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  » Un compito per valutare la memoria fonologica a breve termine. La prova di ripetizione di non-parole ©®2000-2008 Tutti i diritti riservati Infantiae.Org™ s.r.l.

» Proposte per gli operatori


Un compito per valutare la memoria fonologica a breve termine. La prova di ripetizione di non-parole


a cura di Margherita Orsolini, Sara Capriolo, Angela Santese, Sara Cerracchio, Università La sapienza di Roma


1.Obiettivo

La ripetizione di non-parole è un compito con cui si può valutare la capacità del bambino di analizzare il segnale acustico, costruire un piano articolatorio e immagazzinarlo nella memoria fonologica a breve termine.
Il compito di ripetizione di non parole è tradizionalmente usato come misura della memoria fonologica a breve termine.


2.Descrizione della prova

La prova consiste nel chiedere al bambino di ripetere, il più fedelmente possibile, delle non-parole ascoltate tramite un registratore.
Si tratta di 40 items, divisi in non-parole verosimili e non-parole inverosimili e in bisillabe e quadrisillabe. Le parole verosimili sono state create modificando una parola esistente (deccarello < pennarello) e hanno sillabe con un’alta frequenza type. Le parole inverosimili sono state create assemblando sillabe che hanno una bassa frequenza type.
La frequenza type è riportata in un data base sulle sillabe messo a punto da Stella e Job e disponibile nella pagina web del Dipartimento di Psicologia dei Processi di Sviluppo e Socializzazione dell’Università di Padova. La frequenza type indica il numero di lemmi (in un corpus di parole) in cui una data sillaba ricorre in una determinata posizione (ad esempio, il numero di lemmi in cui ricorre come sillaba iniziale o come seconda sillaba, ecc.).
In ogni sotto-tipo di non-parola ci sono 5 item con struttura sillabica semplice (consonante-vocale) e 5 item con struttura sillabica complessa (consonante-consonante-vocale oppure consonante-vocale-consonante).

  Non-parola
Categoria
 
1 Malla  
V-2
 
2 Liogga  
INV-2
 
3 Dozafòpa  
INV-4
 
4 Tanna  
V-2
 
5 Clunde  
INV-2
 
6 Cuzzanedda  
INV-4
 
7 Zifro  
INV-2
 
8 Piannìfero  
V-4
 
9 Deccarello  
V-4
 
10 Satto  
V-2
 
11 Gebaséfo  
INV-4
 
12 Celersivo  
V-4
 
13 Nidda  
INV-2
 
14 Vubba  
INV-2
 
15 Sciuvvo  
INV-2
 
16 Facinetto  
V-4
 
17 Gegnatìli  
INV-4
 
18 Fèppo  
INV-2
 
19 Bitto  
V-2
 
20 Sunflimiga  
INV-4
 
21 Sgrelio  
INV-2
 
22 Pricotente  
V-4
 
23 Ghenfo  
INV-2
 
24 Fosto  
V-2
 
25 Sabettone  
V-4
 
26 Begardòfa  
INV-4
 
27 Sincrovero  
V-4
 
28 Socca  
V-2
 
29 Nepamige  
INV-4
 
30 Fodattolo  
V-4
 
31 Banto  
V-2
 
32 Trande  
V-2
 
33 Ciasfe  
INV-2
 
34 Ghedugènsio  
INV-4
 
35 Opastico  
V-4
 
36 Strago  
V-2
 
37 Basendario  
V-4
 
38 Plichentòfio  
INV-4
 
39 Gétro  
V-2
 
40 Upésbifa  
INV-4
 
         

Tabella 1. Lista degli items
Legenda: le lettere indicano items verosimili (V) o inverosimili (INV); le cifre indicano il numero di sillabe nella parola.

 

Consegna e familiarizzazione

Prima di proporre la prova bisogna cercare di familiarizzare e parlare un po’ con il bambino (a tale proposito vedere “L’importanza della familiarizzazione” in “Suono o Sono?” pag. 7 della guida).
Dopo aver percepito che il bambino si trova a proprio agio si presenta il materiale, ad esempio, dicendo : “Ti va di fare insieme un’attività? Ti farò ascoltare una voce e tu mi dovrai ripetere quello che senti e io lo registrerò. Va bene?”.
Dopo il consenso del bambino si procede con la consegna :

“Sentirai, con questo registratore, delle parole inventate, che non esistono. Te ne faccio ascoltare una alla volta e poi me la ripeti proprio come l’hai sentita, va bene? Ascolta bene! Fai attenzione, perché, alcune parole sono molto difficili da dire!”.


E’ molto importante spiegare al bambino che quelle che deve ripetere sono parole inventate in modo da evitare che, ripetendole, le adatti a parole conosciute, pensando, magari, di non averle sentite bene.

Per accertarsi della comprensione del compito da parte del soggetto, si procede ad una breve familiarizzazione con non-parole che non sono nel test: “Facciamo una prova. Se la voce dice scialefono, tu cosa dici?... E se dice totuteta?... voriendoli? ”.

Una volta terminata la familiarizzazione inizia la vera somministrazione del test in cui le produzioni verbali del bambino vengono audioregistrate.
E’ importante tener presente che è meglio non dare una valutazione della prova svolta dal bambino, ad esempio, evitare parole come “Bravo, bene”.
La somministrazione può essere conclusa dicendo: “Grazie mi hai aiutato molto, ho voluto vedere quali parole sono più difficili da ripetere e quali sono più facili”.

Affinché il bambino ascolti il più chiaramente possibile le non-parole, è importante somministrare la prova in un luogo silenzioso.
La prova deve essere interrotta se il bambino:
• Commenta le non-parole. In questo caso bisogna rassicurare il bambino e sollecitarlo ad ascoltare e a ripetere senza commenti;
• E’ stanco o distratto. In tal caso sarà meglio farlo riposare e poi riprendere la prova.



3. Codifica della prova

La registrazione delle risposte dei bambini viene trascritta su una griglia di codifica composta da 3 colonne (vedi sotto):
Nella prima colonna vi si trovano tutti gli items non-parole nell’ordine presentato al soggetto.
La seconda colonna serve per la trascrizione della produzione del bambino e viene utilizzata quando la produzione è differente di almeno un fonema, si riporta per intero la non-parola detta erroneamente.
Nella terza colonna si inserisce il punteggio: se la produzione della non-parola è diversa dal target si segna 1.
Viene ascoltata, attentamente, la registrazione della prova di ogni bambino, riascoltando più volte il nastro se non si è sicuri della trascrizione.
Si considera come Errore ogni non-parola che differisce almeno per un fonema dallo stimolo presentato uditivamente.
Tuttavia, nel nostro gruppo di riferimento costituito da bambini dell’area romana, non abbiamo conteggiato come errori:
- il raddoppiamento di consonante (ad es. Faccinetto per Facinetto);
- l’omissione di doppie (ad es. Decarello per Deccarello, Sciuvo per Sciuvvo, Vuba per vubba, Lioga per Liogga);
- la sostituzione di // con /c/ (ad es. Fascinetto per Facinetto).
- Per i soggetti con ritardo fonologico, quelle risposte che, seppur sbagliate, sono, comunque, in linea con la particolare produzione fonologica del bambino.

4. Descrizione del gruppo di riferimento

La prova è stata effettuata su un gruppo costituito da 120 bambini; metà hanno un’età compresa tra i 5 anni e i 6 anni e 2 mesi (età media di 5 anni e 3 mesi) e frequentano la scuola dell’infanzia; metà d’età compresa tra i 6 anni e i 7 anni e 2 mesi (età media di 6 anni e 3 mesi) e frequentano la prima elementare.

Scuola dell'infanzia
Scuola elementare
60 soggetti
60 soggetti
Età
Età
media:
5,3
media:
6,3
range:
5-6,2
range:
6-7,2

Tabella 2. Gruppo di riferimento

5. Valutazione della prestazione dei bambini

Terminata la trascrizione delle risposte si procede al calcolo della somma di tutte le non-parole prodotte erroneamente dal bambino.
Per valutare la prova è possibile utilizzare la media e la deviazione standard dell’attuale campione di riferimento.

Scuola dell'infanzia
60 soggetti
Errori prodotti
media:
10,78
deviazione standard:
4,45
range
2-23
 
Scuola dell'infanzia
60 soggetti
Errori prodotti
media:
7,17
deviazione standard:
3,56
range
0-19

Tabella 3. Media e deviazione standard del gruppo di riferimento

Per l’interpretazione finale dei risultati, una volta ottenuto il punteggio totale degli errori prodotti, si può verificare a che percentile corrisponde tale punteggio in base al gruppo di appartenenza (Scuola dell’infanzia o Scuola elementare, vedi tabella 4).
Il percentile indica la posizione di un dato punteggio rapportata ad una distribuzione di cento valori.

Percentile 10° 25° 35° 50° 75° 90°
scuola dell'infanzia
17
13
12
10
7
7
scuola elementare
12
9
8
6
4
2

Tabella 4. Punteggi in percentili

La prestazione del bambino è considerata “bassa” rispetto alla sua età, se il punteggio ottenuto si colloca intorno al 10° percentile.


6. Dati sulla prova


Il compito mostra una forte sensibilità all’effetto lunghezza e all’effetto verosimiglianza, oltre che un effetto dell’età dei bambini. Abbiamo effettuato un’analisi statistica della varianza, con un fattore tra gruppi a due livelli (60 bambini di ultimo anno scuola dell’infanzia versus 60 bambini di fine prima elementare) e due fattori ripetuti (non-parole verosimili versus inverosimili; non-parole lunghe versus brevi). Abbiamo trovato: a) un effetto significativo dell’età, con i bambini di scuola dell’infanzia che compiono più errori dei bambini di prima elementare; b) un effetto significativo della verosimiglianza, con errori più frequenti per le non-parole inverosimili; c) un effetto significativop della lunghezza, con errore più frequenti per le parole quadrisillabe.

7.Materiali per la prova

Sono necessari per questa prova:
- un registratore per far ascoltare il nastro con le non-parole;
- un altro registratore per registrare le produzioni del bambino;
- la cassetta con le non-parole;
- il foglio di codifica (vedi sotto).

LA GRIGLIA DI CODIFICA

NOME

 

ETA'

SCUOLA

DATA

         
  Non-parola
Categoria
Produzione del bambino
Punteggio
1 Malla
V-2
   
2 Liogga
INV-2
   
3 Dozafòpa
INV-4
   
4 Tanna
V-2
   
5 Clunde
INV-2
   
6 Cuzzanedda
INV-4
   
7 Zifro
INV-2
   
8 Piannìfero
V-4
   
9 Deccarello
V-4
   
10 Satto
V-2
   
11 Gebaséfo
INV-4
   
12 Celersivo
V-4
   
13 Nidda
INV-2
   
14 Vubba
INV-2
   
15 Sciuvvo
INV-2
   
16 Facinetto
V-4
   
17 Gegnatìli
INV-4
   
18 Fèppo
INV-2
   
19 Bitto
V-2
   
20 Sunflimiga
INV-4
   
21 Sgrelio
INV-2
   
22 Pricotente
V-4
   
23 Ghenfo
INV-2
   
24 Fosto
V-2
   
25 Sabettone
V-4
   
26 Begardòfa
INV-4
   
27 Sincrovero
V-4
   
28 Socca
V-2
   
29 Nepamige
INV-4
   
30 Fodattolo
V-4
   
31 Banto
V-2
   
32 Trande
V-2
   
33 Ciasfe
INV-2
   
34 Ghedugènsio
INV-4
   
35 Opastico
V-4
   
36 Strago
V-2
   
37 Basendario
V-4
   
38 Plichentòfio
INV-4
   
39 Gétro
V-2
   
40 Upésbifa
INV-4
   
         
NOTE
  Errori V-2   0
    Errori V-4   0
    Errori INV-2   0
    Errori INV-4   0
    Totale Errori   0



Indice della Sezione

   

  » Prodotto editoriale di riferimento






» Titolo
"Suono o Sono? - Un compito di consapevolezza fonologica"
-
(Cd-rom + guida pp.24)
- di Margherita Orsolini, Sara Capriolo, Angela Santese
- Facoltà di Psicologia 2, Università "La Sapienza" Roma

» Costo
- Prezzo al pubblico = € 34,00
- Prezzo "Sconto 50% Università" = € 17,00

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