(1) I
bambini di tre anni e il computer
di
Paola Gozzi
Scuola dell’infanzia Anderlini, Modena
Oggi la nostra vita deve fare i conti con il computer da cui non
può più prescindere, un computer che in breve tempo
è divenuto multimediale, si è integrato con la scrittura,
la radio, la televisione, il telefono e si è fatto rapidamente
mezzo di comunicazione e di scambio planetario (lnternet).
La scuola non può fare a meno di porsi in un'ottica più
ampia, affacciata sul futuro: un futuro che non è comunque
lontano, ma che sta alle porte. Quale spazio è prevedibile,
per le nostre tecniche educative, in un mondo sempre più
fondato sulle "nuove tecnologie"?
Quali ripercussioni la Grande Rete dell'informazione e della comunicazione
è destinata ad avere sulla nostra concezione di educazione
e di sviluppo del processo infantile?
(2) Bruno
Tognolini, "Rima
rimani", Salani, Milano, 2002.
Recensione a cura di Raimonda M. Morani
L’ AUTORE
- Dopo lo strepitoso Mal di pancia calabrone ecco un altro “Criceto”
Salani con le guance piene delle poesie e delle filastrocche di
Bruno Tognolini.
Tognolini è un autore multimediale in grado però di
costruire libri veri (non libri-gadget) che camminano sulle loro
gambe senza bisogno di “stampelle” televisive e multimediali.
(3) Formazione
alla gestione nei Servizi Educativi per l’Infanzia
(III)
di Sergio Capranico e Francesco Enrici
N.B. La prima parte di questo lavoro è stata pubblicata
all'interno della newsletter
n°121 del 22.01.2003
La seconda parte di questo lavoro è stata pubblicata all'interno
della newsletter
n°122 del 29.01.2003
4. L’intervento formativo.
Ri-progettare il disegno organizzativo
I propositi di maggiore autonomia d’azione e snellezza burocratica
da un lato e un progetto educativo coerente ed integrato dall’altro,
implicavano qualcosa di più che la creazione di una nuova
carica direttiva: essi richiedevano la creazione di un nuovo ruolo.
Per un’adeguata gestione delle strutture esistenti sul territorio
comunale ed una coerente individuazione di nuove linee guida pedagogiche,
la creazione del ruolo di Responsabile Territoriale significava
cambiamenti nei processi di assunzione delle responsabilità.