Leggere una poesia e interpretare una
scritta
1. Il gioco utilizza un libro che porterà
un po di leggerezza e di scherzo nella lettura dei bambini.
E il libro di Roberto Piumini, I giochi giocando
(Emme Edizioni), da cui abbiamo scelto la poesia Biglie.
2. Presentazione dellinsegnante:
Oggi leggeremo una poesia, non vi dirò il titolo e non
vi dirò come finisce la poesia. Dovrete provare a indovinarlo
voi. Poi, se non riuscite a indovinare potete provare a leggerlo.
3. Non sono gocce,
ma trasparenti.
Non sono bocce,
però boccianti.
Non sono palle,
però giocanti.
Non sono grandi,
ma rotolanti.
Non sono tante
ma dieci o venti.
Non sono triglie,
neanche coniglie:
sono le
4. Dialogo e confronto di idee tra i bambini,
sostenuto dallinsegnante con ripetizioni o riformulazioni
di precedenti interventi dei bambini (per aiutare il gruppo
a focalizzare lattenzione intorno a qualche pensiero
comune). Linsegnante non dovrebbe cercare di guidare
il gruppo verso la soluzione. Può essere utile rileggere qualche
verso della poesia.
Il dialogo dovrebbe essere breve, non più
di dieci minuti. E non importa se i bambini non indovinano.
La discussione dovrebbe soltanto servire a creare un
possibile contesto di significato (qualcosa con cui si gioca,
qualcosa che non è grande e che rotola) che poi sosterrà la
lettura della scritta.
5. Interpretazione della scritta
Alla fine del dialogo linsegnante mostra
la scritta e lascia che i bambini provino a leggerla.
Se i bambini decifrano le lettere, ma non
ipotizzano nessuna parola, linsegnante chiederà "allora
che parola è?"; ancora, faciliterà il confronto delle
ipotesi e la loro spiegazione.
BIGLIE |

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Parole ascoltate, parole lette
1. Presentazione dellinsegnante:
Vi ricordate la poesia che abbiamo letto insieme, quella
che si intitolava Biglie? Ora ve la rileggerò. Poi però vi
chiederò di fare una cosa. Vi darò un foglio, dove troverete
alcune frasi. Certe frasi sono quelle della poesia. E altre
frasi sono inventate, non centrano niente con la poesia.
Voi dovrete decidere insieme quali sono le frasi che non centrano
niente.
2. Rilettura della poesia da parte dellinsegnante
3. Decidere insieme quali frasi non sono
della poesia
A questo punto linsegnante mostra il
foglio con le frasi. Ricorda ai bambini che cosa debbono fare.
Legge lei la prima frase, e chiede se era una frase della
poesia. Fa lo stesso con la seconda frase. Anche qui linsegnante
chiede ai bambini di confrontarsi e di spiegare i propri si
e i propri no. Poi lascia che i bambini, a coppie, collaborino
in questo compito, leggendo le frasi e decidendo insieme se
sono frasi della poesia.
1. Frasi che legge linsegnante
NON SONO BOCCE,
PERÒ BOCCIANTI.
NON SONO ROSE,
PERO SCIVOLOSE
2. Frasi per i bambini
NON SONO FAMOSE,
PERO SPIRITOSE
NON SONO GRANDI,
MA ROTOLANTI.
NON SONO TANTE,
MA DIECI O VENTI.
NON SONO GRIGLIE,
MA BIGLIE
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di "Giochi per imparare"