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DEL NIDO - Sezione Speciale - " Infantiae.Org Nido"
"Utilizzo dei materiali poveri
all’asilo nido"
A cura di Pietro Reghenzi
– Dirigente Asili Nido – Comune di Brescia
Da una conversazione con Anita
Presterà – Formatrice prima infanzia
– Milano
Trascrizione di Aurora Pesci – Educatrice
di asilo nido
“Uno spazio buono, è uno spazio
in cui il bambino si riconosce" (D. Winnicott)
In questi anni negli Asili Nidi gli educatori
hanno cercato di creare degli "spazi buoni".
Gli spazi buoni consentono ad adulti e
bambini di crescere: ognuno in tale spazio si sente a casa
propria, perché tale spazio consente la relazione.
Purtroppo l'ambiente pubblico o istituzionale spesso è
di tutti e di nessuno; perciò è necessario
prendersi la responsabilità di renderlo più
piacevole e significativo. Lo spazio “buono”
è uno spazio che parla (ci racconta che cosa accade
in quel luogo), aiuta il bambino nell'espressione della
propria autonomia.
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Favorire l'autonomia del bambino non significa bombardarlo di
stimoli, ma predisporre un ambiente che consenta l'espressione,
l'affettività, la relazione...
Gli educatori all’asilo nido compiono un
lavoro straordinario: aiutano i bambini a crescere. Alcuni dei
bambini che incontriamo al Nido non sono bambini felici, non hanno
una vita famigliare serena. Aiutare anche questi bambini a crescere
significa dare a questi bambini un futuro sereno.
Il ruolo di educatori richiede una grande capacità,
una grande flessibilità. Gli educatori non debbono essere
delle persone miopi: gli occhi devono vedere, cogliere e accogliere.
L'educatore non dev'essere una persona rigida,
la rigidità è un grande guaio (non ha mai fatto
crescere nessuno) ma bensì dei “contenitori buoni”,
capaci di accogliere il bambino nelle sue diverse manifestazioni.
II lavoro dell’educatrice è un lavoro di ricerca
se viene svolto bene, sarà invece monotono e ripetitivo
se verrà svolto male.
I materiali informali vengono in genere chiamati
"materiali poveri" anche se in realtà sono materiali
di una ricchezza straordinaria.
1. FARINA GIALLA
E' un materiale disaggregato, non compatto: è
un materiale che quando cade sul nostro corpo ribalza, delinea
i confini del nostro corpo. E' un materiale che viene facilmente
impiegato nel gioco dei travasi: dentro-fuori, sopra-sotto. ll
bambino impara ad elaborare pian piano i concetti spaziali.
Tramite l'utilizzo di ciotole, contenitori (alti-bassi-larghi-stretti)
mestoli e cucchiai di diversi materiali ( legno, acciaio, plastica...)
il gioco è ancora più interessante; la farina gialla
può essere utilizzata anche in verticale, facendola scivolare
attraverso un tubo trasparente. Buono è l'utilizzo di sacchetti
di carta e di tela ,"...che cos'è un sacchetto se
non il ritornare nella pancia della propria madre, che cos'è
un sacchetto se non un ...mistero".
Attraverso le mani, direttamente collegate al
cervello,.. al pensiero... del bambino si attivano una serie di
emozioni. Esperienze collegate al sentire e al capire. E' importante
che il luogo nel quale proponiamola farina gialla abbia delle
caratteristiche, che richiamino un poco la dimensione della casa,
che offra delle sensazioni piacevoli.
Da evitare: mescolanze di farina gialla e acqua
e l'utilizzo per i bambini piccoli di svolgere travasi con gli
imbuti (vanno invece benissimo le bottiglie in plastica degli
ammorbidenti perché hanno un manico che consente una buona
presa alla mano del bambino piccolo).
2. FARINA BIANCA
E' completamente diversa da quella gialla non
solo per il colore ma per le sue qualità: è aerea
e compatta, si deposita dovunque, non possiamo contenerla (va
in ogni luogo), però se noi la stringiamo fra le nostre
mani, prende la loro forma Si adegua a qualsiasi mano: forte,
debole, evoluta, adattissima alle mani dei bambini e anche a quelle
di persone adulte che hanno dei problemi.
La farina bianca permette al bambino di lasciare
delle tracce, dei segni, gli conferma che c'è, che esiste.
E' morbida, vellutata, tenerissima, è un abbraccio infinito;
però attenzione, a differenza di quella gialla entra nei
pori della pelle; come ogni materiale ha aspetti positivi e negativi.
Si può utilizzare con contenitori di varie
dimensioni, cucchiai, mestoli, ecc.
A terra sul telo delle farine (di colore naturale:
ocra ) si possono offrire rulli, macchinine con le quali delineare
delle tracce, delle strade, dei percorsi. E’ importante
che gli adulti che propongono ai bambini le attività con
questi materiali vivano con gioia l’esperienza.
Da evitare: che siano i bambini a fare l'impasto
di farina e acqua (l'impasto lo dovrebbe fare l'adulto)
3. LA SABBIA
La sabbia richiama la creazione, tanti piccoli
granelli fanno "l'unità": la spiaggia del mare.
Viene considerata un gioco "sporchevole" in genere poco
amato dagli educatori.
Quasi sempre tale attività è svolta
nella sabbionaia del Nido (in genere il bambino gioca a portar
fuori la sabbia dalla sabbionaia). Purtroppo ciò che propone
il Nido per tale attività si limita a secchielli, palette,
formine; sarebbe invece interessante offrire tubi di gomma di
varie lunghezze e dimensioni (tubi dell'idraulico, tubi dell'elettricista...
le ferramente offrono una vasta gamma di giochi).
Se noi proponiamo la sabbia all'interno del Nido
dovremmo costruire un grande contenitore di legno, ad un'altezza
che consenta al bambino di essere comodo. (le tartarughe verdi
di plastica non vanno bene...).
4. L'ACQUA
E' l'elemento della comunicazione e della memoria,
perché trattiene dentro dì sè tutto quanto
è successo.
E' un elemento che vive all'interno de nostro
corpo, una parte di noi è formata da acqua.
L'acqua è un elemento molto interessante
per i bambini, quasi tutti ne sono attratti e affascinati; molteplici
sono i giochi che possiamo proporre: dal lavaggio dei vestitini
per le bambole, ai giochi con le spugne.
L'acqua può essere colorata e poi versata
in sacchetti trasparenti (con piccoli fori si trasformano in fontane),
in essa possiamo osservare gli oggetti che galleggiano ed altri
che affondano. E' interessante anche giocare con la carta crespata
che all'interno dell'acqua assume le forme più diverse,
i bambini in genere rimangono incantati di fronte a questo straordinario
prodigio. Sono davvero molteplici le possibilità che possiamo
offrire ai bambini attraverso questo vitale elemento.
5. LA TERRA
In genere non è un materiale che viene
messo a disposizione, non dobbiamo però dimenticarci che
esso esiste. Di solito pensando ad essa la ricolleghiamo alla
"trasgressione" perché ancora più "sporchevole
" della sabbia. Se tuttavia utilizzata nel modo adeguato
essa può diventare raffinata, odorosa, ricca di colori
(... i colori della terra sono infiniti ).
Talvolta i giochi che comperiamo sono molto più
poveri dei quanto non abbiamo intorno.
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» Prodotto editoriale
di riferimento
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» Titolo
"ZeroTre - Che cosa fanno i bambini al Nido"
- (Cd-rom + guida pp.24)
- di Camilla Monaco
- Prefazione di Clotilde Pontecorvo
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Spese di spedizione
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0,93 (*)
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