» LE ESPERIENZE DEL NIDO - Sezione Speciale - "
Infantiae.Org Nido"
Le sezioni “verticali” all’asilo
nido: storia di un’esperienza di sperimentazione
Il Direttore: Dr. Ugo Segalini
Le Educatrici: Rosa Continenza, Elisabetta De Gaetano,
Laura Devito, Rosa Forte, Antonella Giustetto Borgnino, Carmela
Luongo, Luigina Mariano, Alessandra Materia, Lucia Morandi, Graziella
Mossa, Laura Nastasi, Giorgia Navone, Luisa Pepe, Carla Perrone,
Matilde Perrone, Monica Ritucci, Patrizia Rosli, Antonella Rossa.
L’Asilo Nido di Via Fleming, costruito nella prima metà
degli anni settanta, nella periferia sud di Torino - zona industriale
il cui territorio è prevalentemente occupato dagli insediamenti
FIAT - è sorto con l’obiettivo di soddisfare una
crescente domanda di servizio, rappresentata prevalentemente dalla
forza lavoro impegnata nell’industria torinese.
Tra gli anni ottanta e novanta si è verificata una graduale
e progressiva diminuzione del numero degli iscritti, determinata
da un pesante calo demografico a livello cittadino e dalla crisi
economica che ha investito il settore dell’auto, con conseguente
riduzione dei posti di lavoro.
Ciò ha determinato una flessione della domanda pari circa
al 50% dei posti disponibili ( da 120 a 68 ).
Nel mese di maggio del ‘90 nasce casualmente l’esperienza
verticale, dovuta ad una esigenza di ospitalità nei confronti
di un altro nido della città di Torino, il nido di Via
Ventimiglia, che ci obbliga a cedere una intera sezione.
Alcune educatrici avevano già avvertito l’esigenza
di amalgamare i gruppi di bambini più grandi che fino ad
allora erano stati rigidamente chiusi.
In quei pochi mesi di convivenza si è notato che i bambini
superavano senza problemi il loro “rimescolamento”.
L’arrivo di personale nuovo molto motivato e attivo ci ha
spinte a prendere la decisione di partire, a settembre, con un
unico gruppo verticale di 54 bambini - di cui 30 divezzini e 24
divezzi - più 15 lattanti.
L’effetto conseguente sul piano dell’organizzazione
del Servizio ha determinato una diversa progettazione del modello
pedagogico.
I VANTAGGI DELLA SPERIMENTAZIONE
Organizzare una sperimentazione come quella effettuata
nel nostro nido ha arrecato una serie di vantaggi a livello educativo,
vantaggi che elenchiamo brevemente.
Per i genitori:
Il coinvolgimento delle figure familiari nella
realizzazione di un inserimento graduale e attento alle esigenze
di ogni bambino e di ogni famiglia.
Il numero e la varietà degli spazi a disposizione permette,
infatti, di scegliere, insieme al genitore, il luogo più
adatto alla personalità del bambino e alle sue momentanee
necessità (di raccoglimento, di tranquillità, o,
al contrario, di esplorazione e di interazione).
La stessa disponibilità di spazio offre la possibilità
di individualizzare la durata dell’inserimento: in casi
particolari, possiamo permettere al bambino un approccio più
graduale ad un contesto del tutto nuovo.
Esplorando i diversi spazi con l’educatore
e con il genitore, il bambino inizia a rapportarsi con gli altri
bambini, di diverse età, che hanno già familiarizzato
con l’ambiente. Questo rassicura il genitore e lo coinvolge
nella nuova rete relazionale.
Per i bambini:
Un maggior numero di modelli a cui attingere,
anche in rapporto allo svolgimento delle attività.
Maggiore facilità di adattamento a figure nuove, in caso
di sostituzione del personale.
Maggiore capacità di orientamento nello spazio e possibilità
di scelta di luoghi, attività e materiali.
Maggiori stimoli ricevuti da bambini più piccoli (o più
grandi), senso di responsabilità e attenzione verso i più
piccoli.
Scambio di ruoli tra bambini, importantissimo nel favorire i meccanismi
di identificazione e di proiezione.
Possibilità, per tutti, di partecipare alle diverse attività
(gite, piscina, soggiorni, laboratori,…).
Per gli educatori:
Maggiore facilità e frequenza di confronto
fra colleghi.
Desiderio di aggiornarsi per migliorare.
Maggior controllo dell’ansia, perché il gruppo di
bambini è gestito da più figure professionali.
RIPENSARE GLI SPAZI
Inizialmente, la sperimentazione è stata accolta con qualche
dubbio e con l’ansia di non riuscire a portare a termine
gli obiettivi-base che ci eravamo prefissi:
- il benessere del bambino, ma anche quello dei genitori e delle
persone che lavorano all’interno della struttura;
la graduale autonomia del bambino.
Di conseguenza, abbiamo sentito la necessità
di ripensare gli spazi. Rifacendoci al concetto di “regia
educativa”1, abbiamo organizzato i diversi ambienti prestando
attenzione agli elementi di sfondo dei processi didattici.
Abbiamo pensato all’ambiente non come ad un’entità
separata dal bambino (sezione rigidamente chiusa), bensì
come ad un “contesto” costituito da elementi materiali
(spazi, oggetti, tempi…), da persone (bambini, educatori,
genitori…) e dall’intreccio delle loro interazioni.
La diminuzione del numero dei bambini ha reso possibile la fruizione
di tutta la superficie agibile, consentendo un ampliamento delle
attività e delle possibilità di esperienza.
Gli spazi della sezione dei piccoli e dei grandi sono stati integrati
in un unico grande spazio che si articola, si differenzia, si
specializza, in rapporto alle diverse attività educative.
Nello Spazio Palestra vengono stimolate le attività grosso-motorie,
sia con giochi liberi che con percorsi strutturati (tricicli,
palloni, cerchi e bacchette); lo Spazio Pallestra favorisce il
movimento, l’equilibrio e la prima conoscenza corporea;
nello Spazio Casetta prende forma il gioco simbolico attraverso
l’imitazione dei ruoli familiari; lo Spazio Euristico stimola
l’immaginazione e il gioco di scoperta; lo Spazio Morbido
propone l’esperienza sensoriale e lo Spazio Cognitivo offre
diverse opportunità di sperimentare giochi strutturati.
Gli spazi, prima rigidamente codificati per le
attività di routine (pappa, nanna, cambio), sono stati
trasformati per consentire al bambino una vasta gamma di esperienze
sul piano motorio, sensoriale, percettivo, espressivo e cognitivo.
Altri spazi sono stati riorganizzati, attraverso la selezione
e la predisposizione di materiali che favoriscono l’esplorazione
e la ricerca del bambino, attraverso infinite possibilità
di scoperta.
L’ambiente è stato progettato partendo dal presupposto
che debba essere una risorsa per tutti e offrire un ampio ventaglio
di occasioni in cui il bambino possa scegliere, esplorare, sperimentare
per intraprendere il processo di differenziazione tra sé
e il mondo esterno e costruire la sua mappa cognitiva.
Col tempo la sezione verticale si è sempre più consolidata,
anche a causa dell’aumento del numero di bambini –
quattordici- voluto dall’Amministrazione nonostante le nostre
rimostranze. A tutt’oggi la sezione è formata da
70 bambini di cui 34 piccoli, 36 grandi con 12 educatori di riferimento.
LE ATTIVITA’ DURANTE LA GIORNATA
La divisione dei bambini nella mattinata viene
gestita dagli educatori indirizzando verso la palestra i bambini
che necessitano di giochi motori e di movimento.
Negli altri spazi, invece, vanno i bambini che sentono l’esigenza
di contenimento o di riposo (spazio dei travestimenti, del gioco
euristico, della casetta).
Durante il momento della colazione si servono i bambini offrendo
loro cibo ed acqua; in seguito si inizia a cantare, ed eventualmente
a drammatizzare, coinvolgendo tutto il gruppo.
Si inizia quindi a dividere il grande gruppo: prima si chiamano
i bambini impegnati nel laboratorio giornaliero e poi tutti gli
altri.
I Laboratori attualmente attivi sono: Atelier
di Pittura e Argilla, che favorisce la sperimentazione di materiali
da manipolare e l’espressività; il Laboratorio di
Bimbisuoni, che permette la conoscenza di materiali diversi e
delle loro innumerevoli possibilità sonore; il Laboratorio
di Acquaticità, che si pone come obiettivo principale la
conoscenza e la familiarità con l’elemento acqua;
il Laboratorio di Danza, riservato ai bimbi più grandi;
il Laboratorio di Lettura, che favorisce l’approccio al
libro e lo sviluppo dell’immaginazione; il Laboratorio del
Massaggio, che si propone di stimolare o di rilassare varie parti
del corpo attraverso tre differenti tecniche di massaggio.
Per la suddivisione dei bambini in gruppi si
è adottato lo strumento della lavagna, sulla quale, tutte
le mattine, ogni educatore scrive il proprio nome accanto al nome
dell’attività che intende proporre al gruppo di bambini.
Si è rivelato di grande utilità segnare su un apposito
quaderno – proposto in visione ai genitori - l’attività
svolta da ogni bambino nel corso della mattinata.
In caso di necessità, l’educatore segue, nel medesimo
spazio, uno stesso bambino per diversi giorni.
Particolare attenzione è dedicata al
momento del pranzo: la sala pranzo dei grandi prevede 5 educatori
con un massimo di 32 bambini, organizzati in tavoli da 4 posti;
la sala pranzo dei piccoli è costituita da 7 educatori
per 36 bambini divisi in tavoli circolari e tavoli piccoli da
3 posti.
Gli educatori ruotano nei due spazi a seconda delle richieste
dei bambini.
Dopo il pranzo sono promosse le attività
libere, i bimbi grandi in palestra e piccoli divisi tra il laboratorio
euristico, la casetta, il laboratorio di lettura. Man mano li
si accompagna al cambio e poi a nanna.
Verso le ore 15 si inizia a svegliare i bambini grandi che vanno
in sala igienica seguiti da un educatore; successivamente si svegliano
i più piccoli, che vengono cambiati e poi si fermano con
un educatore nelle due stanze dell’euristico e della casetta.
Tutti insieme sono poi accompagnati in refettorio, dove consumano
la merenda.
Dalle 15.30 alle 16.30 si inizia a cantare e si accompagnano i
bambini verso l’uscita.
Con questa esperienza di verticalità,
centrata sugli stimoli che possono offrire ambienti educativi
vari e diversificati, il nostro nido ha cercato di affrontare
i problemi educativi che sono comuni a molti altri nidi.
Siamo disponibili perciò a entrare in comunicazione con
tutti quelli che intendono approfondire questa soluzione educativa
e a confrontarci con chi ha proposte e interessi diversi.
» Indice
di "Le esperienze del nido"
» Indice
generale di "Infantiae.Org™ Nido
|
|
|
|
| » Titolo
"ZeroTre - Che cosa fanno i bambini al Nido"
- (Cd-rom + guida pp.24)
- di Camilla Monaco
- Prefazione di Clotilde Pontecorvo
- € 18,50 + spese di spedizione
- con pagamento anticipato la spedizione "base" è
gratuita
>> Entra nel catalogo
online di Edizioni Infantiae.Org™!
|
|