» GLI STRUMENTI DEL NIDO - Sezione Speciale - "
Infantiae.Org Nido"
"La S.V.A.L.S.I. (Scala
di valutazione delle abilità ludico-simboliche infantili)
Presentazione dello strumento
a cura di Infantiae.Org™
La SVALSI (acronimo di Scala di valutazione
delle abilità ludico-simboliche infantili,
A. Bondioli, D. Savio, Osservare il gioco di finzione, Junior,
Bergamo, 1994) si pone lo scopo di cogliere il grado di sviluppo
delle capacità ludico-simboliche che si manifestano quando il
bambino gioca a fare finta.
Lasilo
nido e la scuola dell'infanzia sono servizi nei quali è privilegiato
il gioco. Esso è ritenuto il tramite di tutte le esperienze, sia
sul piano dello sviluppo cognitivo sia in quello della crescita
affettiva e sociale. Ugualmente, spesso il gioco è considerato,
nella pratica scolastica quotidiana, come un momento di svago
e, di conseguenza, linsegnante non vi presta lattenzione
che meriterebbe.
Lampia letteratura sulletà evolutiva
sottolinea come il gioco sia una molla fondamentale per lo sviluppo.
Attraverso di esso, fra laltro, il bambino sviluppa quelle
abilità simboliche che gli saranno poi utili per interagire positivamente
con lambiente circostante. Soprattutto con il gioco del
far finta egli esercita un modo proprio per imitare (e quindi,
interpretare) la realtà. Dapprima, agendo sulle cose, i bambini
traggono dei significati e, successivamente, saranno in grado
di trattarli (anche in assenza degli oggetti che li rappresentano):
manipolano in altri termini i significati delle cose e li elaborano,
li applicano ad altri contesti, li condividono con gli altri.
Se
da un lato la psicologia evolutiva ha prestato particolare attenzione
alle attività di gioco dei bambini in età prescolare, non altrettanto
è avvenuto, dallaltra da parte della pedagogia. Si assiste
ad una concezione diffusa secondo cui il gioco non sarebbe altro
che un fatto naturale su cui è preferibile non intervenire: rappresenterebbe
non più di uno sfogo, una scarica dellaggressività, un bisogno
del bambino di liberarsi. Frequentemente perciò i bambini sono
lasciati a se stessi e gli adulti non intervengono.
Per queste ragioni il gioco nel nido e nella
scuola dellinfanzia raramente rappresenta unattività
osservativa sistematica da parte degli adulti. Non è nemmeno occasione
di programmazione come avviene di norma ad esempio per certi contenuti
di apprendimento.
La
SVALSI si propone invece di individuare strategie dintervento
nel gioco allo scopo di favorire lo sviluppo. Tali strategie sono
graduate in cinque fasi (sottoscale).
1.Decontestualizzazione. Gli
oggetti, le situazioni e le persone vengono estratte dal contesto
e collocate in una cornice immaginaria. Il bambino è cioè capace
di creare analogie indipendenti dalla situazione concreta esterna.
2.Decentramento. Consiste nella
capacità di uscire dalla prospettiva personale e di mettersi nei
panni degli altri. Il bambino nel gioco di finzione assume dei
ruoli fittizi che sono in relazione con i personaggi o le situazioni
in coerenza con il contesto del gioco.
3.Integrazione. Si riferisce
alla capacità di connettere eventi, situazioni e strutture complesse.
Il bambino è cioè capace di combinare fra loro un numero elevato
di elementi e, conseguentemente, anche le situazioni ludiche sono
caratterizzate da una forte complessità.
4.Controllo dellesecuzione.
Tale controllo avviene soprattutto attraverso il linguaggio. Inizialmente
il linguaggio serve per guidare le azioni proprie, in seguito
per attribuire agli oggetti ed alle situazioni dei significati
simbolici da comunicare agli altri.
5.Competenza sociale. Consiste
nella capacità di coordinare il proprio gioco con quello degli
altri e di essere capace di interagire con i compagni nelle situazioni
di gioco.
La
scheda di seguito riportata illustra la struttura della scala.
| 1. Decontestualizzazione |
area oggetto strumento |
1.prototipo |
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2.sostituto |
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3.immaginario |
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area identità |
4.funzionale |
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5.realistica |
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6.fantastica / immaginaria |
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area situazione |
7. prototipica |
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8. realistica |
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9. fantastica |
| 2. Decentramento |
area ruolo |
10. azione riferita a sé |
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11. azione riferita ad altri |
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12.assunzione di ruolo |
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13.attribuzione di ruolo |
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14.ruoli reciproci |
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area oggetto agente |
15.a gente recipiente passivo |
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16.agente recipiente attivo |
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17.agente attivo |
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18. agente partner |
| 3. Integrazione |
area script |
19.schema singolo |
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20.combinazione singola |
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21.combinazione multipla |
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22.evento narrativo |
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23.problematica narrativa |
| 4. Controllo dellesecuzione |
area verbalizzazione |
24.egocentrata in gioco |
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25.egocentrata fuori gioco |
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26.sociale in gioco |
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27.sociale fuori gioco |
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28.sociale di cornice |
| 5. Competenza sociale |
area partnersship |
29.solitario |
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30.imitativo |
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31.associativo |
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32.cooperativo di coppia |
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33.cooperativo di gruppo |
Ognuno
dei 33 item viene puntualmente descritto. Ne riportiamo qui di
seguito un esempio.
La Svalsi guarda al gioco simbolico da due versanti
strettamente legati fra loro. Da un lato osserva le competenze
cognitive interne implicate in questo tipo di gioco
(si tratta delle 5 sotto-scale); dallaltro analizza i comportamenti
generati dalle condotte ludiche che caratterizzano le manifestazioni
esteriori delle stesse competenze intellettive.
A titolo desempio, si riporta il testo
completo dellitem n. 20. Ogni item è corredato di opportuni
esempi di descrizioni di situazioni che è possibile osservare
in un contesto di gioco. Le sottolineature riguardano le eventuali
marche simboliche estraibili dal contesto più complessivo del
gioco. Questo aspetto è importante perché è esattamente ciò che
losservatore (linsegnante) deve essere in grado di
estrapolare dalla situazione osservata. Come si può vedere, inoltre,
vengono proposte, per ogni item, anche delle note di chiarimento
allo scopo di aiutare ulteriormente losservatore a identificare,
nella situazione osservata, la presenza eventuale di marche simboliche
correlate allo stesso item di riferimento.
Sottoscala 3. Integrazione - Area dello script
ITEM 20
Combinazione singola
Il bambino rappresenta più volte
di seguito la stessa azione su oggetti/soggetti diversi.
Esempi
1.Anna è seduta a terra con una bambola tra le gambe, in mano
ha una scodella e un cucchiaio, porta il cucchiaio alla
bocca e poi lo porta alla bocca della bambola.
2. Michela osserva Ivan che gioca con la bambola e intanto carica
la suoneria di un telefono giocattolo, prende un tritacarne,
lo porta all'altezza degli occhi guardandoci attraverso,
lo punta prima verso Ivan poi verso l'adulto, lo abbassa
e dice all'adulto e ad Ivan "ti ho fatto la foto! ti
ho fatto la foto!", posa il tritacarne ed inizia a
giocare con le stoviglie.
3 .Ivan gironzola per la stanza, prende un phon, lo punta verso
l'adulto dicendo "pam! parn!". poi lo punta
verso Laura. dice "pam! pam!" lo posa e va a giocare
con le stoviglie insieme a Michela.
Note di chiarimento
La combinazione singola è in sostanza caratterizzata
da un elemento di continuità, l'azione fittizia che viene
ripetuta, e da un elemento di discontinuità, I'oggetto o
il soggetto destinatari, che cambiano ad ogni ripetizione
dell'azione.
Per la registrazione della varietà, si
conteggia una combinazione singola ogni volta che il bambino
ne attiva una in relazione ad unazione fittizia differente;
per non perdere informazioni circa l'estensione della condotta
considerata, va inoltre conteggiato il numero di volte che
l'azione viene ripetuta, registrando come singola ripetizione
i casi in cui l'azione viene indirizzata più volte allo
stesso soggetto/oggetto.
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Ricadute
Lo scopo della scala, come detto, è di conoscere
lo sviluppo di ciascun bambino nellambito dei giochi di
finzione. Conoscere la situazione attuale significa, per linsegnante,
possedere uno strumento per intervenire sullarea potenziale,
sulle possibilità di sviluppo legate al futuro immediato. E
un modo per garantire alle bambine ed ai bambini le offerte di
volta in volta più adeguate e gli stimoli giusti. In prospettiva,
tali osservazioni possono avere un ruolo importante nello sviluppo
della programmazione.
Vi sono diversi modi per condurre losservazione.
Il modo più semplice (ma che richiede più tempo) è quello della
videoregistrazione di un gruppetto di bambini impegnati in un
gioco in cui è presente il far finta. In seguito, la videoregistrazione
deve essere trascritta descrivendo, nel modo più puntuale e dettagliato
possibile, i comportamenti verbali e non verbali dei bambini che
presentano tratti simbolici. Gli episodi di finzione possono essere
poi analizzati attraverso la SVALSI. In questo modo si possono
vedere, per ogni bambino, i comportamenti più frequenti e quelli
meno frequenti in rapporto alla scala. I comportamenti più presenti,
rappresentano, indicativamente, la posizione attuale del singolo
bambino. Quelli meno frequenti, nel livello più elevato, rappresentano
il grado di sviluppo potenziale, quelli cioè che dovrebbero essere
sostenuti e consolidati dallinsegnante per migliorare le
capacità simboliche di ognuno.
Uno strumento in grado di cogliere le competenze
del bambino quando gioca è molto utile perché rappresenta un aiuto
per la definizione e la messa a punto di interventi educativi
successivi che siano il più possibile appropriati e mirati.
E possibile estendere losservazione
a tutti i bambini, ad esempio per vedere i diversi livelli presenti
in una sezione (o in un gruppo omogeneo per età). E possibile
anche osservare se e come un bambino sviluppa, negli anni di frequenza
del nido e della successiva scuola dellinfanzia, le abilità
ludico-simboliche.
Un altro aspetto significativo, nella situazione
in cui la sezione è mista per età, oppure in esperienze in cui
vengono proposte abitualmente attività di intersezione, è la possibilità
di adottare interventi didattici mirati alla promozione delle
capacità ludico-simboliche. Nel caso in cui i bambini, anche se
di età vicina, manifestano capacità ludiche diversificate, si
può procedere a comporre i gruppi di gioco in modo da utilizzare
la disparità di competenze.
A ben vedere, dunque, lo strumento è essenzialmente
operativo.
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di "Strumenti del Nido"
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generale di "Infantiae.Org™ Nido
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» Prodotto editoriale
di riferimento
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» Titolo
"ZeroTre - Che cosa fanno i bambini al Nido"
- (Cd-rom + guida pp.24)
- di Camilla Monaco
- Prefazione di Clotilde Pontecorvo
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Spese di spedizione
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0,93 (*)
- PACCO ORDINARIO CONTRASSEGNO (consegna 8/10 gg lavorativi)
= € 2,70
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