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» Il simbolismo cromatico - Infantiae.Org™ n.239/2005

di Meco Traversa, responsabile pedagogico, Comune di Trino, Vercelli

Il colore è uno degli archetipi di base con il quale si costruisce o si accompagna ogni forma, configurazione o immagine.
La persona percepisce intuitivamente la capacità espressiva del colore, aiutata dai ricordi ancestrali dei colori.
L’arcobaleno, le stelle, le piante, l’acqua, il fuoco, l’aria, il giorno, la notte sono fonte di ispirazione per le sensazioni e le emozioni legate al colore.
I colori possiedono qualità di fronte alle quali la persona reagisce a livello fisico, psichico e spirituale.
Producono effetti diversi nella personalità profonda.
La caratteristica principale del colore è la sua universalità, non solo geografica, ma anche storica, che agisce a livello fisico, psichico, sociale, spirituale, artistico, onirico….
Interviene in tante concezioni cosmiche dei popoli antichi e moderni.
Nella vita si manifesta l’armonia dell’universo con cicli di colori, nata dai ricordi ancestrali del giorno, della notte, della luce e del buio, della rotazione delle stagioni, dei cicli degli astri, del colore delle foglie, dei frutti, dei fiori.
Così, il significato del colore, considerato come una lunga catena tesa da un estremo all’altro dei tempi, scende nella nostra profondità e ci porta a riconoscere e gestire l’antagonismo tra luci e ombre.
Il colore è ovunque, dentro e fuori di noi e, lì dove si trova, è presente il simbolo.
Il linguaggio di un paesaggio, qualsiasi esso sia, è quello dell’inconscio collettivo; senza esserne consapevoli, tutti sappiamo cosa significa il bosco, il mare, i deserti, i giardini…
Tante volte la realtà ci rende insensibili alle meraviglie suggerite dal nostro profondo, sempre alla ricerca di un’armonia e complementarità con l’ordine cosmico.
Goethe definisce i colori come le “azioni e i temporali della luce”.
Claudel dice che il colore è un misto composto di anima e colore.
Il colore manifesta una simbologia di valore universale, ma le associazioni, compiute da un soggetto, riguardo a forme e colore nello spazio, vanno sempre considerate prioritarie a qualsiasi altra lettura.
Solo a titolo esemplificativo elencheremo alcuni dei significati della simbologia tradizionale del colore.

COLORE
COMMENTO
PRINCIPALI FUNZIONI
Rosso
Per Max Luscher è il colore dell’attività, dell’eccitazione, della stimolazione, dell’aggressività (sangue-morte). Ha quindi un’azione stimolante del sistema vegetativo e può manifestarsi sia nell’amore che nell’ira.
Van Ghog nel suo quadro “caffè notturno” dipinto con colori che sono una mescolanza di rosa tenue e di rosso sangue, esprime che il caffè è un luogo dove ci si può rovinare, impazzire o commettere un delitto. Il rosso esprime anche imponenza, autorità, sontuosità: il mantello dei re, dei cardinali, l’orlo della toga dei senatori, le poltrone di un teatro, difatti, sono di colore rosso.
Rosso è anche il simbolo della rivolta e della rivoluzione. Il rosso, però, è anche il colore del fuoco dello spirito, quindi dell’intelligenza e dell’ardire speculativo.
In quanto colore caldo indica intelligenza vivace, carattere estroverso e allegro. Il soggetto che sceglie il rosso va verso il prossimo con il sorriso sulle labbra, pronto a fare pace.
Un’abbondanza di rosso indica grande vivacità e prontezza di intelligenza, denota anche carattere attivo ma impulsivo e impetuoso.
Il rosso è un colore tonico e dinamico che esprime la potenza dei desideri, è significativo di azione e virilità, segno di aggressività e qualche volta di collera (si dice “vedo rosso”).
È un colore largamente utilizzato prima dell’età dei sei anni, periodo durante il quale il bambino non domina ancora molto bene le sue pulsioni.
Un’ampia utilizzazione del rosso può riflettere un fondo di eccitazione e un bisogno di un movimento.
- forza e volontà
- impulsività e aggressività
- desiderio di dominare
- azione e sicurezza
- energia e direzionalità
sensualità
Giallo
È il colore del sole (nella mitologia è il colore di Apollo), quindi simboleggia la luce, la gioia, la chiarezza, l’energia, l’attività. Con il giallo l’esigenza psichica fondamentale è quella di schiudersi e quindi di mutare, ma può rappresentare la codardia, l’inganno e il tradimento (in tal caso è per lo più espresso come “giallo pallido”. Giuda è vestito di giallo pallido).
Indica generalmente carattere estroverso e desiderio di cambiamento.
Un’abbondanza di giallo è indice di sistema nervoso teso, di facile distrazione, di forte reattività, di dinamismo, di apertura alla modernità.
Il giallo è sinonimo di luce, di gioia e di ottimismo.
Esso è il simbolo del ragionamento e dell’apertura e testimonia il desiderio di partecipazione o la volontà di andare avanti. Il bambino lo utilizza più volentieri verso gli 8-9 anni. Un uso eccessivo di giallo può suggerire il bisogno di liberare le tensioni interiori.
- energia
- movimento afinalizzato
- cambiamento
- bisogno di gratificazione e considerazione
- estroversione
- vitalità e chiarezza
voglia di vivere e allegria
Blu
Il blu rappresenta la pace, la serenità, la distensione, la quiete, l'infinito (si pensi alla volta blu-scura del cielo di notte).
Il blu scuro è il colore della calma senza eccitazione; la calma che produce un rilassamento vegetativo e, di conseguenza, un abbassamento del biotono.
Per Kandinsky "… il blu sviluppa un movimento concentrico (una chiocciola che si nasconde nel guscio), allontanandosi dall'uomo".
Il blu è anche il colore dell'amore e della dedizione (si pensi al manto blu della Vergine), il colore del cielo e quindi dello spirito; sul piano psichico il blu rappresenta il pensiero.
Rappresenta la sensibilità, la recettività, l'emozione, l'interiorizzazione. E' un colore che simboleggia la pace, la tranquillità, il riposo o, all'estremo, la passività, la rassegnazione.
- calma
- tranquillità
- passività
- rassegnazione
- serenità
- sensibilità e spiritualità
- bisogno affettivo
- il femminile e la dipendenza
introversione
Verde
Rappresenta l'autoregolazione dell’Io, cioè la disponibilità dell'uomo verso se stesso, è dunque il colore della tranquillità, del riposo, della libertà, dell'indipendenza. Il verde simboleggia la stabilità e la fermezza (si pensi alla divisa verde della sentinella: solida, ferma, sicura).
Il verde è anche il colore della terra che dopo la parentesi invernale si rinnova, rinasce a nuova vita (primavera) coprendosi di verde: quindi è il colore che simboleggia la fertilità e la prosperità (nell'ambito familiare, la gioia, l'amore felice), ma può anche associarsi alla gelosia (si pensi al “mostro dagli occhi verdi” dell’Otello).
Rappresenta la volontà nell’azione, la perseveranza e la tenacia.
Per alcuni autori il verde è in rapporto con vari aspetti della personalità ed in particolare la stima di sé e il bisogno di essere riconosciuto e considerato dagli altri. Esso esalta lo scambio e il desiderio di comunicazione.
- controllo
- libertà
- indipendenza
- stabilità
- fermezza
- determinazione
- autonomia
- desiderio di comunicare
bisogno di essere considerato
Viola
Per Max Luscher è il colore della mescolanza di rosso e di blu. Il rosso e il blu si uniscono per diventare viola (identificazione, fusione, in amore, unione delle "polarità". L'attività del rosso e la passività del blu, insomma, si neutralizzano nel viola che simboleggia così la corposità, la sessualità, la perversità, l'ambiguità, ma anche la riflessione, la spiritualità, la meditazione, l'autorevolezza. Le oscillazioni fra il rosso e il blu costituiscono la sensibilità.
E’ il colore dell’ambivalenza in quanto risulta dalla mescolanza del blu e del rosso, colori dal simbolismo opposto perché l'uno tende verso l'introversione e la passività, l'altro verso l'estroversione e l'azione. Il viola rappresenta dunque la fusione dei contrari e il desiderio di altre cose. Esso può rappresentare il misticismo, ma nel disegno il bambino, se questa tonalità è utilizzata in maniera eccessiva, è particolarmente un segno dell'ansietà, della tensione contraddittoria o dell'angoscia.
- ambiguità e ambivalenza
- sensualità e corporeità
- spiritualità e meditazione
- misticismo
- autorevolezza
- inquietudine
Grigio
È sinonimo di inazione, identificato spesso come una terra di nessuno, come linea di demarcazione fra zone contrastanti.
E' quindi il colore della neutralità e dell'ambiguità (si pensi al detto eminenza grigia).
E’ un colore neutro per eccellenza, poco espressivo sia sul piano dei sentimenti che sul piano dell'azione. Se il colore grigio è largamente usato dal bambino si può pensare ad una difficoltà ad esprimere i propri sentimenti ed una difficoltà a passare all'azione.
Un'abbondanza di grigio o di nero si devono intendere gradazioni di tristezza e sofferenza (più marcata per il nero), che condizionano soprattutto in senso depressivo, sia l'intelligenza che il carattere nell'ansia e nell'angoscia.
- neutralità
- difesa
- tristezza e sofferenza
- ansia
- angoscia
- immobilismo
- depressione
Marrone
Rappresenta la forza vitale, impulsiva del rosso che viene intorpidita, smorzata, spezzata. Il marrone ha ceduto così l'impulso attivo ed espansivo per mantenere un'attività passiva e recettiva. Il marrone richiama il torpore, il calore, il ripiegamento, la tradizione, la sicurezza. Per il suo legame con la corporeità simboleggia "ciò che sta alle origini" (la terra, il legno) e quindi è considerato un colore "regressivo". Dal punto di vista fisiologico, il marrone può richiamare "esaurimento", "non farcela più" e quindi la depressione, il bisogno di dormire, fantasmi autolesionistici.
E’ il colore della terra, rappresenta i bisogni primitivi, la sensorialità, l'importanza dell'aspetto fisico. Il marrone scuro è un simbolo anale ed è privilegiato dai piccoli in età di apprendimento nella cura di sé. A questo stadio il bambino al quale abbiamo impedito di giocare con le sue feci può trovare un godimento compensatorio, imbrattando fogli di tinte scure.
Una preponderanza di marrone dopo questa età può dunque indicare una certa forma di regressione.
- regressione
- ricerca delle proprie radici
- depressione
- sensorialità
- passività
- ripiegamento
- disagio
- ricerca di soddisfazioni corporali, di calore e protezione affettiva
Nero
È il colore della chiusura, del blocco, della rimozione degli stimoli, della difesa così come della caparbietà aggressiva.
Nero è anche il colore della tristezza, dell'opposizione, del buio, della magia, della morte.
Così pure può rappresentare l'eleganza (l'abito da sera).
Per alcuni autori è il colore dell'angoscia, ma nella pubertà può testimoniare ricchezza interiore perché attesta la riservatezza e il pudore dei sentimenti.
Il nero è la negazione del colore e contiene una nozione di tristezza e qualche volta di disperazione.
Si dice ad esempio "vedere tutto nero". Piccole chiazze annerite mostrano invece ansietà.
- angoscia
- annullamento
- isolamento
- depressione
- senso di morte
- negazione e opposizione

I colori che riflettono luce, come l’arancione, il giallo, il rosso, sono attivi, caldi, in espansione.
Quelli che assorbono la luce, come il blu, il viola, sono passivi, freddi, mentre il verde sintetizza le due categorie.
Il bianco e il nero rappresentano il positivo e il negativo e tutti gli opposti.
I colori chiari e scuri, usati in contrasto, simboleggiano la materializzazione della luce.
Lo spettro dei colori funziona come un linguaggio che può scomporsi in unità minime comunicative formate da significanti e significati.
Nel linguaggio del colore possiamo differenziare: il linguaggio del colore dei codici comunicativi convenzionali (linguaggio comunicativo), il linguaggio del colore dei codici (linguaggio simbolico), i linguaggi artistici del colore (linguaggio artistico).

Il colore pertanto esercita una tripla azione:

a) impressiona, richiama l’attenzione, mette in allerta, incita (linguaggio comunicativo);

b) costruisce, manifesta, illumina un linguaggio non razionale, una costellazione di significati analogici attorno ad un’idea (linguaggio simbolico);

c) esprime, trasmette un significato per intuizione, provoca un’emozione (linguaggio artistico).

Il colore è uno strumento di rappresentazione, assieme alla forma, della realtà soggettiva di ognuno. I colori possono essere considerati come raggi retrospettivi di stati d’animo, simbolizzazioni di idee e sentimenti che ci trasmettono possibilità associative, facilmente decodificabili.


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