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» LE ESPERIENZE DEL NIDO

- Sezione Speciale - " Infantiae.Org Nido"

PROGETTO finalizzato alla REALIZZAZIONE DI UN FILMATO sul tema: “UNA GIORNATA AL NIDO”

Educatrici dell’Asilo Nido Villari, Bari
Coordinamento: Giovanna D’Onchia
Direzione Didattica: Rossella Peparello



Premessa


Il nido ha una sua specificità, una complessità che lo differenzia e lo distingue dalle altre strutture educative.
La sua identità pedagogica va riconosciuta e valorizzata perché punto di forza del servizio.
Al nido si insegna attraverso le relazioni e in un ambiente di vita strutturato in modo da offrire al bambino occasioni di socialità. La didattica è basata su un Progetto che ha al centro il bambino e i suoi bisogni evolutivi, lo stile educativo è connotato da disponibilità e accoglienza, da attenzione e cura.

L'identità del Nido trova piena espressione nella strutturazione della realtà che il bambino vive ogni giorno, nelle attività che svolge, nelle modalità relazionali usate da noi educatrici.

 

 

 
» Camilla Monaco “ZEROTRE – Che cosa fanno i bambini al Nido ” (CD-Rom + guida pp. 24), Ediz. Infantiae.Org™, Roma 2007
Prefazione
di Clotilde Pontecorvo, Università “Sapienza” Roma.

Vai alla PRESENTAZIONE (clicca qui!)
 

L’ACCOGLIENZA è una tappa fondamentale della giornata che il bambino vive al Nido, così come dell’intero percorso che seguirà nella struttura.
L’accoglienza del bambino in sezione è vissuta, il primo giorno come per il resto dell’anno, come una piccola ma importante cerimonia che segna il passaggio del bambino dall’universo familiare ad una dimensione sociale più allargata.
Tutte le mattine, l’ingresso può avvenire in un intervallo di tempo abbastanza dilatato (tra le 7.45 e le 9.00), nel rispetto dei ritmi dei bambini e delle necessità delle famiglie.

Sia l’educatrice che accoglie il bambino, sia chi l’accompagna debbono collaborare per creare un clima favorevole al distacco. Meglio pertanto evitare i comportamenti frettolosi ma anche i rituali troppo lunghi: sia gli uni, sia gli altri, infatti, rafforzano nel bambino la dipendenza dall’adulto che lo accompagna.

Sequenza ripresa: alla coppia genitore-bambino è data la possibilità di prendere insieme contatto con l’ambiente prima di salutarsi. L’educatrice accoglie il bambino e chi l’accompagna con un atteggiamento improntato alla serenità e all’accoglienza (le capacità relazionali rivestono una forte valenza educativa), saluta l’adulto, scambia qualche parola con lui, accoglie il bambino prendendolo in braccio, cerca quindi di facilitare il contatto con il gruppo dei coetanei.

Dopo l’accoglienza, la nostra giornata prevede lo svolgimento di attività finalizzate al raggiungimento di obiettivi generali e specifici, realizzati attraverso progetti, unità didattiche e attività laboratoriali.
Sono tre le aree prese in considerazione: il corpo, ovvero la percezione e il movimento; la comunicazione e, quindi, la mimica, il linguaggio e tutto quanto permette di relazionarsi con l’esterno; infine la logica, intesa come primo apprendimento di operazioni cognitive.
Al nido, per tutte le fasce d’età, il gioco è la base della maturazione psicomotoria e rappresenta un mezzo importante ed insostituibile attraverso il quale il bambino si manifesta ed agisce in modo naturale e spontaneo.
Ogni bambino ha un modo specifico e personale di esprimersi nel gioco, e giocando impara a relazionarsi con gli altri.


Il bambino predilige LE ATTIVITÀ MOTORIE; il suo bisogno di muoversi non va frenato o limitato, ma guidato dall’educatrice per favorire la conoscenza reciproca tra bambini, la socializzazione e il superamento di eventuali timidezze e insicurezze.

Sequenza ripresa: l’educatrice invita i bambini a prendersi per mano e a fare il girotondo: il contatto della mano rappresenta il primo passo per l’accettazione degli altri, l’incentivo a far parte di un gruppo, ad inserirsi in esso, a collaborare e ad esprimersi.
L’educatrice invita i bambini a fare il gioco del serpente, una sorta di trenino che incentiva lo sviluppo della coscienza di sé, oltre che la conoscenza dei compagni: i bambini cantano una canzone con le educatrici durante la quale li si chiama per nome e li si invita ad accodarsi all’ultimo compagno (che viene nominato anch’esso).

Strettamente legato al gioco e alle attività motorie è la MANIPOLAZIONE che permette al bambino di esprimere la sua voglia e il suo bisogno di fare e di esplorare. La manipolazione soddisfa molte esigenze e sviluppa altrettante competenze: motorie, cognitive, sensoriali ed espressive. Tutti i bambini, prima o poi, anche quelli che inizialmente incontrano difficoltà a “sporcarsi”, immergono le loro mani nei materiali a disposizione, prendendo dimestichezza con essi e superando le loro piccole diffidenze. Attraverso attività quali pasticciare, travasare, costruire, infilare, impastare le farine, mescolare i colori, il bambino, usando materiali di facile reperibilità, arricchisce il proprio patrimonio conoscitivo sfruttando le tante occasioni offerte dalla realtà circostante.

Sequenza ripresa: l’ educatrice invita i bambini a prendere contatto con la farina, la massa, la patata passata, gli spinaci passati vari prodotti e materiali in grado di far provare al bambino sensazioni tattili differenti.

Per l’area della COMUNICAZIONE, si organizzano giochi che privilegiano la produzione verbale. L’educatrice attraverso la lettura e il racconto di favole educa il bambino all’ascolto, coinvolgendolo in attività che gli consentono di arricchire, di organizzare e esprimere il proprio immaginario e nel contempo di precisare e arricchire il repertorio linguistico. Il bambino ha occasione di cogliere alcuni aspetti del linguaggio umano quali ritmo, intonazione, espressività.

Sequenza ripresa: l’educatrice invita i bambini che lo desiderano ad avvicinarsi a lei e a sedersi in cerchio. La storia narrata è quella di “Cappuccetto Rosso”, storia quindi ben nota ai bambini. Durante la narrazione i bambini assumono ruoli attivi e “vivono” la storia, diventando a loro volta narratori e assumendo, spontaneamente o su invito dell’educatrice, il ruolo dei vari personaggi.


Per quanto riguarda le ATTIVITÀ LOGICHE, utilizzeremo materiali strutturati e non, che favoriscono l’affinamento e la differenziazione dei cinque sensi, sviluppando i concetti di appaiamento, di associazione, di seriazione e di classificazione.

Sequenza ripresa: viene sistemato un tavolo al centro dello spazio in cui si svolgerà l’attività. Sul tavolo sono posati vari oggetti di uso quotidiano differenti per forma, colore, grandezza, contenuto…
I bambini vengono invitati a sedersi ad una certa distanza dal tavolo. L’educatrice mostra gli oggetti e invita il gruppo a differenziarli rispetto ai colori, alla forma, alla grandezza, a concetti quali sopra- sotto, davanti- dietro, pieno- vuoto. I bambini vengono lasciati liberi di rispondere; l’educatrice potrà poi stimolare singoli bambini che si mostrano più restii a partecipare.

Momenti ad alto valore educativo ed affettivo, in una giornata al nido, sono le ATTIVITÀ DI ROUTINE: i tempi dedicati all’igiene e alla cura del corpo, il pranzo, il momento del saluto e dell’uscita.
La cura del corpo è un momento importante in cui noi educatrici cerchiamo di intensificare la relazione individuale con ciascun bambino. Attraverso il toccarsi e l’essere toccato il bambino sviluppa la coscienza di sé e del proprio corpo.

Sequenza ripresa: i bambini si recano in bagno. L’educatrice cambia il bambino, lo lava e lo invita a farlo da solo, a prendere confidenza con l’acqua, il sapone, il pettine ecc. permettendogli di giocare con questi oggetti e materiali e di fare nuove scoperte. L’educatrice insegna al bambino i nomi delle parti del corpo e degli abiti.

Il momento del pranzo è fondamentale per acquisire corrette abitudini alimentari.
Il cibo però non rappresenta soltanto la soddisfazione di un bisogno fisiologico, ma è anche strettamente collegato alla sfera emotiva ed affettiva; in modo particolare in questa situazione, si realizzano dei momenti di comunicazione tra i bambini che, non sentendosi osservati, si esprimono liberamente e si confrontano con i propri compagni.

Sequenza ripresa: verrà ripreso il momento del pranzo cogliendo i momenti di comunicazione bambino- educatrice e bambino- bambino (l’educatrice ha l’occasione di osservare e cogliere aspetti dello sviluppo linguistico dei bambino non rilevabili nel corso di un’attività guidata). Si cercherà inoltre di cogliere quei giochi di assunzione di ruolo tra i bambini in cui, per esempio, il bambino si relaziona con il compagno imboccandolo.

A fine giornata ci si dedica al riordino della sezione con i bambini e al riepilogo delle attività svolte; segue un altro momento di routine, quello del saluto e dell’uscita.

Sequenza ripresa: verrà ripreso il momento del saluto e dell’uscita. Anche in questa circostanza si ha la possibilità di avere un rapporto più individualizzato fra genitore- bambino- educatrice: quest’ultima “racconta del bambino” in modo che il genitore possa condividere le esperienze del bambino al nido e in modo da evitare che egli provi sentimenti di esclusione.

Il filmato avrà una durata orientativa di 30’, e sarà composto di 8 brevi sequenze che verranno videoregistrate nelle differenti sezioni, secondo lo schema qui presentato:

1. accoglienza (piccoli)
2. attività motorie (medi)
3. manipolazione (medi)
4. comunicazione (grandi)
5. logica (grandi)
6. igiene e cura di sé (medi)
7. pranzo (grandi)
8. uscita (piccoli)

» Indice di "Le esperienze del nido"

» Indice generale di "Infantiae.Org™ Nido

   

  » Prodotto editoriale di riferimento

» Titolo
"ZeroTre - Che cosa fanno i bambini al Nido"
-
(Cd-rom + guida pp.24)
- di Camilla Monaco
- Prefazione di Clotilde Pontecorvo





Catalogo "ZeroTre" (CD-ROM + GUIDA/libretto pp.24) a € 18,50 + spese di spedizione

» Spese di spedizione
- PACCO ORDINARIO (consegna 8/10 gg lavorativi) = € 0,93 (*)
- PACCO ORDINARIO CONTRASSEGNO (consegna 8/10 gg lavorativi) = € 2,70
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