“Un’esperienza di lingua
scritta con i bambini di scuola dell’infanzia”
di Francesca Raffaelli e Fabiola Terra
(per informazioni: tfabiola@libero.it
- alraffaelli@libero.it
)
Sezione Speciale Infantiae.Org™, "Come
romanzi..."
In quest’articolo descriviamo l’esperienza
di un laboratorio di attività sulla lingua scritta che
abbiamo condotto, durante l’anno di tirocinio post-lauream
come psicologhe, in due scuole dell’infanzia di Roma.
1. Perché un laboratorio di lingua scritta nella scuola
dell’infanzia?
Tutti pensano che i bambini comincino a leggere e scrivere quando
inizia un insegnamento sistematico, come quello che avviene in
prima elementare. In effetti sappiamo che i bambini (chi più
chi meno) cominciano a porsi delle domande sulla lingua scritta
molto prima di iniziare la scuola elementare. Questo processo
di costruzione del bambino può essere sostenuto e favorito
attraverso diverse esperienze, sia a scuola che in famiglia.
2. Che cosa della lingua scritta si può apprendere
“con piacere” nella scuola della infanzia ?
Per lingua scritta intendiamo non solo un codice, ovvero un sistema
convenzionale per rappresentare il suono delle parole, ma anche
tipi diversi di testi. I bambini possono scoprire :
¨ Alcuni principi del funzionamento del codice alfabetico
(relazione tra lunghezza della parola e quantità di lettere
necessaria);
¨ Le funzioni comunicative rese possibili dal leggere e dallo
scrivere;
¨ Le caratteristiche di alcuni tipi di testi.
MODALITA’ DI CONDUZIONE DEI LABORATORI
Lo scopo del nostro laboratorio linguistico è
quello di offrire ai bambini un’opportunità in più
per entrare in contatto con la lingua scritta e familiarizzare
non solo con il codice convenzionale, ma anche con i diversi usi
che si fanno della lingua. Abbiamo organizzato il laboratorio
in incontri settimanali di un’ora per ogni gruppo di bambini,
ognuno dei quali costituito da 5/6 bambini (massimo). Volevamo
dare l’opportunità a tutti i bambini di partecipare
attivamente e di far circolare le ipotesi o le proposte senza
che distrazione o confusione siano d’ostacolo. Prima d’iniziare
i laboratori abbiamo pensato che potesse essere d’aiuto
effettuare un’osservazione dei livelli di concettualizzazione
della lingua scritta in modo da formare dei gruppi costituiti
da bambini che avessero raggiunto livelli diversi di concettualizzazione;
questo perché il conflitto che si viene a creare tra ipotesi
diverse permetterà il superamento delle ipotesi precedenti
e dunque la crescita dell’intero gruppo. E’ molto
importante predisporre un ambiente con materiali e strumenti da
utilizzare durante l’attività. Deve anche essere
un ambiente allegro, stimolante, pulito, accogliente e “a
misura di bambino”.
Abbiamo pensato di presentare il laboratorio ai bambini come “uno
spazio e un tempo tutti per loro”, in cui possono sì
lavorare a delle attività proposte dai conduttori, ma anche
utilizzarlo come spazio libero in cui scegliere di fare le attività
che desiderano.
Abbiamo cercato di essere il più possibile accoglienti
e instaurare con i bambini una relazione poco formale, che non
fosse basata sul giudizio o sull’attribuzione di valore
e che motivasse i bambini a lavorare serenamente. Le attività
vengono proposte in modo da incuriosire i bambini…come fossero
dei giochi, ma da affrontare seriamente e con concentrazione.
Durante lo svolgimento delle attività abbiamo cercato di
stimolare il confronto collaborativo tra i bambini. Quando abbiamo
posto dei problemi ai bambini abbiamo evitato di dare noi le risposte,
permettendo ai bambini di trovare da soli le risposte adeguate
al loro livello di sviluppo linguistico, non intervenendo neanche
nel caso in cui alla fine di una discussione questi decidano di
rimanere su ipotesi linguisticamente errate.
LE ATTIVITÀ PRESENTATE NEI LABORATORI
Descriviamo le principali attività, suddivise a seconda
delle finalità.
A. Scoprire i principi del funzionamento del codice alfabetico
- nella lettura,
- nella scrittura:
Previsione di scritte
Si portano oggetti che abbiano delle scritte che i bambini sono
invitati a “leggere” …….ad esempio: cartone
del latte; scatola del caffè; scatola di biscotti; cartone
della pasta; barattoli di ceci, fagioli…;scatole di cereali,
orzo. Abbiamo chiesto ai bambini “ Cosa c’è
scritto secondo voi qui sopra?”, indicando ad esempio una
delle scritte.
Ascoltare una storia e interpretare una scritta
I conduttori leggono una storia e invitano i bambini ad indovinare
chi è il protagonista della storia. Se nessuna soluzione
convince, allora i bambini potranno considerare una scritta su
un cartellino che li aiuta a trovare la soluzione. I bambini devono
giungere ad un accordo sulla scelta. “Provare a leggere”
significa che i bambini vanno incoraggiati ad interpretare una
scritta, usando le proprie conoscenze. I bambini vanno incoraggiati
ad ipotizzare parole e non semplicemente a decifrare lettere.
Filastrocche da continuare
I conduttori leggono ad alta voce una filastrocca incompleta,
che i bambini potranno completare discutendo la soluzione che
a loro appare più soddisfacente e che verrà verificata
dai conduttori rileggendo la filastrocca con la soluzione inserita.
Se nessuna soluzione convince, allora i bambini potranno considerare
tre proposte scritte su cartellini e sceglierne una. Anche in
questo caso dovranno arrivare ad un accordo sulla scelta.
Abbina la scritta giusta all’immagine giusta
Si presentano ai bambini tre immagini e una scritta corrispondente
al nome di una delle tre; le altre due immagini fungono da distrattori,
cioè il nome dell’immagine inizia con la stessa lettera
della parola target. Si comincia col chiedere ai bambini il nome
dei disegni e poi gli si chiede di “provare a leggere”
la scritta per poi abbinarla all’immagine giusta. Si deve
incoraggiare il confronto d’idee tra i partecipanti. Tale
attività vuole far scoprire ai bambini che la lettera iniziale
non basta per interpretare una scritta.
(I materiali che riguardano quest’attività sono nella
sezione “Giochi
per imparare”)
I Rebus
Ai bambini vengono presentati dei cartellini su cui ci sono o
due disegni (PORTA/CHIAVE ) o l’inizio della parola in lettere
più un disegno ( PIN/il disegno di un occhio)o un disegno
più la fine della parola in lettere ( il disegno di un’arancia/TA).
Si chiede ai bambini di indovinare la parola “nascosta”.
E’ un’attività questa che permette ai bambini
di pensare a come sono formate le parole, al fatto che due parole
possono formarne una terza e al fatto che una parola può
essere suddivisa in parti che poi possono essere riunificate.
E’ un modo divertente per riflettere sulle parole, giocandoci.
(I materiali che riguardano quest’attività sono nella
sezione “Giochi
per imparare”)
Lettere in confusione
Vengono presentate ai bambini delle parole le cui lettere sono
mischiate e i bambini devono provare a riordinarle per scoprire
la parola giusta. E’ un’attività da proporre
a bambini che già un minimo stanno iniziando a leggere.
Permette di fare ipotesi di lettura e di verificarle di conseguenza.
(I materiali che riguardano quest’attività sono nella
sezione “Giochi
per imparare”)
Memory
Si presentano ai bambini sei parole scritte su dei cartellini,
ognuna delle quali ha il suo doppio….dunque in totale si
presenteranno dodici cartellini. I cartellini vengono mischiati
e disposti in modo che non si vedono le scritte, su quattro file
da tre. I bambini giocano a turno e devono scoprire un cartellino,
“provare a leggerlo” e cercare la sua copia. Se il
bambino sbaglia, i cartellini vengono nuovamente coperti e rimessi
nello stesso posto e il turno passa al bambino successivo. Quest’attività
stimola la memoria visiva a breve termine e gli dà comunque
l’occasione di fare ipotesi di lettura.
Lettura di parole fuorviate da un disegno
Si presentano ai bambini dei disegni con delle scritte che non
siano il nome del disegno seppur riguardino lo stesso contesto
semantico e gli si chiede di “provare a leggere”;
ad esempio il disegno rappresenta una Televisione, mentre la scritta
è FILM. Inoltre la parola scritta non viene scelta solo
in base ad un criterio semantico, ma anche in modo da creare nei
bambini dei conflitti cognitivi (la parola FILM è più
corta della parola TELEVISIONE ed inizia con un’altra lettera).
Con questa prova i bambini possono capire che non sempre c’è
corrispondenza tra scritte e immagini e possono riflettere sulle
caratteristiche delle parole .
(I materiali che riguardano quest’attività sono nella
sezione “Giochi
per imparare”)
“C’è una scatola piena di…..”
Si formano due squadre che giocano a turno . Il conduttore sceglie
una lettera e dice: “C’è una scatola piena
di /L/”; a questo punto i membri di una squadra devono a
turno dire una parola che inizia con quel fonema e continuare
a dirle fino a che non scade il tempo ( circa 1’30’’);
scaduto il tempo tocca all’altra squadra. Il conduttore
cambierà il fonema dopo qualche turno di gioco; dovrà
anche scrivere le parole dette da ogni squadra, perché
alla fine saranno conteggiate per sapere chi ha vinto il gioco.
Quando vengono dette delle parole “sbagliate”, nel
senso che non iniziano col fonema scelto, si deve chiedere agli
altri bambini se quella parola va bene oppure no. Questo gioco
sviluppa la consapevolezza fonologica e inoltre, avendo delle
regole, insegna ai bambini a rispettarle. Favorisce comunque il
confronto e la riflessione comune.
Indovina la parola giusta
Si presentano ai bambini delle parole con delle lettere mancanti
al cui posto viene messo un trattino…CA_OT_(carota). Si
chiede ai bambini di provare ad indovinare che parola è.
Tale attività è da proporre ad un gruppo di bambini
in cui ci sia comunque qualcuno che sa quasi leggere. Permette
di formulare delle ipotesi di lettura e di discuterne con gli
altri per giungere ad una soluzione.
Indovina la parola giusta utilizzando il contesto
E’ simile all’attività sopra descritta, ma
a differenza di questa le parole da indovinare sono presentate
insieme a delle immagini che forniscano il contesto semantico
della parola. L’immagine potrebbe essere quella di una stazione
e la parola da indovinare T_E_O (treno)
B. Scoprire la funzione comunicativa
della lingua scritta
La Posta
Quest’attività consente ai bambini di far proprio
uno dei tanti e diversi usi della lingua scritta. I bambini sono
invitati a scrivere dei messaggi, che siano scritti o disegnati
è indifferente, che possono inviare tramite una cassetta
postale, dai conduttori precedentemente preparata, a chi vogliono
o desiderano. Utile e divertente potrebbe essere fargli stabilire
una corrispondenza con un’altra scuola: inviare e ricevere
messaggi rende chiaro l’utilizzo e lo scopo della posta
e permette loro di scoprire una funzione della lingua scritta,
che è quella del comunicare.
Il Giornale
Un’altra bella attività da proporre ai bambini è
quella di scrivere insieme a ogni gruppo che partecipa ai laboratori
il Giornale. Si prepara un cartellone che assomigli nelle fattezze
ad un quotidiano; si chiede poi ai bambini se lo riconoscono e
se sanno a cosa serve. Nel caso in cui non sappiano rispondere
sarà il conduttore a spiegarne la funzione. Gli si spiega
poi che potranno dettare al conduttore le notizie che vogliono
far comparire sul loro giornale….avvenimenti, fatti, eventi
che li riguardino o li interessino particolarmente. L’utilità
di questa attività è far scoprire e mettere in pratica
un uso diverso della lingua scritta; il dettare invece gli permette
di cominciare a mettersi nei panni di chi scrive, dovendo formulare
una frase di senso compiuto e corretta e rispettare i tempi di
chi deve scrivere. Le notizie che devono essere scritte sul giornale,
devono comunque essere concordate nel contenuto e nella forma
con tutti gli altri partecipanti. Deve dunque essere stimolato
il confronto e la partecipazione.
C. Comprendere e usare testi scritti
- dettati all’adulto,
- raccontati all’adulto.
Ri-raccontiamo una storia letta
Si legge una storia da un libricino con molti disegni e adeguata
alla loro età. Mentre si legge i bambini possono vedere
i disegni del libro. Alla fine della lettura si chiede ai bambini
di ri-raccontare la storia aiutandosi guardando i disegni del
libro. Bisogna rassicurare i bambini, creando un clima disteso,
giocoso e in cui non si sentano valutati. Importante è
stimolare la collaborazione e comunque il confronto tra i bambini.
Tale attività permette loro di riorganizzare le informazioni,
elaborandole in una veste narrativa. I bambini che si cimentano
in questa attività, si allenano ad integrare le informazioni
uditive con quelle visive.
Dettare le regole di un gioco o una ricetta di cucina
Si chiede ai bambini di dettare al conduttore le regole di un
gioco da loro scelto oppure la ricetta di un piatto che a loro
possa piacere. Così facendo i bambini possono mettersi
nei panni di chi scrive, imparare un altro uso della lingua scritta
e un’altra modalità di scrittura, poco utilizzata
nella scuola, ma molto presente nella quotidianità di ognuno.
Inventare e dettare una storia
Si chiede ai bambini d’inventare tutti insieme una storia
e di dettarla al conduttore. E’ un’attività
che sviluppa la capacità narrativa dei bambini e la loro
capacità collaborativa.
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» Titolo
"Suono o Sono? - Un compito di consapevolezza fonologica"
- (Cd-rom + guida pp.24)
- di Margherita Orsolini, Sara Capriolo, Angela Santese
- Facoltà di Psicologia 2, Università "La
Sapienza" Roma
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