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» Il tirocinio nella formazione universitaria - Sezione Speciale - "Tirocinio"

Collaborazione università e territorio *

di Annamaria Radogna, Università Cattolica, Milano

Nell’itinerario formativo dell’attività di tirocinio, inteso come costruzione negoziale tra più soggetti, ( Scuola – Università – Territorio – Docenti in formazione ) il territorio si propone come scenario per avviare percorsi di esplorazione, riflessione e interscambio tali da risultare proficui sia per le caratteristiche individuali, sia per le acquisizioni di competenze culturali, metodologiche e tecniche richieste dalla professionalità dei futuri docenti.
Gli scopi formativi e informativi delle attività di tirocinio possono ricavare dalla collaborazione con enti ed agenzie territoriali integrazioni e approfondimenti collegati alle revisioni epistemologiche registrate dalle scienze dell’educazione, all’innovazione scientifica della didattica e all’assunzione delle nuove tecnologie nell’insegnamento.
Una iniziale programmazione di percorsi esplorativi nel territorio ha inteso indagare sulla natura e sulla struttura delle agenzie formative, per individuarne i diversi compiti che ciascuna può svolgere nei confronti della formazione iniziale e permanente dei docenti.

IL TERRITORIO: MEDIAZIONE E PROMOZIONE CULTURALE

La collaborazione tra Università e istituzioni di tipo pubblico (musei, biblioteche, pinacoteche, teatri, ecc. ) è finalizzata alla promozione culturale, quando, educando alla riscoperta delle radici storiche e spirituali, vuole sensibilizzare i futuri docenti all’uso degli istituti di tutela come laboratori culturali, per esplorazioni cognitive di natura interdisciplinare e per unificare i vari approcci disciplinari alla ricerca e alla creatività (Scurati, 1986, pp. 128-133).
Le attività di animazione mediante il libro, gli “incontri con l’autore”, la conoscenza dei vari locali della biblioteca contenenti i prodotti della cultura contemporanea ( mediateca), possono contribuire a considerare questa struttura non solo come risorsa culturale e informativa, ma anche come luogo dove suscitare il gusto della lettura e concorrere all’educazione permanente.

IL TERRITORIO : AULE DIDATTICHE DECENTRATE

Le sezioni didattiche

Le sezioni didattiche di musei e biblioteche, in quanto sedi di saperi “caldi” si prestano proficuamente per l’acquisizione diretta dei linguaggi e dei metalinguaggi; il loro scopo formativo è la scoperta del come e perché sapere: capacità di impostare con chiarezza logica i problemi di conoscenza, le strategie di scoperta e di metodo, le procedure di intuizione e di invenzione di ipotesi e di soluzioni inedite (Frabboni et Alii, 1995, p. 40).
I laboratori interattivi
La partecipazione ai laboratori interattivi, durante le esperienze di scolaresche, possono offrire ai docenti in formazione efficaci approfondimenti metodologico - didattici.
L’osservazione, l’analisi e la riflessione sulle competenze dell’animatore nel calibrare i messaggi sulle capacità di decodifica e di comprensione dei diversi destinatari, forniscono un utile orientamento/confronto sulle modalità interattive di ciascun tirocinante rispetto alle scelte di indirizzo.

Le scuole di metodo

Ulteriore raccordo/verifica tra le sollecitazioni culturali e didattiche teoriche, coltivate nel contesto universitario e la loro traduzione nell’azione didattica, scaturisce dalla collaborazione con le scuole di metodo presenti nel territorio. Efficaci chiarimenti e approfondimenti metodologici possono derivare dall’osservazione diretta dell’utilizzo, dell’organizzazione degli spazi, dei tempi, dei materiali e degli strumenti impiegati da ciascun metodo.
Ludoteche e atelier
Alcune strutture territoriali come ludoteche, spazi interattivi ludici e scientifici (Città dei Ragazzi, Giocheria) forniscono un prezioso contributo al versante espressivo dei processi formativi quali aule per la liberazione della “corporeità” e della “creatività”.
Occasioni di progettazione, sperimentazione e produzione di nuovi “linguaggi” e di nuovi “oggetti” culturali, sono offerte dagli atelier di ricerca teatrale, musicale, iconica e tecnico – scientifica, sedi “naturali” per la formazione – aggiornamento del docente della scuola materna ed elementare.

L’ASSOCIAZIONISMO PROFESSIONALE E GLI ISTITUTI DI RICERCA

Nel discorso della formazione – aggiornamento in servizio è indispensabile considerare il ruolo svolto dall’Associazionismo, che ha come fine statutario proprio la qualificazione dei docenti; la conoscenza e la collaborazione con tali organizzazioni rappresentano una “risorsa” per la promozione della persona e lo sviluppo della professionalità come processo dinamico segnato dalla circolarità: ricerca – sperimentazione – formazione.
Le funzioni svolte dagli Istituti Regionali di Ricerca, di sperimentazione, aggiornamento e documentazione danno la possibilità di organizzare ricerche nella forma di ricerca – azione che sono da privilegiare in campo educativo poiché questa forma di collaborazione ha un elevato potenziale formativo per gli insegnanti (studenti e neo laureati).
Da ognuna di queste diverse forme di collaborazione sono emersi problemi che permettono di identificare alcune modalità che ottimizzerebbero le esperienze nel territorio: strutture sufficientemente ampie, la possibilità di maggiore diluizione temporale delle uscite e la conseguente partecipazione di gruppi poco numerosi, che renderebbero le varie esperienze più funzionali agli obiettivi da raggiungere.
A conclusione di questa breve analisi sulle risorse presenti nel territorio da utilizzare nella formazione docente, non può essere tralasciato il discorso sull’ambiente informatico che rappresenta la nuova frontiera oltre la quale poter trovare molteplici possibilità di esplorazione, riflessione e interscambio pedagogico a livello nazionale ed internazionale.

* tratto da "DIVENTARE INSEGNANTI, IL TIROCINIO TRA SCUOLA, UNIVERSITÀ E TERRITORIO, UNIVERSITÀ CATTOLICA DI MILANO, CORSO DI LAUREA IN SCIENZE DELLA FORMAZIONE PRIMARIA"

Indice "Il tirocinio fra scuola, università e territorio"
Indice generale "Tirocinio"

   

  » Prodotto editoriale di riferimento








» Titolo
"DAP - Discorso e apprendimento"
-
(Cd-rom + guida pp.48) - Progetto interuniversitario
- a cura di Clotilde Pontecorvo, Facoltà di Psicologia 2, Università "La Sapienza" Roma
- Vai alla Sezione dedicata al "DAP" per conoscere gli altri autori: clicca qui


» Costo

- Prezzo al pubblico = € 34,00 + spese di spedizione
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