La programmazione educativa e didattica - V
A cura della redazione di Infantiae.Org™
• Prima
parte
• Seconda
parte
• Terza
parte
• Quarta
parte
Continua scheda n. 4 - Esempio di sistema
di obiettivi (di apprendimento) per il bambino da tre a
sei anni.
2. I discorsi e le parole
Questo campo di esperienza può essere
organizzato su tre piani di esperienza fondamentali.
Il primo, incentrato sul "conoscere" (le parole
e le frasi), raccoglie gli obiettivi orientati all'acquisizione
degli elementi e delle componenti di base della lingua (l'accesso
lessicale ed inferenzale). Questo ambito presta soprattutto
attenzione alla acquisizione dei modi della lingua (l'organizzazione
della frase, l'utilizzo delle strutture linguistiche di
base ed alla costruzione delle condizioni che rendono efficace
l'atto linguistico (la capacità di tenere conto del
contesto, la capacità di instaurare e di conservare
una situazione comunicativa, la scelta di "comportamenti
appropriati" per favorire le condizioni comunicative)
Il secondo, intitolato al "comprendere" (i messaggi
e i significati), usa la lingua come strumento di approccio
e di appropriazione simbolica della realtà (l'accesso
dinamico alla lingua): la lingua è uno strumento
(tecnico) per "predicare" tutto ciò che
sta intorno. Le abilità richieste sono quelle di
descrivere, formulare messaggi, narrare le cose che stanno
intorno. Per fare questo è necessario rispettare
le regole proprie della lingua, utilizzare le forme in modo
corretto, fare il confronto con altri linguaggi (non verbali).
Il terzo, intitolato al "pensare" (il pensiero
e la cultura), rimanda alla capacità di utilizzare
la lingua come strumento da un lato per elaborare il pensiero,
dall'altro per intervenire e trasformare la realtà
(l'accesso elaborativo alla lingua). Questo ambito si propone
di riconoscere la lingua insieme come un prodotto ed uno
schema mentale in grado di "intervenire" attivamente
sulle esperienze e sulle conoscenze.
a. CONOSCERE: LE PAROLE E LE FRASI
Il bambino:
- Riconosce che nell'ambiente di vita la comunicazione avviene
in più modi
- Ricostruisce verbalmente le fasi di un processo osservato
- Utilizza forme socialmente condivise di:
o richiesta di attenzione,
o informazione,
o azione
- Costruisce rime ed assonanze (per filastrocche, poesie,
canzoni)
- Verbalizza situazioni di azioni dell'esperienza quotidiana
b. COMPRENDERE: I SIGNIFICATI E I MESSAGGI
Il bambino:
- Comprende il significato dei più comuni pittogrammi
dell'ambiente
- Sa usare alcuni convenevoli in più lingue
- Interviene al proprio turno in modo conseguenziale rispetto
ad un tema
- Rispetta le norme e le convenzioni decise insieme agli
altri interlocutori
- Fornisce informazioni e spiegazioni su propri messaggi:
o grafico-pittorici
o mimico-gestuali
o sonori
- Spiega i motivi delle proprie scelte, delle proprie azioni,
dei propri comportamenti
- Formula lo stesso messaggio in più modi per facilitare
la comprensione da parte dell'interlocutore
- Utilizza il linguaggio di ruolo
- Verbalizza una situazione prodotta con il linguaggio mimico-gestuale
- Verbalizza una situazione rappresentata con l'immagine
- Verbalizza una situazione prodotta con il linguaggio sonoro-musicale
- Identifica le principali funzioni dello scritto (informare,
ricordare, indicare)
- Riferisce avvenimenti rispettandone la successione temporale
e spaziale
- Descrive avvenimenti esplicandone i legami causali
- Descrive verbalmente sensazioni e situazioni emozionali
- Arricchisce il linguaggio con connotazioni (qualità,
alterazioni, specificazioni modali, ...)
- Utilizza nel proprio linguaggio esclamazioni ed interiezioni
- Attribuisce significati diversi alla stessa parola
c. PENSARE: IL PENSIERO E LA CULTURA
Il bambino:
- Progetta con altri interlocutori azioni e situazioni da
realizzare insieme e/o singolarmente
- Formula in modo comprensibile domande rivolte a compagni
e/o adulti
- Comprende la specificità del linguaggio di personaggi
diversi ed è in grado di riprodurla
- Abbina le parole per contrasto o analogia
- Riconosce globalmente alcune scritte ed il loro significato
complessivo
- Attribuisce significati convenzionali a simboli inventati
- Formula ipotesi sul significato di un testo scritto in
base a differenti indizi (titolo, immagini, contesto d'uso)
- Individua il significato centrale di un messaggio
- Individua il destinatario di un messaggio
- Comprende le intenzioni di un messaggio (preoccupazione,
ironia, comando,...)
- Analizza le caratteristiche di oggetti, persone, situazioni:
o verbalmente
o graficamente
- Confronta sulla base di criteri assegnati oggetti, persone,
situazioni
- Confronta verbalmente elementi, situazioni, persone in
relazione a specifiche consegne ricevute
- Utilizza analogie per descrivere oggetti, persone, eventi
- Inventa brevi storie
- Utilizza il patrimonio etnico-linguistico (proverbi, modi
di dire, dialetto, lingua straniera)
- Cerca significati (relativamente a persone, oggetti, eventi)
sulla base di elementi connotativi
- Utilizza schemi non verbali per attribuire significati
diversi alle parole.
3. Lo spazio, l'ordine, la misura
Gli obiettivi relativi a questo campo di esperienza si
pongono lo scopo di favorire l'acquisizione di alcuni "concetti
chiave" che potranno successivamente divenire "strumento"
costante dell'attività del fare e del pensare del
bambino della scuola dell’infanzia.
Il bambino parte dalle informazioni che possiede a livello
percettivo e lo invita a poco a poco a compiere il passo
successivo che consiste nella capacità di "astrarre"
(cioè "trarre fuori") dall'esperienza immediata
e dai fatti percettivi concreti per andare, attraverso forme
diverse di generalizzazione, verso la formazione di concetti.
In questo senso le "azioni cognitive" che qui
vengono proposte hanno lo scopo da un lato di invitare il
bambino a "formare" la propria mente sulla base
di determinate strutture/strategie (la logica) di pensiero,
dall'altra ad imparare ad utilizzare/applicare tali strutture/strategie
in contesti concreti ed operativi (pensiamo in specifico
all'educazione scientifica che rientra nell'ambito dell'area
dell'ambiente).
Fra l'altro, anche per queste ragioni ci è parso
importante proporre una tavola delle competenze finali dell'area
logica organizzando gli obiettivi intorno ad alcuni "concetti
di base" fondativi dell'area che sono: la classificazione,
la seriazione, la quantificazione, l'orientamento nello
spazio, La rappresentazione di rapporti geometrici e la
rappresentazione di rapporti temporali.
a. CLASSIFICARE
Il bambino:
- Sa costruire insiemi secondo criteri dati
- Ricerca ed individua criteri di classificazione
- Ricerca e individua in ciascun insieme una o più
proprietà
- Riconosce la non appartenenza a un insieme
- Individua le relazioni fra le proprietà di due
insiemi
- Individua le relazioni fra le proprietà di diversi
insiemi (intersezione)
- Compie ripartizioni di uno stesso insieme (sottoinsieme)
- Giustifica la non appartenenza di un oggetto all'insieme
di intersezione o di unione
- Rappresenta iconicamente e con semplici simbolizzazioni
gli insiemi ed operazioni
b. SERIARE
Il bambino:
- Confronta due elementi ed individuare relazioni:
o è più di...;
o è meno di...;
o è tanto quanto.
- Confronta due elementi ed individuare relazioni in base
alla quantità:
o lunghezza;
o larghezza;
o spessore;
o capacità
- Riconosce l'ordine degli elementi in senso crescente e
decrescente
- Inserisce al posto giusto un elemento all'interno di una
serie predeterminata
- Completa le sequenze di elementi secondo un criterio prescelto
- Predice, spiegando verbalmente, la sequenza di elementi
conosciuta secondo un criterio prescelto
- Rappresenta iconicamente una sequenza di elementi in un
ordine crescente o decrescente.
c. CONTARE
Il bambino:
- Stabilisce fra due insiemi equinumerosi (equipotenti)
la corrispondenza uno a uno
- Individua le relazioni:
- ha più elementi di
- ha meno elementi di
- ha tanti elementi quanti...
- Stabilisce la corrispondenza fra la sequenza numerica
verbale e la raccolta di oggetti
- Ordina più di due insiemi in base alla quantità
numerica degli elementi (raggruppa gli insiemi equipotenti)
- Comprende che cosa vuol dire aggiungere uno o togliere
uno da uno o due insiemi
- Comprende il concetto di conservazione della sostanza
e ne individua metodi di misurazione (relativamente a pesi
e capacità)
- Stima pesi e capacità e le verifica utilizzando
unità di misura concordate
- Rappresenta iconicamente o con semplici simbolizzazioni
le operazioni di quantificazione
d. RAPPORTARSI ALLO SPAZIO
Il bambino:
- Percorre tragitti e labirinti seguendo segnaletiche e
superando ostacoli e li rappresenta graficamente
- Riconosce, riproduce e rappresenta iconicamente la successione
di elementi che sono disposti nello spazio
- Individua, verbalizza e rappresenta iconicamente alcune
relazioni topologiche avendo diversi punti di riferimento
(fra sé e un oggetto - fra sé e un'altra persona
- fra oggetto e oggetto):
o dentro / fuori
o sopra / sotto
o in mezzo
o di fronte
o di fianco
o davanti / dietro
o in alto / in basso
o a sinistra/a destra
- Riconosce e rappresenta iconicamente:
o una linea aperta;
o una linea chiusa;
o una linea continua;
o una linea discontinua;
- Riconosce semplici proprietà invarianti per trasformazioni
topologiche: essere una linea aperta, essere una linea chiusa,
essere fra due punti su una linea, l'appartenere, l'intersecare,
l'essere dentro, l'essere fuori.
e. RICONOSCERE E RAPPRESENTARE RAPPORTI SPAZIALI
Il bambino:
- Riconosce e rappresenta graficamente:
o una linea retta / una linea curva;
o una linea verticale / una linea orizzontale
- Riconosce e rappresenta graficamente le principali forme
piane
- Individua le dimensioni lunghezza, larghezza e profondità,
ne stima la misura secondo unità di misura concordate
e le rappresenta iconicamente
f. RICONOSCERE E RAPPRESENTARE RELAZIONI TEMPORALI
Il bambino:
- Riconosce e verbalizza la successione temporale di un'azione
o di un fatto: prima, adesso, dopo.
- Rappresenta graficamente la successione temporale di azioni
e di racconti
- Riconosce e verbalizza le scansioni temporali:
o mattino/pomeriggio/sera/notte,
o ieri/oggi/domani
- Riconosce e applica unità di misura concordate
in una scansione temporale : durata e successione
- Riconosce e verbalizza situazioni richiamate da termini
come lento, veloce, simultaneo.
4. Le cose, il tempo e la natura
Il campo di esperienza "Le cose, il tempo e la natura"
rimanda da un lato all'educazione scientifica, dall'altro
alla acquisizione di una sensibilità ambientale o
ecologica.
Le posizioni in questo senso sono più d'una.
C'è chi ritiene che quest'area debba essere per lo
più portatrice di conoscenze dichiarative, attribuendo
ad essa il ruolo di offrire al bambino prevalentemente informazioni
sui fatti e sull'organizzazione interna dei fenomeni osservabili.
In questo senso l'area dell'ambiente sarebbe finalizzata
ad interrogarsi prevalentemente sul che cosa accade ed è
direttamente o indirettamente osservabile da parte del bambino.
Una seconda posizione (alla quale la presente tavola di
competenze sostanzialmente aderisce) si fonda sulla convinzione
che l'area dell'ambiente debba essere per lo più
portatrice, nell'ipotesi di elaborazione di un curricolo,
di conoscenze procedurali, attribuendole il compito dominante
di prestare attenzione alle strutture organizzative che
stanno dietro ai fatti, alle cause che generano i fenomeni
e le reti di fenomeni. In altre parole si propone una lettura
dell'ambiente incentrata fortemente sul come le cose accadono.
L'area dell'ambiente si presta in questo senso sia ad un
approccio problematico all'ambiente (alcune letture cosiddette
ecologiche), sia soprattutto ad un approccio scientifico
(si tratta di osservare, comprendere ed intervenire nei
confronti dell'ambiente facendo leva sul pensiero formale
e sulle abilità logiche.
Il primo livello, intitolato all'ambiente come banca di
dati, si propone di favorire le competenze di base (il sapere
ricordare e ripetere e l'applicare automatismi) consente
di raccogliere informazioni (le "conoscenze dichiarative")
che sono tuttavia immediatamente da ordinare e classificare
tali informazioni per evitare ogni approccio all'ambiente
di tipo casualistico e privo di "regole cognitive".
Organizzare una banca dati significa infatti raccogliere/archiviare
informazioni secondo criteri prefissati in anticipo.
Il secondo livello, che interpreta l'ambiente come fabbrica
di cultura, si propone di prestare attenzione soprattutto
alle componenti metodologiche e logiche con le quali l'ambiente
può essere indagato. In questo senso l'ambiente diventa
l'ambito privilegiato nel quale si fa "ricerca"
attraverso l'utilizzo delle procedure che per il loro rigore
rimandano alla vera e propria "educazione scientifica".
Il terzo livello, che vede l'ambiente come bottega della
fantasia propone una lettura aperta, ma non per questo spontaneistica
ed ingenua. L'ambiente in questa fase tende a mostrare anche
la sua faccia nascosta si presta ad una lettura complessa
e problematica. Non è sufficiente leggere solamente
i segni dell'ambiente più immediati ed evidenti,
ma occorre anche scrutare la sua organizzazione nascosta,
le regole implicite che lo governano. Inoltre è richiesto
al bambino un impegno attivo di intervento nei confronti
dell'ambiente; gli si chiede di "progettare l'ambiente"
(sia in termini "convergenti" - cioè secondo
logica -, sia in termini "divergenti" - cioè
attraverso l'intuizione e la fantasia -) ossia di formulare
delle ipotesi, di tentare/prevedere delle soluzioni.
a. L'AMBIENTE COME BANCA DATI
Il bambino:
- Riconosce e ripete termini di elementi costitutivi dell'ambiente
naturale o sociale
- Riconosce alcune principali proprietà fisiche elementari
(colore, forma, consistenza, tessitura, friabilità,
ecc.) di materiali e di oggetti del l'ambiente avvalendosi
delle capacità sensoriali e percettive
- Riconosce caratteristiche strutturali e compositive dell'ambiente
naturale
- Riconosce e descrive alcune funzioni dominanti dell'ambiente
sociale
- Riconosce ed identifica fenomeni ambientali caratterizzati
da manifestazioni di "ordine" e di "ciclo"
- Riconosce ed identifica sequenze e processi legati ai
"ritmi biologici"
- Riconosce e descrive:
o interrelazioni e strutture (come ad esempio la catena
alimentare)
o discontinuità (come ad esempio la catastrofe naturale
o l'evento naturale traumatico)
b. l'AMBIENTE COME FABBRICA
Il bambino:
- Comprende e descrive relazioni fra fenomeni, situazioni
eventi dell'ambiente naturale e sociale
- Comprende e descrive rapporti di causa effetto di fenomeni
naturali (fisici e biologici) e sociali (interazione fra
uomo e ambiente)
- Riorganizza e predice implicazioni, fattori e conseguenze
di fatti/eventi/fenomeni osservati dell'ambiente naturale
o sociale
- Riconosce ed acquisisce gli elementi principali, le tappe
essenziali e le implicazioni fondamentali di un contesto
ambientale (naturale o sociale)
- Interviene nell'ambiente applicando concetti e procedimenti
noti e/o acquisiti in contesti diversi e nuovi
c. L'AMBIENTE COME BOTTEGA DELLA FANTASIA
Il bambino:
- Ricerca le relazioni essenziali e significative di un
contesto ambientale (naturale o sociale)
- Estende fatti e fenomeni osservati in un ambito esperienziale
ristretto ad un contesto più ampio (generalizzare,
individuare principi generali)
- Ricerca gli elementi essenziali di un contesto ambientale
(naturale o sociale)
- Descrive un fatto osservato comunicando i fatti specifici,
ricostruendo le performances significative, indicando le
strutture
- Documenta attraverso la raccolta degli elementi essenziali
di un fatto o di una esperienza e la successiva organizzazione
dei dati (ad esempio l'inserimento di dati in una tabella
o un grafico-istrogramma)
- Ricerca i principi organizzativi di un contesto ambientale
(naturale o sociale) individuando punti di vista, analizzando
forme, localizzando cause, deducendo modelli di organizzazione
e/o di strutture
- Formula ipotesi (individuando possibile effetti, tracciando
possibili percorsi, predicendo possibili conclusioni, fornendo
risposte a domande-problema) su fenomeni osservati
- Predispone un piano di azione per la realizzazione di
un progetto di intervento sull'ambiente (naturale o sociale),
individuando obiettivi e prefigurando percorsi e soluzioni
possibili
- Inventare per analogia attraverso la trasformazione fantastica
di oggetti ed elementi dell'ambiente (naturale e sociale).
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programmazione e POF"
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» Titolo
"DAP - Discorso e apprendimento"
- (Cd-rom + guida pp.48) - Progetto interuniversitario
- a cura di Clotilde Pontecorvo, Facoltà di Psicologia 2, Università
"La Sapienza" Roma
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» Costo
- Prezzo al pubblico = € 34,00 + spese di spedizione
- Prezzo "Sconto 50% Università" = € 17,00
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"DAP" a € 34,00
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= € 2,70
- PACCO CELERE TRE CONTRASSEGNO (consegna 3/4 gg lavorativi)
= € 8,00
(*) Pagamento in carta di credito, bonifico bancario, c/c postale
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