» Comunicazione & Contatti
Info e contatti
Portfolio

» Seminari & Convegni
» Eventi e prodotti editoriali

» Newsletter
Archivio newsletter
Pagina di registrazione
Newsletter 323/2008

» Ricerca nel sito

» Le Sezioni Speciali
ZeroTre Nido - Novità!
Infantiae Nido 2002-2006
Sviluppo del linguaggio
Programmazione e Pof
Il tirocinio
Come romanzi...
Diagnosi e intervento
Giocare con Infantiae.Org™
Infanzia e Lingua Scritta
» Le Edizioni Infantiae.Org™

» I Cd-Rom/libri di Infantiae.Org™

"ZEROTRE Bambini al Nido"
• "DAP Discorso e apprendimento"
"PLAYWAY Giocare per crescere"
"SUONO o SONO?"
"ELABORA Le Scienze nella scuola"
"FOAI Bambini e lingua scritta"
Entra nel catalogo online!
Torna alla pagina principale
  » Infantiae.Org - 256/2005 ©®2000-2008 Tutti i diritti riservati Infantiae.Org™ s.r.l.

» La sordità prelinguale - Infantiae.Org™ n.256/2005

A. Martini, O. Schindler, La sordità prelinguale, Edizioni Omega, Torino, 2004

 

La sordità prelinguale è una grave compromissione della funzione uditiva esistente o comparsa precocemente'. Nonostante la prevalenza non enoinie (attorno all'1/1000) rappresenta un grande problema sanitario e sociale.
Infatti:
1. attualmente è irreversibile nel senso che in nessun caso è possibile una restitutio ad integrum della funzione uditiva;
2. coinvolgendo individui in età evolutiva molto precoce, altera, in modo più o meno importante, lo sviluppo ed i comportamenti della persona;
3. implica una complessa gestione familiare, sanitaria, assistenziale, scolastica e sociale di tipo massivo e di lunga durata, cioè per tutta la vita, con particolare espressività almeno fino all'adolescenza;
4. richiede costi umani, finanziari, organizzativi e sociali molto elevati;
5. necessita l'assistenza di strutture ed operatori molto specializzati (specie in campo sanitario ed educativo-scolastico);
6. sovente è concomitante a disturbi associati (quasi nella metà dei casi) che complicano ulteriormente il quadro.
Gli editori di questo volume ed i loro collaboratori, in rapporto alla loro multiforme esperienza di parecchi decenni, in rapporto alla memoria storica (dell'epoca della sola educazione in istituti per sordomuti agli impianti cocleari ed altre), in rapporto alla conoscenza delle modalità di gestione nei più importanti centri del mondo, cercando un equilibrio fra teorie, filosofie ed esperienze diverse, tenendo conto dei risultati - mai ideali - teoricamente ottenibili e operativamente ottenuti, anche con le loro dinamiche temporali, hanno desiderato, secondo scienza e coscienza, esporre in un compendio le informazioni necessarie per inquadrare il problema. Data l'estrema complessità dell'argomento per non appesantire eccessivamente la trattazione si è voluto riportare, senza delirio di completezza, quanto può essere essenziale per chiunque, genitore, educatore, medico, logopedista, etc. abbia la necessità di dispor-re di riferimenti rigorosi per comprendere e per gestire la sordità prelinguale. Da questa base saranno possibili espansioni settoriali di ogni genere anche in rapporto alla rapida evoluzione di conoscenze, tecnologie e modelli di gestione.
Dopo una premessa sulla funzione uditiva e sul suo significato nell'olismo della persona (specie in evoluzione), viene dedicato uno spazio importante alla conoscenza nosografica della sordità prelinguale.
Data la sua importanza peculiare viene dato uno spazio significativo alla fisiopatologia della comunicazione.
L'esposizione dei disturbi associati ed in particolare delle compromissioni cognitivo-decisionali è essenziale per la comprensione e la gestione della sordità prelinguale.
I tre grandi capitoli che seguono concernono:
· la valutazione della sordità e delle abilità del bambino sordo;
· la rimediazione sanitaria;
· l'educazione generale e specializzata.
Una sezione miscellanea conclusiva chiude il compendio.
Cosa significhi essere sordi prelinguali oggi è molto difficile dire in quanto dipende da molte variabili.
Per il passato, quanto meno dal 1500 quando in Spagna ebbe inizio l'educazione speciale dei sordi, significava:
1. un'emarginazione differenziata a seconda dell'ambiente di appartenenza (particolarmente favorevole nelle zone agricole e nei luoghi subalpini di sordo-mutismo endemico);
2. un'assimilazione a soggetti deficienti mentali;
3. un'educazione specializzata alla lingua dei segni ed un'aggregazione alle comunità dei sordomuti; tale educazione con la fine del secolo scorso aveva luogo nelle scuole-convitto residenziali per sordomuti, perlopiù religiose, con inizio dell'accoglienza all'età di 6 anni.
Con gli anni '50 e la comparsa delle protesi acustiche iniziò un cambiamento radi-cale che vide da una parte un'educazione specializzata sempre più precoce e dall'altra prospettive di inserimento nella società fino all'ottenimento e completamento di studi universitari.
Il recente perfezionamento delle protesi acustiche, l'introduzione degli impianti cocleari, la comparsa di nuove tecnologie educative hanno radicalmente cambiato le prospettive prognostiche.
Per comprendere meglio cosa comporti la condizione della sordità linguale, senza disturbi associati e qualora non vengano presi provvedimenti adeguati o peggio si verifichino condizioni educative sfavorevoli, può esser detto quanto segue:
1. la crescita corporea è perfettamente uguale a quella dei normoudenti così come l'acquisizione di abilità quali la deambulazione ed altre abilità motorie, l'alimentazione, l'igiene personale, il vestirsi e quant'altro sia necessario per una prima indipendenza personale;
2. del tutto normale è la comunicazione non verbale, che ricordiamo essere la sola esistente fino ai 15-18 mesi di vita e quella prevalente fino ai 36 mesi;
3. la rilevazione delle informazioni dall'ambiente è deficitaria per i fatti acustici specie acuti (motoriamente esiste la rilevazione vibrotattile per le informazioni acustiche di tipo grave), ma normale, e talora vicariamente ipersviluppata, per le altre informazioni (visive, tattili, etc.);
4. la non ricezione uditiva dei messaggi linguistici del gruppo di appartenenza impedisce lo sviluppo della parola e pertanto la creazione del sordomutismo;
5. la non ricezione uditiva dei messaggi linguistici conduce ad una pseudo insufficienza mentale;
6. la non ricezione dei messaggi linguistici vocali implica una povertà di enciclopedia personale di nozioni;
7. se non si sviluppa l'abilità del linguaggio verbale vocale non compare neppure un linguaggio interno;
8. con la scolarità elementare esistono problemi nell'apprendimento della lettura e della scrittura come anche delle materie da esse dipendenti (p. es. storia, geografia, scienze, letteratura);
9. quanto sopra elencato può comportare anomalie di carattere e di comportamento.

Se il bambino sordo prelinguale è figlio di genitori sordi segnanti (conoscenti cioè e praticanti la lingua dei segni dei sordi) si possono avere vicarianti rispetto allo schema precedente ed in particolare:
a. l'acquisizione spontanea e naturale di un sistema linguistico: la lingua dei segni dei sordi;
b. sovente l'inclusione in un gruppo e in una comunità minoritaria quella dei non udenti segnanti.
Qualora alla sordità prelinguale si aggiungano altre disabilità ed in particolare una compromissione cognitiva e decisionale, anche conosciuto come "ritardo mentale" o "ritardo prestazionale" o "sindrome oligofrenica", si potranno avere ulteriori svantaggi che saranno prevalentemente quelli della compromissione delle cosiddette funzioni corticali superiori.
Prescindendo da quanto ora espresso, specie con i sordi con disturbi associati, che rappresenta la situazione ad evoluzione peggiore che possa verificarsi, riprendiamo in positivo la condizione di sordità prelinguale.
Il punto di partenza è rappresentato dal fatto di cancellare l'ingiusta e non corretta equazione bambino sordo = orecchio che non sente e bocca che non parla. Infatti il bambino sordo è innanzitutto un bambino cioè un individuo con moltissime funzioni, la stragrande maggioranza delle quali è normale ed evolve normalmente. Da qui la regola "crescete ed educate il bambino come qualsiasi altro". La menomazione uditiva ha la conseguenza già accennata e soprattutto una drastica diminuzione dell'informazione uditiva dall'esterno. Va ricordato che comunque mai esiste la perdita totale dell'udito, in quanto le frequenze gravi sono più o meno conservate ed in ogni caso sono recepibili vibrotattilmente. Questo significa che l'udito residuo può essere sfruttato per una educazione (molto precoce, fin dal primo anno di vita) della percezione uditiva.

L'udito residuo può inoltre venire notevolmente incrementato (specie per le frequenze medie) mediante l'adozione di protesi acustiche convenzionali che hanno subito miglioramenti tecnologici importanti negli ultimi tempi. La protesi acustica può essere applicata fin dal secondo semestre di vita. Un ulteriore incremento dell'udito residuo può essere ottenuto con le protesi vibratorie a canale, applicabili nel secondo anno di vita e particolarmente utili per le frequenze acute. L'impianto cocleare infine (praticabile a partire dal 18 mese di vita), oltre a dare risposte particolarmente favore-voli costituisce l'ultima e più efficacie frontiera tecnologica. Pertanto il miglioramento della funzione uditiva costituisce la base per un inizio educativo precoce (dal primo anno di vita) e personalizzata da parte della famiglia, del logopedista, della comunità, della scuola (ad iniziare dall'asilo nido) e favorita dalle principali agenzie sociali.
I fatti ed i percorsi indicati, pur non restituendo mai una funzione uditiva normale e pur non eliminando mai tutti gli svantaggi conseguenti alla sordità, consentono comunque di norma:
1. di acquisire l'abilità linguistica vocale (il linguaggio parlato ed ascoltato);
2. di consentire senza eccessiva difficoltà una scolarità normale fino ai più alti gradi;
3. l'inserimento a pieno titolo e con totale indipendenza nella società e nel mondo del lavoro.
Certamente un compito importante per chi è coinvolto nel trattamento di pazienti con un'ipoacusia, di qualsiasi grado essa sia, ma in modo particolare se congenita e profonda, è di arrivare ad una diagnosi corretta, anche se questa indagine può esse-re in molti casi particolarmente complesso. Infatti solo da un inquadramento dia-gnostico corretto, può derivare un trattamento adeguato ed un "counselling" del paziente al riguardo delle possibilità di successo del trattamento stesso (Shprintzen, 1997). È importante infatti che il "clinico" sappia valutare correttamente il paziente non solo per quanto riguarda la situazione al momento dell'esame, ma che sappia anticipare il possibile sviluppo della patologia in corso ed intervenire in tempo. Una prognosi adeguata ha infatti un'applicazione molto pratica nel trattamento del paziente in valutazione.
Per questo motivo abbiamo dato molto spazio in questa trattazione anche ad aspetti che possono sembrare molto specialistici, o di competenza di altri specialisti come i genetisti. Il riconoscimento di un particolare aspetto "fenotipico", ci aiuterà infatti a sospettare altre anomalie che potrebbero essere presenti, in quanto fanno parte di quella particolare sindrome o associazione.
Va ricordato che ogni disturbo noto aggiuntivo che interessa un paziente alza la probabilità che ne possano esistere altri che rimangono da identificare. Un soggetto con qualsiasi anomalia congenita ha una probabilità maggiore di presentare un difetto associato (12-22): più un difetto è grave, più tende a mascherare altre ano-malie concomitanti (33).
Per tali motivi, nel bambino con handicap, diagnosi, terapia e riabilitazione devono essere particolarmente accurati.

Newsletter di riferimento

 
   

  » Prodotto editoriale di riferimento








» Titolo
"DAP - Discorso e apprendimento"
-
(Cd-rom + guida pp.48) - Progetto interuniversitario
- a cura di Clotilde Pontecorvo, Facoltà di Psicologia 2, Università "La Sapienza" Roma
- Vai alla Sezione dedicata al "DAP" per conoscere gli altri autori: clicca qui


» Costo

- Prezzo al pubblico = € 34,00 + spese di spedizione
- Prezzo "Sconto 50% Università" = € 17,00 + spese di spedizione

» Clicca qui per informazioni su "Sconto 50% Università"

» Acquista "DAP" a € 34,00
» Acquista "DAP" a € 17,00


» Spese di spedizione
- PACCO ORDINARIO (consegna 8/10 gg lavorativi) = € 0,93 (*)
- PACCO ORDINARIO CONTRASSEGNO (consegna 8/10 gg lavorativi) = € 2,70
- PACCO CELERE TRE CONTRASSEGNO (consegna 3/4 gg lavorativi) = € 8,00

(*) Pagamento in carta di credito, bonifico bancario, c/c postale

Contatti
- Ordini via FAX ai numeri +39.06.7102526
- Informazioni al numero mobile 329.7004539 e/o a commerciale@infantiae.org


  » Cos'è e come iscriversi alla nostra newsletter ©®2000-2008 Infantiae.Org™ s.r.l. - Note legali
 

» Cos'è una newsletter
La newsletter è una modalità di comunicazione via Internet (testo scritto e/o pagina web) che generalmente viene inviata nella casella di posta elettronica di un utente/abbonato. Tutti gli abbonati alla news di Infantiae.Org™ ricevono periodicamente e gratuitamente un breve messaggio di testo con i titoli dei diversi contributi settimanali.

» Iscriviti subito!
Progetti didattici, esperienze, recensioni di testi, notizie di attualità sulle politiche educative delle diverse realtà territoriali, rappresentano solo una parte dei contenuti che settimanalmente proponiamo ai nostri lettori. » Pagina di registrazione

» Come consultare le newsletter precedenti
(A) Visitando il nostro "archivio"
(B) Utilizzando il motore di ricerca delle newsletter in basso

» Il motore di ricerca delle "newsletter"

» Cosa trovare all'interno

Questo motore di ricerca è collegato solo ed esclusivamante all'elenco completo delle newsletter di Infantiae.Org™ e non deve essere consultato per la ricerca di articoli/contributi suddivisi per argomento e/o parole chiave. Per la ricerca di questi ultimi utilizzare il motore di ricerca generale presente nella parte alta di questa pagina.

» Come funziona il motore di ricerca
(A) Digitare all'interno della casella di testo l'istruzione letter01 per la newsletter n.1 (letter con numero senza spazi e senza virgolette), "letter02" per la newsletter n.2 e così via.
(B) Cliccare il pulsante "Invia" a lato.

- ATTENZIONE! Per evitare l'intero elenco delle newsletter precedenti, ovvero centinaia di news in un singolo files, digitare specificatamente letter01 (letter con numero senza spazi e senza virgolette) e non soltanto la parola "letter". In caso contrario il database pubblicherà l'intero elenco dei files contenenti la parola letter!

» Trova le newsletter precedenti


 

 
  » Torna alla pagina principale ©®2000-2008 Infantiae.Org™ s.r.l.