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  » Un’esperienza di lingua scritta con i bambini di scuola dell’infanzia ©®2000-2008 Tutti i diritti riservati Infantiae.Org™ s.r.l.

“Un’esperienza di lingua scritta con i bambini di scuola dell’infanzia”

di Francesca Raffaelli e Fabiola Terra
(per informazioni: tfabiola@libero.it - alraffaelli@libero.it )

Sezione Speciale Infantiae.Org™, "Come romanzi..."

In quest’articolo descriviamo l’esperienza di un laboratorio di attività sulla lingua scritta che abbiamo condotto, durante l’anno di tirocinio post-lauream come psicologhe, in due scuole dell’infanzia di Roma.

1. Perché un laboratorio di lingua scritta nella scuola dell’infanzia?

Tutti pensano che i bambini comincino a leggere e scrivere quando inizia un insegnamento sistematico, come quello che avviene in prima elementare. In effetti sappiamo che i bambini (chi più chi meno) cominciano a porsi delle domande sulla lingua scritta molto prima di iniziare la scuola elementare. Questo processo di costruzione del bambino può essere sostenuto e favorito attraverso diverse esperienze, sia a scuola che in famiglia.

2. Che cosa della lingua scritta si può apprendere “con piacere” nella scuola della infanzia ?
Per lingua scritta intendiamo non solo un codice, ovvero un sistema convenzionale per rappresentare il suono delle parole, ma anche tipi diversi di testi. I bambini possono scoprire :
¨ Alcuni principi del funzionamento del codice alfabetico (relazione tra lunghezza della parola e quantità di lettere necessaria);
¨ Le funzioni comunicative rese possibili dal leggere e dallo scrivere;
¨ Le caratteristiche di alcuni tipi di testi.


MODALITA’ DI CONDUZIONE DEI LABORATORI

Lo scopo del nostro laboratorio linguistico è quello di offrire ai bambini un’opportunità in più per entrare in contatto con la lingua scritta e familiarizzare non solo con il codice convenzionale, ma anche con i diversi usi che si fanno della lingua. Abbiamo organizzato il laboratorio in incontri settimanali di un’ora per ogni gruppo di bambini, ognuno dei quali costituito da 5/6 bambini (massimo). Volevamo dare l’opportunità a tutti i bambini di partecipare attivamente e di far circolare le ipotesi o le proposte senza che distrazione o confusione siano d’ostacolo. Prima d’iniziare i laboratori abbiamo pensato che potesse essere d’aiuto effettuare un’osservazione dei livelli di concettualizzazione della lingua scritta in modo da formare dei gruppi costituiti da bambini che avessero raggiunto livelli diversi di concettualizzazione; questo perché il conflitto che si viene a creare tra ipotesi diverse permetterà il superamento delle ipotesi precedenti e dunque la crescita dell’intero gruppo. E’ molto importante predisporre un ambiente con materiali e strumenti da utilizzare durante l’attività. Deve anche essere un ambiente allegro, stimolante, pulito, accogliente e “a misura di bambino”.
Abbiamo pensato di presentare il laboratorio ai bambini come “uno spazio e un tempo tutti per loro”, in cui possono sì lavorare a delle attività proposte dai conduttori, ma anche utilizzarlo come spazio libero in cui scegliere di fare le attività che desiderano.
Abbiamo cercato di essere il più possibile accoglienti e instaurare con i bambini una relazione poco formale, che non fosse basata sul giudizio o sull’attribuzione di valore e che motivasse i bambini a lavorare serenamente. Le attività vengono proposte in modo da incuriosire i bambini…come fossero dei giochi, ma da affrontare seriamente e con concentrazione. Durante lo svolgimento delle attività abbiamo cercato di stimolare il confronto collaborativo tra i bambini. Quando abbiamo posto dei problemi ai bambini abbiamo evitato di dare noi le risposte, permettendo ai bambini di trovare da soli le risposte adeguate al loro livello di sviluppo linguistico, non intervenendo neanche nel caso in cui alla fine di una discussione questi decidano di rimanere su ipotesi linguisticamente errate.

LE ATTIVITÀ PRESENTATE NEI LABORATORI

Descriviamo le principali attività, suddivise a seconda delle finalità.

A. Scoprire i principi del funzionamento del codice alfabetico

- nella lettura,
- nella scrittura:
Previsione di scritte
Si portano oggetti che abbiano delle scritte che i bambini sono invitati a “leggere” …….ad esempio: cartone del latte; scatola del caffè; scatola di biscotti; cartone della pasta; barattoli di ceci, fagioli…;scatole di cereali, orzo. Abbiamo chiesto ai bambini “ Cosa c’è scritto secondo voi qui sopra?”, indicando ad esempio una delle scritte.

Ascoltare una storia e interpretare una scritta
I conduttori leggono una storia e invitano i bambini ad indovinare chi è il protagonista della storia. Se nessuna soluzione convince, allora i bambini potranno considerare una scritta su un cartellino che li aiuta a trovare la soluzione. I bambini devono giungere ad un accordo sulla scelta. “Provare a leggere” significa che i bambini vanno incoraggiati ad interpretare una scritta, usando le proprie conoscenze. I bambini vanno incoraggiati ad ipotizzare parole e non semplicemente a decifrare lettere.

Filastrocche da continuare
I conduttori leggono ad alta voce una filastrocca incompleta, che i bambini potranno completare discutendo la soluzione che a loro appare più soddisfacente e che verrà verificata dai conduttori rileggendo la filastrocca con la soluzione inserita. Se nessuna soluzione convince, allora i bambini potranno considerare tre proposte scritte su cartellini e sceglierne una. Anche in questo caso dovranno arrivare ad un accordo sulla scelta.

Abbina la scritta giusta all’immagine giusta
Si presentano ai bambini tre immagini e una scritta corrispondente al nome di una delle tre; le altre due immagini fungono da distrattori, cioè il nome dell’immagine inizia con la stessa lettera della parola target. Si comincia col chiedere ai bambini il nome dei disegni e poi gli si chiede di “provare a leggere” la scritta per poi abbinarla all’immagine giusta. Si deve incoraggiare il confronto d’idee tra i partecipanti. Tale attività vuole far scoprire ai bambini che la lettera iniziale non basta per interpretare una scritta.
(I materiali che riguardano quest’attività sono nella sezione “Giochi per imparare”)

I Rebus
Ai bambini vengono presentati dei cartellini su cui ci sono o due disegni (PORTA/CHIAVE ) o l’inizio della parola in lettere più un disegno ( PIN/il disegno di un occhio)o un disegno più la fine della parola in lettere ( il disegno di un’arancia/TA). Si chiede ai bambini di indovinare la parola “nascosta”. E’ un’attività questa che permette ai bambini di pensare a come sono formate le parole, al fatto che due parole possono formarne una terza e al fatto che una parola può essere suddivisa in parti che poi possono essere riunificate. E’ un modo divertente per riflettere sulle parole, giocandoci.
(I materiali che riguardano quest’attività sono nella sezione “Giochi per imparare”)

Lettere in confusione
Vengono presentate ai bambini delle parole le cui lettere sono mischiate e i bambini devono provare a riordinarle per scoprire la parola giusta. E’ un’attività da proporre a bambini che già un minimo stanno iniziando a leggere. Permette di fare ipotesi di lettura e di verificarle di conseguenza.
(I materiali che riguardano quest’attività sono nella sezione “Giochi per imparare”)

Memory
Si presentano ai bambini sei parole scritte su dei cartellini, ognuna delle quali ha il suo doppio….dunque in totale si presenteranno dodici cartellini. I cartellini vengono mischiati e disposti in modo che non si vedono le scritte, su quattro file da tre. I bambini giocano a turno e devono scoprire un cartellino, “provare a leggerlo” e cercare la sua copia. Se il bambino sbaglia, i cartellini vengono nuovamente coperti e rimessi nello stesso posto e il turno passa al bambino successivo. Quest’attività stimola la memoria visiva a breve termine e gli dà comunque l’occasione di fare ipotesi di lettura.

Lettura di parole fuorviate da un disegno

Si presentano ai bambini dei disegni con delle scritte che non siano il nome del disegno seppur riguardino lo stesso contesto semantico e gli si chiede di “provare a leggere”; ad esempio il disegno rappresenta una Televisione, mentre la scritta è FILM. Inoltre la parola scritta non viene scelta solo in base ad un criterio semantico, ma anche in modo da creare nei bambini dei conflitti cognitivi (la parola FILM è più corta della parola TELEVISIONE ed inizia con un’altra lettera). Con questa prova i bambini possono capire che non sempre c’è corrispondenza tra scritte e immagini e possono riflettere sulle caratteristiche delle parole .
(I materiali che riguardano quest’attività sono nella sezione “Giochi per imparare”)

“C’è una scatola piena di…..”

Si formano due squadre che giocano a turno . Il conduttore sceglie una lettera e dice: “C’è una scatola piena di /L/”; a questo punto i membri di una squadra devono a turno dire una parola che inizia con quel fonema e continuare a dirle fino a che non scade il tempo ( circa 1’30’’); scaduto il tempo tocca all’altra squadra. Il conduttore cambierà il fonema dopo qualche turno di gioco; dovrà anche scrivere le parole dette da ogni squadra, perché alla fine saranno conteggiate per sapere chi ha vinto il gioco. Quando vengono dette delle parole “sbagliate”, nel senso che non iniziano col fonema scelto, si deve chiedere agli altri bambini se quella parola va bene oppure no. Questo gioco sviluppa la consapevolezza fonologica e inoltre, avendo delle regole, insegna ai bambini a rispettarle. Favorisce comunque il confronto e la riflessione comune.

Indovina la parola giusta
Si presentano ai bambini delle parole con delle lettere mancanti al cui posto viene messo un trattino…CA_OT_(carota). Si chiede ai bambini di provare ad indovinare che parola è. Tale attività è da proporre ad un gruppo di bambini in cui ci sia comunque qualcuno che sa quasi leggere. Permette di formulare delle ipotesi di lettura e di discuterne con gli altri per giungere ad una soluzione.

Indovina la parola giusta utilizzando il contesto
E’ simile all’attività sopra descritta, ma a differenza di questa le parole da indovinare sono presentate insieme a delle immagini che forniscano il contesto semantico della parola. L’immagine potrebbe essere quella di una stazione e la parola da indovinare T_E_O (treno)

B. Scoprire la funzione comunicativa della lingua scritta

La Posta
Quest’attività consente ai bambini di far proprio uno dei tanti e diversi usi della lingua scritta. I bambini sono invitati a scrivere dei messaggi, che siano scritti o disegnati è indifferente, che possono inviare tramite una cassetta postale, dai conduttori precedentemente preparata, a chi vogliono o desiderano. Utile e divertente potrebbe essere fargli stabilire una corrispondenza con un’altra scuola: inviare e ricevere messaggi rende chiaro l’utilizzo e lo scopo della posta e permette loro di scoprire una funzione della lingua scritta, che è quella del comunicare.

Il Giornale
Un’altra bella attività da proporre ai bambini è quella di scrivere insieme a ogni gruppo che partecipa ai laboratori il Giornale. Si prepara un cartellone che assomigli nelle fattezze ad un quotidiano; si chiede poi ai bambini se lo riconoscono e se sanno a cosa serve. Nel caso in cui non sappiano rispondere sarà il conduttore a spiegarne la funzione. Gli si spiega poi che potranno dettare al conduttore le notizie che vogliono far comparire sul loro giornale….avvenimenti, fatti, eventi che li riguardino o li interessino particolarmente. L’utilità di questa attività è far scoprire e mettere in pratica un uso diverso della lingua scritta; il dettare invece gli permette di cominciare a mettersi nei panni di chi scrive, dovendo formulare una frase di senso compiuto e corretta e rispettare i tempi di chi deve scrivere. Le notizie che devono essere scritte sul giornale, devono comunque essere concordate nel contenuto e nella forma con tutti gli altri partecipanti. Deve dunque essere stimolato il confronto e la partecipazione.

C. Comprendere e usare testi scritti

- dettati all’adulto,
- raccontati all’adulto.

Ri-raccontiamo una storia letta
Si legge una storia da un libricino con molti disegni e adeguata alla loro età. Mentre si legge i bambini possono vedere i disegni del libro. Alla fine della lettura si chiede ai bambini di ri-raccontare la storia aiutandosi guardando i disegni del libro. Bisogna rassicurare i bambini, creando un clima disteso, giocoso e in cui non si sentano valutati. Importante è stimolare la collaborazione e comunque il confronto tra i bambini. Tale attività permette loro di riorganizzare le informazioni, elaborandole in una veste narrativa. I bambini che si cimentano in questa attività, si allenano ad integrare le informazioni uditive con quelle visive.

Dettare le regole di un gioco o una ricetta di cucina
Si chiede ai bambini di dettare al conduttore le regole di un gioco da loro scelto oppure la ricetta di un piatto che a loro possa piacere. Così facendo i bambini possono mettersi nei panni di chi scrive, imparare un altro uso della lingua scritta e un’altra modalità di scrittura, poco utilizzata nella scuola, ma molto presente nella quotidianità di ognuno.

Inventare e dettare una storia
Si chiede ai bambini d’inventare tutti insieme una storia e di dettarla al conduttore. E’ un’attività che sviluppa la capacità narrativa dei bambini e la loro capacità collaborativa.

» Indice di "Laboratorio"

» Indice generale di "Come romanzi..."

   

  » Prodotto editoriale di riferimento






» Titolo
"Suono o Sono? - Un compito di consapevolezza fonologica"
-
(Cd-rom + guida pp.24)
- di Margherita Orsolini, Sara Capriolo, Angela Santese
- Facoltà di Psicologia 2, Università "La Sapienza" Roma

» Costo
- Prezzo al pubblico = € 34,00
- Prezzo "Sconto 50% Università" = € 17,00

» Clicca qui per informazioni su "Sconto 50% Università

» Acquista "Suono o Sono?" a € 34,00
» Acquista "Suono o Sono?" a € 17,00

» Spese di spedizione
- PACCO ORDINARIO (consegna 8/10 gg lavorativi) = € 0,93 (*)
- PACCO ORDINARIO CONTRASSEGNO (consegna 8/10 gg lavorativi) = € 2,70
- PACCO CELERE TRE CONTRASSEGNO (consegna 3/4 gg lavorativi) = € 8,00

(*) Pagamento in carta di credito, bonifico bancario, c/c postale

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- Informazioni al numero mobile 329.7004539 e/o a commerciale@infantiae.org


 

 

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