» Comunicazione & Contatti
Info e contatti
Portfolio

» Seminari & Convegni
» Eventi e prodotti editoriali

» Newsletter
Archivio newsletter
Pagina di registrazione
Newsletter 323/2008

» Ricerca nel sito

» Le Sezioni Speciali
ZeroTre Nido - Novità!
Infantiae Nido 2002-2006
Sviluppo del linguaggio
Programmazione e Pof
Il tirocinio
Come romanzi...
Diagnosi e intervento
Giocare con Infantiae.Org™
Infanzia e Lingua Scritta
» Le Edizioni Infantiae.Org™

» I Cd-Rom/libri di Infantiae.Org™

"ZEROTRE Bambini al Nido"
• "DAP Discorso e apprendimento"
"PLAYWAY Giocare per crescere"
"SUONO o SONO?"
"ELABORA Le Scienze nella scuola"
"FOAI Bambini e lingua scritta"
Entra nel catalogo online!
Torna alla pagina principale
  » Infantiae.Org n.307/2006 ©®2000-2008 Tutti i diritti riservati Infantiae.Org™ s.r.l.

» L'atrio come spazio educativo. Cronaca di un'esperienza


L'accoglienza presso la Scuola dell’infanzia dell’infanziadi via Reiss Romoli n. 49, Torino

a cura di Anna Pellegrino, Direttrice Didattica, Torino

1. Presentazione della scuola

La scuola dell’infanzia di Via Reiss Romoli, 49 è ubicata nella Circoscrizione V, a Nord di Torino, in zona estremamente periferica costituitasi intorno agli anni 1960/70, in prossimità di un’uscita della tangenziale, di capannoni per attività lavorative semi industriali e di abitazioni popolari, alle quali si sono aggiunti recentemente condomini di edilizia residenziale.
Il contesto territoriale offre quindi poche risorse, le aree verdi sono scarse, mentre sono assenti le opportunità culturali.
La scuola accoglie 100 bambini, suddivisi in 4 sezioni: arancioni, azzurri, iridella e verdi.
Il personale è composto da 8 insegnanti, 5 operatori, 1 custode, 1 economa, 1 Responsabile (la Scuola non è sede di Circolo). Al lavoro delle insegnanti di sezione si affiancano interventi di altre colleghe, per quanto riguarda l’insegnamento della lingua francese e della religione cattolica, oppure attività rivolte a piccoli gruppi di bambini che presentano difficoltà nello sviluppo linguistico, motorio o relazionale. La cucina è gestita dalla ditta Euturist.
Tutti gli spazi della scuola sono strutturati al piano terra di un plesso che in passato ospitava anche Scuola Elementare e Scuola Media, locali che oggi sono dedicati ad altri Servizi. La scuola resta invece ancora collegata al Nido da un corridoio interno che viene utilizzato oltre che dal personale e dai bambini coinvolti nel progetto di continuità educativa, anche dai genitori i cui figli frequentano entrambi i Servizi.
Ai vari spazi vi si accede grazie ad una bussola (piccolo atrio compreso tra le due porte d’ingresso), un corridoio (dove sono collocati gli armadietti dei bambini) e ad un ampio atrio (la nostra “piazza”) che suddivide la scuola in due padiglioni, i quali ospitano due sezioni ciascuno e che a loro volta dispongono di un’uscita diretta sul giardino. Oltre a questi locali si hanno a disposizione altri ambienti quali: una palestra, due laboratori, due saloncini per attività in gruppo e riposo pomeridiano, due sale igieniche, un ufficio, servizi igienici e spogliatoio per gli adulti.



2. Le scelte

Il collegio docenti, forte dell’esperienza formativa dell’anno precedente, condotta da un’insegnante di Reggio Emilia, che era stata richiesta per rispondere alla necessità di confrontarsi con realtà diverse da quella locale e per riflettere sulle scelte già intraprese in passato, quali: graduale sostituzione di giocattoli strutturati con materiali di recupero, attività del laboratorio Ricicreando e maggior attenzione all’ecologia ambientale, ha presentato la propria disponibilità a costituire, insieme a un’altra scuola di Torino, l’Osservatorio per l’attività di aggiornamento condotta da un gruppo di Responsabili, in collaborazione con due pedagogiste di Reggio Emilia.
In questo contesto è sorta la necessità di ripensare l’atrio della scuola, consapevoli che la predisposizione dell’ambiente è una parte fondamentale del progetto educativo ed offre la possibilità di generare cambiamenti solo se si parte dall’ascolto di coloro che abitano lo spazio stesso. In particolare l’atrio era luogo di tutti, ma in quanto tale poco considerato da ciascuno, luogo di passaggio, conosciuto anche dalle famiglie e che pertanto dovrebbe essere particolarmente curato per l’alta visibilità che lo contraddistingue.
Un’altra ragione che ha indotto il collegio ad operare tale scelta, era quella di poter avere la possibilità di dialogare con altre scuole cittadine e tentare la costruzione di una rete di scuole, utile supporto per la definizione della cultura pedagogica locale.




3. Gli attori e gli strumenti


Durante la prima fase della nostra ricerca si è cercato di dar voce a tutti i soggetti della scuola e quindi bambini, genitori e personale sono stati ascoltati per ricercare tanti punti di vista e non individuare un’unica soluzione possibile.
In un primo periodo si è operato in modo da sviluppare una maggior consapevolezza operativa frenando l’intenzione di agire, favorendo opportunità di scambi e condivisioni.
I bambini di tre, quattro e cinque anni sono stati intervistati dalle insegnanti e con piccoli gruppi ci si è recati nell’atrio stesso per rendere più semplice la verbalizzazione di confini e caratteristiche dell’ambiente da descrivere.
Tutte le conversazioni sono state registrate con strumenti audio o verbalizzate dalle insegnanti.
Contemporaneamente è stato effettuato un rilievo fotografico per mettere in evidenza gli angoli principali dell’atrio stesso, con i suoi arredi, materiali e colori: si è così costituita una memoria di come eravamo, molto utile anche per riflessioni successive.
Le famiglie sono state coinvolte in riunioni di sezione, nelle quali ci si è soffermati soprattutto sui desideri e cioè su come si vorrebbe che fosse l’ingresso della scuola:
“vorrei trovare un profumo di buono, vasetti di primule e piante verdi”
Anche il personale della scuola si è posto i medesimi interrogativi e come i genitori si è concentrato prevalentemente su possibili interventi desiderati.
Si è deciso di non utilizzare un questionario ma di condurre più interviste, guidate da domande precedentemente concordate e utilizzate da tutte le scuole che hanno fatto la ricerca.
I quesiti che sono stati presentati erano:
- Secondo voi cos’è l’ingresso?
- Dove inizia e dove finisce?
- A che cosa serve?
- Come lo vorreste?
“vorrei trovare un sottofondo musicale”



4. L'elaborzione dei dati

Tutte le parole degli adulti e dei bambini sono state tabulate in una griglia per facilitarne la lettura e poter individuare con maggior facilità i nuclei tematici su cui lavorare. Con quest’analisi si sono definite alcune categorie interpretative, rispetto alle possibili attività svolte dal e nell’atrio:

-ATTIVITA’ DI ACCOGLIENZA: ingresso come luogo nel quale il bambino si prepara al distacco dal genitore (armadietti spogliatoio) e l’insegnante si dispone a iniziare una nuova giornata educativa con i bambini che saranno presenti. Per molti bambini l’ingresso “inizia dalla porta e finisce agli armadietti” oppure
“comincia da fuori e finisce dove si entra in classe”
E’ uno spazio flessibile, poiché riveste una duplice funzione e cioè l’entrata ma anche l’uscita: in questo secondo momento è il bambino che, insieme all’insegnante e ai suoi compagni, accoglie il genitore ed è quindi luogo di transito non solo fisico ma soprattutto emozionale: “è un passaggio da una realtà ad un’altra”

-ATTIVITA’ SOCIALI: strettamente collegate con quelle di accoglienza, ma non solo, sono i genitori stessi ad affermare che: “il bambino ritrova i compagni e la maestra” ed “è bello perché scambi due parole con le altre mamme”

-ATTIVITA’ LUDICHE: Sono soprattutto i bambini a riconoscere all’atrio una funzione ludica, anche perché tutti apprezzano e ricercano la possibilità di andare a giocare nei vari angoli, allestiti dagli insegnanti
“è un posto dove corriamo e giochiamo”

- ATTIVITA’ DI DOCUMENTAZIONE E INFORMAZIONE:
ingresso come spazio comunicativo non solo in ottica informativa, ma soprattutto come facilitatore di relazione:
“mettere le cose importanti, i disegni dei bambini, questo aiuta la comunicazione tra bambino e famiglia”
Sono soprattutto gli adulti a sottolineare l’importanza che nell’atrio siano presenti documenti che diano visibilità al lavoro di bambini e insegnanti e favoriscano la comprensione di cosa avviene nella scuola.
“presentazione della scuola”

Dall’ascolto dei diversi punti di vista, l’atrio è anche stato letto per le sue:

- MODALITA’ REGOLATIVE: sono soprattutto i bambini più grandi ad attribuire a questo spazio una capacità normativa: “è una cosa per entrare… e anche una cosa di emergenza per uscire, se c’è il fuoco”, oppure “l’ingresso serve alla maestra che dice di andare in cerchio” , in questo caso il termine ingresso viene associato ad una delle routine quotidiane.

- POLISENSORIALITA’: attraverso l’espressione dei desideri si rivendica la necessità che luci, colori, odori, suoni e materiali siano presenti in modo armonico, affinché questi non vengano percepiti come disturbi (puzze, rumori…), ma contribuiscano a rendere il contesto piacevole e accogliente.




5. I risultati

La fase successiva all’elaborazione dei dati ha visto le insegnanti impegnate in più operazioni.
Da un lato, esaminando le parole chiave emerse e la richiesta di soft qualities, se non progettate almeno pensate, si sono individuati i seguenti lavori da fare con i bambini, o anche con la collaborazione di alcuni genitori, che avevano offerto la loro disponibilità durante le riunioni di sezione:
1. sistemazione della bussola: imbiancatura delle pareti, affissione di uno striscione disegnato dai bambini, molto colorato e raffigurante una città fantastica, allestimento di una bacheca per le informazioni riferite all’organizzazione della scuola
2. predisposizione di: a) uno spazio per la comunicazione alle famiglie delle iniziative organizzate dalla scuola o dalla Città, sempre aggiornato e abbellito con elementi naturali/stagionali; b) più spazi per presentare la documentazione di percorsi realizzati dai bambini
3. ripensamento degli angoli gioco presenti nell’atrio, a disposizione di tutte le sezioni, riflettendo in particolare sulla scelta di colori, materiali e tipologia delle luci, in modo da favorire la creazione di ombre, effetti dati da trasparenze, atmosfere che mutano quotidianamente con l’attività dei bambini stessi
4. predisposizione di un impianto sonoro e ricerca di musiche adeguate, per creazione di un sottofondo musicale, da attivare durante i momenti di accoglienza
5. progettazione e costruzione di un angolo per il gioco dei travestimenti, realizzato in gran parte da alcuni genitori e inaugurato con le famiglie nel mese di giugno
6. allestimento di una mostra, per presentare ai genitori la ricerca effettuata sull’atrio.
Come indicato nel paragrafo “I tempi”, questa sintesi ha rappresentato un utile materiale di analisi e riflessione su concetti quali: modalità - regole di documentazione e metodologia progettuale con la quale costruire un pensiero che si rigenera nell’interpretazione continua dei dati raccolti e nei possibili rilanci, per ricavare nuovi punti di vista.
In realtà la ricerca continua, anche perché la rilettura dell’ambiente come spazio educativo non è mai conclusa e permette alle insegnanti di ridefinire le proprie scelte, ripensando la propria esperienza. E’ in quest’ottica che il collegio docenti sta attualmente “muovendo” nuovi pensieri, con l’obiettivo di rendere sempre più esplicita e manifesta l’identità della scuola .


Vai al progetto "Identità in dialogo"

Indice generale "Newsletter"

 

  » Cos'è e come iscriversi alla nostra newsletter ©®2000-2008 Infantiae.Org™ s.r.l. - Note legali
 

» Cos'è una newsletter
La newsletter è una modalità di comunicazione via Internet (testo scritto e/o pagina web) che generalmente viene inviata nella casella di posta elettronica di un utente/abbonato. Tutti gli abbonati alla news di Infantiae.Org™ ricevono periodicamente e gratuitamente un breve messaggio di testo con i titoli dei diversi contributi settimanali.

» Iscriviti subito!
Progetti didattici, esperienze, recensioni di testi, notizie di attualità sulle politiche educative delle diverse realtà territoriali, rappresentano solo una parte dei contenuti che settimanalmente proponiamo ai nostri lettori. » Pagina di registrazione

» Come consultare le newsletter precedenti
(A) Visitando il nostro "archivio"
(B) Utilizzando il motore di ricerca delle newsletter in basso

» Il motore di ricerca delle "newsletter"

» Cosa trovare all'interno

Questo motore di ricerca è collegato solo ed esclusivamante all'elenco completo delle newsletter di Infantiae.Org™ e non deve essere consultato per la ricerca di articoli/contributi suddivisi per argomento e/o parole chiave. Per la ricerca di questi ultimi utilizzare il motore di ricerca generale presente nella parte alta di questa pagina.

» Come funziona il motore di ricerca
(A) Digitare all'interno della casella di testo l'istruzione letter01 per la newsletter n.1 (letter con numero senza spazi e senza virgolette), "letter02" per la newsletter n.2 e così via.
(B) Cliccare il pulsante "Invia" a lato.

- ATTENZIONE! Per evitare l'intero elenco delle newsletter precedenti, ovvero centinaia di news in un singolo files, digitare specificatamente letter01 (letter con numero senza spazi e senza virgolette) e non soltanto la parola "letter". In caso contrario il database pubblicherà l'intero elenco dei files contenenti la parola letter!

» Trova le newsletter precedenti


 

 
  » Torna alla pagina principale ©®2000-2008 Infantiae.Org™ s.r.l.