(1) "Integrazione
della disabilità e partecipazione al discorso in classe"
Marilena Fatigante, Università ‘La
Sapienza’ di Roma
Franca Orletti, Università di Roma Tre
- Sezione "L’insegnante e il bambino con difficoltà"
dal cd-rom (guida pp.48 + CD-ROM) "DAP - Discorso
e Apprendimento", Edizioni Infantiae.Org™,
Roma, 2005
Dal prossimo mese di maggio la Edizioni Infantiae.Org™
distribuirà in esclusiva per l'Italia e l'estero un nuovo
prodotto editoriale (guida pp.48 + CD-ROM) dal titolo "DAP
- DISCORSO e APPRENDIMENTO". A partire da questo
numero la nostra newsletter propone un contributo di presentazione
per ognuna delle 6 aree tematiche progettate e realizzate per
"DAP".
L’Italia è uno dei paesi mossisi con maggiore anticipo
- rispetto a quanto è avvenuto in altre nazioni europee e
negli Stati Uniti- in materia di legislazione relativa all’integrazione
scolastica dei bambini con disabilità; è del 1977
il primo testo (legge 517) che abolisce le classi differenziali
e dispone ‘forme particolari di integrazione e di sostegno
a favore degl alunni portatori di handicap’. Alla conquista
legislativa tuttavia è a lungo seguita una pratica scolastica
- incoraggiata anche da parte della ricerca scientifica - centrata
sull’individualizzazione e sulla differenziazione del percorso
di apprendimenti del bambino rispetto a quello del gruppo- classe.
(2) Il laboratorio
di musica nella scuola dell’infanzia (II)
di Benedetta Toni, Docente a contratto di didattica
della musica, Facoltà di Scienze della Formazione, Libera
Università di Bolzano.
La ninna nanna è una delle forme privilegiate
di espressione vocale del bambino piccolo (in particolare tre anni),
è il contatto con la figura vocale di riferimento, la madre
e successivamente l’educatrice e/o l’insegnante. É
caratterizzata da andamento melodico cullante, da linguaggio semplice
e ripetitivo.
La configurazione musicale della ninna nanna riprende la teoria
del baby talk o motherese, ossia del particolare modo che ha la
madre di parlare al bambino nella prima infanzia. Sono state effettuate
ricerche che hanno individuato caratteristiche strutturali ed espressive
a livello musicale ascrivibili al baby talk e riscontrabili anche
nella ninna nanna: segmentazione, semplicità sintattica,
lentezza del tempo, semplificazione e amplificazione dei moduli
espressivi e dei contorni melodici.
(3) Collaborazione
Università e territorio
di
Annamaria Radogna, Università Cattolica,
Milano
Nell’itinerario formativo dell’attività di tirocinio,
inteso come costruzione negoziale tra più soggetti, ( Scuola
– Università – Territorio – Docenti in
formazione ) il territorio si propone come scenario per avviare
percorsi di esplorazione, riflessione e interscambio tali da risultare
proficui sia per le caratteristiche individuali, sia per le acquisizioni
di competenze culturali, metodologiche e tecniche richieste dalla
professionalità dei futuri docenti.
Gli scopi formativi e informativi delle attività di tirocinio
possono ricavare dalla collaborazione con enti ed agenzie territoriali
integrazioni e approfondimenti collegati alle revisioni epistemologiche
registrate dalle scienze dell’educazione, all’innovazione
scientifica della didattica e all’assunzione delle nuove tecnologie
nell’insegnamento.