(1) "Suono
o Sono? Un compito di consapevolezza fonologica"
(Prima parte)
di Margherita Orsolini, Sara Capriolo e
Angela Santese - Facoltà di Psicologia 2 –
Università “La Sapienza”, Roma
In questa serie di articoli (quattro ndr) presentiamo
un compito di consapevolezza fonologica (Suono o Sono?)
che abbiamo realizzato anche come cd-rom, in collaborazione con
il gruppo di Infantiae.Org™ . Il cd-rom "Suono
o Sono?" sarà disponibile per l'acquisto
a partire dal 15 gennaio 2005. Per maggiori informazioni scrivi
a: infantiae.it@infantiae.org
"Suono delle parole e significato"
Per i bambini che non sanno ancora leggere e scrivere non è
facile comprendere che le parole hanno due aspetti: il suono e il
significato. Ecco un episodio che illustra bene questo punto.
(2) La
riforma scolastica, riparliamone
di
Gabriele Ventura, Coordinatore pedagogico scuole
infanzia Comune di Bologna
Riassunto delle puntate precedenti
A costo di apparire ostinati (per l’ingenuità abbiamo
già provveduto con la lettera precedente), vorrei ribadire
la proposta che concludeva l’analisi contenuta nella missiva
del gennaio 2003 aggiornandola sulla base delle novità successivamente
intervenute e nel quadro della situazione attuale. Riassumo brevemente
per comodità dei lettori i punti essenziali di allora.
In fase di approvazione della legge 53 sostanzialmente mi parve
valesse la pena di proporre un appello alle forze più responsabili
e avvertite degli schieramenti di maggioranza e opposizione perché
si trovasse la forza e il coraggio di concordare (nel corso del
dibattito allora in corso alla Camera) alcuni emendamenti correttivi
delle norme inerenti l’attuazione degli anticipi di ingresso
e di uscita alla .. e dalla scuola d’infanzia nei termini
seguenti:
(3) La
cultura della qualità pedagogica dei servizi (III)
Anna Grazia Lopez, Scienze della Formazione,
Università di Foggia
4. La qualità partecipata
La partecipazione e il coinvolgimento di diversi attori contribuisce
ad arricchire il punto di vista di ciascuno di essi ma permette
anche di capire meglio come mettere in pratica gli eventuali cambiamenti.
La compresenza di figure professionali diverse che operano a livelli
differenti consente uno scambio di competenze a vari livelli e permette
a ciascuno di conoscere il lavoro e i compiti dell’altro,
le difficoltà, gli aspetti critici che si incontrano e quindi
di cercare insieme delle risposte efficaci. Una qualità che
finisce per essere funzionale non solo a migliorare la qualità
educativa offerta dal nido ma anche ad attivare processi formativi
in coloro che vi operano.