SPERIMENTAZIONE DI UN LABORATORIO DI LETTO-SCRITTURA (II)
Cristina Maronato, Giulia Serra, Roberta Cioce e Priscilla
Corazza (Associazione “Alberi Blu”, www.alberiblu.it
)
Svolgere le attività con i bambini…ma come?!
Utilizzando questo spazio ci siamo resi conto
immediatamente quanto, nello sforzo di colmare le difficoltà
dei bambini, fosse prioritario lavorare sull’aspetto comunicativo
e collaborativo per creare il clima giusto all’interno del
laboratorio, considerandolo uno spazio nuovo sia per noi che per
i bambini.
Abbiamo puntato l’attenzione, quindi, non solo sull’esercitare
le abilità carenti, ma anche sulla gestione della partecipazione
dei bambini alle attività proposte, stimolando l’ascolto
dell’altro e l’aiuto reciproco e rispettoso per poter
giungere insieme ad una soluzione approvata e compresa da tutti.
Per questo abbiamo cercato di stabilire insieme a loro le regole
da seguire per stare in laboratorio, e anche se molte volte è
stato “difficile” mantenerle e rispettarle, col tempo
i bambini hanno dimostrato di averle fatte proprie, probabilmente
proprio perché nate con la loro stessa partecipazione:
è capitato, più volte, che si dicessero l’un
l’altro di aspettare il proprio turno per parlare, di non
fare confusione o di ascoltare quello che si stava dicendo.
Le attività proposte sono state condotte in modo da renderle
più simili a giochi che ad attività scolastiche,
anche se, comunque, erano state da noi strutturate ed organizzate
per stimolare l’utilizzo di regole e di strategie più
efficaci.
Credendo che non siano solo i materiali, ma anche il modo di condurre
l’attività a consentirci di affrontare adeguatamente
il compito di aiutare i bambini nel superare le loro difficoltà,
abbiamo cercato di gestire tutte le attività seguendo alcuni
principi generali:
- Concederci all’inizio o alla fine o comunque
quando nasceva l’esigenza uno spazio per “fare quattro
chiacchiere” assecondando la necessità dei bambini
raccontarci qualcosa di loro.
- Ricordare, prima di iniziare a lavorare, quello che era successo
nell’incontro precedente mantenendo così la continuità
dell’esperienza.
Esempio: i bambini entrano in laboratorio e,
chiacchierando tra loro, si siedono intorno al tavolo. E’
il secondo incontro con questo gruppo di bambini di seconda elementare.
| Ester |
io invece ho trovato una castagna! |
| Conduttore |
Ma dai! Dove l’hai trovata? |
| Ester |
L’ho trovata nel giardino mio… |
| Valerio |
Che è quella? |
| Conduttore |
È una castagna… |
| Valerio |
Ahhh |
| Claudio |
Eee eee… |
| Valerio |
E dentro c’è un riccio! |
| Conduttore |
Il riccio sta fuori di solito! Dentro c’è
la castagna, che è buona! Si mangia la castagna… |
| Valeria |
Lo rompemo? |
Gli altri parlano tutti, tranne Ester; soprattutto
Valerio alza la voce.
| Conduttore |
E, ma prima bisogna cuocerla! |
| Valerio |
Ueee |
| Claudio |
Eh, ma io un giorno me la vorrei mangià! |
| Conduttore |
Un giorno te la vorresti mangiare? Allora bisogna chiederlo
alla mamma di comprarle e poi cuocerle… |
| Valerio |
E ce l’ho pure io questi! |
Valerio indica dei colori che sono sul tavolo.
| Conduttore |
Adesso questi li mettiamo via perché non ci servono
per il momento |
| Valerio |
Per il momento, per il momento! [canticchia] |
| Fabio |
E dopo ci possono servire? |
| Conduttore |
Può darsi! |
… i bambini si sono presi un po’
di spazio e la situazione ci sta sfuggendo di mano (parlano a
voce alta, canticchiano), proviamo a ricreare il gruppo per cominciare
a lavorare…per esempio ricordandoci chi siamo…
| Conduttore |
Allora, io non mi ricordo ancora bene tutti i nomi… |
Continuano a gridare, soprattutto Valerio che
canta proprio.
| Fabio |
Zitto! [a Valerio] |
| Conduttore |
Ecco, visto che hai tanta voglia di parlare, dimmi il
tuo nome! |
| Valerio |
Valerio |
| Conduttore |
Valerio. Fabio… [indica Fabio] |
| Valerio |
Valerio…[dice qualcos’altro di incomprensibile] |
| Conduttore |
Valerio, Fabio… [indica Claudio] |
| Claudio |
Claudio. |
| Conduttore |
Ester |
| Ester |
Ester |
| Conduttore |
E noi?!! |
I bambini non sembrano ricordarsi i nostri nomi.
Ridono un po' tutti
| Conduttori |
Vediamo un po’, nessuno se lo ricorda? |
| Claudio |
Eh, io non c’ero… |
| Conduttore 2 |
Ahhh, Claudio non c’era! |
| Conduttore |
Allora, siccome…ah Claudio, in effetti, poverino,
non c’era. |
I tre bambini ridono e parlano tra di loro; Valerio
inizia un’altra specie di cantilena.
| Conduttore |
Valerio! Valerio!
Allora, adesso io vi dico come mi chiamo io e poi ve lo
dice lei.
Io mi chiamo Cristina, e lei… |
| Conduttore 2 |
Giulia |
| Claudio |
Ah! Cristina come l’amica di mamma! E mia! |
| Conduttore |
Come l’amica di mamma! Ok? |
| Ester |
Io una volta so andata nel bosco a fa na gita…co
mamma e papà…[parla con voce sempre più
bassa] |
| Conduttore |
Con mamma e papà?! |
| Valerio |
L’hai visto il lupo? |
| Conduttore |
E che è, la storia di cappuccetto rosso?! |
| Ester |
Ho visto…[alza un po’ la voce visto che gli
altri parlano]…ho visto solo i pescatori che stavano
a pescà i pesci! |
| Valerio |
Ah, magari eri rosso! |
| Conduttore |
Nel bosco? Allora c’era un fiume in questo bosco? |
| Ester |
Sì |
Parlano tutti insieme e poi Claudio comincia
a dire, cercando di farsi sentire
| Claudio |
Io sono andato alle vacanze, tutti i giorni… |
| Valerio |
Ah |
| Conduttore |
Valerio! |
| Valerio |
C’è quello là che abbiamo letto una
volta. [indica uno dei libri sullo scaffale] |
…e perché ci incontriamo tutti i
venerdì…
| Conduttore |
Allora, noi siccome possiamo stare qui…adesso
io vi spiego perché siamo qui.
Quando uno parla, bisogna stare zitti, altrimenti non si
riesce… |
| Valerio |
A capire! |
| Conduttore |
A capire quello che uno dice… |
| Valerio |
Uno parla, uno parla, e poi… |
| Conduttore |
Allora, adesso parlo io…[alza un po’ il tono
di voce per fare star zitto Valerio]
Mmm? Ok? Valerio?!
Allora, noi ci vediamo tutti i venerdì a quest’ora,
anche un pochino prima se ce la facciamo, io e Giulia… |
| Valerio |
Perché l’altra volta era lunedì che
sei venuta? |
| Conduttore |
Venerdì scorso sono venuta! |
| Valerio |
Ah! Era venerdì? |
| Conduttore |
Era venerdì, si. Torna? |
| Valerio |
Non me lo ricordavo! |
| Conduttore |
Allora, tutti i venerdì ci vediamo, capito Claudio? |
| Claudio |
Tutti i venerdì? Allora me lo devo segnare dopo
sul calendario! |
| Conduttore |
Bravo! Allora, quindi ci vediamo tutti i venerdì
io e Giulia, e facciamo qui, in questo laboratorio, delle
attività che servono per imparare, ok? |
| Conduttore 2 |
Allora! Oggi io vi ho portato un bel libricino! Guardate
quant’è bello?! |
Tutti si producono in esclamazioni e versi su
quant’è bello il libricino.
| Conduttore |
C’è un uccello e ci sono dei…? |
| Fabio |
Ah! A me mi piacciono gli uccelli! |
| Conduttore |
…dei bambini! [Valerio intanto canticchia]
allora Valerio, perché siamo qui? |
| Valerio |
Per leggere. |
| Conduttore |
Per leggere? |
| Valerio |
Forse per giocare?! |
| Conduttore |
Per giocare?! [ridiamo un po’ tutti]
Adesso te lo dico io perché siamo qui… |
| Ester |
Per imparare! |
| Conduttore |
Per imparare! Vedi Ester! |
| Valerio |
Ah, per imparare… |
- Prima di iniziare l’attività vera e propria, chiedere sempre ai
bambini cosa già sanno di una attività proposta.
Esempio: Conduttore: “Qualcuno di voi mi sa dire che cos’è
un indovinello…oppure un rebus…oppure come si gioca
a tombola?”
- Discutere con i bambini le loro idee sull’attività
proposta, fornendo, alla fine, una spiegazione più chiara,
frutto delle conoscenze messe in comune.
- Stabilire insieme le regole per partecipare all’attività.
Esempio: il conduttore invita i bambini a decidere
quali dovrebbero essere le regole di comportamento da seguire
durante l’attività…tra proposte e discussioni
nasce un breve elenco che viene trascritto dal conduttore su un
foglio di carta in modo che ne rimanga traccia…
| Conduttore |
Allora, allora. Ci riproviamo anche con loro! Vogliamo
scrivere le regole quando giochiamo? |
| Alessio |
Sì |
| Conduttore |
Quali sono le regole quando giochiamo? |
| Leonardo |
Che dobbiamo stare buoni. |
| Conduttore |
Quello, guarda quello è proprio in assoluto. Stare
buoni! Regola uno: stare |
| Alessio |
Stare attenti…attenzione… |
| Conduttore |
Stare buoni ha detto Leonardo. |
| Andrea |
Posso prende un libricino? |
| Conduttore |
Dopo Andrea. |
| Leonardo |
Non suggerire |
| Conduttore |
Due ... |
| Alessio |
Non suggerire. |
| Andrea |
Infatti, te suggerisci. |
| Conduttore |
Non sugge-ri-re. Poi, tre. |
| Alessio |
Non dobbiamo (non si capisce) i compagni… |
| Leonardo |
È… Non ci dobbiamo menare quando stiamo venendo
su |
| Conduttore |
Non ci dobbiamo… |
| Martina |
Non dobbiamo litigare! |
| Alessio |
Non dobbiamo litigare… |
| Martina |
… in laboratorio |
| Conduttore |
… menarci… |
| Alessio |
Non dobbiamo liti… litigare… |
| Conduttore |
…mentre veniamo in laboratorio. È bene specificarlo,
ma va bene in assoluto! No! |
| Alessio |
Non dobbiamo litigare… |
| Conduttore |
Non dobbiamo… Senti Andrea, qui stiamo scrivendo
una cosa: non dobbiamo litigare. |
| Alessio |
L’ho detta io |
| Conduttore |
L’ha detta… |
| Martina |
No! L’ho detta io! |
| Leonardo |
No! L’ho det… Dobbiamo ascoltare. |
| Conduttore |
Dobbiamo ascoltare. Chi dobbiamo ascoltare? |
| Alessio |
No! Tu avevi detto: non dobbiamo ascoltare. Dobbiamo ascoltare! |
| Conduttore |
Chi è che ascoltiamo? |
| Alessio |
Eee, l’insegnante. |
| Conduttore |
Solo l’insegnante? |
| Alessio |
Pure… |
| Leonardo |
Gli altri bambini… |
| Conduttore |
L’insegnante… |
| Alessio |
E i bambini… |
| Andrea |
Dei bambini |
| Alessio |
Dei bambini |
| Andrea |
No! L’avevo detto io! |
| Alessio |
No io! |
| Andrea |
Chi l’ha detto? |
| Conduttore |
Mi pare che la regola quattro sia: non dobbiamo litigare.
Allora, se l’hai detto tu… |
| Andrea |
Posso andà a beve… |
| Conduttore |
…e l’ha detto anche lui, non va bene lo stesso? |
| Andrea |
Posso andà a beve… |
| Conduttore |
Non va bene? Non lo possiamo pensare in due? |
| Leonardo |
Io non l’ho detto |
| Conduttore |
Lo puoi pensare solo tu? |
| Andrea |
Posso andare a bere? |
| Conduttore |
No |
| Alessio |
Pure io? |
| Conduttore |
No |
| Andrea |
C’ho sete. Non ce la faccio più. |
| Conduttore |
Dobbiamo ascoltare l’insegnante, solo l’insegnante? |
| Leonardo |
Dobbiamo ascoltare la maestra. |
| Andrea e Alessio |
…La maestra (Andrea e Alessio insieme) |
| |
Turni in sovrapposizione |
| Andrea |
L’ho detto prima io. |
| Alessio |
No io |
| Leonardo |
Dobbiamo avere pazienza… |
| Alessio |
No io! |
| Andrea |
Tutte e due. |
| Alessio |
No io! |
| Leonardo |
Quando i bambini pensano. |
| Andrea |
No pari eravamo… |
| Alessio |
No io l’ho detto. |
| Conduttore |
È bellissima questa (riferito alla regola di Leonardo) |
| Martina |
Oh! Guarda la numero quattro (rivolta a Andrea e Alessio
che litigano) |
| Conduttore |
Dobbiamo…. avere… pazienza… |
| Martina |
Guarda che c’è scritto qua. Non dobbiamo
litigare, allora? |
| Conduttore |
… quando… i bambini… pensano. |
| Alessio |
Oh, non dobbiamo litigare ha detto |
| Leonardo |
Non dobbiamo… |
| Conduttore |
Leonardo pensa. |
| Leonardo |
Non ci dobbiamo prendere in giro. |
| Conduttore |
Sette: non… ci dobbiamo… prendere… |
| Alessio |
In giro |
| Conduttore |
Ve le rileggo? |
| Alessio |
Sì. |
| Conduttore |
Allora, abbiamo detto: stare buoni, non suggerire… |
| Leonardo |
L’ho detta io |
| Conduttore |
…non ci dobbiamo… non ci dobbiamo menarci,
non dobbiamo litigare, |
| Leonardo |
L’ha detta Alessio! |
| Alessio |
Non dobbiamo… |
| Conduttore |
… dobbiamo ascoltare l’insegnante, |
| Alessio |
No! Eee… |
| Conduttore |
No! È infatti mi sembrava che… |
| Leonardo |
Ah! Io ce l’ho ancora. |
| Conduttore |
Cosa? |
| Leonardo |
Io ce l’ho ancora… non confondere. |
| Conduttore |
Non confondere. Non confondere! |
| Alessio |
Buona idea. |
| Conduttore |
E quando succede? |
| Alessio |
OH Andry? |
| Conduttore |
Sei stanco Andrea? È? (Andrea fa finta di dormire
sul banco) |
| |
(Alessio fischia) Turni in sovrapposizione |
| Leonardo |
Oh, svejate…oh e dai…a bello… |
| Alessio |
Posso vedè… |
| Martina |
Una volta, c’era…(Martina tenta di spiegare
la regola del non confondere) |
| Leonardo |
Tanto vale che dormo pure io… |
| Martina |
…quelle figure, no quelle la, c’era…(indica
la figura dell’amo sul rebus) |
| Alessio |
Non suggeri… |
| Giu |
L’amo |
| Martina |
L’amo no, c’era la canna da pesca…. |
| Alessio |
…Non suggerire, non ci dobbiamo menar.. manarci,
non dobbiamo litigare, dobbiamo ascolta.. ascoltare |
| Conduttore |
Bravissimo Alessio. Una soddisfazione…. (sorridendo.
Alessio legge le regole) |
| Alessio |
L’in.. l’in.. l’insegnante, do-bbiamo…
au…a… |
| Conduttore |
Avere |
| Alessio |
Avere.. avere pazienza quando i bambini pen-sa-no, pensano,
non ci… |
| Leonardo |
Ma che t’empicci! |
| Alessio |
…ci po… dobbiamo pren-dere in giro…e
come c’è scritto? |
| Martina |
Ahh |
| Conduttore |
Prendere in giro, non… |
| Alessio |
Non con-fon-de-re, non confondere. |
| Conduttore |
Allora siamo d’accordo su queste regole? |
| Alessio |
sì |
| Conduttore |
Perché le abbiamo dette… |
| Leonardo |
Le posso legge io? |
| Conduttore |
Ancora? Di nuovo? Però… |
| Alessio |
No io le vojo legge un’artra volta |
| Conduttore |
Tu l’hai già letto Alessio |
| Leonardo |
Io non ho letto mai. |
| Alessio |
Le vojo legge un’artra vorta. |
| Conduttore |
Allora. Allora le regole che… |
| Alessio |
E no ... |
| Conduttore |
…Abbiamo scritto, mi ascoltate un attimo. Che c’è
scritto qua: dobbiamo ascoltare l’insegnante. (sorride)
L’avete scritto voi! |
| Leonardo |
Si! Però le posso rilegge? |
| Conduttore |
Allora, tu le puoi anche rileggerle però Bisogna
anche rispettarle queste regole, che ne dite? Ci proviamo
a rispettarle? Allora rileggile tu un’altra volta
e vediamo… |
| Leonardo |
Stare buoni, non suggerire, non ci dobbiamo menarci, non
dobbiamo litigare, dobbiamo ascoltare l’insegnate,
dobbiamo aa… uu… ere, avere pazienza quando
i bambini pensano, non ci dobbiamo prendere in giro, non
confondere. |
| Alessio |
Andrè, André (fischia) |
| Conduttore |
Ok? Ci vogliamo provare? A rispettare tutte queste regole? |
| Alessio |
Aspè ... |
| Andrea |
Uhm! (Andrea si lamenta perché i compagni gli danno
fastidio, mentre lui continua a far finta di dormire sul
banco.) |
| Conduttore |
Allora quando uno non le rispetta ce lo ricordiamo, va
bene? |
Ecco il risultato dell’impegno di questo
gruppetto di bambini:
- Aiutare i bambini a chiarirsi le idee provando
l’attività prima di cominciare.
- Nel corso dell’attività tener
conto di tutto ciò che i bambini dicono, stimolando una
discussione che favorisca i ragionamenti del gruppo, senza mai
fornire la soluzione diretta.
- Per mantenere “leggera” e divertente
l’attività limitare le richieste di spiegazioni delle
loro risposte soprattutto quando i bambini sembravano già
concordi e con le idee chiare.
Esempio: ci troviamo nel vivo dell’attività in cui
i bambini devono a turno risolvere degli indovinelli
| Conduttore |
Allora, adesso tocca proprio a Fabio! Vediamo se indovina
la prossima parola!
Via dal tetto il fumo vola,
fa una lenta capriola,
e poi sale senza scale,
sale, sale, dove sale?
Sale in uno spazio azzurro,
fra le nuvole di burro,
sale il fumo come un velo,
sale su nel grande… |
| Valerio |
Cielo! |
| Fabio |
Cielo! Pure io lo voglio dì! |
| - |
Fanno tutti coro nel dire cielo. |
| Valerio |
Cielo! Perché vola via su su cielo. |
| Conduttore |
Bene! Vediamo? Continuo a leggere la storia? [gira la
pagina del libro] |
| Valerio |
Cielo hai visto?!! |
| Conduttore |
Vedete?! Allora…per il cielo!
Per il cielo…adesso tocca a Claudio, eh?! Attento!
Per il cielo vola e va,
un aereo dove andrà?
In un posto tutto case,
con le strade rumorose,
pieno di popolazione,
di lavori e confusione,
questo posto è, chissà!
Dillo tu, è la… |
| Ester |
Città |
| - |
Anche gli altri ripetono città. |
| Conduttore |
Ester ha detto città! Perché? Perché
Ester pensi che sia la città? |
| Ester |
Perché, perché le macchine partono in città,
perché lavora la gente in città. |
| Conduttore |
Siete d’accordo? |
| - |
Tutti dicono di sì |
| Conduttore |
Allora, però questa volta ha risposto Ester saltando
Claudio.
Vediamo se è vero…è la …città!
Vedete?
Allora…Claudio, attento. Eh?! |
| Valerio |
Che cos’è? Ah, na macchina! |
| Conduttore |
Vedi che ci sono le case, ci sono le macchine… |
| Valerio |
Questo che cos’è? |
| Fabio |
Il fumo |
| Conduttore |
No, quella è la strada! È il fumo della
macchina, si!
Allora, Claudio attento, eh?!
L’auto esce di città
E in un posto se ne va,
dove stanno dei vascelli
grandi e piccoli battelli,
le panchine, moli e gru,
ci sei mai stato tu?
Se indovini ti ci porto,
l’auto è arrivata al… |
| Claudio |
Porto |
| Conduttore |
Bravissimo Claudio! Vediamo un po’! tutti d’accordo? |
| Tutti |
Sì |
In questo modo abbiamo pensato di aiutare i bambini
non solo a migliorare le loro capacità di lettura e di
scrittura, ma anche di acquisire una maggiore consapevolezza delle
loro abilità e del miglior modo di utilizzarle, per ridare
a ciascuno un’immagine più positiva di se stesso
come bambino che apprende. Ciò è stato possibile
mantenendo, da parte nostra, flessibilità ed elasticità
nel considerare i bisogni manifestati dai bambini nel corso delle
diverse attività.
Quali attività vogliamo raccontarvi…
Nello spirito di una sperimentazione che ci permettesse
di imparare osservando il nostro modo di porci con i bambini e
le loro reazioni alle nostre proposte, abbiamo deciso di audioregistrare
le attività svolte nel laboratorio e di trascriverle.
Intendiamo, quindi, raccontarvi la nostra esperienza descrivendovi
i materiali che abbiamo utilizzato, come abbiamo proposto le attività
e come i bambini le hanno affrontate, offrendovi stralci delle
nostre conversazioni con loro e le nostre riflessioni su quanto
è stato fatto, (vedi sezione Giochi per imparare).
Le attività che vogliamo presentarvi sono:
- “Gli indovinelli”
- “La tombola delle lettere” un adattamento della
tombola tradizionale
- “I rebus”
- “Il Cloze”, cioè la lettura di una storia
con delle parole mancanti che i bambini nel corso della lettura
devono provare ad indovinare.
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ed esempi di situazioni simili sperimentate in altre scuole.
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Prodotto editoriale di riferimento
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» Titolo
"Suono o Sono? - Un compito di consapevolezza fonologica"
- (Cd-rom + guida pp.24)
- di Margherita Orsolini, Sara Capriolo, Angela Santese
- Facoltà di Psicologia 2, Università "La
Sapienza" Roma
» Costo
- Prezzo al pubblico = € 34,00
- Prezzo "Sconto 50% Università" = €
17,00
» Clicca
qui per informazioni su "Sconto 50% Università
» Acquista
"Suono o Sono?" a € 34,00
» Acquista
"Suono o Sono?" a € 17,00
» Spese di spedizione
- PACCO ORDINARIO (consegna 8/10 gg lavorativi) = € 0,93
(*)
- PACCO ORDINARIO CONTRASSEGNO (consegna 8/10 gg lavorativi)
= € 2,70
- PACCO CELERE TRE CONTRASSEGNO (consegna 3/4 gg lavorativi)
= € 8,00
(*) Pagamento in carta di credito, bonifico bancario, c/c postale
• Contatti
- Ordini via FAX ai numeri +39.06.7102526
- Informazioni al numero mobile 329.7004539
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