PREMIO ''ALBERTO MANZI'' PER LA COMUNICAZIONE EDUCATIVA
AL VIA LA TERZA EDIZIONE DEL PREMIO
''ALBERTO MANZI'' PER LA COMUNICAZIONE EDUCATIVA
È uscito il nuovo bando del concorso intitolato ad Alberto
Manzi. In palio 4 premi di studio del valore di 2500 euro destinati
ad autori di opere in lingua italiana che nel corso del 2008-2009
si siano distinte nel campo della comunicazione educativa e didattica
nelle seguenti sezioni: editoria scolastica e divulgativa; siti
web; produzione cinematografica e audiovisiva; programmi radio-televisivi.
Il concorso è bandito dall’Università di
Bologna nell’ambito delle attività del "Centro
Studi Alberto Manzi" e finanziato dall’Assemblea legislativa
e dalla Giunta della Regione Emilia-Romagna, dal Ministero dell’Istruzione,
Università e Ricerca, e dalla Rai.
Possono partecipare oltre a persone fisiche anche scuole, enti
pubblici o privati e associazioni. La scadenza per la presentazione
delle domande è il 18 settembre 2009 secondo le modalità
specificate nel bando pubblicato sul sito www.centroalbertomanzi.it.
Scopo del premio è stimolare l’attenzione e la riflessione
delle istituzioni, del sistema educativo e della comunicazione
sull’importanza dei temi sviluppati dal Maestro, una delle
personalità più originali della pedagogia italiana
contemporanea, che per primo – si legge nel bando –
“ha saputo utilizzare il mezzo televisivo a fini didattici
per le fasce sociali più deboli”.
I premi verranno assegnati nella serata di martedì 20
ottobre 2009 a Bellaria Igea Marina, in provincia di Rimini, nell’ambito
di “Medi@tando” – IV Convegno Internazionale
su Educazione e Mass Media. Le opere in concorso verranno conservate
nell’archivio del Centro Manzi.
Nelle precedenti edizioni sono state conferite menzioni speciali
a Piero Angela e a Giovanni Minoli.
Per informazioni: Centro Studi Alberto Manzi, viale A.
Moro 68 – Bologna
tel. 051 527.5639/5349/5743/5789 www.centroalbertomanzi.it
- centromanzi@regione.emilia-romagna.it
IL CENTRO MANZI
E’ stato avviato nel 2007 da Assemblea Legislativa e Giunta
della Regione Emilia-Romagna, Dipartimento di Scienze dell’Educazione
dell’Università di Bologna, Ministero della Pubblica
Istruzione, Ministero delle Comunicazioni e Rai.
L’idea del Centro nasce dalla disponibilità dell’archivio
appartenuto a Manzi, donato dalla moglie Sonia per fare conoscere
la figura del Maestro e stimolare la continuità della sua
opera che, a undici anni dalla scomparsa, offre spunti fortemente
innovativi a chi si occupa di educazione e di insegnamento, ma
anche di televisione e di nuovi media, a chi è impegnato
nel sociale e a chi opera per l’integrazione culturale.
Tra i principali obiettivi del Centro: la raccolta di tutto il
materiale appartenuto o realizzato da Alberto Manzi, arricchire
nel tempo l'archivio con i nuovi materiali editoriali e audiovisivi
e con gli studi sulla sua opera o a questa ispirati; promuovere
iniziative culturali, di ricerca e di formazione, rivolte in particolare
a insegnanti, educatori, operatori culturali, costituire un punto
di riferimento per la ricerca educativa e didattica e per la comunicazione
educativa, in particolare per quanto riguarda i nuovi media.