» “Festivities e tradizioni nella cultura
anglosassone”
Città di Torino, Assessorato si Servizi Educativi
-Settore “Bilinguismo” Lingua Inglese
Gruppo di lavoro: Daniela AGRIPPINO, Maria Teresa COPPO, Maria
Luisa LOMBARDO, Maria Adalgisa MASENGA, Luisa QUENDA, Nori VICO
ANNO SCOLASTICO 2005/2006
LE MOTIVAZIONI DELLA SCELTA
Dopo molti anni di esperienza nel campo dell’insegnamento
della lingua seconda ai bambini della scuola dell’infanzia,
ci è sembrato interessante porre l’attenzione su
vari aspetti che fungono da corollario alla lingua in sé.
Quello che più ci è sembrato avvincente ed operativo
per i bambini di questa età, ha fatto cadere la nostra
scelta sulle festivities, che sono parte integrante della cultura
anglosassone, intendendo come “anglosassone”, sia
la cultura inglese che quella nord-americana. La varietà
e l’ampiezza dell’argomento ha comportato una lunga
ricerca sia a livello conoscitivo che a livello di esperienza
personale delle singole insegnanti: l’assemblare le nostre
conoscenze ha contribuito all’amalgamare di più il
piccolo gruppo, oltre ad accrescere le proprie singole conoscenze.
Ogni singola festivity è composta di varie parti:
1. La storia
2. L’attività
3. Il gioco
4. Il cibo
5. Le canzoni
1. LA STORIA è il racconto di avvenimenti
realmente accaduti o di tradizioni che fanno parte della cultura,
naturalmente adattati alle capacità di apprendimento e
di concentrazione di bambini in età di scuola dell’infanzia.
2. L’ATTIVITA’ porta uno o più
esempi di quanto si possa fare materialmente col gruppo e che
sia strettamente connesso alla festivity di cui si sta trattando.
Va da sé che quanto scritto è da considerarsi un
mero spunto, per dare poi ampia facoltà ed ampio spazio
all’insegnante di riordinare, reinventare, togliere il superfluo
o aggiungere quanto a propria discrezione, per meglio adattare
il tutto al gruppo dei bambini ai quali il lavoro viene rivolto.
3. IL GIOCO è la scelta di uno o più
momenti ludici che l’insegnante può attuare con il
gruppo: sono giochi semplici, sia di movimento che da tavolo,
attraverso i quali l’insegnante può ripercorrere
il tema e l’attività a cui sta lavorando al momento,
inserendo le strutture e il vocabolario inerente il momento
4. IL CIBO è principalmente la conoscenza
di alcune tipiche tradizioni culinarie legate alla festivity che
si sta trattando. Non avendo la possibilità di introdurre
nella scuola cibi diversi da quelli previsti nel menu annuale,
risulta riduttivo, ma pur sempre efficace, parlare di “altri”
cibi, che sono per lo più già conosciuti dai bambini.
Sarebbe peraltro importante osservare e poter preparare coi bambini
alcuni dei cibi tradizionali anglosassoni, in quanto siamo convinte
che i bambini impara meglio attraverso il fare che non attraverso
il sentire dire. Per quest’attività sarebbe interessante
chiedere una stretta collaborazione coi genitori, che potrebbero
prestarsi per la preparazione a casa di alcuni piatti da noi suggeriti.
5. LE CANZONI rappresentano uno dei momenti di
forza del lavoro con i bambini. Una canzone per ogni festivity,
almeno, se non di più!!! Le canzoni servono al rinforzo
mnemonico e alla erifica da parte dell’insegnante. Può
risultare a volte difficoltoso, per i bambini, dover “tradurre”
in linguaggio parlato una struttura, anche se semplice, appresa
attraverso una canzone. La consuetudine di questa procedura, porterà
senz’altro i bambini ad una maggiore facilità in
questo processo, facendoli prendere coscienza di quanto appreso,
e soprattutto rendendoli padroni di un certo tipo di versatilità
del loro linguaggio. Le canzoni qui di seguito riportate, sono
parte del bagaglio culturale dei bambini anglosassoni, traditional
songs e nursery rhymes, che spesso sono facilmente adattabili
al ridotto vocabolario dei nostri piccoli.
BRITISH AND AMERICAN FESTIVITIES
1 Cristoforo Colombo e la scoperta dell’America
12 ottobre
2 Halloween, la festa delle streghe 31 ottobre
3 Guy Fawkes, il ribelle d’Inghilterra 5 novembre
4 Il giorno del ringraziamento (*) 24 novembre
5 Natale 25 dicembre
6 San Valentino, la festa di chi si vuole bene 14 febbraio
7 San Patrizio 17 marzo
8 Pasqua 16 aprile
9 La festa della mamma 14 maggio
10 Gli indiani d’America (*)
CRISTOFORO COLOMBO - 12 ottobre
• Storia:
Presentazione del ritratto di Cristoforo Colombo, colorazione
e creazione di una cornice e, viceversa, data la cornice, creazione
del volto di Cristoforo Colombo.
Racconto del viaggio, tracciando l’itinerario sul mappamondo.
Dalla Spagna a San Salvador: è stato un lungo e faticoso
viaggio per i 100 marinai delle tre caravelle (Nina, Pinta e Santa
Maria). Le settimane passavano senza che si potesse avvistare
la terra. Il cibo, l’acqua erano quasi finiti e le dispense
erano quasi vuote. Molti marinai lavoravano ormai senza sosta
da tre mesi e volevano tornare a casa. Colombo li teneva di buon
umore raccontando loro delle immense ricchezze che avrebbero trovato
una volta giunti in India. Finalmente apparvero dei segnali che
indicavano che la terra era vicina: rametti con foglie verdi e
bacche rosse erano in mare vicino alle caravelle!!! Poi un marinaio,
Rodrigo de Triana avvistò in lontananza la TERRA!!! Apparvero
porti naturali, spiagge dorate e foreste verdissime: Colombo e
i suoi marinai pensarono di essere arrivati in India, ma in realtà
scoprirono l’America, Il “Nuovo Mondo”.
Si fa notare anche come poteva essere la vita a bordo di una nave,
il lavoro che tutti i marinai dovevano fare; quali erano il cibo
e le bevande che si erano portati dalla partenza, il modo in cui
venivano conservati; il modo che usavano per lavarsi, come ponevano
rimedio ad eventuali malattie, etc…
• Attività:
Costruzione di una caravella con un barattolino della mousse.
All’interno si mette un po’ di pongo che dovrà
sostenere uno stuzzicadenti che rappresenta l’albero maestro
e la vela bianca con la croce rossa. Il tutto viene poi attaccato
su di un foglio, che i bambini avranno precedentemente colorato
di azzurro e blu, per la rappresentazione del mare.
Costruzione di una caravella con un guscio di noce e un barattolo
di vetro. Su un lato interno del barattolo porre, schiacciando,
del pongo blu che possa rappresentare il mare. Nella mezza noce
necessaria, mettere un altro po’ di pongo per sostenere
lo stuzzicadenti e la vela, come sopra. Il tutto andrà
infilato nel barattolo, e fermato sul pongo interno, ottenendo
l’effetto di una nave costruita nel vetro.
• Gioco:
Seduti in cerchio, si racconta che i marinai delle caravelle per
lunghissimo tempo non videro null’altro che la immensa distesa
azzurra dell’oceano, ed erano alla costante ricerca di qualcosa
di differente.
Chiediamo ai bambini di osservare attentamente i colori dei vestiti
dei compagni o dove sono seduti. Ad uno viene chiesto di uscire,
o viene bendato, per dare la possibilità a tutti gli altri
di cambiare di posto o di togliere o aggiungere qualche capo di
abbigliamento: vince chi è un buon osservatore!!!
• Cibo:
Con una mela, si può creare uno gustoso “stuzzichino”
chiamato “Columbus”: tagliando a fettine una mela
si noterà che può avere la forma di una caravella;
si inserisce nel mezzo uno stuzzicadenti con un pezzettino fi
formaggio….
• Canzoni:
Chris’song
Christopher Columbus went to school
He wanted to find the golden rule
Was the world round? Was the world flat?
He sailed his ship to find out that!
1492
Oh Columbus, Oh Columbus
Sailed the Ocean wild and blue
He landed in America
In fourteen-ninety-two
HALLOWEEN - 31 ottobre
• Storia
Halloween è una festa molto popolare nei paesi anglosassoni:
si celebra la notte del 31 ottobre, la notte di “Ognissanti”.
Molte delle feste cominciano dopo il tramonto, quando i bambini
si travestono da streghe, diavoli, fantasmi ed altri spaventosi
personaggi e cercano di spaventare i propri amici. E’ tradizione
che gruppi di bambini così travestiti vadano a bussare
alle case dei vicini e, dicendo “trick or treat?”
chiedano in dono dolci e caramelle con la promessa di non fare
qualche brutto scherzo, come tirare farina all’interno delle
case….
Lettura della leggenda di “Jack o’ lantern”
La leggenda racconta della vita solitario dell’avaro Jack,
un irlandese, che non voleva essere amico degli abitanti del suo
paese da cui non accettava alcunché per timore di dover
offrire loro una pinta di birra al pub e quindi spendere soldi.
Alla sua morte, neanche il diavolo lo accetta nel suo regno, perché
troppo troppo avaro. Alle sue insistenze, il diavolo gli tira
dietro un tizzone ardente. Nella notte buia, Jack utilizza il
tizzone dentro una zucca raccolta nei rifiuti, e farà di
questa la sua lanterna per illuminare il suo cammino durante il
vagabondare nelle fredde notti invernali.
• Attività
Preparazione di un cartellone e dei travestimenti per la festa
di Halloween.
Si possono utilizzare delle mele che tagliate a metà, che
diventano degli stampini. Preparato il colore arancione, si stampano
le mezze mele sul cartellone o sulle magliette o sulle federe,
a seconda dell’uso che gli insegnanti ne vogliono fare.
Per la stampa, si utilizza “one, two, three, four, five…
off” Una volta asciugata la mela, avviene il completamento:
col pennarello nero si fanno gli occhi e le grande bocca della
zucca, e con il pennarello verde, il pennacchio. Lavoro molto
semplice che anche i bimbi più piccoli possono fare molto
agevolmente.
Approfittando della frutta di stagione, anche mandarini e arance
possono diventate piccole zucche: facendo, con l’uso di
un pennarello, gli occhi e la bocca gli agrumi presenti nel menu.
• Gioco
“apple bobbing”: gioco tipico della celebrazione di
Halloween. Occorrono delle mele e un catino d’acqua, pieno
quasi fino al bordo. La mele, per facilitare il compito ai bambini,
non sono state private del torsolo. Il gioco consiste nell’afferrare
una mela cha galleggia nell’acqua con la bocca, tenendo
le mani dietro la schiena.
• Cibo
Tra i cibi tradizionali per questa festa, molto semplici e graditi
sono i pop-corn, che è possibile preparare anche a scuola.
• Canzoni
Halloween night
I hear a knock knock knock
On the door door door
A ghost, a witch, a pumpkin, a skeleton and more
I hear a knock knock knock
On the window too
A bang, bang, bang
They want to get you
It’s Halloween night
Ssstt… booh!!!
Happy Halloween
A witch, a monster, a bat and a ghost,
a bat and a ghost,
a bat and a ghost.
A witch, a monster, a bat and a ghost,
happy Halloween!
• Rhymes
One ghost, two ghosts
One ghost, two ghosts at a doorbell
A witch and a bat and much much more
One big pumpkin I can see
I’m afraid, please help me.
No, no, no, don’t be scared
No, no, no, don’t be afraid
It’s Halloween, it’s Halloween
It’s time for tricks, it’s time for treats
GUY FAWKES - 5 novembre
• Storia
Nel 1605, precisamente il 5 novembre, una persona di nome Guy
Fawkes cercò di far saltare in aria il Parlamenti Britannico
con 36 barili di polvere da sparo, per protestare contro la persecuzione
dei Cattolici da parte del Re. Lui e la sua banda di amici cospiratori,
furono catturati dopo che uno del gruppo mandò una lettera
la Re James I, avvertendolo di stare lontano dal Parlamento. Guy
Fawkes fu imprigionato e alla fina impiccato per i suoi misfatti,
anche se oggi, molti Inglesi lo ricordano come “l’unico
uomo che ha mai cercato di entrare in Parlamento con intenzioni
oneste”.
Attualmente, gli Inglesi celebrano il Guy Fawkes’ Day (o
semplicemente “Bonfire-Night”), costruendo grandi
falò e sparando fuochi d’artificio bellissimi. Tradizionalmente,
i bambini fanno un fantoccio raffigurante Guy Fawkes, usando vecchi
abiti, riempiti di giornali, e mostrano il loro “Guy”
per la strada, chiedendo “a penny for the Guy” (un
soldo per Guy), aspettando di ricevere qualche monetina. I fantocci
saranno poi, alla fine della festa, buttati nel falò per
la celebrazione.
Bellissimi giochi pirotecnici sono organizzati in spazi aperti
e giardini, con grandissimi falò. Di solito i falò
richiedono circa una settimana per la costruzione, e nei piccoli
paesi, tutti portano un po’ di rami secchi da aggiungere
e formare una grande pila.
• Attività
Costruzione del fantoccio di Guy Fawkes, o semplicemente assembramento
cartaceo del corpo.
• Gioco
Gioco di movimento per la costruzione di una sagoma del corpo
umano: si devono preparare la varie parti di dimensioni un po’
grandi e corredate di ganci per attaccarle e un fondo, possibilmente
appeso al muro, con la base sagomata per attaccare le parti del
corpo. L’insegnante dice una parte del corpo e i bambini
devono cercarla fra le tante e andare ad attaccarla al posto esatto…
fino al completamento della figura.
• Cibo
Tipico di questa festa è l’arrostire salsicce sulla
brace
• Canzoni
Guy Fawkes night
Guy Fawkes night, Guy Fawkes night,
a penny for the Guy.
They were do for me and for you
They go up really high.
Bonfire night, Bonfire night
a penny for the Guy.
In the plan with powder
The poor old Guy must die
Head and shoulders
Head and shoulders
Knees and toes, knees and toes
Head and shoulders
Knees and toes, knees and toes
And eyes, and ears
And mouth and nose
Head and shoulders
Knees and toes, knees and toes
(La canzone “Head and shoulders” si può cantare
sempre più veloce, oppure omettendo, di volta in volta
una parte del corpo)
Touch your head…
Touch your head, touch your head
Touch your head and whistle
Nose
Eyes
Mouth
Hair
…e tutte le parti del corpo, a scelta.
• Rhymes
The fifth of november
Remember remember
The fifth of november
Gunpowder, treason and plot
Remember remember
The fifth of november
Gunpowder, treason and plot
FINE PRIMA PARTE