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» LE ESPERIENZE DEL NIDO

Lo scarabocchio. Laboratorio di espressione grafica e manipolativa per l’asilo nido

di Roberta Nigro e Patrizia Galetto, asilo nido municipale via Terraneo – Torino
a cura di Tiziana Merzagora, responsabile pedagogica, città di Torino

Lo Scarabocchio è un laboratorio grafico pittorico sperimentale, che nasce all’interno della struttura dell’asilo nido, con l’esigenza di creare uno spazio dove il bambino si sente libero di esprimersi e comunicare, da protagonista attivo.
L’attività grafica è una proposta formativa, realizzata per offrire esperienze nuove e stimolanti, che coinvolgono piccoli gruppi di bambini di tutte le sezioni, in una esperienza originale.
E’ importante che nel laboratorio i gruppi siano limitati per poter seguire in ogni momento il bambino “particolare” e la sua storia personale.
E’ essenziale seguire il bambino, “sentirlo”, fermarsi ed osservarlo, cercando di stimolarlo a scoprire nuove possibilità espressive.

 

 
» Camilla Monaco “ZEROTRE – Che cosa fanno i bambini al Nido ” (CD-Rom + guida pp. 24), Ediz. Infantiae.Org™, Roma 2007
Prefazione
di Clotilde Pontecorvo, Università “Sapienza” Roma.

Vai alla PRESENTAZIONE (clicca qui!)

Le educatrici referenti del laboratorio, prima di svolgere le attività, programmeranno momenti socializzanti e di conoscenza reciproca tra adulti e bambini, allo scopo di creare un ambiente sereno, dal lato affettivo ed emotivo, interponendo la propria attività con le educatrici delle sezioni, punto di riferimento per gli stessi bambini. Nel rispetto dei ruoli e dell’età, ai bambini della sezione lattanti, l’attività viene proposta all’interno della sezione al fine di non creare disagi o paure.
Ai lattanti viene proposta l’attività manipolativa con materiali e colori naturali.
Con le sezioni dei “piccoli” e dei “grandi”, l’esperienza viene ampliata, con attività di ricerca pittorica, arricchita da materiali e strumenti vari.
E’ utile, per la realizzazione del laboratorio, una stanza appositamente allestita all’interno della struttura.
Le opere realizzate vengono esposte e valorizzate attraverso la creazione di uno spazio espositivo permanente.

L’idea di un laboratorio grafico e manipolativo per l’asilo nido nasce dall’esigenza di creare uno spazio in cui il bambino possa liberamente esprimersi ed inventare attraverso forme comunicative che gli sono congeniali.
Partendo dalle manipolazioni e dallo scarabocchio, fino alle prime rappresentazioni grafiche, si assiste all’evoluzione del bambino, alle progressive conquiste alla crescita ed all’organizzazione del suo mondo interiore.
Il bambino, attraverso il disegno, esprime sensazioni e stati d’animo; narra, ragiona e mostra le proprie conoscenze. Questa esperienza può considerarsi un cammino, un percorso, un’avventura in cui il soggetto è pronto a ricevere gli stimoli fornitogli dal contesto.
L’acquisizione di una buona padronanza delle varie tecniche e degli strumenti risponde alle esigenze e ai bisogni del bambino stesso.
Il percorso delle attività deve tenere conto della maturazione “percettivo-motoria” visiva e manipolativa, nonché dello sviluppo del bambino, rendendolo libero ed autonomo nella scelta di tecnica e materiali.
Le potenzialità del bambino, se stimolate da un ambiente ricco e vario, trovano profonde possibilità di sviluppo nell’ambito dell’attività grafico-espressiva.
Dopo qualche tempo di lavoro all’interno della struttura educativa, si può anche prevedere un’espansione alle realtà di quartiere al fine di realizzare uno “spazio grafico”.


Alcune proposte operative nel campo grafico-pittorico e manipolativo


1. Manipolazione di prodotti alimentari.

Questa proposta, realizzata sotto forma di gioco, permette al bambino di vivere sensazioni di contatto, il piacere di schiacciare, stringere, spalmare, assaggiare e modificare.

Obiettivi: sviluppo delle capacità espressive e conoscitive, sensoriali e percettive. Il bambino acquisisce una completa padronanza sulla forma e sui materiali.

Materiali occorrenti: bacinelle, fogli grossi di carta, cartoncini colorati e neri, sacchi dell’immondizia, nylon trasparente lisci o di vario formato.

Prodotti alimentari: farina bianca e gialla, acqua, pasta salata, orzo solubile, pappe e yogurt, passati di verdure ecc..


2. Coloro con tutto il mio corpo.

Obiettivi: scoperta del colore e materiali utili ad esprimere sensazioni ed emozioni in maniera libera e creativa.

Materiali occorrenti: colori alimentari in polvere, fogli grandi o stoffa.

Sporcarsi bene le dita, i piedi e tutto il corpo con questi colori, è gradevole a livello puramente sensuale. Mentre il bambino spalma, tocca e conosce la materia scoprendo potenzialità espressive. Passando le dita sulla carta, il bambino scopre motivi grafici, traduce i suoi sentimenti in forme, linee e colori prendendo effettivamente contatto con il mondo.
La pittura con le dita è diretta, immediata e spontanea; non deve essere forzata in nessuna maniera. Per ciò è importante fornire i materiali come stimolo, lasciando che il bambino segua i suoi tempi e ritmi di sviluppo.


3. Gioco con la sabbia e l’argilla.

Obiettivi: sviluppo di capacità creative e costruttive, attraverso la propria fantasia e conoscenza delle proprietà plastiche dei materiali.

Materiali occorrenti: sabbia al naturale di diversi colori e consistenza, sabbia colorata con colori in polvere, argilla e materiali di recupero (cartoni, materiali naturali, cucchiai e contenitori).

La sabbia è un elemento fondamentale per il gioco. La sua forma cambia e torna “miracolosamente” se stessa. La si può scavare, scuotere, setacciare, schiacciare e utilizzare per la creazione di qualsiasi forma. E’ utilizzabile sia umida che asciutta, ottenendo vari risultati ludici. La sabbia asciutta si può far colare e sparpagliare, quella umida si può modellare in varie forme. Si possono realizzare “pasticci” di sabbia con materiali naturali e collage di tutte le forme creative che la fantasia ci suggerisce.


4. Giochiamo con gessetti, pastelloni e matitone.

Obiettivi: sviluppo delle capacità espressive e rappresentative, tattili e visive; scoperta dei materiali.

Materiali occorrenti: gessi bianchi e colorati, lavagne grosse e piccole, spugne, fogli grandi bianchi e colorati, cartoni, pastelli e matite grandi.

In questo gioco si possono vedere tutte le fasi dello sviluppo grafico del bambino, dal gioco motorio allo scarabocchio, fino ai primi accenni alla fase rappresentativa. Sarà importante seguire un piccolo gruppo di bambini mentre raccontano il loro percorso e narrano eventi reali o immaginari. L’osservazione è un mezzo, uno strumento, che ci permette di conoscere il bambino e seguirlo nelle varie tappe del suo sviluppo.

 

5. Colore è…….libertà, fantasia e creatività.

Materiali occorrenti: fogli grandi e piccoli, stoffe colorate e trasparenti, colori a tempera o a dita. Pennelli grandi, spugne, rulli, spazzolini, nylon, cartone, elementi naturali e colori acrilici ed acetati.

Colore è…..un percorso per conoscere varie tecniche pittoriche, favorire l’uso fantasioso degli strumenti ed esprimere, attraverso questa attività, sensazioni ed emozioni complesse. L’esperienza pittorica è un percorso dove il bambino è lasciato libero di agire e di ricevere stimoli e strumenti adatti. E’ importante ricordare che per i più piccoli si dovrà far uso di fogli giganti, colori a dita e, successivamente, pennelli grandi per superare le difficoltà motorie e di controllo.

Alcune proposte:

- Pittura su grandi fogli o cartoncini colorati, sistemati a terra od appoggiati al muro, con l’utilizzo di pennelli grossi.
- Murales realizzati con spugne, pennelli e stampini.
- Stampe con plance in formica (Colorare con pennelli o spugne la plancia e, successivamente, stampare fogli, stoffe e magliette).
- Macchie di colore (Dopo aver fatto cadere il colore sul foglio lo si piega in due, ottenendo figure fantasiose).
- Carta stropicciata (Si stropiccia la carta e la si bagna nel colore, ottenendo effetti particolari).
- Pittura con la carta velina (Bagnando la carta velina si ottengono colori delicati che, posti su di un foglio bianco, creano un effetto “acquarello”).
- Tecnica a spruzzo (Realizzato con spruzzini per annaffiare le piante, colore liquido, carta e stoffa).
- Creare una tela con materiali di recupero (Stoffa, vinavil e stucco).
- Dipingere la tela ( o grosse lenzuola) con colori a tempera e a olio.
- Cornici con la tecnica “Viareggio” e collage.
- Acquerello su carta bianca e colorata.
- Colori in polvere da miscelare con colla da parati e schiuma da barba (Si ottengono effetti morbidi e particolari).
- Pittura con materiali naturali e collage (Foglie ed aghi di pino, pigne, sassi, erbe, fiori, conchiglie ecc.).
- Creare forme plastiche con materiali naturali.
- Immagine fotografica prolungata con la pittura.
- Pittura con colori da stoffa su magliette e lenzuola.

Molte attività si possono effettuare con l’ausilio della musica, rilassante o ritmica, per ottenere effetti cromatici diversi e provare sensazioni nuove. Tutto questo percorso educativo verrà documentato con l’ausilio di fotografie, diapositive e filmini.


Caratteristiche organizzative del laboratorio

Nel laboratorio il bambino è protagonista e al centro del nostro interesse, nel rispetto dei suoi tempi e delle sue espressioni individuali.

Il percorso si articola in quattro momenti principali:

a) Manipolazione
b) Scoperta del colore (pittura corporea)
c) Pittura con materiale grafico
d) Ricerca del segno grafico

E’ importante che i bambini partecipanti siano a piccolo gruppo (3/4 per volta) perché possano essere seguiti in ogni momento delle attività al fine di cogliere, per così dire, “il particolare”, la storia ed il racconto che ognuno di essi può proporre.
E’ essenziale che l’adulto impari a “sentire” il bambino, fermarsi ad osservarlo cercando di stimolarlo a scoprire nuove emozioni e possibilità espressive.
Progressivamente buona parte del nido sarà coinvolto, cominciando con piccoli gruppi sperimentali.


Gli educatori di riferimento si avvarranno della collaborazione di altri due addetti “alla documentazione”.
Il laboratorio si propone in maniera sperimentale, introducendo momenti di verifica e di confronto tra gli educatori e con il Responsabile Pedagogico.
Nell’ambito del rispetto dei ruoli e dell’età, ai bimbi della sezione “lattanti” la manipolazione dei materiali naturali verrà proposta nel loro ambiente, al fine di non creare paure e disagi.
Per i bambini della sezione “piccoli” e “grandi” l’esperienza verrà ampliata, con attività di ricerca pittorica, usando materiali e strumenti di vario genere.
Per realizzare questo progetto sarà utilizzato uno spazio appositamente allestito all’interno della struttura comunale.
Gli incontri avranno cadenza settimanale e l’attività sarà espletata durante la mattinata.
I lavori realizzati saranno presentati e verranno valorizzate attraverso l’esposizione nell’atrio della struttura (mostra permanente) e negli spazi designati nelle altre scuole del Circolo.


Verifica delle attività svolte nel laboratorio

Nell’anno scolastico 2001/2002 si è realizzato il progetto di laboratorio con la sezione dei piccoli (12-24 mesi) ed i grandi (24 –36 mesi).

In relazione alla sezione dei piccoli, sono stati programmati 6-8 incontri che partivano dalla manipolazione di materiali naturali alla conoscenza dei colori, fino a tecniche più complesse e varie con l’uso di diversi materiali.
Gli obiettivi di fondo hanno riguardato lo sviluppo delle capacità espressive, creative, scoperta del sé, autonomie e arricchimento di rapporti relazionali e affettivi con coetanei e adulti. Il percorso graduale, che teneva conto dei tempi e ritmi di ogni bambino, ci ha permesso di conoscere, rispettare ed osservare quest’ultimo, con altri “occhi”, considerando i progressi e la sua crescita personale. I bambini hanno risposto positivamente a tutti gli incontri e partecipato come “protagonisti” attivi, entusiasti dell’esperienza. I genitori sono stati informati e preparati a questo progetto con riunioni, video e colloqui personali. Inoltre, la sperimentazione proseguirà anche il prossimo anno, con lo stesso gruppo di bambini, per monitorare i vari cambiamenti e le loro maturazioni personali.

In relazione alla sezione grandi sono stati previsti momenti di conoscenza reciproca (tra educatori del laboratorio e bimbi), per poter instaurare rapporti positivi e raggiungere una buona serenità emotiva. Questo perché i bimbi non erano della stessa sezione delle referenti del laboratorio. Il rispetto dell’emotività e dei rapporti affettivi è di fondamentale importanza in quanto permette al bambino di sentirsi sicuro, libero, tranquillo di esprimere il meglio di sé.
Dalla collaborazione del progetto “lo scarabocchio” (asilo nido v. Terraneo 1), del laboratorio “Mirò” (Sc. infanzia p. Manno 22) e del laboratorio di psicomotricità di circolo (v. Gorresio), si è realizzato un nuovo progetto: “Arte in movimento”
Quest’esperienza ha permesso ai bambini del nido e della scuola d’infanzia di incontrarsi in un percorso grafico –motorio sperimentale dove, il movimento, diventa arte.
Gli incontri sono stati cinque ed il laboratorio è stato itinerante (nido- materna), in uno scambio reciproco di esperienze.

Il gruppo dei grandi ha visto soprattutto il coinvolgimento emotivo espressivo e corporeo, scoperta del sé, contatti e relazioni con realtà ed età differenti, crescita e sviluppo psicomotorio, della fantasia e della creatività.


Attività grafico-pittorica sperimentale con le famiglie.

Prima Proposta

In seguito al percorso formativo realizzato con i bambini ed alle esperienze fatte con i genitori, è emersa l’esigenza, da parte di tutte le componenti, di dar vita ad una nuova attività, in grado di coinvolgere le famiglie.
I genitori hanno espresso, in più occasioni, il desiderio di poter partecipare ad alcuni incontri di attività espressiva nell’ambito della struttura comunale. Al fine di soddisfare le loro richieste ed esigenze, si programmeranno diversi incontri con piccoli gruppi di “figli – genitori” nel laboratorio di pittura. Si proporranno diverse attività grafiche pittoriche e manipolative, dove adulti e bambini si metteranno in gioco trovando nuove forme di comunicazione. E’ da segnalarsi che alcuni, tra nonni e genitori, esperti di arti figurative, hanno dato la loro disponibilità a collaborare al progetto, portando la loro esperienza ed il loro contributo.


Seconda Proposta

Il laboratorio si aprirà alle famiglie che hanno un bimbo in inserimento, il genitore troverà uno spazio dove essere ascoltato, scaricare ansie e paure, esprimere le proprie emozioni in un momento così importante e particolare.
Le educatrici accoglieranno i genitori e proporranno attività plastiche, pittoriche e osservazione di foto e video delle attività di laboratorio.

Gli obiettivi sono stati:
- Stimolare la curiosità del bambino e genitore;
- Sperimentare l’esplorazione e sensorialità;
- Comunicazione e tempi per il bambino e il genitore;
- Aiutare le possibilità creative;
- Incentivare rapporti positivi con l’utenza;
- Condivisione di un’esperienza reciproca importante sul piano affettivo e emotivo;
- Sensibilizzare ai diversi linguaggi espressivi;
- Scoperta del pianeta nido esperienze e attività specifiche.

E’ importante rendere partecipe la famiglia alla vita del nido, per poter creare rapporti positivi e di fiducia reciproca, in uno scambio di collaborazioni per un obiettivo comune: il bambino e la sua crescita.

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» Titolo
"ZeroTre - Che cosa fanno i bambini al Nido"
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