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  » Sezione Speciale - "Tirocinio" ©®2000-2008 Tutti i diritti riservati Infantiae.Org™ s.r.l.

» Le teorie - Sezione Speciale - "Tirocinio"

Approcci metodologici del lavoro di formazione/autoformazione *

di Anna Maria Nespoli, Università Cattolica, Milano

L’approccio metodologico nell’ambito delle attività di tirocinio vede la formazione a partire da occasioni di continuo richiamo tra conoscenza ed esperienza. Le metodologie utilizzate si riferiscono infatti ad una concezione dell’apprendimento di tipo esperienziale che prevede al suo interno l’utilizzo di tecniche e strumenti peculiari appositamente studiati e predisposti al fine di promuovere la circolarità evolutiva tra conoscenza/teoria ed esperienza/azione.

ARTICOLAZIONE


Il supervisore lavora con gli studenti e collabora con i docenti tutor, per rendere trasparenti e condivisi gli obiettivi del percorso formativo, che si articola in due momenti complementari.

Il primo (Tavola 3) privilegia modalità di sperimentazione indiretta, sulla base di conoscenze teoriche e pratiche relative alla scuola materna ed elementare. È la fase in cui si elaborano strumenti di osservazione, di interpretazione, di intervento nella realtà della scuola pronti a rilevare e a registrare l’esperienza per cui si lavora, a descriverla, a spiegarne la complessità, in un processo continuo di apprendimento dall’esperienza maturata. Esercitazioni per “problem solving”, metodo dei casi, simulazioni, osservazioni, interviste si sviluppano in ambienti formativi progressivamente determinati da conoscenze-abilità-competenze finalizzate e funzionali a costruire la professionalità docente in modo integrato.

Il secondo (Tavola 4) prevede la sperimentazione sul campo di tutte le tematiche e degli argomenti progressivamente affrontati e si articola nelle seguenti fasi:
Fase dell’osservazione delle attività

Dopo un’adeguata progettazione e programmazione condotta in sede, i tirocinanti, in piccoli gruppi coordinati dai supervisori, entrano nelle classi e nelle scuole dei rispettivi tutor come osservatori. Loro compito è considerare come i docenti e lo staff di scuola impostano, ai diversi livelli, la gestione dell’insegnamento, della classe e della scuola. Per questo lavoro di osservazione, i tirocinanti utilizzano gli strumenti messi a disposizione nel corso delle esercitazioni durante gli incontri in ambito universitario. Vengono inoltre previsti momenti di intergruppo durante i quali i sottogruppi di osservatori/tirocinanti mettono in comune le osservazioni critiche condotte nei diversi momenti delle attività di insegnamento disciplinare, di classe, di scuola.

Fase della progettazione delle attività


Piccoli gruppi di tirocinanti nei diversi contesti scolastici, guidati dai supervisori e dai rispettivi tutor , provvedono a progettare momenti significativi dell’attività didattica ed educativa che i singoli dovrebbero poi svolgere nella classe e/o nella scuola. Si tratta di acquisire un primo livello di competenza didattica attraverso la collaborazione attiva e riflessiva alla progettazione e alla realizzazione di un percorso di insegnamento relativamente ad un ambito come interazione tra campi di esperienza (scuola dell’infanzia) e tra discipline (scuola elementare).
Fase della ricerca/azione
I tirocinanti alla fine del loro percorso formativo possono verificare sul campo i limiti e le possibilità che contraddistinguono questa metodologia intesa come strategia aperta per connettere teoria, tecnica e pratica. Si tratta di lavorare insieme a ricercatori universitari, supervisori e ad operatori scolastici attorno a temi di indagine all’interno di progetti educativo-didattici, passando dall’individuazione di nodi concettuali alla ricerca in azione. L’esperienza concreta che il tirocinio è in grado di offrire a ciascun studente non può essere soltanto limitata a quella dell’insegnamento:
“Il docente , infatti, non è soltanto colui al quale è affidato l’insegnamento in uno o più ambiti, in un sistema organizzativo composto da classe-scuola-territorio. È anche colui che deve possedere abitudini alla ricerca scientifica e , nondimeno, alla ricerca/azione” (Bertagna, 1999).
Fase della ricostruzione
Il tirocinio, così configurato, costituisce un rapporto diretto con ciascun studente e include al suo interno l’attenzione sia a cicli di formazione a livello individuale che di gruppo, e quindi momenti di confronto e di condivisione dell’esperienza : è la fase della ricostruzione e della riflessione sull’identità professionale , quella in cui si discutono le esperienze con il supervisore, che in quest’ottica assume il ruolo di guida-esperto della professione.

IL RUOLO DEI GRUPPI DI LAVORO NELLO SVILUPPO DI COMPETENZE PROFESSIONALI INDIVIDUALI

Nel nostro progetto di tirocinio sono previsti gruppi di lavoro, come preparazione e riflessione all’esperienza diretta, a diversi livelli e con compiti specifici (gruppi di zona, di ordine di scuola scelta , di ambito disciplinare, su temi transdisciplinari). Uno stesso studente , nell’arco del corso di laurea lavorerà via via in più gruppi (interzona, tematici, di ambito), che così si integreranno facendo tesoro di esperienze inizialmente diversificate. Ciascun supervisore è referente di ogni tipo di gruppo in base alla zona di provenienza (per favorire la conoscenza diretta delle effettive risorse del territorio) e alle competenze specifiche.
La formazione di questi gruppi di lavoro diventa occasione di analisi ed espressione dei bisogni e delle aspettative di ogni singolo tirocinante ai diversi livelli, come supporto/riferimento alla formazione di competenze didattico/metodologico-specifiche e come modalità di lavoro per una prima formazione al lavoro in team. La costituzione di intergruppi permette, poi, sia di mettere a confronto problemi diversi sorti nei singoli gruppi sia di spingere a capire le motivazioni delle diversità (AA.VV., 2001).

* tratto da "DIVENTARE INSEGNANTI, IL TIROCINIO TRA SCUOLA, UNIVERSITÀ E TERRITORIO, UNIVERSITÀ CATTOLICA DI MILANO, CORSO DI LAUREA IN SCIENZE DELLA FORMAZIONE PRIMARIA"

Indice "Teorie"
Indice generale "Tirocinio"

   

  » Prodotto editoriale di riferimento








» Titolo
"DAP - Discorso e apprendimento"
-
(Cd-rom + guida pp.48) - Progetto interuniversitario
- a cura di Clotilde Pontecorvo, Facoltà di Psicologia 2, Università "La Sapienza" Roma
- Vai alla Sezione dedicata al "DAP" per conoscere gli altri autori: clicca qui


» Costo

- Prezzo al pubblico = € 34,00 + spese di spedizione
- Prezzo "Sconto 50% Università" = € 17,00 + spese di spedizione

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