(1) Trattamento logopedico: il ruolo
della complessità (I)
a cura di Margherita Orsolini,
Facoltà di Psicologia 2 - Università "La Sapienza",
Roma
Gierut, A. J. (2001) Complexity in phonological treatment: Clinical
factors. Language, Speech & Hearing Services in Schools, 32,4,
229-241.
I bambini con un disturbo fonologico costituiscono, secondo una
stima del National Institute on Deafness and other Communication
Disorders, circa il 10% della popolazione scolastica. Gli errori
fonologici nella produzione del linguaggio peggiorano la comprensibilità
di ciò che il bambino dice e questo può avere un impatto
molto negativo sulle relazioni sociali, sull’autostima e sull’inserimento
a scuola.
E’ dunque molto importante capire quale tipo di trattamento
logopedico possa avere una
maggiore efficacia per l’intervento
sui disturbi fonologici.
(2) "Dal nostro archivio". La newsletter di Infantiae.Org™
dal 2000 al 2003
L’angolo della posta (I) - Infantiae.Org™
n.139/2003
Tiziana Greco e Paola
Orcari, scuola dell’infanzia Anderlini, Modena
La presentazione del presente percorso didattico è ‘a
più mani’. Viene attuato, cioè, un doppio intervento.
Da un lato c’è il testo elaborato direttamente dalle
insegnanti. Dall’altro vi sono diversi spunti di riflessione
e commenti (per alto condivisi dalle autrici) a posteriori. Quando
si progetta a tavolino e a freddo un percorso didattico rimangono
molte incertezze: non se ne conoscono le ricadute, non si è
certi dell’efficacia, si devono mettere nel conto le reazioni
dei bambini. A volte, solamente quando il progetto è giunto
al suo termine si ha la certezza di ciò che effettivamente
si è fatto.