(1) Il
laboratorio come strategia (I)
di Massimo Baldacci, Preside della Facoltà di Scienze della
Formazione, Università di Urbino
La rilevanza pedagogica del laboratorio risiede in larga misura
nel suo offrirsi come dispositivo di innovazione scolastica globale:
organizzativa, pedagogica e didattica al tempo stesso.
In sede
Organizzativa, il laboratorio propone un nuovo
modello degli spazi scolastici. In ambito
Pedagogico dilata
le dinamiche della socializzazione con un respiro ben più
ampio di quello che possono fruire nell’aula-madre. Infine,
in sede
Didattica favorisce un insegnamento “altro”,
basato sulla ricerca, anziché sulla lezione frontale.
(2) C’era
una volta… Giochiamo con la fantasia
di Ilaria Baczynsky de Pukszyn, Docente a contratto di Teoria,
Tecnica e Didattica degli Sport di Squadra Università di
Urbino
Quello che andremo a proporre di seguito, non è solamente
un gioco-esercizio ma è propriamente una metodologia di gioco
che suggerisce di usare la fantasia e la creatività per avvicinare
e stimolare i bambini all’attività motoria. Questa
strategia operativa potrà essere applicata in qualsiasi periodo
dell’anno, ed in qualunque tipo di esercizio, all’interno
della programmazione scolastica, senza rischiare di risultare noiosa
o ripetitiva. La fantasia è una risorsa inesauribile, in
particolar modo nei bambini, ed è necessario saperla utilizzare
e stimolare in ogni momento per accrescere la motivazione e l’entusiasmo.
(3) L'atrio come spazio
educativo
a cura di Anna Pellegrino, Direttrice didattica, Torino
L'occasione
Il materiale di documentazione che presentiamo nasce da un seminario
di studio svoltosi un paio d’anni fa a Reggio Emilia, attraverso
la collaborazione di Reggio Children, che ha dato l’opportunità
di mettere a fuoco i temi di interesse comune, da approfondire e
sviluppare nel dialogo tra diverse professionalità impegnate
in Servizi per l’Infanzia.