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» GLI STRUMENTI DEL NIDO

"L’asilo nido di qualità: un servizio per la bambina ed il bambino promotore dello sviluppo attraverso le esperienze"

A cura della redazione di Infantiae.Org™

Caratteri significativi dello sviluppo

In quale misura è possibile offrire ai bambini strumenti di esperienza esplorativa all'asilo nido? Come offrire delle occasioni in grado di stimolare il più possibile la loro curiosità? Come intervenire sull'ambiente circostante al fine di renderlo il più possibile ricco e stimolante?

La fase evolutiva che va da 0 a tre anni è caratterizzata dallo sviluppo delle abilità psicomotorie, percettive, della consapevolezza dell’ambiente circostante, della costruzione del linguaggio e del pensiero, dallo sviluppo sociale ed emotivo e così via.

Verso la simbolizzazione

La fase evolutiva che va dai due ai cinque o sei anni perfeziona tutto questo ed è caratterizzata dall'evolversi e dal consolidarsi delle prime forme di simbolizzazione. Studiosi come Howard Gardner affermano esistenza di specifiche correnti (cioè un aspetto che sembra intrinsecamente legato a uno specifico sistema simbolico e che non mostra nessun legame apparente con un altro sistema simbolico) di sviluppo sull'uso dei simboli.

 

 

 
» Camilla Monaco “ZEROTRE – Che cosa fanno i bambini al Nido ” (CD-Rom + guida pp. 24), Ediz. Infantiae.Org™, Roma 2007
Prefazione
di Clotilde Pontecorvo, Università “Sapienza” Roma.

Vai alla PRESENTAZIONE (clicca qui!)
 

In particolare, mediante il gioco, l'apprendimento e la propensione all'esplorazione il bambino di questa età sviluppa molte conoscenze sugli oggetti fisici, sugli organismi viventi, su ciò che concerne il mondo degli esseri umani: il bambino sviluppa in altre parole un proprio immaginario scientifico fatto di conoscenze intuitive.

Gli scambi con gli altri

Un altro aspetto che ci pare importante riguarda la funzione insostituibile degli scambi con gli altri. Nello sviluppo lo scambio sociale rappresenta una condizione estremamente importante.

In primo luogo infatti il bambino può imparare molto dagli altri attraverso ad esempio l'imitazione (ed inversamente può essere una utile fonte di conoscenza e di esperienza per gli altri).

In secondo luogo sono richieste al bambino non poche azioni cognitive per risolvere problemi relazionali e sociali. Grandi studiosi dello sviluppo hanno osservato i comportamenti del bambino in situazione di laboratorio, come se cioè egli fosse solo e che gli altri non potessero influire che in modo irrilevante sui comportamenti del soggetto osservato.

E' risaputo invece (e del resto diverse ricerche lo hanno confermato) che il bambino non agisce da solo sul reale: coordinando le proprie azioni con quelle degli altri elabora dei sistemi di coordinazione di queste azioni ed arriva a riprodurli da solo in seguito. Inoltre, mediante l'interazione egli controlla certe coordinazioni che gli permettono di partecipare a interazioni sociali più elaborate che, a loro volta, diventano fonte di sviluppo.

Insomma il bambino parte dall'appropriazione individuale delle coordinazioni collettive. In altre parole, di fronte ad un problema nuovo o ad una difficoltà arriva ad una propria soluzione individuale a partire dalle soluzioni più o meno efficaci degli altri. Diverse ricerche confermano l'esistenza di due fasi successive nello sviluppo di una abilità o una tecnica nuova da parte del bambino. La prima fase, nella quale il bambino non possiede ancora una adeguata competenza per la realizzazione del compito assegnatogli, la cooperazione con gli altri è fondamentale: partire dalle prove e dagli errori degli altri è essenzialmente economico perché il bambino può tenerne conto senza incominciare tutto da capo. Nella seconda fase, nella quale il bambino deve svolgere un dato compito del quale possiede già una propria competenza, una cooperazione stretta con altri può essere fuorviante perché rischia di fare perdere tempo: se fa da solo raggiunge più facilmente e direttamente lo scopo.

Si può perciò affermare che il bambino prima di conquistare una propria linea di condotta autonoma passa attraverso la condivisione delle azioni e delle soluzioni con gli altri, poi successivamente sullo stesso problema se la caverà bene anche da solo. Da qui emerge, a partire dall'asilo nido ed anche per gli anni futuri, la necessità di una situazione sociale come condizione per lo sviluppo e per la costruzione delle proprie esperienze.

» Indice di "Strumenti del Nido"

» Indice generale di "Infantiae.Org™ Nido

  

 

 

» Titolo
"ZeroTre - Che cosa fanno i bambini al Nido"
-
(Cd-rom + guida pp.24)
- di Camilla Monaco
- Prefazione di Clotilde Pontecorvo
- € 18,50 + spese di spedizione
- con pagamento anticipato la spedizione "base" è gratuita

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