Info e contatti
Portfolio di Infantiae.Org™





» Le Sezioni Speciali
ZeroTre Nido
Infantiae Nido 2002-2006
Sviluppo del linguaggio
Programmazione e Pof
Il tirocinio
Come romanzi...
Diagnosi e intervento
Giocare con Infantiae.Org™
Infanzia e Lingua Scritta



» Eventi e prodotti editoriali

» Ricerca nel sito

 

» Le Edizioni Infantiae.Org™

» I Cd-Rom/libri di Infantiae.Org™
"ALTRO che STORIE!"
"ZEROTRE Bambini al Nido"
• "DAP Discorso e apprendimento"
"PLAYWAY Giocare per crescere"
"SUONO o SONO?"
"TUTTE LE PROMOZIONI 2010"
Entra nel catalogo online!

Torna alla pagina principale
  » Giocare con Infantiae.Org ©®2010 Tutti i diritti riservati Infantiae.Org™ s.r.l.

» Sezione Speciale - "Giocare con Infantiae.Org"

"Perchè il gioco?"

di Battista Q. Borghi

Tutti sono concordi nel ritenere che il gioco rappresenti una condizione indispensabile di sviluppo per il bambino. L’infanzia senza il gioco è deprivata, manomessa, tradita. Si potrebbe dire che il gioco è un modo per i bambini per cercare di capire come si fa a diventare grandi. Rappresenta un modo per mettersi alla prova. E’ un modo per crescere.

L’abbondanza di giocattoli che il contesto economico e sociale di oggi mette a disposizione dei bam­bini è una caratteristica tipica della nostra epoca e della nostra cultura. La rarità dei giocattoli e delle possibilità di gioco delle precedenti generazioni sembrano essere qualche cosa di ormai lontano, definitivamente tramontato, relegato per sempre al passato. Ora i bambini hanno la possibilità di possedere molti giocattoli, di usufruirne con una certa abbondanza e senza particolari problemi. Altrettanto avviene anche per i materiali didattici. Solamente oggi sembra che esistano le condizioni per rispondere positivamente al diritto dei bambini al gioco e al giocattolo.

Ma fino a che punto possiamo sentirci tranquilli? Riteniamo davvero che questo problema sia definitivamente risolto? Chi lavora da tempo nel settore dell’educazione e della qualità della vita dei bambini ha imparato a non lasciarsi prendere da facili ottimismi. Tutti sono concordi nel ritenere che il gioco rappresenti una condizione indispensabile di crescita.

 
» "PLAYWAY - Giocare per crescere" (Cd-rom + libretto pp.48), Euro 18,50
- Ilaria Baczynsky de Pukszyn, Barbara De Serio,
Ediz. Infantiae.Org™, Roma 2007

»
Vai alla PRESENTAZIONE (clicca qui!)

»
Per ORDINARE "PLAYWAY" (clicca qui!)
» CATALOGO generale (clicca qui!)

Non bisogna però dimenticare che i giocattoli sono prodotti dagli adulti e sono generalmente destinati a rappresentare modelli culturali e concezioni educative tipiche dell’età adulta. In questo modo il mondo degli adulti, dichiarandosi disponibile a favorire il gioco, ne può controllare le modalità di realizzazione e può, se vuole, condizionarlo in molti modi. Il rischio è perciò di vedere il giocattolo ed il gioco deformati nel loro significato e ghettizzati entro recinti rassicuranti.

A questo si aggiunge che l’abbon­danza, tipica della nostra epoca, di giocattoli che è possibile porre alla portata dei bambini porta inevitabilmente con sé il tarlo della solitudine. Mai come oggi i bambini sono soli e questo fenomeno risulta ancora più acuto da quando i giocattoli navigano sicuri nel grande mercato dei media, trasportati dalla Tv, spinti dal commercio via etere. Bambini soli davanti al televisore da una parte e giocattoli solo da vedere e non toccare dal­l’altra. La televisione diventa in questo senso l’incessante veicolo dei desideri, l’inarrestabile macchina che insegna a pretendere di avere tutto e subito.

Riteniamo che il gioco, e specialmente il gioco della tradizione, possa aiutare a sfuggire alla duplice trappola della solitudine e dell’omologazione: esso si propone come una sorta di controveleno e valvola di sicurezza contro questo tipo di rischio.

Questo perché il gioco è portatore di un indubbio valore pedagogico. Fin dalla sua infanzia l’uomo sperimenta la possibilità di intervenire attivamente sugli elementi che lo circondano per comprenderli, per trasformarli, per possederli, per costruire attraverso di essi nuove esperienze e nuove situazioni.

In questo senso il gioco è essenzialmente:

·         raccolta di informazioni sulle caratteristiche degli oggetti e sul “modo di comportarsi” dei materiali;

·         conoscenza e scoperta delle cose e dei fenomeni che circondano il bambino, delle loro caratteristiche, della loro organizzazione;

·         conoscenza e scoperta di sé e delle proprie capacità personali di intervenire nei confronti di elementi, fenomeni e situazioni;

·         approccio al cambiamento, in quanto attraverso nuove combinazioni e scoperte è possibile modificare e trasformare le situazioni normalmente vissute;

·         avvio all’esperienza della condivisione: attraverso le regole a cui bisogna attenersi i bambini costruiscono un mondo di raccordo con gli altri;

·         creatività, intesa come capacità di combinare diversamente i dati e le informazioni al fine di ricavarne di nuovi attraverso l’analisi, l’analogia, l’azione di accostamento di fatti noti in modo diverso e alternativo.

Guardare e capire, provare e riprovare, smontare e rimontare, cooperare ed opporsi, allearsi e dissociarsi: tutto questo consente al bambino di accostarsi alla realtà in modo positivo e di sapere che nei confronti di essa è possibile intervenire ed agire secondo una intenzionalità ed un fine.

» Indice di "Gioco ed educazione"

» Indice generale di "Giocare con Infantiae.Org"™

 
   

  » Prodotto editoriale di riferimento

 

» Titolo
"PLAYWAY - Giocare per crescere"
-
(Cd-rom + guida pp.48)
- di Ilaria Baczynsky de Pukszyn e Barbara De Serio
- € 18,50 + spese di spedizione
- con pagamento anticipato la spedizione "base" è gratuita

>> VAI AL CATALOGO GENERALE

 

 

  ©®2000-2010 Infantiae.Org™ s.r.l. - Note legali
 

 

 
  » Torna alla pagina principale ©®2000-2008 Infantiae.Org™ s.r.l.