» LE ESPERIENZE DEL NIDO - Sezione Speciale - "
Infantiae.Org Nido"
"Giocare con il ritmo"
Esperienze di educazione musicale per i nidi e le scuole dell'infanzia
del Comune di Soliera (Modena)
Di Marisa Piccioli, Pedagogista
(Modena)
L'educazione musicale nei servizi per la prima infanzia si propone
di organizzare contesti educativi che favoriscano nei bambini
la partecipazione consapevole alle attività sonoro - musicali,
per contrastare la tendenza alla semplice fruizione passiva cui
sono sottoposti naturalmente nell'ambiente di ogni giorno, che
favorisce piuttosto l'abitudine alla sonorità anziché
l'attenzione critica e partecipe alle esperienze sonore. Come
si afferma negli Orientamenti del '91, il bambino vive in un mondo
caratterizzato dalla compresenza di stimoli diversi, il cui eccessivo
e disorganico sovrapporsi può comportare il rischio di
una diminuzione dell'attenzione e dell'interesse per il mondo
dei suoni e un atteggiamento di ricezione soltanto passiva.
L'educazione musicale deve favorire nel bambino
la capacità di discriminazione dei suoni, la percezione
attiva delle fonti sonore, la scelta consapevole dei contenuti
musicali. Attività sonore specifiche all'interno di un
progetto educativo coerente sono finalizzate allo sviluppo dell'intelligenza
musicale. H. Gardner, nel suo saggio sulla pluralità dell'intelligenza,
a proposito dell'intelligenza musicale, scrive che fra tutti i
doni che gli individui possono sviluppare nessuno emerge prima
del talento musicale. Lo sviluppo della competenza musicale si
manifesta fin dalle prime settimane di vita, infatti, i bambini
già a due mesi sono in grado di imitare tono, intensità
e melodia dei canti della loro madre e i bambini di quattro mesi
sanno imitare anche strutture ritmiche. I bambini piccoli sono
specialmente predisposti a cogliere questi aspetti della musica,
più di quanto siano sensibili ad aspetti centrali del linguaggio
e sono in grado di impegnarsi in giochi con suoni di carattere
creativo.
Valutata l'importanza di costruire e sviluppare
sul territorio percorsi di educazione musicale per bambini piccoli,
il comune di Soliera ha predisposto un progetto pedagogico, realizzato
presso i nidi e le scuole d'infanzia statali e autonome del territorio.
L'educazione sonoro - musicale ha assunto la struttura del progetto
di continuità tra nido e scuola dell'infanzia, coinvolgendo
i bambini dei nidi interessati al passaggio alla scuola materna
e i bambini del primo anno di scuola d'infanzia.
La formazione sul campo ha avuto una particolare
importanza nella costruzione di percorsi educativi di tipo sonoro
-musicale. La conduzione delle attività è stata
affidata ad un maestro di musica che ha operato presso i nidi
e le scuole, in collaborazione con le insegnanti e ha operato
presso ogni servizio una volta la settimana, per un intero anno
scolastico; le sezioni di nido, sono state divise in piccoli gruppi
di sei - otto bambini, seguiti da un'educatrice e dal maestro
stesso. Le attività si sono svolte in una stanza priva
di arredi e hanno avuto una durata di almeno 30 - 40 minuti. Nella
scuola d'infanzia, le attività si sono svolte con gruppi
di dodici bambini circa. In questo contesto, l'adulto è
organizzatore di ambiti di gioco che favoriscano l'osservazione
dei comportamenti spontanei dei bambini e una loro evoluzione.
L'insegnante deve evitare di imporre le proprie scelte e riuscire
a guidare senza orientare; deve piuttosto utilizzare capacità
di osservazione e di ascolto, unite a una buona cultura musicale.
L'esperienza ha voluto stimolare nei bambini
l'abitudine ad osservare, esplorare ed ascoltare. E' stato importante
il passaggio dalle attività di scoperta e manipolazione
degli oggetti alla costruzione di oggetti sonori che ha prodotto
il coinvolgimento attivo dei bambini e li ha impegnati in attività
di progettazione, fino al coinvolgimento corporeo attraverso la
musica, utile a stimolare movimenti di tutto il corpo in modo
libero e attivo. In questo modo, i bambini hanno acquisito quelle
capacità di osservazione e di ascolto che hanno consentito
di stabilire connessioni tra il mondo dei suoni e la realtà
quotidiana ed esterna. Connessioni riprese in senso più
ampio nella continuità educativa, elaborata nel progetto
" Simone Acchiappasuoni " che ha offerto ai bambini
la possibilità di ritrovare in altri contesti quali quello
della scuola dell'infanzia, le esperienze sonore vissute al nido.
E' qui presentata, nella scheda a) l'esperienza educativa realizzata
presso i Nidi d'infanzia di Soliera, curata qui nello specifico
dal Nido Roncaglia; la scheda b) riporta, invece, l'itinerario
delle attività più specifico per le scuole dell'infanzia.
Il progetto, realizzato nell'anno scolastico 2000/2001, ha avuto
caratteristiche di territorialità; sono, infatti, stati
coinvolti n. 54 bambini del nido e n. 180 della scuola dell'infanzia.
Successivamente, l'attività sonoro - musicale è
stata estesa alle sezioni di scuola d'infanzia dei quattro anni.
L'esperienza porta a riflettere sull'aumentata consapevolezza,
da parte di chi si occupa di educazione infantile, della necessità
di sviluppare nei bambini una sensibilità e un'intelligenza
musicale, a partire dalle potenzialità che i bambini possiedono
fin da piccoli, per orientarli nella complessità attuale
dei linguaggi multimediali.
Scheda A
AL NIDO, UN'ESPERIENZA EDUCATIVA SUL MONDO DEI
SUONI
L'esperienza musicale coinvolge il bambino nella
sua globalità, può essere esperienza di temporalità,
ritmo, spazio, movimento, ascolto, attenzione, condivisione sociale.
Lo scopo delle attività è di:
- Acquisire interesse verso il fenomeno sonoro;
- Sviluppare sensibilità uditiva attraverso l'esplorazione,
la scoperta e l'uso di materiali sonori;
- Sviluppare il senso ritmico tramite il movimento e la danza.
- Usare la voce come mezzo di espressione.
L'esperienza si è svolta con quattro gruppi
di sei-otto bambini "grandi" e la presenza di due adulti:
un'educatrice e l'esperto di musica. Le attività sonoro
-musicali si sono svolte in una stanza priva di arredi con il
solo utilizzo di un tappeto per delimitare lo spazio. Ogni gruppo
di bambini è stato coinvolto nelle attività con
cadenza settimanale per una durata dai 30 ai 40 minuti.
MANIPOLAZIONE DI OGGETTI
L'invito rivolto ai bambini è di scoprire,
sperimentare, ascoltare i suoni prodotti dai diversi materiali
di recupero e d'uso quotidiano.
LA CARTA.
Si invitano i bambini a scoprire i rumori prodotti dai diversi
tipi di carta e cartoncini: carta velina, carta delle uova di
Pasqua, cartoncino ondulato, carta di giornale.
LE CONCHIGLIE.
Si invitano i bambini a strisciare le conchiglie tra loro, a batterle
e ad ascoltare il rumore del mare.
LE NOCCIOLE.
I materiali proposti sono utilizzati secondo modalità musicali,
accentuando o meno l'intensità dei battiti per raggiungere
i fortissimo, i pianissimo o il silenzio.
LE PIGNE.
Si invitano i bambini alla manipolazione delle pigne e ad ascoltarne
il rumore.
LA COSTRUZIONE DI OGGETTI SONORI.
I rumori, i suoni e i timbri prodotti da oggetti
di vario materiale sono molto stimolanti per i bambini. Sono state
raccolte scatole, contenitori di cartone, di latta, bottiglie
e i bambini sono stati invitati a riempirli con i materiali manipolati
precedentemente. Curiosi e divertenti sono risultati gli strumentini
che hanno dato la possibilità ai bambini di provare il
gusto di produrre suoni diversi o di variarli a piacere per creare
nuove sonorità.
GLI ANGOLI SONORI
In ogni sezione sono stati allestiti angoli con gli "strumentini"
costruiti dai bambini e lasciati a loro disposizione per essere
utilizzati a loro piacimento.
GLI STRUMENTI MUSICALI
Oltre agli strumenti costruiti dai bambini, sono
stati utilizzati anche strumenti veri come tamburelli, maracas,
flauti, piatti, triangoli, ecc.
MUSICA E MOVIMENTO
La musica e il movimento costituiscono il gioco:
ogni bambino deve adattarsi allo spazio, al tempo, alle regole
del gioco; alla presenza di altri giocatori il bambino deve imparare
a destreggiarsi nelle varie posizioni richieste: davanti, dietro,
di fianco, in cerchio, in fila.
LA MUSICA E IL CORPO.
Per avviare l'interazione tra suono e movimento
sono state utilizzate delle basi musicali sulle quali i bambini,
seguendo le pulsazioni della musica potevano danzare liberamente.
Per rendere il gioco più coinvolgente sono stati messi
a loro disposizione dei foulard.
LA VOCE E I CANTI.
I bambini hanno cantato insieme alcune canzoni
con l'accompagnamento degli strumenti musicali messi a loro disposizione.
LA CONTINUITA' TRA IL NIDO E LA MATERNA
Nei mesi di maggio e giugno, gli educatori del
nido e della scuola d'infanzia hanno messo a punto un progetto
di continuità; iniziato al nido, continuerà alla
scuola dell'infanzia, costruito sul personaggio del libro "Simone
Acchiappasuoni" che raccoglie i suoni con il suo retino.
Simone Acchiappasuoni è divenuto, al termine dell'anno
scolastico, l'amico inseparabile dei bambini, da portare in vacanza
e da ritrovare alla scuola materna.
Scheda B
ALLA SCUOLA DELL'INFANZIA, ALCUNE ESPERIENZE
DI EDUCAZIONE SONORO MUSICALE (a cura di Simone Francia)
RUMORE E SILENZIO
Si è partiti facendo giocare i bambini
sulla differenza tra il rumore e il silenzio. A tal fine i bambini
in gruppo, sono invitati a produrre rumore con le parti del corpo:
le mani, i piedi, successivamente con la voce e, per ultimo, utilizzando
insieme le varie combinazioni. Al segnale prestabilito precedentemente,
i bambini devono poi fermarsi e percepire la differenza tra rumore
caotico e il silenzio. Questa attività è stata proposta
anche con l'utilizzo di materiali di recupero, scatole, barattoli,
bottiglie, e con strumenti musicali, facenti parte dello strumentario
Orff.
I SUONI DELLA NATURA
Altra attività proposta è stata
la produzione e ricerca di "suoni", utilizzando materiale
"comune" come la carta, i sassi, le pigne, le noci,
l'acqua le conchiglie, barattoli, tegami, bicchieri, posate. Il
bambino è messo nelle condizioni di poter produrre il più
svariato numero di combinazioni ritmiche e sonore. A queste attività
si applicano le differenze di dinamica pp - ff, rumore e silenzio.
ESPLORAZIONE DELLO STRUMENTARIO
Come per i materiali più comuni, anche
con gli strumenti musicali veri sono state messe in evidenza le
differenze di dinamica, le differenze timbriche e sono stati creati
ritmi semplici, scoprendo svariate combinazioni possibili per
suonare i vari strumenti. Dal punto di vista tattile, gli strumenti
sono stati manipolati in tutte le loro forme.
ANIMAZIONE
Sono stati animati brani musicali, imitando ciò
che la musica suggeriva, ad esempio la marcia dei soldati o le
galline e il gatto. Gli ascolti utilizzati sono:
"Carnevale degli animali" di Sain Seans;
"Pierino e il lupo" di Prokofief;
Estratti da "Lo Schiaccianoci" di Cajkovskji
Il bambino sviluppa la capacità di distinzione di diversi
momenti sonori all'interno di un brano e l'associazione dei timbri
ai loro strumenti.
PRODUZIONE DI EFFETTI SONORI
Utilizzando materiale di recupero, come piatti
di plastica, pentole, bicchieri abbiamo scoperto la possibilità
di produrre degli effetti sonori che riproducono eventi naturali
come la pioggia, il vento, la tempesta, uno sparo…..
GIOCARE CON GLI ANIMALI
Il gioco consiste nel chiedere ai bambini di
pronunciare il nome di alcuni animali: dopo aver scelto il nome
di un animale, il bambino applica un ritmo alle sillabe, sviluppando
l'articolazione ritmica delle parole e l'applicazione di diverse
intensità, velocità, intonazione.
NASCONDINO MUSICALE
Ai bambini è fatto scegliere uno strumento
musicale fra diverse categorie di strumenti (metallofoni, aerofoni,
membranofoni), poi un bimbo va a nascondersi e i compagni devono
trovarlo, ascoltando e seguendo il suono. In questo modo, il bambino
discrimina e riconosce i diversi timbri sonori e sviluppa la capacità
di concentrazione e di ascolto.
VOCE
Il suono generato, per azione del fiato, dalla
vibrazione delle corde vocali e modulato timbricamente nel percorso
del canale vocale e dalla sua continuazione nella bocca prende
il nome di voce. E' lo strumento fondamentale della comunicazione
umana e, come mezzo di espressione musicale, è il più
importante e il più spontaneo e universale. La voce è
stata scoperta in qualità di strumento musicale, attraverso
giochi e facili canti, eseguiti con e senza l'accompagnamento
musicale strumentale. I giochi proposti hanno messo in risalto
la versatilità e la flessibilità della voce, eseguendo
esercizi con i suoni vocali corto/lungo, piano/forte e glissandi.
In tal modo, il bambino diviene consapevole dell'utilizzo della
voce come strumento musicale. Esempio: con la voce (vocale A)
si segue il percorso musicale mettendo in evidenza i silenzi,
le differenze di emissione vocale e la flessibilità vocale.
LA DANZA
La danza è un insieme di movimenti del
corpo eseguiti collettivamente o individualmente, con finalità
rituali, estetiche o di puro divertimento. La danza proposta è
intesa come la libera interpretazione del corpo allo stimolo musicale.
Il bambino deve essere lasciato libero di muoversi nello spazio
circostante, sospinto da diversi ritmi musicali (valzer, tango,
samba, rock, ecc….) e guidato all'ascolto delle variazioni
ritmiche. Altro punto importante è la fermata: per avere
una maggiore attenzione si possono alternare fasi musicali a momenti
di silenzio.
GIOCARE CON IL RITMO
Il ritmo è la dimensione della musica
attinente all'organizzazione della durata del suono. Il ritmo
rappresenta una fenomenologia complessa e, all'interno della stessa
tradizione musicale occidentale colta, ha subito una serie di
sostanziali trasformazioni. Per meglio comprendere la percezione
del ritmo sono stati proposti dei giochi di imitazione ritmica
utilizzando il corpo. Ad esempio, è stata proposta ai bambini
la marcia dei soldati, facendoli marciare con un sottofondo musicale
caratterizzato da un ritmo fortemente marcato. La stessa attività
può essere svolta con varianti quali il battito delle mani,
la percussione di strumenti, lo sventolio dei fazzoletti o altro
ancora.
ALTEZZA DEI SUONI
L'altezza è la caratteristica che distingue
un suono dall'altro in base alla sua frequenza, cioè dal
numero di vibrazioni del corpo sonoro che lo ha prodotto. La scala
delle frequenze decresce dall'alto verso il basso, perciò
i suoni con un maggior numero di vibrazioni sono concepiti come
alti e quelli con un minor numero di vibrazioni come bassi. Affinché
l'orecchio umano possa riconoscere gradualmente l'altezza dei
suoni, occorre esercitalo ad un ascolto critico ed analitico.
Questo allenamento deve essere supportato da stimoli sonori adatti
a questo tipo di attività; ad esempio, l'intervallo di
un'ottava è uno dei primi traguardi nella discriminazione
di due suoni. Successivamente, l'ampiezza dell'intervallo si può
via via restringere. Un esempio di rappresentazione concreta della
scala musicale, come attività da proporre ai bambini, può
essere fatto facendo salire sulla scala un bambino e ad ogni gradino
far corrispondere un suono: se il suono sale (aumento della frequenza)
il bimbo sale verso l'alto; se il suono scende (diminuzione della
frequenza) il bimbo scende.
Le educatrici coinvolte nel progetto: Nido Roncaglia:
Irene, Nunzia, Paola, Rossana, Marzia, Luciana, Annamaria. Nido
Arcobaleno: Nadia, Marinella, Virginia, Pia.
Il maestro di musica: Simone Francia.
Il presente contributo è stato pubblicato
in Vita dell'infanzia, n. 7 - 2002
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generale di "Infantiae.Org™ Nido
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» Titolo
"ZeroTre - Che cosa fanno i bambini al Nido"
- (Cd-rom + guida pp.24)
- di Camilla Monaco
- Prefazione di Clotilde Pontecorvo
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Spese di spedizione
- PACCO ORDINARIO (consegna 8/10 gg lavorativi) = €
0,93 (*)
- PACCO ORDINARIO CONTRASSEGNO (consegna 8/10 gg lavorativi)
= € 2,70
- PACCO CELERE TRE CONTRASSEGNO (consegna 3/4 gg lavorativi)
= € 8,00
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