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  » Letter 286 del 22.03.2006 ©®2000-2008 Tutti i diritti riservati Infantiae.Org™ s.r.l.
Teatropercaso (II) - Infantiae.Org™ n.286/2006

di Rosa Laura Rubiola e Rita Villa, Scuola dell'infanzia di via Coppino, Torino

Il rapporto difficile con il sonno ed il volersi addormentare spesso nel lettone di mamma e papà, costituisce un problema che genera grosse difficoltà ai genitori e mette a dura prova la loro pazienza e le loro risorse educative e comportamentali. Infatti, questo piccolo “dramma serale” diventa un penoso rituale del quotidiano. Nel percorso didattico del laboratorio “teatro per caso”, vorremmo affrontare questo argomento con i bambini di quattro anni e proporre loro, approfondendolo, questo problema. Attraverso una storia che affronta le tipiche paure del bambino al momento del sonno: il distacco dal genitore e quindi dell’abbandono, la paura del buio, i brutti sogni. Per realizzare la storia si utilizzerà la tecnica della recitazione e della lavagna luminosa.

PERCORSO

1. incontro: assistiamo alla rappresentazione del racconto “il campo di grano”
2. incontro: entriamo nella scenografia e raccontiamo le nostre esperienze e le nostre paure
3. incontro: con l’aiuto di un “oggetto magico” raccontiamo i nostri sogni, coricati sul lettone
4. incontro: superati i nostri timori, vediamo insieme una storia di paura, utilizzando la tecnica degli schermini.


PRIMO INCONTRO: IL CAMPO DI GRANO

uffa, uffa …….

Chissà perché devo stare qua da sola, stavo così bene nel letto con mamma e papà, poi un giorno papà ha deciso che era tempo di dormire da sola, nella mia cameretta e nel mio lettino……. A me questo letto sembra grandissimo.

Che fastidio davo? Mi addormentavo subito vicino a loro.

Mamma!!! Ho sete
Te l’ ho già data l’acqua

Mamma!!! Mi racconti una storia?
La storia te l’ ho già raccontata

Mamma!!! Non riesco a dormire.
Spegni la luce e conta le stelle

Chiudo bene gli occhi e …….. vedo le stelle, vedo le girandole, i fuochi d’artificio, uhh….. le stelle colorate, gialle, rosse, blu, sembrano i fiori del campo di grano…..

Si, è successo un mattino che come al solito ero in ritardo e per arrivare in tempo a scuola avevo preso una scorciatoia e così mi ero ritrovata da sola in mezzo ad un campo di grano. Il grano era altissimo e le sue spighe spendevano come oro sotto i raggi del sole e tutto intorno c’era un profumo di fiori, fiordalisi, papaveri; le farfalle volavano. Tra i fiori c’erano un sacco di insetti che bzzzz…. bzzzzz…. Chissà quali segreti si raccontano. C’è l’ape che vola di fiore in fiore, c’è la coccinella che mi solletica il braccio, e la ranocchia che salta.
e…… lassù si vede il cielo. Ci sono stormi di uccelli che vanno e vengono: ciaoooo. Beati loro che sanno volare, chissà cosa vedono da lassù…….. La mia casa, la mamma sul balcone, la casa di nonna, la scuola uhhh….. LA SCUOLA ero già in ritardo stamattina, figurati adesso……. Che strada prendo? Vado di qua, no ci sono gia passata, vado di la……. No…… Ma……..
Papà ….. sono qua. Ecco il mio papà che mi aveva seguita fin dal mattino con il binocolo ed era venuto a prendermi, mi ha preso per mano e accompagnata a casa da mamma. Che bello, quel giorno non sono andata a scuola, ho fatto i biscotti, ho giocato nel cortile, e ora sono molto stanca ……. Buonanotte mamma ……. Buonanotte papà

I bambini reagiscono positivamente al racconto e sono affascinati dalle immagini proiettate dalla lavagna luminosa e iniziano spontaneamente a raccontare i loro rituali serali per affrontare il sonno.


SECONDO INCONTRO

Con l’ausilio della lavagna luminosa ci ritroviamo immersi, adulti e bambini, in una allegra e magica atmosfera, nella scena del racconto, sul lettone a raccontare le proprie emozioni e le proprie paure nell’affrontare il buio della notte e la solitudine del proprio letto. Decidiamo, tutti insieme, che l’aiuto di un piccolo oggetto ci aiuterà a superare i nostri timori. La scelta cade su una piccola stellina colorata.
Ogni bambino, coricato nel lettone, ci racconta come fa ad addormentarsi.
- sono nel mio lettino, non riesco a dormire, parlo con mio fratello, poi lui vuole mandarmi nel letto di mamma e papà. Io ho un cagnolino e quando sono con lui non ho più paura. Quando vado a fare la pipi chiamo mamma. Mamma vuole i baci quando viene in camera da me, papà non viene mai.
- Mamma e papà dormono nel lettone, papà si alza presto, io ho paura del buio perché le luci sono spente, allora chiamo la mamma. Vorrei una stellina per non avere più paura.
- Dormo nel mio lettino, è azzurro, ogni tanto mi alzo e vado a bere, mamma e papà dormono nel lettone. Io non vado mai nel lettone perché mamma non vuole. Io dormo con la Barbie, ma vorrei anche una stella.
- Io dormo nel mio letto, è “tantissimo grande”, quello di mamma è ancora più grande. Io dormo solo e mamma dorme con nessuno. Mamma mi racconta le storie belle, ogni tanto dormo tutta la notte con lei.
- Dormo nel letto piccolino, è giallo, papà e mamma dormono nel letto grande. Mamma ha un “sorellino” nella pancia, la pancia è grande e io non posso andare nel lettone per non fargli male. Io mi copro e ogni tanto mi faccio la pipi addosso
- Dormo nel mio letto con il mio orsacchiotto e c’è anche mia sorella. Papà mi racconta la storia di Zorro, poi è stanco e va a dormire. Per addormentarmi vedo anche la cassetta di Zorro. Papà non vuole che vado nel suo letto perché do fastidio.
- Dormo nel mio letto a castello e mia sorella dorme sopra. Papà e mamma hanno un letto più grande. Ogni tanto io vado nel lettone di mamma e mamma dice: “ o stai zitto, o te ne vai nel tuo letto.” Io ho paura del buio.
- Il mio letto è rosso, alla sera vado nel lettone con mamma (la bambina non è a suo agio nel letto e non racconta).
- Io dormo nel lettone di mamma. Mi addormento con gli occhi, mamma chiude la porta e mi lasciano in pace. Mamma viene dopo.
- Dormo nel mio lettino, poi chiamo la mamma e vado nel suo letto perché ho paura dei mostri.
- Io ho paura del buio, una volta dormo nel letto di mamma, una volta con mio fratello, una volta nel mio. Papà dorme nel lettone, mamma vicino a me. Mamma dorme con me perché anche lei ha paura del buio.
- Io dormo nel lettone, mio fratello nel suo letto.
- Ho paura del buio, dei fantasmi, dei mostri e dei ladri. Vado nel lettone di mamma e papà e ci sto tutta la notte. Mamma non è contenta perché al mattino ha mal di schiena.
- Dormo in camera con mia sorella, papà non mi fa andare nel lettone.
- Vado nel lettone un pochino, poi vado nel mio letto, quando devo fare la pipi vado in bagno da solo, ma una notte ho fatto la pipi nel letto.
- I mostri di notte sono fatti di ferro.
- Ho paura del lupo perché mamma dice che se non sono bravo viene il lupo.
- I mostri vivono nel bosco e anche le streghe.

TERZO INCONTRO

I bambini vengono accolti nello spazio teatro dove, nascoste nel lettone ci sono tante stelline di gommapiuma (preparate dalle insegnanti). Ogni bambino ne prende una e decidiamo di renderla magica con la porporina. La stella fungerà da oggetto transizionale per superare le paure e fare dei bei sogni. Ogni bambino sale nel lettone con la propria stellina e ci racconta ad occhi chiusi un sogno immaginario.
- quando non avevo la stella sognavo i dinosauri e avevo paura, con la stella sogno una macchina rossa, la guida papà, mi porta in campagna e ci sono le colline, un cavallo, una mucca e il sole.
- Sto camminando con un cagnolino e sono andato a casa, mamma ha detto che lo potevo tenere, ma poi mi sveglio ed è solo un sogno.
- Mamma mi porta ai giardini e io non ho più paura del buio e vado dai nonni.
- Mamma mi porta ai giardini, poi vado a casa a disegnare con tanti colori. Ci sono le fate, le coccinelle e le farfalle.
- Vado in giardino, è bello, papà e mamma ballano, io gioco con mia sorella.
- Vado a passeggiare e a comperare un gelato grande grande, poi torno a casa a giocare con la mia cugina.
- Sono in giardino, mamma e papà stanno cucinando, la mamma si è bruciata ed è andata in ospedale.
- Sono in montagna, raccolgo i fiori e i raggi di sole e li porto a mamma e papà.
- Ho sognato una stella che mi racconta una storia: cappuccetto rosso e i tre porcellini.
- Ho sognato una stella che volava, sono andato su una nuvola a prendere il sole, quando sono sceso c’erano mamma e papà e siamo tornati tutti insieme sulla nuvola.
- Sono andata in montagna a raccogliere la neve con papà.
- Sogno di giocare con il pallone, con Mattia e Diego e vinco io.
- C’erano le nuvole nel mare, sono andata in piscina e ho preso il sole, poi mi sono svegliata nel mio lettino.
- Mia sorella andava a scuola e io sono andata a passeggiare con la mamma, ho preso il gelato e sono andata al lago con le nonne.


QUARTO INCONTRO: I SOGNI SONO DESIDERI

I bambini assistono ad un piccolo spettacolo teatrale realizzato con la tecnica degli schermini. il tema del racconto serve a smitizzare la paura dei mostri notturni che spesso disturbano il sonno dei bambini. Cancellando la paura con una buona dose di umorismo termina questo percorso del laboratorio teatrale.

ADESSO TI PRENDO

Nelle profondità di una lontana galassia, tra pianeti, stelle e asteroidi, una nave spaziale viaggiava a forte velocità.
L’astronave filava dritta verso un piccolo e tranquillo pianeta.
Appena atterrata, dall’astronave uscì un mostro spaventoso. Il mostro terrorizzò e divorò i pacifici abitanti del pianeta, mangiò le montagne, bevve l’acqua dei mari e non ancora sazio sgranocchiò qua e là qualche stellina. In breve tempo l’intero pianeta fu distrutto.
Il mostro ripartì con l’astronave e si diresse verso un pianeta dall’aria molto appetitosa: la Terra.
Sorvolò il pianeta, vide una città e dentro la città una casa e dentro la casa un bambino: “ti mangerò, sarai mio”.
Pippo stava leggendo un libro di mostri. Prima di coricarsi, impaurito, guardò a destra e a sinistra, dietro la porta, dentro l’armadio e sotto il letto, finalmente tranquillo si addormentò.
Nel frattempo il mostro aspettava: ““ti mangerò, sarai mio”
Al mattino, Pippo si alzò si mise i jeans e le scarpe da ginnastica e come tutte le altre mattine uscì di casa, aprì la porta scese gli scalini e ……. il mostro finì schiacciato sotto i suoi piedi.
Pippo andò a scuola.

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» Titolo
"DAP - Discorso e apprendimento"
-
(Cd-rom + guida pp.48) - Progetto interuniversitario
- a cura di Clotilde Pontecorvo, Facoltà di Psicologia 2, Università "La Sapienza" Roma
- Vai alla Sezione dedicata al "DAP" per conoscere gli altri autori: clicca qui


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