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La programmazione educativa e didattica - IV

A cura della redazione di Infantiae.org

Prima parte
Seconda parte
Terza parte

Scheda 4
Esempio di sistema di obiettivi (di apprendimento) per il bambino da tre a sei anni.

Il presente materiale si propone di offrire indicazioni e suggerimenti per la programmazione didattica. Si occupa perciò soprattutto degli aspetti cognitivi e fa riferimento alla parte degli Orientamenti che si occupa dei campi di esperienza. Questo non significa che debbano essere esclusi altri aspetti ugualmente previsti dagli Orientamenti e che qui non sono trattati.

Ci muoviamo nella direzione di un approccio sistemico (cioè coerente, integrato) della progettazione didattica delle esperienze nel corso dell’anno.
Tale approccio comporta l'attuazione di un certo numero di proposte di esperienze (di apprendimento) che facciano riferimento ad un quadro globale. Comporta anche che la conduzione delle attività didattiche tengano conto:
- dell'analisi dei bisogni,
- della definizione degli obiettivi sulla base di tali bisogni,
- della "traduzione" degli obiettivi in scelte metodologiche e procedurali che garantiscano efficacia all'insegnamento e che siano in grado di comprovare il raggiungimento degli obiettivi prefissati.

Gli obiettivi che di seguito proponiamo possono costituire un riferimento utile nel lavoro didattico e, attraverso l'acquisizione di un linguaggio comune, consentono un reciproco confronto. In questo modo è possibile raggiungere alcuni risultati quali:
- L'adozione di linee coerenti e reciprocamente confrontabili per l’azione didattica;
- L'opportunità di definire bene i singoli obiettivi che ci si propone di perseguire (alcuni possono essere mal definiti, altri inadatti, altri non essenziali, mentre altri obiettivi importanti possono essere assenti, ecc. Inoltre la concreta esperienza sul campo dovrebbe consentire di correggere eventuali obiettivi mal formulati, generici, ecc.

Nella definizione degli obiettivi è possibile pensare a tre ambiti metodologicamente distinti.

a) Il conoscere

Nel "conoscere" si raccolgono le conoscenze occasionali, a raggio breve, temporanee, oppure finalizzate per lo più ad un utilizzo pratico: si tratta di acquisizioni che avvengono per memorizzazione e ripetizione. Tali conoscenze, che possono essere definite come "conoscenze dichiarative" e che sono di carattere prevalentemente statico, consistono in informazioni che è possibile richiamare alla mente quando è necessario.
Un secondo ambito di questo tipo di conoscenza è quello degli automatismi cognitivi. Gli automatismi sono caratterizzati da sequenze di procedure talmente note ed assimilate da essere eseguite immediatamente e quasi inconsapevolmente senza che sia necessario prestarvi una particolare attenzione.

b) Il comprendere

Il "comprendere" richiama abilità di tipo prevalentemente procedurale. La conoscenza procedurale si interessa soprattutto al come fare qualcosa. Il risultato non è il semplice richiamo delle informazioni, ma la "trasformazione" (esteriore o interiore) di informazioni. L'intervento di trasformazione esteriore sulle conoscenze avviene attraverso la pratica dell'individuare, applicare, controllare procedimenti (quando l'applicazione non richiede più una elaborazione, ma diventa automatica entriamo nell'ambito degli automatismi cognitivi); l'intervento di trasformazione interiore sulle conoscenze consiste nell'acquisire / approfondire / applicare concetti.

c) Il pensiero

In questa fascia sono previsti due tipi di prestazioni intellettuali: quella convergente e quella divergente.
Il pensiero convergente consiste nella capacità di smontare/ricostruire situazioni e procedimenti secondo moduli previsti e secondo la logica che presiede una determinata struttura. L'azione di smontaggio/montaggio avviene attraverso l'analisi (capacità di "smontaggio" al fine di "classificare" gli elementi di una realtà complessa), la sintesi (capacità di "montaggio" finalizzato ad individuare gli elementi essenziali di una realtà complessa e non immediatamente leggibile e di cogliere e/o scegliere i criteri organizzatori di principi e strutture), il metodo (come capacità prevedere procedimenti e risolvere problemi).
Il pensiero divergente consiste nel cogliere "nuclei problematici", di padroneggiare "modi di pensare", di essere in grado di trovare anche diverse soluzioni alternative ad un problema, di formulare ipotesi e di scoprire qual'è il problema chiave, di inventare soluzioni nuove, trovare strategie più efficaci, di creare idee e soluzioni in un campo nuovo.

I tre livelli sopra riportati possono essere riferiti ai diversi campi di esperienza previsti dagli Orientamenti del ‘91


1. Il corpo e il movimento

La nozione di corporeità è ambigua. Questo termine richiama un concetto crocevia fra diversi fronti di indagine e di esperienza.
Il comportamento motorio gioca un ruolo fondamentale nello sviluppo del bambino perché il movimento è il suo primo mezzo di espressione ed il primo ed il più immediato modo per esplorare, con il corpo, quanto gli sta intorno.
Pensiamo a due dominanze del comportamento motorio.
Il comportamento motorio in relazione agli oggetti (la funzione è psicomotoria) svolge un ruolo di "aggiustamento" attraverso l'assunzione di informazioni sempre più precise dell'ambiente circostante. In questo senso il bambino adotta "tecniche" (coordinamento motorio globale e fine, abilità statiche e dinamiche) per risolvere problemi.
Il comportamento motorio in situazione di interazione sociale (la funzione è sociomotoria) avviene sempre in un contesto di gioco. L'attività motoria è finalizzata all'adozione di schemi di azione riconosciuti e condivisi da altri interlocutori. E' richiesta in questo caso la presenza di un contesto in cui siano stabilite in anticipo le regole dell'interazione. La complessa rete di comunicazioni e di controcomunicazioni rimanda alla necessità di adottare posizioni e condotte organizzato sulla base di sistemi di segni: il bambino, attraverso il comportamento sociomotorio, organizza "regole tattiche" in rapporto ad un contesto.

La presente tavola delle competenze è articolata in tre parti distinte.

La prima, intitolata "il corpo ricorda e fa" richiama prevalentemente le abilità di tipo elementare (il conoscere) e contiene le abilità legate al coordinamento dinamico generale e fine.
La seconda, intitolata "il corpo ricerca ed applica" richiama le competenze del tipo "comprendere" e rimanda ad legate allo schema corporeo ed all'aggiustamento allo spazio ed al tempo.
La terza, intitolata "il corpo organizza e inventa", contiene obiettivi per lo più legati al pensiero convergente e divergente e richiama sia prestazioni motorie ad alto contenuto simbolico, sia comportamenti di tipo sociomotorio.


a. Il corpo ricorda e fa

Il bambino:
- Compie movimenti / esegue azioni coordinate
- Compie movimenti /esegue azioni dissociate
- Fa le corse, salta, lancia un oggetto, ecc. come capacità coordinative immediate
- Sta in equilibrio
- Adotta comportamenti di inibizione motoria come controllare il tono muscolare
- Esercita controlli sui propri comportamenti motori per quanto attiene:
o l'equilibrio statico,
o l'equilibrio dinamico,
o la lateralizzazione
- Riconosce, denominandole, le parti principali del corpo
- Imita posture, assume posizioni su consegna, manifesta il controllo tonico-muscolare


b. Il corpo cerca e applica

Il bambino:
- Rappresenta lo schema corporeo in modo compiuto avvalendosi di uno o più linguaggi non verbali
- Descrive posture, rappresentare mimicamente schemi e condotte posturali di altri
- Realizza sequenze di azioni o schemi di azioni rispettando regole concordate o stabilite
- Utilizza concetti topologici, come salire e scendere, entrare e uscire, procedere in avanti e all'indietro, girare e destra e a sinistra
- Adatta ed organizza la propria azione motoria in rapporto all'ambiente fisico:
o Distanza
o direzione
o traiettoria
- Utilizza concetti temporali per guidare la propria azione motoria:
o Durata
o Velocità
o Ritmo
o Successione
o contemporaneità
- Esegue azioni a velocità variabile
- Descrive movimenti e schemi di azione
- Muove il corpo in sincronia con un ritmo dato.

c. Il corpo organizza e inventa

Il bambino:
- Utilizza concetti spaziali per guidare la propria azione motoria simbolica
- Si situa e si orienta sulla base di un piano (utilizzare concetti proiettivi per l'orientamento: immaginare che cosa c'è dietro la porta, dall'altra parte della strada...)
- Rappresenta spazi e percorsi attraverso la costruzione di mappe
- Prevede in uno schema di azione:
o Durate
o Velocità
o Successioni
o "co-occorrenze"
- Conforma la propria azione motoria a comportamenti ludici previsti dalle regole di un gioco
- Prende decisioni relativamente ad una sequenza di statuti sociomotori permessi dalle regole di un gioco
- Progetta ed esegue azioni tattiche contestualizzate allo svolgersi di una situazione di gioco
- Intuisce e/o inventa soluzioni motorie nuove.

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» Indice generale di "Curricolo, programmazione e POF"

   

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» Titolo
"DAP - Discorso e apprendimento"
-
(Cd-rom + guida pp.48) - Progetto interuniversitario
- a cura di Clotilde Pontecorvo, Facoltà di Psicologia 2, Università "La Sapienza" Roma
- Vai alla Sezione dedicata al "DAP" per conoscere gli altri autori: clicca qui


» Costo

- Prezzo al pubblico = € 34,00 + spese di spedizione
- Prezzo "Sconto 50% Università" = € 17,00 + spese di spedizione

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