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"PLAYWAY - Giocare per crescere" (CD-ROM
+ libretto pp.48), Euro 18,50
- Ilaria Baczynsky de Pukszyn, Barbara De Serio, Ediz.
Infantiae.Org™, Roma 2007
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Attività di Gioco |
Le bolle
di sapone |
| Obiettivo |
Migliorare la capacità
di muoversi nello spazio e promuovere una maggiore
consapevolezza del proprio schema corporeo. |
| Materiale |
Oggetti in gommapiuma di
grandi dimensioni. |
| Sviluppo |
La prima fase del gioco,
che appare anche un ottimo esercizio di educazione
motoria, consiste nel comprendere la differenza
che sussiste tra lo spazio personale e lo spazio
comune, ovvero tra lo spazio che occupa il proprio
corpo e quello che occupano gli oggetti esterni
al proprio corpo. Per migliorare tale consapevolezza
nei bambini il docente può invitarli
ad estendere al massimo delle loro possibilità
le braccia e le gambe, chiedendo loro di immaginare
che il proprio corpo sia racchiuso da una bolla
di sapone. Lo spazio occupato dalla bolla è,
appunto, lo spazio personale che il proprio
corpo occupa all’interno dello spazio
comune, ovvero dello spazio occupato, invece,
da tutti gli altri oggetti o compagni, a loro
volta racchiusi all’interno di una immaginaria
bolla di sapone. Poiché le bolle di sapone
scoppiano se si toccano, lo scopo del gioco
(che è poi anche un esercizio per migliorare
la motricità globale del bambino e della
bambina) consiste nell’invitare i bambini
a muoversi liberamente e creativamente nello
spazio senza mai toccarsi e senza mai toccare
gli oggetti, dal momento che anche quelli, pur
stando fermi, sono all’interno di una
bolla di sapone.
Ogni volta che due bambini si toccano vengono
eliminati, così come, ogni volta che
un bambino tocca un oggetto, il bambino viene
eliminato e l’oggetto viene rimosso dalla
stanza. Vince il bambino che riesce a muoversi
nello spazio evitando di toccare gli oggetti
o di farsi toccare dai compagni. |
| Variante |
1)
Il gioco può essere svolto a ritmo di
musica, per cui i bambini devono muoversi più
velocemente o più lentamente in base
al tipo di musica.
2) Si può sostituire al movimento
creativo e libero nello spazio quello guidato.
In tal caso spetterà al docente chiedere
di volta in volta ai bambini di eseguire esercizi
motori specifici nello spazio, ovvero di dettare
le regole del gioco. |
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