» Il grillo parlante e la formula magica
a cura di Margherita Orsolini e Maria
Crispino
Quest’attività si propone di insegnare la produzione
di strutture sillabiche complesse a bambini di 4-5 anni che hanno
o hanno avuto un ritardo nello sviluppo fonologico.
L’adulto dovrebbe condurre l’attività come
animatore di un gioco, svolgendo tre tipi di ruoli:
- il narratore, che presenta i personaggi e l’ambientazione
della storia
- il personaggio grillo-parlante che propone al personaggio-bambino
la ripetizione di una formula magica
- l’animatore, che sostiene la partecipazione del bambino,
cerca di favorirne al massimo il coinvolgimento emotivo, manifesta
il proprio divertimento, guida il gioco evitando di farlo diventare
un compito scolastico.
Per portare avanti l’attività avete bisogno dei materiali
che vi alleghiamo (Materiali_di_gioco_Animali_Strani),
di costruirli, e prenderli al momento opportuno nelle diverse
fasi del racconto che vi proponiamo qui sotto.
Ecco il racconto che fa da trama per il gioco (ovviamente l’adulto
può trasformarlo come crede, in maniera compatibile con
i personaggi e i materiali di gioco)
Narratore: Filippo è un bambino curioso, vive in una
graziosa casetta con la sua mamma ed un simpatico grillo domestico,
suo fedele compagno di giochi. Il grillo è magico, come
quello della storia di Pinocchio. Può parlare e anzi certe
volte parla anche troppo.
Narratore: Filippo ha saputo che in un posto lontano c’è
il giardino degli Animali Strani e vorrebbe tanto andarci. La
mamma però non vuole che Filippo si allontani. Filippo
prova ogni giorno a chiedere: Mamma voglio andare a vedere
come sono fatti questi animali strani, mi ci fai andare? Ci vuole
soltanto un giorno di cammino per arrivare nel giardino degli
Animali Strani.
La mamma ogni volta risponde che il viaggio è troppo lungo
e pericoloso per un bambino solo.
In un pomeriggio in cui fa molto caldo Filippo si sta annoiando.
Anche il grillo parlante si annoia e gli viene l’idea di
partire alla ricerca degli Animali strani.
Il Grillo: Filippo, ti piacciono le avventure?
(il narratore deve cambiare voce per impersonare il grillo)
(a questo punto, fate rispondere al bambino, facendogli impersonare
il ruolo di Filippo)
Il Grillo: Sai camminare per molte e molte ore senza
stancarti?
(qui si può esagerare a volontà con le richieste,
il grillo parlante dovrebbe essere un personaggio sicuro di sé,
baldanzoso; potrebbe dire: quando ero piccolo come te
io riuscivo a fare 5 chilometri su una zampetta sola fischiettando
una canzone)
….
Il Grillo: Allora vieni con me, andiamo a cercare il giardino
degli animali strani. Ogni volta che avremo una difficoltà
io ti aiuterò con una formula magica.
Narratore: Il viaggio di Filippo e del grillo ha dunque inizio.
Partono la mattina dopo contenti più che mai e camminano
per qualche ora; si addentrano in un fitto bosco. Filippo ha molta
fame e non vede niente che può mangiare. Poi si accorge
che c’è un fungo. Non fa in tempo a prenderlo che
il grillo comincia a parlare.
Il grillo: Aspetta! Non sappiamo se il fungo è
velenoso! Pronuncia la parola magica: se il fungo cambia colore
significa che non è velenoso! La parola magica è
STRA!” Prova a ripetere questa formula: STRA
(qui l’adulto deve sostenere il bambino nella ripetizione;
se il bambino ripete dicendo [tra] o [tla], l’adulto dirà
[s] - [tra] con una breve pausa tra [s] e il resto della sillaba;
Se il bambino invece di produrre [stra] dice [sta], l’adulto
chiederà di ripetere [st] – [ra] con una breve pausa
tra le due parti della sillaba. L’adulto chiederà
di ripetere soltanto una volta; l’importante è che
il bambino produca una struttura sillabica complessa, non importa
se sostituisce [r] con [l ]).
Il Grillo: Il fungo cambia colore!
(qui l’adulto sostiene la partecipazione del bambino: che
fa allora Filippo, che dice? Può dare qualche suggerimento:
E’ il fungo più saporito, più incredibile,
più gustoso,….)
Narratore: Il grillo e Filippo continuano a camminare ma
quando diventa sera Filippo è esausto e ha voglia di dormire.
Vede in lontananza una casetta e pensa che sia il caso di riposarsi
un pò.
Il grillo: Prova a dire la parola magica: se la
porta si aprisse potremmo entrare a riposarci
(qui l’adulto deve sostenere di nuovo il bambino nella ripetizione;
seguire le indicazioni già fornite sopra)
Narratore: Filippo grida STRA davanti alla porta della casetta
che per incanto si apre rivelando una tavola imbandita con tante
cose buone da mangiare.
(qui l’adulto sostiene la partecipazione e l’immaginazione
del bambino: che cosa vedono nella casetta? Può dare qualche
suggerimento: C’è una tovaglia gialla, una tavola
lunghissima… E sopra la tovaglia.?)
Narratore: Il bambino e il grillo dormono meravigliosamente
e il giorno dopo eccoli di nuovo in viaggio.
Camminano per tutta la mattinata e ad un certo punto riescono
a vedere in lontananza la sagoma del castello che custodisce il
giardino degli Animali Strani.
Grillo: Ecco il castello! Bisogna entrare lì per
vedere il giardino degli animali strani. Ma come faremo a raggiungerlo?
Narratore: Davanti a loro c’e un gigantesco lago. Filippo
non sa nuotare e si scoraggia.
Grillo: Vicino al lago vive un vecchio barcaiolo;
dovrebbe prestarci la sua barca; prova a dire la parola magica,
forse ci aiuterà. Gridagli forte: STRA
(qui l’adulto deve sostenere di nuovo il bambino nella
ripetizione; seguire le indicazioni già fornite sopra)
Narratore: Filippo vede avvicinarsi lentamente una piccola
barca a due remi; il grillo e Filippo remano fino a raggiungere
la sponda opposta del lago ed eccoli arrivati davanti al castello.
La gigantesca porta del castello è chiusa ed il piccolo
non sa proprio cosa fare quando si sente una voce che grida “Formula
magica!”
Narratore: Allora Filippo grida:
(qui l’adulto deve sostenere di nuovo il bambino nella ripetizione;
seguire le indicazioni già fornite sopra)
Narratore: La porta del castello si apre, Filippo arriva finalmente
nel giardino degli Animali Strani.
(qui l’adulto sostiene la partecipazione e l’immaginazione
del bambino: parla con gli animali, il loro pelo assomiglia a…e
hanno denti? Che verso fanno? Che cosa dicono a Filippo?)
Grillo: Ora che sei riuscito ad entrare puoi portare
con te a casa uno degli animali
Narratore: Filippo non sta più nella pelle per quanto è
contento, sceglie uno degli animali e poi comincia a camminare
per tornare a casa
(qui l’adulto guida il bambino nel PERCORSO INVERSO; per
riavere la barca e per entrare nella casetta dove c’è
una tavola imbandita con tante cose buone da mangiare dovrà
ripetere la formula magica)
Narratore: Finalmente a casa! Quando la mamma vede arrivare
il suo bambino con il grillo va loro incontro e li abbraccia felicissima;
inoltre dà il benvenuto al nuovo piccolo amico; entrano
in casa e finalmente la mamma curiosa chiede: “
Allora, alla fine di questo viaggio puoi rivelarmi la parola magica
che vi ha aiutato?”
(qui osservare come il bambino dice la formula senza avere un
modello da ripetere; se non la ricorda, o se la dice con semplificazioni
della struttura sillabica, fornire il modello [stra] e osservare
come lo ripete).
• Indice della Sezione
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Prodotto editoriale di riferimento
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» Titolo
"Suono o Sono? - Un compito di consapevolezza fonologica"
- (Cd-rom + guida pp.24)
- di Margherita Orsolini, Sara Capriolo, Angela Santese
- Facoltà di Psicologia 2, Università "La
Sapienza" Roma
» Costo
- Prezzo al pubblico = € 34,00
- Prezzo "Sconto 50% Università" = € 17,00
- con pagamento anticipato la spedizione "base"
è gratuita
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