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(1) "Verificare e valutare la comprensione di un testo"

di Ottavia Albanese e Caterina Fiorilli, Università degli Studi di Milano Bicocca

- Sezione "Verificare e valutare la comprensione di un testo" dal cd-rom (guida pp.48 + CD-ROM) "DAP - Discorso e Apprendimento", Edizioni Infantiae.Org™, Roma, 2005

Dal prossimo mese di maggio la Edizioni Infantiae.Org™ distribuirà in esclusiva per l'Italia e l'estero un nuovo prodotto editoriale (guida pp.48 + CD-ROM) dal titolo "DAP - DISCORSO e APPRENDIMENTO". A partire dalla newsletter n. 238 del 20.04.2005 Infantiae.Org™ propone un contributo di presentazione per ognuna delle 6 aree tematiche progettate e realizzate per "DAP".

In classe le interazioni avvengono attraverso la conversazione tra alunni e insegnanti dove gli apprendimento trovano, nelle pratiche discorsive, lo strumento e il contesto in cui i saperi e le competenze sono co-costruiti da tutti i partecipanti. La conversazione, quindi, apre una finestra sulle pratiche educative e permette di rintracciare in esse le modalità attraverso cui un insegnante costruisce, con i propri alunni, le condizioni per un apprendimento e insegnamento efficaci.
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(2) "Il bullismo. Violenza e protezione dell'infanzia in Italia"

di Beatrice Bramucci, Irre Marche

Il nostro paese ha ratificato e resa esecutiva con la legge 27 maggio 1991 n. 179 la Convenzione dell'ONU sui diritti dell'infanzia del 20 novembre 1989, che è entrata a far parte dell'ordinamento giuridico, impegnandosi ad attuare un programma per tutelare al meglio la personalità dei minori con il coinvolgimento dell'intera comunità e degli organi istituzionali. L'Italia non è rimasta mai inerte di fronte alle sollecitazioni internazionali. Infatti, fin dal 1987 era stata prevista l'istituzione di un Ministro per gli Affari Sociali e l'istituzione del Dipartimento Affari Sociali presso la Presidenza del Consiglio. Nel 1992 fu prevista la costituzione di un "Osservatorio Nazionale sui problemi dei Minori".
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(3) Soggetti, ruoli e relazioni nel tirocinio"

di Graziano Biraghi, Università Cattolica, Milano

Nella percorso universitario degli studenti e delle studentesse aspiranti all’insegnamento nella scuola dell’infanzia e delle scuola elementare, l’esperienza di tirocinio si colloca al centro di una serie di relazioni che si intrecciano sia sul fronte della formazione, sia sul fronte della ricerca (Tavola 5). E’ un modello circolare che aspira a mettere in contatto mondi tradizionalmente interagenti su dimensioni di tipo gerarchico dove all’università veniva assegnato il compito della ricerca educativa e alla scuola il compito dell’applicazione pratica (Mialaret, 1982; Scurati e Zanniello, 1993).
Nell’attuale stagione dell’Autonomia Scolastica la formazione e la ricerca assumono una dimensione più contestuale e si ampliano ruoli e funzione dei vari soggetti, al punto che ricerca e formazione diventano aspetti costitutivi di ciascuna istituzione scolastica e richiedono alti profili ai tradizionali mondi dell’accademia.
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(4) Rachele Furfaro, Le rocce nella scatola

Presentazione di Clotilde Pontecorvo, Università di Roma "La Sapienza

Che cosa significa stare "dalla parte dei bambini", come riesce a stare Rachele Furfaro nella scuola così intitolata (prima solo infantile, poi anche elementare), di lei creata e alimentata, con passione e competenza?

Significa in primo luogo accoglierli, osservarli e farli parlare: far loro esprimere bisogni, emozioni, osservazioni, pensieri, giudizi e poi ascoltarli, poiché è effettivamente la cose più difficile per tutti gli adulti, eppure così preziosa e importante per qualsiasi educatore e insegnante. Ma affinché i bambini parlino, non è possibile interrogarli. Piuttosto, per esprimersi, bisogna che abbiano possibilità di fare esperienze positive in prima persona: ciò avviene se si vive in un ambiente educativo accogliente, rassicurante e sollecitante in cui ciascuno e tutti possano trovare il proprio spazio, far sentire il proprio punto di vista, provare il piacere e il gusto di scoprire e d'imparare cose nuove nel rispetto degli altri e delle regole di convivenza necessarie a vivere insieme in una comunità educante.
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