» I bambini di tre anni e il computer -
Infantiae.Org™ n.123/2003
di Paola Gozzi
Scuola dell’infanzia Anderlini, Modena
Oggi la nostra vita deve fare i conti con il computer da cui non
può più prescindere, un computer che in breve tempo
è divenuto multimediale, si è integrato con la scrittura,
la radio, la televisione, il telefono e si è fatto rapidamente
mezzo di comunicazione e di scambio planetario (lnternet).
La scuola non può fare a meno di porsi in un'ottica più
ampia, affacciata sul futuro: un futuro che non è comunque
lontano, ma che sta alle porte. Quale spazio è prevedibile,
per le nostre tecniche educative, in un mondo sempre più
fondato sulle "nuove tecnologie"?
Quali ripercussioni la Grande Rete dell'informazione e della comunicazione
è destinata ad avere sulla nostra concezione di educazione
e di sviluppo del processo infantile?
Le nuove tecnologie possono suscitare modi nuovi e diversi di
sperimentare, conoscere, modificare la realtà, modi diversi
di affermarsi come soggetti attivi, e infine modi diversi (ma
non per questo meno significativi) di stabilire relazioni e comunicazioni
umane.
L'apprendimento attraverso le tecniche multimediali può
essere quindi interattivo, cioè significa che il bambino
può avere un intervento attivo sul mezzo, ed avere quindi
la possibilità di:
- fare delle scelte personali
- cambiare qualcosa in ciò che sta avvenendo
- suscitare qualcosa che ancora non c'è
- accostare elementi, comporli, variarli all'infinito
- sperimentare, indagare, conoscere
Ne risulta veramente demolito il vecchio pregiudizio
secondo cui di fronte a uno schermo o ad un monitor non si può
che subirlo o rinunciarvi. Ma non succede così anche col
libro stampato? II computer nella scuola dell'infanzia si configura,
alla pari di altri materiali strutturati, come una preziosa risorsa
didattica che tuttavia non intacca il punto fermo del processo
educativo che è la relazione insegnante-bambino e bambino-bambino.
Molti bambini della sezione 3 anni sanno già alcune cose
di queste "MACCHINE" perché le hanno in famiglia
oppure perché sono già presenti nel loro immaginario.
L'obiettivo perciò che l’insegnante si vuole porre
è quello di offrire ai bambini la possibilità di
acquisire informazioni, quindi produrre occasioni di osservazioni
e di manipolazione diretta, portandoli ad accostarsi al PC cosi
come si accosterebbero a qualunque altro oggetto da guardare,
manipolare e sperimentare.
OBIETTIVI GENERALI
- conoscenza dello strumento;
- manipolazione e giochi con il mouse, tastiera e stampante;
- sviluppo del linguaggio e conoscenza di parole nuove.
Situazione n° 1 - Il computer: cosa è e a cosa serve.
Indagine rivolta ai bambini (25) a livello individuale
sul significato della parola "computer".
Domande dell’insegnante:
- che cosa è un computer?
- Lo hai visto da qualche parte?
- Dove?
- Come è fatto: me lo spieghi?
- A cosa serve secondo te?
- Tu ce l'hai?
- Come si usa?
Andrea
Il computer è per giocare come quello che fa Simone, si
spinge con le dita e si fa pi...pi...pi... ! ! Il mio papà
l'ha portato su nella stanza mia e si vedono le carte ma adesso
no perché sono bloccate. Dentro al computer ci sono le
pile.
Chiara
Io lo so che cos'è: si mettono i dischi. Si gioca. A casa
mia lo usiamo tutti e tre, io, la mamma e il papà. Dentro
al computer ci sono le pile e poi la mamma mi fa muovere tutto
che mi piace .. ...Delle volte si rompe, non va bene!!!
Nicolò
Il computer è una tv e si fanno i compiti. Io a casa ce
l'ho.
Mirko
E' quello che è in ufficio dal mio papà e si fa
così con due dita.
Mattia
Si fa così coi draghi e poi spingo, ce l'ho piccolo.
Maria Chantal
E' quello da studiare, io ce l'ho, alcune volte lo uso io in braccio
al mio papà e alcune volte scrivo delle parole. A volte
quando lavora il mio papà spunta un sole senza raggi però
che ride e piange. Il mio computer é tutto nero con i tasti
grigi e le lettere grigiette, chiare e bianche. Ho scritto Bologna,
mamma, papà, Maria Chantal.
Nadia
Io non lo so.
Hanan
Non lo so.
Martina
E' uno che si fa, io ci ho una valigia che si fa il computer.
Serve per fare così, per vedere se uno vince. Si fanno
tutte le linee e i fogli lunghi.
Alì
E' una televisione e si gioca.
Leonardo
E' un gioco che lo fa mio fratello, io non l'ho mai portato a
scuola perché è grande.
Alan
Ce l'ha la Morena, si fa così... così...cosi...così...
e c'erano le macchine.
Linda
Il computer è se uno spinge il pulsantino quello blu si
accende e se no si spegne. Succede che l'accendi e dice ciao ciao
e parlano. Però non è mio è dell'Ilaria.
io ho quello della carotina. Il mio papà usa quello grande.
Marika
Serve per giocare
Mattia
C'è l'inter quella del calcio, quella là che tira
la palla ai gialli, ai bianchi. L'inter è come una lettera
quella là nera.
Cristian
Mio fratello gioca con internet. Allora dentro al computer c'è
un robot.
Marco
A casa ce l'ho e guardo i sauri. Fai così. Dentro ci sono
le pile. Dentro ci sono i sauri che fanno paura!
Situazione n° 2
Osservazione del computer situato a scuola in
un angolo del salone. Esperienza condotta con un gruppo di quattro
bambini.
Domande dell’insegnante: lo sapete che cos'è?
CHIARA: è il computer
RICCARDO: il computer
ANDREA: è come quello di mio fratello che è nella
stanza su in alto! Ce l'ho veh Chiara, si fa così, così,
così.
CHIARA: si lo so, lo faccio sempre con la mia mamma!
ANDREA: io no, mio fratello non vuole che lo tocchi.
INSEGNANTE: e tu Maria Chantal?
MARIA CHANTAL: io lo uso col mio papà e so scrivere il
mio nome da sola.
RICCARDO: anche io.
INSEGNANTE: come si accende?
RICCARDO: da qui (indicando il pulsante) e poi con questo si fa
così e si scrive .. ...click click click
INSEGNANTE: ma si scrive con la penna?
RICCARDO: no con questo (indicando il mouse
MARIA CHANTAL: il mouse, melo ha detto il mio papà
CHIARA: si, quello si muove con le mani e ci viene scritto lì
dentro.
ANDREA: lo sai Paola che il computer quando si scarica bisogna
chiamare qualcuno?
CHIARA: e dopo si fa la corrente ancora.
MARTINA: anche la tv a casa mia si accende e si spegne
INSEGNANTE: mala televisione è uguale al computer?
CHIARA: sì, è fatta così ma non ci sono i
tasti da scrivere.
MARIA CHANTAL: la mia tv si accende col telecomando
INSEGNANTE: ma si possono fare queste scritte nella tv?
CHIARA: no perché non ci sono i tasti e neanche questo
indicando il mouse)
Situazione n° 3 – Videoscrittura e stampa: uso, manualità
Con un gruppo di tre bambini esploriamo il computer:
lo accendiamo, lo tocchiamo, proviamo a premere i tasti per vedere
ciò che accade, muoviamo il mouse, osserviamo lo schermo.
Che cosa appare?
Successivamente esploriamo il funzionamento di un programma di
videoscrittura. Il computer si presenta come una macchina da scrivere
che consente di cancellare immediatamente le parole che non vanno
o non desiderate, di aggiungerne altre in qualsiasi punto dello
scritto, di sostituire, spostare, cambiare il colore dei testi.
Attraverso la stampante, inoltre, tutto quanto viene prodotto
dalle insegnanti e dai bambini è immediatamente riproducibile
sulla carta oltre che sullo schermo.
Chiara
Ho fatto tanti BC, tanti R e tanti di questi
Andrea
Tanti puntini e poi i numeri, 1, 2, 3, 70, 40 …
Chiara
Mattia, guarda. Ho scritto CHI – A – RA col computer.
CHI-A-RA CHI-A-RA e CHI-A-RA. Poi qui è piccolo piccolo,
qui è un poco grande.
Ho scritto il mio nome grande poi piccolino poi più grandino
col computer.
Andrea
Ho fatto tanti piccoli così.
Chiara
Sì, le scritte. Spostati che voglio farle anch’io.
Situazione n° 4 – lavoriamo sui materiali ottenuti
Il bambino elabora i materiali ottenuti completando,
riproponendo, copiando, aggiungendo, leggendo, scrivendo, giocando,
inventando.
Scritture del proprio nome
Maria Chantal
Ho scritto il mio nome. Ho fatto la N sbagliata perché
ho fatto troppo stretta la A e la T.
Mi piace di più quello scritto con il computer perché
è tutto così liscio.
Incolliamo le lettere che abbiamo scritto su
un foglio.
Situazione n° 5 – Prova a disegnare quello che hai fatto
Situazione n° 6 – Chi ha il computer a casa?
Usa il computer con mamma e papà e poi
porta a scuola quello che hai fatto
Situazione n° 7 – lettura di immagini
- E' il computer che si fa cosi, è come
quello in salone, ci sono i tasti che si spinge
- A casa ce l’ha mio fratello e ci mette li il dischetto
con i giochi
- E' come la tv che si guarda i cartoni
- C'è il computer, e poi quello da lavorare quello lì
- Sui tasti faccio pic -pic -pic e poi nel computer viene la stessa
scritta che scrivo.
- Quello è quello che si vede nel computer
che dice vai li vai li e poi file e chiudi.
- Sono i disegni che fa mio fratello col computer.
- E' quello del computer che c'è scritto.
- Ci sono i quadretti gialli del computer.
- Questo è un topo (Maria Chantal)
- Ma no, non è un topo. Vedi che non ha gli occhi? (Martina)
- E’ un topo da lavorare sul computer, me lo ha detto il
mio papà (Maria Chantal)
- Ma ti ho detto che ho ragione io, vedi che non ha gli occhi?
(Martina).
Riccardo
Quello che viene fuori tutti i fogli (l'ho visto dal mio papà)
ha tirato fuori un foglio il mio papà e veniva piano plano
e c'era tutti quelli che si disegnano. In ufficio dal papà
viene fuori un foglio grosso e dopo viene una forbice piccola
e dopo ....zzzip lo taglia.
Quello è del papà e dopo si mette sul dischetto
Andrea
Si il dischetto ce l'ha mia sorella anche come te del gioco.
Riccardo
Non è il gioco quello è un lavoro del papà
e poi ha la valigia che ci mette dentro i fogli da lavorare a
casa e poi quando il computer si spegne si fa file.
Andrea
Si chiude la lucina.
Pubblicato in Vita dell’infanzia, n. 1,
gennaio 2003