» Le ATTIVITA' A SCUOLA - Sezione Speciale - "
Infanzia e lingua scritta"
"Ho scritto
APE con la /N/ e ISTRICE con la /L/!"
A cura della redazione di Infanzia e Lingua Scritta
Questa settimana abbiamo deciso di interrompere
le nostre pubblicazioni su programma e programmazione per dare
spazio a una lettera che ci è sembrata importante e che
ci conduce ad una riflessione ampia e forse, molto scomoda.
La lettera ci giunge tra molte ma la particolarità
deriva dal fatto che, stavolta, è una nonna che scrive.
Pubblichiamo integralmente la lettera omettendo
per ovvie ragioni, il mittente.
--------------------
Alla Redazione di Infantiae e Lingua scritta
E' tanto tempo che seguo il dibattito sull’acquisizione
della lingua scritta e vi ringrazio di fornire spunti di riflessione
e suggerimenti.
Sono una nonna-maestra e il mio nipotino ha iniziato
a frequentare la scuola elementare a Settembre, proprio quando
io sono andata in pensione. Purtroppo è capitato con una
maestra forse non aperta all’aggiornamento. Mi si stringe
il cuore quando lo vedo stare due ore il pomeriggio a "compilare"
pagine e pagine di letterine, peggio di quanto non solo abbia
mai fatto io, ma neanche la mia stessa maestra. All’inizio
non disperavo poiché la classe era formata solo da 10 bambini
in quanto presente un bambino portatore di handicap. Ma ora, a
distanza di un mese, mio nipote mi dice: - Nonna, ho scritto "APE"
con la "N" e "Istrice" con la "L"
- . E' un bambino normale ma è già terribilmente
annoiato! Inizia a fare i capricci, ad avere il mal di pancia
e quant’altro di più strano. Leggendo i vostri articoli
mi sono convinta che il metodo usato dalla maestra è troppo,
troppo antiquato o comunque non adatto. Ma cosa posso fare? Possibile
che nella scuola del 2000 nessuno si ponga il problema di come
sia meglio insegnare a leggere e scrivere e quindi dare delle
direttive ben precise? Come potrei rivolgermi alla direttrice
per segnalarle questo "disastro" senza suscitare le
ire di qualcuno?
Lettera firmata
Atina (Fr)
----------------------
Gentile Signora,
Le parole che ci ha inviato mostrano chiaramente
la sua "doppia anima" perché evidenziano una
duplice preoccupazione da parte sua.
La prima è quella della nonna che vede
un bambino intelligente, allegro, senza difficoltà e senza
problemi, manifestare il proprio disagio e la propria frustrazione
rispetto alle richieste dell'insegnante e ai compiti che gli assegna.
L'altra è una preoccupazione da addetta
ai lavori.
Infatti lei analizza e critica, ritenendo non
più accettabile, il metodo adottato dall'insegnante di
suo nipote. Condividiamo la sua pena "mi si stringe il cuore"
lei afferma. Anche a noi!
Rispetto al primo dei problemi da lei segnalati:
il disagio di suo nipote e le somatizzazioni del suo rifiuto (mal
di pancia…) pensiamo che una via da seguire potrebbe essere
quella di offrire a suo nipote, a casa, informalmente (quindi
NON al posto di) altre opportunità di entrare nella lingua
scritta. Ad esempio l'ascolto di letture divertenti da parte sua
o degli altri familiari, la dettatura da parte del bambino di
testi significativi e quindi anche complessi (come si gioca a
… un gioco che lei nonna non conosce) non di parole! Scrittura
personale da parte del bambino stesso di quello che vuole.
Per quanto riguarda l'altro problema, è
sicuramente più difficile azzardare un suggerimento.
Per cominciare bisogna tenere conto dei rapporti
del suo bambino con l'Insegnante come persona (al di là
del metodo) e di quello con i compagni. Se sono positivi possono
aiutare a superare questa fase così negativa. Può
anche darsi che poi, una volta uscita dall'ansia del codice, l'Insegnante
offra modi di lavoro più interessanti. Può darsi
che suo nipote si trovi già benissimo con i suoi compagni
e l'eventualità di un possibile cambiamento lo disturberebbe
soltanto.
Altrimenti, come avrà già capito,
qualora esistano effettive e reali possibilità di un cambiamento
in meglio, provi a pensare se i genitori del bambino sarebbero
propensi a chiedere (ed a ottenere) un cambio di sezione.
Un affettuoso in bocca al lupo!
| |
|
» Prodotto editoriale
di riferimento
|
|
|
|
» Titolo
"FOAI - Bambini e lingua scritta nella Scuola dell'Infanzia"
- (Cd-rom + Libro "Come scrivo come leggo" pp.82)
- a cura di Franca Rossi, Università di Perugia e Insegnanti delle
Scuole
Comunali dell'Infanzia del Comune di Padova
» Spese di spedizione
- PACCO ORDINARIO (consegna 8/10 gg lavorativi) = € 0,93
(*)
- PACCO ORDINARIO CONTRASSEGNO (consegna 8/10 gg lavorativi)
= € 2,70
- PACCO CELERE TRE CONTRASSEGNO (consegna 3/4 gg lavorativi)
= € 8,00
(*) Pagamento in carta di credito, bonifico bancario, c/c postale
• Contatti
- Ordini via FAX ai numeri +39.06.7102526
- Informazioni al numero mobile 329.7004539
e/o a commerciale@infantiae.org
|