» Comunicazione & Contatti
Info e contatti
Portfolio

» Seminari & Convegni
» Eventi e prodotti editoriali

» Newsletter
Archivio newsletter
Pagina di registrazione
Newsletter 323/2008

» Ricerca nel sito

» Le Sezioni Speciali
ZeroTre Nido - Novità!
Infantiae Nido 2002-2006
Sviluppo del linguaggio
Programmazione e Pof
Il tirocinio
Come romanzi...
Diagnosi e intervento
Giocare con Infantiae.Org™
Infanzia e Lingua Scritta
» Le Edizioni Infantiae.Org™

» I Cd-Rom/libri di Infantiae.Org™

"ZEROTRE Bambini al Nido"
• "DAP Discorso e apprendimento"
"PLAYWAY Giocare per crescere"
"SUONO o SONO?"
"ELABORA Le Scienze nella scuola"
"FOAI Bambini e lingua scritta"
Entra nel catalogo online!
Torna alla pagina principale
  » Infantiae.Org n.285/2006 ©®2000-2008 Tutti i diritti riservati Infantiae.Org™ s.r.l.
» Teatropercaso (I) - Infantiae.Org n.285/2006

di Rosa Laura Rubiola e Rita Villa, Scuola dell'infanzia di via Coppino, Torino

“Il fare teatro con i bambini” ha sempre fatto parte della nostra programmazione didattica; si è modificato nel corso degli anni e rafforzato con la partecipazione ai corsi di formazione del comune di Torino presso il laboratorio teatrale “a caval teatro si guarda in bocca”.
Insegnati e bambini hanno alternato la visione di spettacoli a teatro con la realizzazione di scene a scuola o in ambientazioni esterne. Questo ci ha permesso di strutturare e realizzare i nostri percorsi didattici. Raccontare storie è diventato un momento fondamentale.
Le emozioni suscitate dal racconto sono state rielaborate dai bambini e comunicate con la creazione di nuovi racconti. Le nuove storie sono diventate spettacolo.
Con l’introduzione di nuove tecniche per interagire con i bambini con percorsi che esulano dai canoni tradizionali abbiamo pensato, organizzato, e strutturato uno “spazio teatro”. Questo ci permette di realizzare un laboratorio che coinvolge non solo le nostre sezioni ma l’intera scuola.
La metodologia di ascolto del bambino adottata è stata determinante nella scelte del laboratorio in quanto i percorsi sono stati sviluppati su argomenti introdotti dai bambini stessi.
Il nome scelto per il laboratorio è Teatropercaso.

Abbiamo attivato due tipologie di intervento:
- laboratorio della scuola dedicato ai bambini di 4 e 5 anni
- laboratorio di interazione per le proposte di lavoro dei bambini delle nostre sezioni.


Luci ed ombre

L’ombra è un fenomeno fisico che ci accompagna costantemente. La possibilità di sfruttare questo fenomeno fisico assegnandogli un significato poetico, comunicativo o fantastico è l’obiettivo che ci si pone nel fare esperienza in questo campo.
Le proposte rivolte ai bambini mirano al gioco della scoperta, della ricerca da farsi insieme grandi e piccoli; di provocare curiosità, interessi, discussioni e possibilità di manipolazioni. È bene provocare le situazioni, stare a guardare ciò che succede, essere pronti a raccogliere proposte ed a giocarle con i bambini. Questo sarà il punto di partenza per indagare i vari aspetti delle ombre in ambito teatrale, indirizzandosi verso il campo espressivo, comunicativo e narrativo.
Le paure immaginarie possono ostacolare l’autonomia, la maturazione dell’identità, gli apprendimenti e lo sviluppo delle competenze del bambino. Tra queste, la paura del buio è una delle più ricorrenti, è la paura dell’ignoto, della mancanza di punti di riferimento e determina forte insicurezza. Il laboratorio teatrale affronterà questo argomento e il nostro percorso didattico si snoderà attraverso l’esplorazione del buio, della luce, dei colori e delle trasparenze; scopriremo fenomeni fisici e fantastici dove le emozioni si metteranno in discussione e verranno comunicate al gruppo.
Il laboratorio è una proposta educativa per favorire la libera espressione del bambino sul piano del piacere, della scoperta e della creatività, coinvolge i bambini di cinque anni.

Percorso

La scatola magica

Primo approccio con lo spazio teatro, dove il buio ci accoglie e ci avvolge, dove i rumori e le piccole luci accendono la fantasia, dove la paura e la “non paura” sono divise da una linea sottile, dove la curiosità ci spinge a superare le incertezze e il gioco diventa magia, le ombre da paurose diventano amiche e tutto è divertimento.

Anche gli oggetti hanno un’ ombra

Nello spazio teatro, con in mano un oggetto portato da casa o recuperato in scuola, scopriamo insieme ai bambini che gli oggetti illuminati con una sorgente luminosa hanno un’ombra e che quell’ombra si può trasformare diventando un personaggio fantastico. Tracciamo i contorni dell’ombra su un cartoncino; l’ombra diventa un disegno che, tagliato, diventa un personaggio. Giocando con le pile proiettiamo i personaggi su un telo. Si vede solo la forma. Utilizzando gli acetati colorati e ritagliando i particolari della forma vediamo che i nostri personaggi hanno assunto sembianze fantastiche e scopriamo il gioco delle trasparenze. I personaggi sono pronti per raccontarci una nuova avventura.

Giochiamo con gli schermini

I personaggi creati con gli oggetti sono riportati su cartoncino nero e ritagliati. Con l’ausilio di alcuni schermini e di un telo, i bambini diventano i protagonisti delle storie che raccontano ai loro compagni. Imparano così a posizionare le luci per ottenere le forme e i colori desiderati.

Tante storie

Da soli o con l’aiuto dei compagni i personaggi prendono forma e l’ombra si trasforma in teatro. La fantasia dei bambini ha libero sfogo e le storie si animano, coinvolgendo emozionalmente tutto il gruppo.

La scatola magica

Lo spazio teatro è completamente oscurato. I bambini vengono accompagnati e rassicurati per affrontare il buio. Alcuni hanno paura si fanno coraggio stringendosi le mani. Il silenzio è assoluto come il buio. Ad un certo punto si sentono dei piccoli rumori:
- sembrano dei ragni
si vede un filo di luce:
- è un fuoco
- sembra una bocca
- quello è magico
così piano piano l’attività prende corpo ed i bambini cominciano a familiarizzare con il buio e con le ombre. Nascono spontanee le domande: “che cos’è il buio? Cos’ hanno provato nell’ entrare nello spazio teatro?”.
- avevo paura
- mi sembrava di entrare nel mondo di un cartone delle streghe, ma ero contenta
- ho pensato ai mostri ed ai fantasmi, avevo un pochino di paura e poi che Rosaura era un mostro, Rosaura non è una strega perché non ha il cappello
- io sentivo rumore di pietre
- è buio come la notte, io guardo i cartoni, vado a dormire e dormo
- è buio come quando andiamo a dormire
- mi piace il buio perché fa anta paura e dormo tranquilla
- quando è buio si va a dormire e tutti stanno in silenzio e tranquilli
- il buio per me è il nero, è il colore che fa più paura
- le ombre sul muro sono belle
- tutti abbiamo l’ombra
- se io mi muovo la mia ombra si muove.

Anche gli oggetti hanno un’ ombra

Diversi oggetti vengono messi a disposizione. I bambini scelgono un oggetto e con le pile ne proiettano l’ombra su un muro nero.
- anche gli animali hanno un’ombra
- l’ombra è sottile
- le mosche sono piccole, hanno l’ombra lo stesso
- anche le case e gli alberi hanno l’ombra
I bambini proiettano l’ombra dell’oggetto sul cartoncino e ne tracciano il contorno, lo tagliano e possono aggiungere dei particolari: l’ombra dell’oggetto diventa un personaggio. I bambini possono sperimentare la proiezione dell’ombra attraverso il telo ma non si vedono gli occhi e le bocche.
- non si vedono gli occhi perché l’ombra è tutta nera
- forse se metto la pila negli occhi si vede
- proviamo ad accendere la luce grande
- forse bisogna disegnare un telo
- forse bisogna bucare il telo
- la luce riflette solo l’ombra
- non si vede un accidente
- non possiamo fare niente perché è buio
- se accendiamo la luce grossa non si può più vedere l’ombra
facciamo un esperimento e proviamo a tagliare il pezzettino dell’occhio o della bocca:
- la luce passa nel buco
- si vedono gli occhi e la bocca con la luce piccola
Proviamo a mettere l’acetato colorato nei buchi ed a proiettare l’immagine sul telo:
- adesso con i colori assomigliano a dei veri animali
- con la velina colorata è troppo facile
- quella è la carta lumina.
Dietro il telo e con l’ausilio del buio diventato amico, parlare diventa facile e si ha il coraggio di esprimere i propri stati d’animo. Bambini insicuri hanno trovato le parole per raccontare, attraverso i loro personaggi, le loro situazioni, i desideri e le paure. Anche il piccolo non udente ha raccontato, a voce alta, la storia del suo personaggio (normalmente si esprime a gesti, ma dietro al telo ha dovuto usare la voce e ci è riuscito).

Dietro al telo presentiamo i nostri personaggi

Debora: è un bambino, si chiama Alessandro, è un curiosane, vuole vedere la faccia dei bambini azzurri e con la luce li vede.

Beatrice: io sono Pinocchio e non voglio andare a scuola, voglio andare sotto al letto a giocare con le pile e fare l’ombra con qualcosa sul pavimento.

Annalisa: è un cane, va a giocare e passeggiare in giardino, quando torna a casa è stanco e si addormenta

Noemi: è una bambina, si chiama Erica, viene a casa mia e giochiamo insieme alla Barbie, lei è più grande di me.

Madalina: è un maialino, va a cercare i suoi amici, ne trova uno e insieme vanno a cercare gli altri.

Alex: è uno squalo, vive nell’acqua, nella sua casa ci sono gli squaletti e lui gli porta dei pesciolini piccoli.

Luca: è una luna, vola in cerca di una casa e le stelline la aiutano a trovarla di notte, ma di giorno la sua casa sparisce perché i raggi del sole non la fanno vedere

Loris: è una nave, si chiama “delfinus”, va a pescare nel mare profondo, poi torna nel porto dove ci sono le navi parcheggiate e si sente solo il rumore dell’acqua che va contro gli scogli


Mario: l’astronave vola nello spazio dove ci sono delle palle con i buchi

Tiziana: il coniglietto si chiama “Mantova”, mangia le carote e salta

Giochiamo con gli schermini

Dopo aver scoperto che ognuno di noi ed anche gli oggetti hanno un’ombra e che attraverso gli acetati colorati, la luce filtra, i personaggi sono diventati ben visibili al di la del telo. In questo incontro, rimpiccioliamo i nostri personaggi su cartoncino nero e con l’utilizzo di alcuni schermini realizzati precedentemente invitiamo i bambini a giocare con i personaggi e le pile. Individualmente o a coppie proiettano e creano situazioni fantastiche. I bambini vengono invitati a inventare e raccontare storie.


Tante storie

Antonio, Beatrice, Cecilia, Luca M..
C’era una casa delle fate, dove viveva una fatina di nome Smeralda, voleva tutti i giochi dei bambini. Un giorno arriva una strega che la vuole castigare perché lei vuole sempre giocare e non fare mai le cose vere.
- “Sim sala grim sparisci casa e diventa albero” la strega ridacchiando se ne và.
- “Dov’è finita la mia casa?” chiede la fata
- “sono io!”
- “tu, albero parlante?
- “si, è stata la strega”
- “ma non posso più giocare dentro la mia casa”
- “perché devi fare anche le cose vere”
- “ora io l’ascolto”
e fu così che l’albero parlante ritornò la casa delle fate.

Alberto, Madalina, Gioele
La principessa Aurora se ne andava in giro in una foresta e cercava un drago per compagnia. Il drago era bravo, sputava fuoco sui cattivi. Il drago e la principessa erano amici fin da bambini, dopo aver giocato la principessa torna al castello. Arriva un leone che vuole mangiarla, Aurora chiede aiuto al drago: “aiuto, aiuto, drago Cirillo” di colpo senza farsi vedere, il drago salta addosso al leone, gli brucia la coda e il leone scappa.

Mario, Flavio, Carol
In città arriva un pagliaccio che ruba un cavallo al re. Viene arrestato dalle guardie, ma mentre queste dormono il pagliaccio riesce a spaccare la catena e scappa. Quando il re si sveglia dice alle guardie di cercare il cavallo. Le guardie trovano il cavallo in un bosco e lo riportano al re.
Andrea, Alex, Marco, Martina
Un coccodrillo era nascosto in un lago. Nel lago viveva tranquillo anche un pesce, i due diventano amici ma il pesce ha un po’ paura di essere mangiato – “io non mangio i pesci, mangio solo l’erba, vieni a giocare con me”.
Ad un certo punto arriva una bambina, il coccodrillo e il pesce si nascondono. La bambina raccoglie i fiori in un prato ma quando vede i due si spaventa e scappa. Il giorno dopo la bambina torna e fa amicizia con loro, lei corre nel prato con il suo aquilone. Il coccodrillo e il pesce la guardano e si divertono.

Loris, Alex
C’era una volta in un mare profondo un sottomarino, incontra uno squalo che è affamato. I marinai hanno paura e allora gli buttano dei pesciolini. Lo squalo contento se ne va.

Tiziana, Debora, Francesco
C’era una bambina con il suo coniglietto e la sua girandola, vanno a spasso, incontrano un ragno e la bambina ha paura: “non scappare perché io non sono cattivo, sono intelligente, possiamo giocare insieme, io voglio accarezzare, abbracciare e baciare le persone.” Il ragno, la bambina e il coniglio vanno vicino al lago ma vedono un mostro. Il ragno convince il mostro ad andarsene lontano lontano e non tornerà più sulla nostra terra.

Newsletter di riferimento

   

  » Prodotto editoriale di riferimento








» Titolo
"DAP - Discorso e apprendimento"
-
(Cd-rom + guida pp.48) - Progetto interuniversitario
- a cura di Clotilde Pontecorvo, Facoltà di Psicologia 2, Università "La Sapienza" Roma
- Vai alla Sezione dedicata al "DAP" per conoscere gli altri autori: clicca qui


» Costo

- Prezzo al pubblico = € 34,00 + spese di spedizione
- Prezzo "Sconto 50% Università" = € 17,00 + spese di spedizione

» Clicca qui per informazioni su "Sconto 50% Università"

» Acquista "DAP" a € 34,00
» Acquista "DAP" a € 17,00


» Spese di spedizione
- PACCO ORDINARIO (consegna 8/10 gg lavorativi) = € 0,93 (*)
- PACCO ORDINARIO CONTRASSEGNO (consegna 8/10 gg lavorativi) = € 2,70
- PACCO CELERE TRE CONTRASSEGNO (consegna 3/4 gg lavorativi) = € 8,00

(*) Pagamento in carta di credito, bonifico bancario, c/c postale

Contatti
- Ordini via FAX ai numeri +39.06.7102526
- Informazioni al numero mobile 329.7004539 e/o a commerciale@infantiae.org



 

  » Cos'è e come iscriversi alla nostra newsletter ©®2000-2008 Infantiae.Org™ s.r.l. - Note legali
 

» Cos'è una newsletter
La newsletter è una modalità di comunicazione via Internet (testo scritto e/o pagina web) che generalmente viene inviata nella casella di posta elettronica di un utente/abbonato. Tutti gli abbonati alla news di Infantiae.Org™ ricevono periodicamente e gratuitamente un breve messaggio di testo con i titoli dei diversi contributi settimanali.

» Iscriviti subito!
Progetti didattici, esperienze, recensioni di testi, notizie di attualità sulle politiche educative delle diverse realtà territoriali, rappresentano solo una parte dei contenuti che settimanalmente proponiamo ai nostri lettori. » Pagina di registrazione

» Come consultare le newsletter precedenti
(A) Visitando il nostro "archivio"
(B) Utilizzando il motore di ricerca delle newsletter in basso

» Il motore di ricerca delle "newsletter"

» Cosa trovare all'interno

Questo motore di ricerca è collegato solo ed esclusivamante all'elenco completo delle newsletter di Infantiae.Org™ e non deve essere consultato per la ricerca di articoli/contributi suddivisi per argomento e/o parole chiave. Per la ricerca di questi ultimi utilizzare il motore di ricerca generale presente nella parte alta di questa pagina.

» Come funziona il motore di ricerca
(A) Digitare all'interno della casella di testo l'istruzione letter01 per la newsletter n.1 (letter con numero senza spazi e senza virgolette), "letter02" per la newsletter n.2 e così via.
(B) Cliccare il pulsante "Invia" a lato.

- ATTENZIONE! Per evitare l'intero elenco delle newsletter precedenti, ovvero centinaia di news in un singolo files, digitare specificatamente letter01 (letter con numero senza spazi e senza virgolette) e non soltanto la parola "letter". In caso contrario il database pubblicherà l'intero elenco dei files contenenti la parola letter!

» Trova le newsletter precedenti


 

 
  » Torna alla pagina principale ©®2000-2008 Infantiae.Org™ s.r.l.