» Proposte per i genitori
Espandere gli enunciati del bambino: un modo per sostenere il
suo sviluppo linguistico
a cura di Margherita Orsolini, Università
La sapienza, Roma
Ci sono modi di conversare che possono arricchire l’apprendimento
linguistico e concettuale del bambino? Vorremmo rispondere a questa
domanda inserendo, tra le PROPOSTE, alcuni dialoghi adulto-bambino
che a noi sembrano esempi di comunicazione felice. Per ogni esempio
proporremo una breve riflessione cercando di mettere a fuoco quali
aspetti della comunicazione possono aiutare il bambino a impadronirsi
del linguaggio.
Iniziamo da Sara, una bambina di due anni che
gioca a casa con sua madre mentre un adulto a lei familiare sta
riprendendo con una telecamera. Il loro gioco subisce un’interruzione
momentanea con l’arrivo di una persona che porta una tazza
di caffè.
| |
|
((arriva una persona, porge una tazza alla mamma)) |
| 1. |
mamma |
Oppah ((sospirando, prende la tazza)) |
| 2. |
Sara |
Caffè ((guarda la mamma)) |
| 3. |
mamma |
Caffè di mamma |
| 4. |
Sara |
Caffè di mma-mma |
| 5. |
|
((Sara si rimette in bocca il ciuccetto)) |
| 6. |
mamma |
Il caffè di mamma, eh? |
| 7. |
Sara |
xxino |
| 8. |
mamma |
((abbraccia Sara))
Cosa stai mangiando adesso? Xxxxx ? il ciuccino non ci serve.
((prende il ciuccetto che è caduto a terra e lo lancia
verso una persona di fronte a loro)) |
Sara commenta con una semplice parola quello
che sta avvenendo. La mamma espande quest’enunciato e Sara
la imita, ripetendo. Così l’originario caffè,
una semplice etichetta senza alcuna struttura sintattica, è
diventato per Sara un enunciato più ricco, articolandosi
in un oggetto con un possessore, caffè di mamma.
Espandere un enunciato significa raccogliere
quanto detto dal bambino e arricchirlo con un nuovo significato.
Se l’espansione ha successo, il bambino raccoglie a sua
volta quanto detto dall’adulto e se ne appropria.
Nella figura qui sotto abbiamo schematizzato
il processo che si verifica in questo tipo di episodi comunicativi.
Nell’espansione è in gioco qualcosa
di diverso dall’imitazione. C’è una forte reciprocità
di ruoli comunicativi: l’adulto ha condiviso il focus di
attenzione del bambino, e ha collaborato completando la strutturazione
del suo pensiero. Il bambino continua questa collaborazione ripetendo
quanto detto dall’adulto.
Nel ripetere, il bambino ritorna sul proprio pensiero e se ne
riappropria con una nuova forma linguistica.
Per imparare a “espandere” gli enunciati di un bambino
è importante cominciare con il farsi coinvolgere
dall’azione del bambino. Vediamo un esempio di questo coinvolgimento.
Sara ha preso due cestini con frutta e verdura
di plastica. La mamma ha chiesto “che hai comperato?”,
ma Sara non sembra interessata a denominare gli oggetti.
| 1. |
Sara |
((prende la patata, finge di mangiarla)) |
| 2. |
mamma |
uh, uh, ((sospiro di meraviglia ; sorride mentre Sara finge
di mangiare la patata)) questa? ((dà a Sara una zucchina)) |
| 3. |
Sara |
((prende la zucchina, finge di mangiarla)) |
| 4. |
mamma |
Uh uh Uh ((sospiro di meraviglia)) |
| 5. |
mamma |
Questa… è la…zucchina ((abbassa il volume)) |
| 6. |
mamma |
((prende un peperone lo dà a Sara)) Questo… |
| 7. |
Sara |
((finge di mangiare il peperone)) |
| 8. |
mamma |
Uh ((sospiro di meraviglia)) |
| 9. |
mamma |
Ah ma allora non c’è bisogno che ti faccio
la pappa…xxxx lo stai mangiando… ((prende un pomodoro,
Sara lo afferra e finge di mangiarlo)) |
| 10. |
mamma |
questo è il pomodoro, che a te piace tanto, vero
mannaggia ((veloce e abbassa il volume)) |
| 11. |
mamma |
((dà il finocchio a Sara)) Questo è il finocchio |
| 12. |
Sara |
((finge di mangiare il finocchio)) |
| 13. |
mamma |
Uh ((sospiro di meraviglia)) |
Sara ha una sua iniziativa di gioco, che è
semplicemente quella di fingere di mangiare. La mamma partecipa
all’azione di Sara: prende il ruolo di chi dà l’oggetto
da mangiare e il ruolo di chi si stupisce. In questa semplice
routine di gioco, che Sara sembra gradire molto (il gioco va avanti
a lungo, ne abbiamo riportato solo una parte), il denominare gli
oggetti viene fatto dalla mamma. L’adulto può farsi
coinvolgere prendendo un ruolo nell’azione di gioco del
bambino.
• Indice
della Sezione
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Prodotto editoriale di riferimento
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» Titolo
"Suono o Sono? - Un compito di consapevolezza fonologica"
- (Cd-rom + guida pp.24)
- di Margherita Orsolini, Sara Capriolo, Angela Santese
- Facoltà di Psicologia 2, Università "La
Sapienza" Roma
» Costo
- Prezzo al pubblico = € 34,00
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