e inserimento al nido di infanzia (territoriale, aziendale e condominiale) garantita in misura almeno pari al 33 % dell’utenza potenziale (obiettivo U.E. definito nella conferenza di Barcellona assunto come livello essenziale di prestazione definito su scala nazionale).

c) Bambini che compiono 3 anni al 28 febbraio dell’a.s. di riferimento:


Possibilità di iscrizione alla scuola d’infanzia garantita in termini di generalizzazione al 100% della domanda nel sistema prescolastico integrato con garanzia di libertà di scelta ed equipollenza di costi e qualità educativa assunta come livello essenziale di prestazione definito su scala nazionale.

d) Bambini che compiono i 6 anni al 28 febbraio dell’a.s. di riferimento:

Possibilità di iscrizione garantita sul 100% dell’utenza potenziale alla prima classe della scuola primaria nel sistema nazionale di istruzione con garanzia di libertà di scelta ed equipollenza di costi e qualità educativa assunta come livello essenziale di prestazione definito su scala nazionale.

Ritengo che nella prospettiva delineata ci sarebbero margini significativi di successo per una autentica (onesta e propositiva) ed efficace (concreta e vincente) iniziativa culturale, professionale e politico istituzionale qualificata in prima battuta in una ottica di confronto costruttivo fra maggioranza e opposizione e in seconda battuta (a verifica negativa sul punto precedente effettuata) come opzione per una futura alternativa di governo.

Newsletter di riferimento

   

  » Prodotto editoriale di riferimento








» Titolo
"DAP - Discorso e apprendimento"
-
(Cd-rom + guida pp.48) - Progetto interuniversitario
- a cura di Clotilde Pontecorvo, Facoltà di Psicologia 2, Università "La Sapienza" Roma
- Vai alla Sezione dedicata al "DAP" per conoscere gli altri autori: clicca qui


» Costo

- Prezzo al pubblico = € 34,00 + spese di spedizione
- Prezzo "Sconto 50% Università" = € 17,00 + spese di spedizione

» Clicca qui per informazioni su "Sconto 50% Università"

» Acquista "DAP" a € 34,00
» Acquista "DAP" a € 17,00


» Spese di spedizione
- PACCO ORDINARIO (consegna 8/10 gg lavorativi) = € 0,93 (*)
- PACCO ORDINARIO CONTRASSEGNO (consegna 8/10 gg lavorativi) = € 2,70
- PACCO CELERE TRE CONTRASSEGNO (consegna 3/4 gg lavorativi) = € 8,00

(*) Pagamento in carta di credito, bonifico bancario, c/c postale

Contatti
- Ordini via FAX ai numeri +39.06.7102526
- Informazioni al numero mobile 329.7004539 e/o a commerciale@infantiae.org


  » Cos'è e come iscriversi alla nostra newsletter ©®2000-2008 Infantiae.Org™ s.r.l. - Note legali
 

» Cos'è una newsletter
La newsletter è una modalità di comunicazione via Internet (testo scritto e/o pagina web) che generalmente viene inviata nella casella di posta elettronica di un utente/abbonato. Tutti gli abbonati alla news di Infantiae.Org™ ricevono periodicamente e gratuitamente un breve messaggio di testo con i titoli dei diversi contributi settimanali.

» Iscriviti subito!
Progetti didattici, esperienze, recensioni di testi, notizie di attualità sulle politiche educative delle diverse realtà territoriali, rappresentano solo una parte dei contenuti che settimanalmente proponiamo ai nostri lettori. » Pagina di registrazione

» Come consultare le newsletter precedenti
(A) Visitando il nostro "archivio"
(B) Utilizzando il motore di ricerca delle newsletter in basso

» Il motore di ricerca delle "newsletter"

» Cosa trovare all'interno

Questo motore di ricerca è collegato solo ed esclusivamante all'elenco completo delle newsletter di Infantiae.Org™ e non deve essere consultato per la ricerca di articoli/contributi suddivisi per argomento e/o parole chiave. Per la ricerca di questi ultimi utilizzare il motore di ricerca generale presente nella parte alta di questa pagina.

» Come funziona il motore di ricerca
(A) Digitare all'interno della casella di testo l'istruzione letter01 per la newsletter n.1 (letter con numero senza spazi e senza virgolette), "letter02" per la newsletter n.2 e così via.
(B) Cliccare il pulsante "Invia" a lato.

- ATTENZIONE! Per evitare l'intero elenco delle newsletter precedenti, ovvero centinaia di news in un singolo files, digitare specificatamente letter01 (letter con numero senza spazi e senza virgolette) e non soltanto la parola "letter". In caso contrario il database pubblicherà l'intero elenco dei files contenenti la parola letter!

» Trova le newsletter precedenti


 

 
  » Torna alla pagina principale ©®2000-2008 Infantiae.Org™ s.r.l.