» GLI STRUMENTI DEL NIDO - Sezione Speciale - "
Infantiae.Org Nido"
La sezione dei medi- dai 13 ai 24 mesi
Paola Marchetti, Coordinatore
Pedagogico - Area Infanzia e Adolescenza, Quartiere Savena - Comune
di Bologna
Nella sezione medi, più che in altre,
occorre pensare lo spazio in termini di flessibilità.
Operazione questa, resa necessaria da una età di passaggio,
durante la quale le caratteristiche evolutive dei piccoli - presenti
ad inizio d’anno - si trasformano rapidamente grazie all’acquisizione
di nuove abilità, conoscenze, sicurezze, interessi elaborati
dai bambini.
Nel corso del secondo anno di vita, infatti, il bambino passa
da una totale dipendenza dalla figura adulta ad una prima forma
di indipendenza, resa possibile da una maturazione neuro –
biologica alla quale si accompagna l‘acquisizione di competenze
quali : camminare, alimentarsi autonomamente, cominciare a controllare
gli sfinteri etc…
Questa crescita sostenuta dal desiderio / piacere di fare da soli
deve riflettersi in un ambiente capace di garantire la stabilità
del luogo di riferimento, permettendo al contempo le necessarie
modificazioni di spazio e di arredo da realizzarsi in corso d’anno,
in relazione ai mutati bisogni dei bambini.
In tali termini lo spazio di riferimento dei medi deve assumere
la forma e l’uso di un laboratorio, ricco di provocazioni,
suggestioni d’uso, soluzioni possibili, nuovi interrogativi
da creare e condividere insieme, fra adulti e bambini.
Uno spazio in cui sia presente e leggibile l’equilibrio
fra elementi strutturati e non - strutturati, fra la possibilità
di allontanarsi per esplorare / ricercare e la possibilità
di ritornare accanto all’adulto significativo.
All’interno di questo laboratorio, ruolo principe verrà
attribuito al “ movimento “ del bambino, da intendersi
non solo in senso fisico ma anche per traslato come movimento
verso la propria identità,
verso la co – costruzione di conoscenze, verso l’altro
e le emozioni da incontrare e gestire.
In conseguenza di questo “ movimento “ che crea forti
connessioni evolutive fra le caratteristiche dei bambini medi
e grandi, l’organizzazione delle due sezioni deve realizzarsi
di concerto così da garantire una logica di sviluppo coerente
evitando improduttive ripetizioni.
Generalmente valido questo concetto diviene necessità all’interno
di quei Nidi D’Infanzia dove la strutturazione dello spazio
crea la possibilità di accogliere l’intera gamma
delle aree ludiche solo attraverso il principio dell’intersezione
e l’uso alternato degli spazi comuni.
Entrando nello specifico, osserviamo che :
Lo sviluppo motorio del bambino nel secondo anno
di vita risulta caratterizzato dalla fondamentale conquista della
deambulazione, dalla capacità di camminare da solo.
Una competenza essenziale che deve trovare riscontro all’interno
di una organizzazione degli spazi in grado di consentire al bambino
di sperimentare questa capacità in una molteplicità
di forme.
Correre, saltare, lanciare, incontrare difformi situazioni di
equilibrio statico, allontanarsi per poi ritornare, rappresentano
esperienze di crescita motoria ma veicolano anche un significato
squisitamente psicologico. Un significato legato alla conquista
di un autonomia che deriva da una dipendenza soddisfatta e dalla
quale discende l’immagine di sé come soggetto capace
di ……… muoversi, giocare, pensare, entrare in
relazione, progettare e realizzare i propri desideri presenti
e futuri.
Accanto ed a completamento di questo, il secondo anno di vita
vede la definizione di un’altra importante competenza motoria,
rappresentata da quella presa a pinza che permette al bambino
di sviluppare la motricità grossolana in motricità
fine.
Come ovvio tale nuova conquista investe l’intero piano della
relazione bambino – ambiente, sostenendo ed ampliando le
possibilità di scoperta del piccolo. E’ in seguito
all’emergere di quest’ultima capacità che le
possibilità di gioco del bambino si ampliano significativamente
attraverso l’approccio alle attività grafico –
pittoriche e plastico – manipolative.
Nel loro insieme, le recenti competenze maturate dal bambino e
la sua nuova modalità relazionale con un mondo circostante
sempre più allargato e complesso, trovano utile sostegno
nella presenza di :
· Spazio di libero movimento da percorrere, esplorare,
scoprire. Del quale impadronirsi per agire, fare, incontrarsi
e separarsi.
Nella sezione Medi occorrono molti spazi a libera percorrenza,
poiché più che in ogni altra età, il bambino
ha esigenza di sperimentare lo spazio attraverso il movimento.
D’altronde disporre di uno scenario che permetta di agire
ed esplorare ogni angolo mutuando in termini oggettivi e non di
divieto il senso del pericolo, vuol dire realizzare una esperienza
relazionale e di conoscenza che sostiene la crescita e la volizione
infantile. Al contrario, uno spazio limitato e reso ostile dalla
presenza di pericoli e conseguenti divieti, significa limitare
lo sviluppo del bambino generando inibizione, rifiuto della manipolazione
fisica e mentale.
· Percorsi e strutture / giocattoli motori.
Il bisogno del bambino di movimento - da intendersi non solo in
senso fisco ma anche come un andare verso alla realtà,
all’altro da sé, all’emozione del conoscere
- trova riscontro in una articolazione diversificata degli spazi
motori da realizzarsi attraverso la costruzione di percorsi via
via più complessi.
Importante dunque arricchire la sezione con materiale psico –
motorio oppure materiale non strutturato – palle di consistenza
diversa, scatoloni, veli, panche etc… - che consentano di
proporre ai bambini plurime forme ludiche dove il linguaggio motorio
si connette ad altri linguaggi, diventando veicolo di conoscenza
degli stessi. I percorsi motori semplici e complessi possono dunque
trasformarsi in rappresentazioni mimate centrate sul corpo, girotondi,
danze etc….
Come avviene nel primo anno di vita, anche durante
il secondo anno il corpo del bambino rappresenta un baricentro
emotivo – affettivo il cui sviluppo intrattiene rapporti
di interdipendenza con tutte le altre aree della crescita.
Riconoscere questo principio all’interno di una sezione
medi significa tradurre in termini di spazi ed arredi quella fase
dell’autonomia e del negativismo che caratterizzano questa
particolare fascia d’età.
Nel periodo di tempo che intercorre fra i 13 ed i 24 mesi, il
bambino anche in conseguenza delle capacità maturate sperimenta
ed esprime il bisogno di fare da solo, decidendo in modo autonomo
di allontanarsi dall’adulto per esplorare il mondo fisico
e relazionale circostante per poi ritornare alla base sicura dell’adulto.
Se è infatti vero che l’autonomia nasce da una dipendenza
soddisfatta (Bowlby) è anche vero che dalla evoluzione
e gestione di questo processo dipendono, seppur parzialmente,
l’autostima del bambino ed in generale una immagine di sé
competente, capace di …….
A livello verbale, la conquista dell’autonomia, la capacità
del bambino di pensarsi ed essere pensato come individuo singolo,
viene segnalata da una frequente ripetizione della parola no.
Un non che non si riferisce al contenuto di quanto detto rappresentando
invece una auto – affermazione. Il bisogno di dire e di
dirsi che la relazione simbiotica adulto – bambino si è
ormai spezzata, lasciando spazio ad alcuni margini di decisione.
Esempio, è il bambino che decide se avvicinarsi o allontanarsi,
se lasciare o trattenere le feci nel posto e nel momento giusto
etc….
Affinchè questo processo di sviluppo, possa rispecchiarsi
all’interno dello spazio è necessario :
· ricreare la dualità autonomia / dipendenza “
limitando”, circoscrivendo gli spazi di libero movimento
attraverso confini / luoghi relazionali.
Lungo le pareti della sezione medi, nei tragitti di libera percorrenza
dovranno dunque essere collocati dei luoghi tana, dei nascondigli
capaci di accogliere il bisogno del bambino di ritrovarsi con
l’adulto o col piccolo gruppo di coetanei.
Ancora, luoghi capaci di soddisfare il bisogno di stare soli,
di scindersi dal ritmo generale per recuperare energie e rielaborare
le esperienze vissute.
· Connotare i luoghi tana attraverso le
forme del gioco imitativo – simbolico
Diversamente da quanto accade nella sezione piccoli
dove i luoghi – tana hanno valore univoco quali zone di
intimità, i nascondigli, luoghi – tana della sezione
medi risulteranno più invitanti se la loro struttura richiamerà
forme di gioco motorio o imitativo. Esempio un labirinto con spazi
separati, una casetta, un piccolo teatrino etc…..
· Predisporre arredi e materiali che consentano
l’accesso autonomo del bambino limitando l’intervento
diretto dell’adulto
Indipendentemente dalla loro peculiare forma, i luoghi di socializzazione
e di intimità della sezione medi devono comunque consentire
l’uso e l’accesso autonomo da parte del bambino. E’
dunque importante distinguere delle aree ad uso infanzia, demarcando
invece chiaramente quelle aree alle quali i bambini devono accedere
o possono utilizzare solo in presenza dell’adulto. Questo
consente non solo di sostenere l’autonomia del bambino ma
limita anche l’intervento dell’adulto attribuendogli
principalmente un ruolo di regia educativa. In tal modo l’energia
aggressiva, tipica di quest’età e verbalmente manifestata
anche dal negativismo trova confine naturale, messaggio indiretto
di ciò che è permesso e non permesso fare, evitando
o quanto meno riducendo numericamente gli episodi conflittuali
adulto – bambino.
· Angolo morbido connotato in termini
senso – percettivi
I bambini che frequentano il Nido D’Infanzia vengono suddivisi
in piccoli, medi e grandi ma la loro età infantile è
comunque tale da rendere indispensabile la presenza in tutte le
sezioni di spazi relazionali quali l’angolo morbido. Angolo
che verrà caratterizzato in relazione alla crescita dei
bambini assumendo caratteristiche diverse nelle differenti sezioni
e diventando così trait d’union degli aspetti emotivi
e cognitivi..
Nella sezione medi, in particolare l’angolo morbido può
essere utilmente connotato in termini senso – percettivi,
sviluppando proposte specifiche relativamente ai sensi da articolarsi
attraverso alcuni angoli. Nell’angolo morbido dei medi potranno
dunque trovare spazio materiali tattili di diverse tessiture –
stoffe e carte di vario genere, pon – pon, palline di legno,
campanelli di ferro, etc.. – giocattoli sonori esistenti
o prodotti dalle educatrici – tamburelli, xilofoni, trombette,
bottiglie riempite di sementi diverse, bicchieri con palline etc…
- materiali olfattivi – profuma biancheria, sacchetti con
aromi di menta, rosmarino, timo, carte profumate etc.. - materiali
visivi – figure, immagini, libri di varie tessiture, forme,
dimensioni..
L’insieme di queste proposte potrà essere raccolta
in cesti tematici così da attivare con frequenza regolare
il gioco euristico.
Attività particolarmente indicata nella sezione medi, il
gioco euristico consiste nel presentare al bambino un insieme
di oggetti d’uso comune e di materiale naturale, lasciando
al bambino la più ampia libertà d’uso degli
oggetti stessi.
Proposto a cadenze fisse, con un tempo stabilito ed una funzione
dell’adulto di regia educativa, questo gioco soddisfa il
desiderio di scoperta e ricerca tipico di quest’età
configurandosi come sostegno e valorizzazione della creatività
infantile.
Utilizzato in termini senso percettivi, l’angolo morbido
svolgerà in questo modo la duplice funzione di spazio –
tempo del ritrovo mattutino e della lettura.
· Specchio
Anche nella sezione medi è essenziale
la presenza dello specchio, generalmente ma non obbligatoriamente
collocato nell’angolo morbido, poiché in questa età
continua il processo di formazione dell’identità.
Il bambino che è ormai in grado di percepirsi come soggetto
distinto dagli altri, trova conferma della propria identità
osservandosi allo specchio e soprattutto osservando le trasformazioni
della propria immagine. Esempio, per il bambino osservare la propria
immagine poi vederla trasformata perché si è indossato
un cappello o ci si è tinti il naso di rosso, significa
riconoscere meglio se stessi, attraverso le modificazioni che
vengono agite sul proprio corpo.
Delineare un angolo morbido organizzato in termini senso –
percettivi, vuol dire alludere ad uno sviluppo socio – cognitivo
che in quest’età si modifica significativamente in
seguito all’acquisizione della rappresentazione mentale
o funzione simbolica.
Si intende con tale definizione la capacità del bambino
di rappresentare qualcosa – evento, oggetto, situazione
– attraverso un significante differenziato ossia un oggetto,
disegno, parola utilizzato simbolicamente, al posto di …...
In seguito all’acquisizione di questa funzione, l’apprendimento
del bambino comincia a fondarsi non più solo sui sensi
e sulle azioni ma lascia spazio alle prime forme di rappresentazione
simbolica. Sostenere questo processo, rifletterlo nello spazio
significa prevedere :
· Angoli senso – percettivi.
Possono configurarsi come il proseguimento dell’angolo
morbido, sviluppando anche in termini di spazio proposte ludiche
che a partire dai sensi si articolano in forme di gioco imitativo
– simbolico. Un esempio può essere quello dell’angolo
della musica dove troveranno spazio vari e diversificati materiali
musicali, dai giocattoli in commercio a quelli creati appositamente
all’interno del Nido, dalle audiocassette per bambini alle
audiocassette registrate con suoni della natura, di animali, di
rumori domestici, delle conversazioni dei bambini.
Luogo di ritrovo e svolgimento delle attività uditive e
musicali, l’angolo verrà organizzato per un uso sia
libero che guidato.
Altro esempio è rappresentato dall’angolo tattile,
dove oltre a materiali tattili diversificati e vari troveranno
posto pannelli tattili astratti oppure facenti riferimento ad
oggetti – situazioni reali e note al bambino – pannelli
con chiusure lampo, con maniglie, con finestrelle, percorsi di
biglie su spirali -.
Partendo dallo stimolo sensoriale, dopo averlo esplorato e conosciuto,
il bambino sollecitato dall’adulto o da solo potrà
attivare forme di gioco imitativo / simbolico – usare la
tromba come un telefono, nuotare in un mare di stoffa o carta
- proprie di questa età. Ancora, il bambino potrà
sperimentare le possibili forme d’uso permesse dalla presenza
di materiali non – strutturati vari, eterogenei e presenti
in sufficiente quantità. Ed è questo un importante
sostegno alla costruzione di un pensiero divergente, creativo.
· Angoli imitativo – simbolici
Accanto agli angoli senso – percettivi,
lo sviluppo socio – cognitivo del bambino potrà trovare
utile sostegno nella presenza di angoli imitativo – simbolici
semplici, quali la cucina, il falegname, la fattoria, etc...
Sottolineo l’importanza di allestire nella sezione medi
angoli simbolici “ semplici “, onde evitare una scelta
sovra – dimensionata, come tale frustrante relativamente
alle possibilità di gioco del bambino.
Circa a 18 mesi, infatti, il gioco simbolico comincia a manifestarsi
attraverso forme iniziali, ancora scarsamente articolate nel tempo
e nella sequenzialità.
In quest’età è dunque importante proporre
al bambino angoli che gli consentano di realizzare un passaggio
graduale dal piano imitativo al piano simbolico, attivando prima
forme di scoperta del materiale ludico e delle sue possibilità
d’uso.
Dotato di funzioni proprie ma anche veicolo per
l’acquisizione di capacità altre, il gioco simbolico
reca la traccia dello sviluppo linguistico, di quelle parole che
si configurano come significante differenziato per eccellenza.
Se è vero come precedentemente affermato che il bambino
nasce con la capacità di comunicare. è anche vero
che il secondo anno di vita rappresenta la fase critica del linguaggio,
ossia il momento di maggiore apprendimento del linguaggio.
Essenziale diventa quindi, la capacità dello spazio di
promuovere e valorizzare questa funzione mediante :
· Angolo / spazio lettura
Generalmente collocato nell’angolo morbido, lo spazio lettura
dovrà presentare una gamma varia ed articolata di materiali
narrativi quali immagini, figure, libri dal contenuto semplice
e con eterogenee proposte di grafica non stereotipata.
L’angolo dovrà essere molto curato ed ordinato esprimendo
anche nella forma un messaggio di invito all’uso. Adeguato
sostegno di questo messaggio indiretto è rappresentato
dal comportamento adottato dagli educatori circa il materiale
scritto e stampato.
In un’ottica sistemica e dato il carattere
trasversale di una comunicazione che concerne tutta la giornata
del Nido, l’apprendimento del linguaggio risulterà
sostenuto dalle modalità comunicative verbali e non –
verbali dell’adulto e dalle eterogenee forme dei linguaggi
: imitativo – simbolico, grafico – pittorico, plastico
– manipolativo, sonoro - musicale, drammatico – teatrale.
Comunicare non significa, infatti semplicemente possedere una
struttura grammaticale e verbale ma anche comprendere i messaggi
in relazione al contesto, attraverso la sfera circolare della
mente e del corpo. Ritorniamo così, a quell’esperienza
corporea dalla quale eravamo partiti, con l’intento di analizzarla
nella dimensione del piacere, dello sviluppo psico – sessuale.
Nel secondo anno di vita il bambino attraversa la fase anale ed
il concentrarsi del piacere in questa zona crea un particolare
interesse relativamente ai prodotti del corpo. Il bambino desidera
dunque conoscere, manipolare quelle feci e quelle urine che per
lui rappresentano “ un dono “, un prodotto del proprio
corpo.
Dare spazio a questo bisogno, ovviando i problemi di carattere
igienico – sanitario vuol dire innanzitutto riconoscerlo
per poi legittimarlo attraverso una sublimazione ( spostamento
/ canalizzazione della pulsione interna verso attività
socialmente accettate e riconosciute ) resa possibile dalle attività
grafico – pittoriche, plastico – manipolative, di
costruzione.
In questa età, più che in ogni altra, il bambino
percepisce l’esigenza di manipolare colori e materiali di
consistenza e forme diverse, di costruire per poi distruggere
e ricostruire, osservando che le conseguenze delle proprie azioni
hanno carattere reversibile.
Nella sezione medi è dunque necessario prevedere un angolo
delle attività espressive e di costruzione, dedicato alle
esperienze ludiche di incontro del colore e delle sue tecniche,
di manipolazione e costruzione. Un angolo dedicato a quelle attività
il cui valore specifico si associa all’elemento metaforico.
Simboli delle emissioni corporee infantili, canali ludici di sublimazione
delle pulsioni aggressive connesse alla fatica di controllare
gli sfinteri, di incontrare l’altro e l’ambiente anche
inteso come frustrazione, i giochi espressivi parlano un linguaggio
infantile dando risposta a bisogni profondi.
Ascoltare questi bisogni vuol dire anche trovare un luogo per
essi. Uno spazio di sezione che potrà proficuamente ampliarsi
nell’eventuale presenza di un atelier oppure circoscriversi
nei tavoli utilizzati per il pasto.
SCHEMA RIASSUNTIVO – ORGANIZZAZIONE DEGLI
SPAZI SEZIONE MEDI
ELEMENTI DI PSICO
– PEDAGOGIA DELL’ETA’ EVOLUTIVA E CONSEGUENTI
BISOGNI DEI BAMBINI |
ORGANIZZAZIONE
DEGLI SPAZI |
SVILUPPO MOTORIO : · Deambulazione autonoma
· Schemi motori grossolani : correre, saltare, lanciare
etc… · Presa a pinza – 10 / 12 mesi
- · Inizio manualità fine
|
· Spazio di libero movimento da percorrere, esplorare,
sperimentare. · Percorsi motori, con gradi di
difficoltà via via più complessi |
SVILUPPO EMOTIVO – AFFETTIVO : · Autonomia
· Negativismo |
· Angolo morbido connotato in termini senso - percettivi
· Specchio · Luoghi – Tana
con funzione di nascondiglio per piccoli gruppi di bambini |
SVILUPPO SOCIO – COGNITIVO : · Senso
– percettivo / Pre - operativo. Gli apprendimenti
realizzati attraverso sensi ed azioni cominciano ad essere
mentalizzati mediante la funzione simbolica o rappresentazione
mentale · Gioco parallelo e imitativo |
· Angoli e materiali ludici senso - percettivi·
Gioco euristico · Costruzioni · Angoli
imitativo / simbolico semplice : cucina, falegname, meccanico,
etc… · Uso dello spazio in termini di laboratorio
che riconosce il bambino come soggetto costruttore di teorie
e sapere, fin da queste prime fasce d’età. |
SVILUPPO LINGUISTICO : · Olofrase ·
Comprensione di semplici consegne ed adozione del comportamento
conseguente. |
· Ricchezza di immagini non stereotipate ·
Libri percettivi, caratterizzati da molteplici stimoli sensoriali.
· Libri e materiale narrativo variato in termini
di produzioni grafiche e di breve / semplice contenuto. |
SVILUPPO PSICO – SESSUALE : · Fase anale |
· Angoli e spazi ludici con materiali naturali,
informali. · Angoli e spazi per giochi di costruzione
e decostruzione · Materiali naturali, informali,
non strutturati : acqua, farina, sabbia, sementi, colore,
plastilina etc… e costruzioni di vario tipo. |
• Apparso in Bambini,
Junior, Bergamo
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» Titolo
"ZeroTre - Che cosa fanno i bambini al Nido"
- (Cd-rom + guida pp.24)
- di Camilla Monaco
- Prefazione di Clotilde Pontecorvo
»
Spese di spedizione
- PACCO ORDINARIO (consegna 8/10 gg lavorativi) = €
0,93 (*)
- PACCO ORDINARIO CONTRASSEGNO (consegna 8/10 gg lavorativi)
= € 2,70
- PACCO CELERE TRE CONTRASSEGNO (consegna 3/4 gg lavorativi)
= € 8,00
(*) Pagamento in carta di credito, bonifico
bancario, c/c postale
• Contatti
- Ordini via FAX al numeri +39.06.7102526
- Informazioni al numero mobile 329.7004539
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