(1) "Suono
o Sono? Un compito di consapevolezza fonologica"
(Seconda parte)
di Margherita Orsolini, Sara Capriolo e
Angela Santese - Facoltà di Psicologia 2 –
Università “La Sapienza”, Roma
In questa serie di articoli (quattro ndr) presentiamo
un compito di consapevolezza fonologica (Suono o Sono?)
che abbiamo realizzato anche come cd-rom, in collaborazione con
il gruppo di Infantiae.Org™ . Il cd-rom "Suono
o Sono?" sarà disponibile per l'acquisto
a partire dal 15 gennaio 2005. Per maggiori informazioni scrivi
a: infantiae.it@infantiae.org
L’importanza della familiarizzazione
I bambini non sono tutti uguali nell’interesse che dedicano a compiti
analitici e nell’esperienza di riflettere a ciò che si dice e a
come lo si dice. Per questo, nella nostra procedura di valutazione,
dedichiamo molta importanza alla familiarizzazione. Sottolineiamo
la necessità di stabilire un caldo contatto iniziale con il bambino,
che lo motivi a impegnarsi e non lo renda timoroso di essere valutato.
(2) La
cultura della qualità pedagogica dei servizi (IV)
Anna Grazia Lopez, Scienze della Formazione,
Università di Foggia
6. La qualità partecipata per
l’attivazione di un processo di auto ed eteroregolazione.
Per poter realizzare un processo di negoziazione efficace è
necessario che l’équipe stabilisca con l’amministrazione
e le famiglie gli obiettivi, le risorse, gli indicatori, gli standard
di qualità; gli strumenti di rilevazione della qualità,
le modalità di incentivazione (P.Zanelli (a cura di), Autovalutazione
e identità, Junior, Bergamo 2000, p.25); che sappia confrontarsi
e negoziare un framework concettuale attento alle istanze di ciascun
attore.
(3) Comporre
un puzzle
A cura di
Milva Capoia, Gabriella Trombetta, direttrici
didattiche, scuole dell'infanzia municipali, città di Torino
Il puzzle è di tipo tradizionale con numero e dimensioni
di pezzi adeguati all’età.
Obiettivo: sviluppo delle capacità di analisi e
di sintesi ricomponendo una figura modello mediante incastri di
singoli pezzi.
Richiesta: l’insegnante propone l’attività:
– Guarda la figura e cerca i pezzi per ricostruirla. Se il
bambino è in difficoltà, l’insegnante gli fa
analizzare le parti della figura completa o indica altri elementi
che possono aiutare il bambino a orientarsi (il cielo e il prato,
la posizione dei personaggi, ecc.).