(1) "Capire
e spiegare i testi"
Presentazione dell'area "Capire e godere i testi" per
la Sezione Speciale di Infantiae.Org™ dal titolo "
Come
romanzi..."
di
Margherita Orsolini e Cristina Maronato.
Il titolo di questa parte della sezione è piuttosto
ambizioso: come è possibile aiutare i bambini non solo a
comprendere i testi scritti, ma anche a trarne piacere? Che tra
le due finalità ci sia uno stretto rapporto ce lo dicono
non solo Pennac e Barthes, ma anche il nostro buon senso. E’
impossibile trarre piacere da un’attività che ci lascia
sempre con la sensazione del non capire. Ma è anche difficile
capire pienamente qualcosa che stiamo facendo solo perché
lo dobbiamo fare.
Il nostro ispiratore Pennac ricorda: “Il verbo leggere non
sopporta l’imperativo, avversione che condivide con alcuni
altri verbi: il verbo “amare”... il verbo “sognare”...
Naturalmente si puo’ sempre provare. Dai, forza: “Amami!”
“Sogna!” “Leggi!” “Sali in camera
tua e leggi”
Risultato? Niente. Si e’ addormentato sul libro
(2) "Analisi
di un caso di discalculia evolutiva"
A cura di A. D’Amico* e M. Guarnera**
*Dipartimento di Psicologia, Università degli Studi di
Palermo;
**Dipartimento dei Processi Formativi, Università degli
Studi di Catania.
Il caso di Simona.
Simona ha 9 anni e frequenta la quarta elementare; è stata
segnalata dalle insegnanti della propria classe per difficoltà
nel calcolo aritmetico.
Per esaminare in modo oggettivo le abilità di calcolo della
bambina, sono state utilizzate alcune delle prove del test ABCA
di Lucangeli, Fiore e Tressoldi (1998); in particolare, le sono
state somministrate le prove di calcolo a mente, calcolo scritto,
denominazione di simboli, inserimento dei simboli “>”,”<”,
“=”, ordinamento di numeri dal più grande al
più piccolo e dal più piccolo al più grande,
dettato di numeri, tabellina del 7 in avanti e tabellina del 4 all’indietro,
recupero combinazioni e fatti numerici.
Sono state inoltre valutate le abilità di lettura della bambina
mediante la somministrazione di una prova di lettura di non-parole
(Sartori, Job e Tressoldi, 1995) ed una prova di comprensione di
un brano della batteria MT (Cornoldi e Colpo, 1981).
I risultati ottenuti hanno indotto ad escludere totalmente un deficit
dell’abilità di lettura, ma hanno evidenziato una compromissione
importante, e quindi selettiva, delle abilità di calcolo.
(3) Formazione
alla gestione nei Servizi Educativi per l’Infanzia
(II)
di Sergio Capranico e Francesco Enrici
N.B. La prima parte di questo lavoro è stata pubblicata
all'interno della newsletter
n°121 del 22.01.2003
3. La cornice teorica e metodologica del ciclo di formazione
Prima di entrare nel dettaglio del caso in esame, è necessario
trattare, anche se in modo sintetico e sommario, i riferimenti metodologici
e concettuali che possono migliorare la comprensione del resoconto:
la loro esplicitazione può, infatti, essere utile per ridurre
alcuni aspetti inevitabilmente criptici del “caso” di
cui qui riferiamo.
Essi sono soprattutto tre:
l’innovazione nella gestione delle organizzazioni pubbliche;
il Service Management come corpo di metodi e idee che consegue all’accresciuta
attenzione verso la specificità degli enti e delle organizzazioni
di servizio (all’interno della terziarizzazione delle società
contemporanee);
l’orientamento formativo che privilegia la riflessione sull’esperienza,
pur non trascurando la trasmissione di know how.