»
Sezione Speciale - "Giocare con Infantiae.Org"
"Perchè il gioco?"
di Battista Q. Borghi
Tutti sono concordi nel ritenere
che il gioco rappresenti una condizione indispensabile di
sviluppo per il bambino. Linfanzia senza il gioco
è deprivata, manomessa, tradita. Si potrebbe dire che il
gioco è un modo per i bambini per cercare di capire come
si fa a diventare grandi. Rappresenta un modo per mettersi
alla prova. E un modo per crescere.
Labbondanza di giocattoli
che il contesto economico e sociale di oggi mette a disposizione
dei bambini è una caratteristica tipica della nostra epoca
e della nostra cultura. La rarità dei giocattoli e delle
possibilità di gioco delle precedenti generazioni sembrano
essere qualche cosa di ormai lontano, definitivamente tramontato,
relegato per sempre al passato. Ora i bambini hanno la possibilità
di possedere molti giocattoli, di usufruirne con una certa
abbondanza e senza particolari problemi. Altrettanto avviene
anche per i materiali didattici. Solamente oggi sembra che
esistano le condizioni per rispondere positivamente al diritto
dei bambini al gioco e al giocattolo.
Ma fino a che punto possiamo
sentirci tranquilli? Riteniamo davvero che questo problema
sia definitivamente risolto? Chi lavora da tempo nel settore
delleducazione e della qualità della vita dei bambini
ha imparato a non lasciarsi prendere da facili ottimismi.
Tutti sono concordi nel ritenere che il gioco rappresenti
una condizione indispensabile di crescita.
|
|
|
» "PLAYWAY
- Giocare per crescere" (Cd-rom + libretto
pp.48), Euro 18,50
- Ilaria Baczynsky de Pukszyn, Barbara De Serio, Ediz.
Infantiae.Org™, Roma 2007
» Vai alla PRESENTAZIONE
(clicca qui!)
» Per
ORDINARE "PLAYWAY" (clicca
qui!)
» CATALOGO
generale (clicca
qui!)
|
Non bisogna però dimenticare che i giocattoli sono prodotti dagli
adulti e sono generalmente destinati a rappresentare modelli culturali
e concezioni educative tipiche delletà adulta. In questo
modo il mondo degli adulti, dichiarandosi disponibile a favorire
il gioco, ne può controllare le modalità di realizzazione e può,
se vuole, condizionarlo in molti modi. Il rischio è perciò di
vedere il giocattolo ed il gioco deformati nel loro significato
e ghettizzati entro recinti rassicuranti.
A questo si aggiunge che labbondanza,
tipica della nostra epoca, di giocattoli che è possibile porre
alla portata dei bambini porta inevitabilmente con sé il tarlo
della solitudine. Mai come oggi i bambini sono soli e questo fenomeno
risulta ancora più acuto da quando i giocattoli navigano sicuri
nel grande mercato dei media, trasportati dalla Tv, spinti dal
commercio via etere. Bambini soli davanti al televisore da una
parte e giocattoli solo da vedere e non toccare dallaltra.
La televisione diventa in questo senso lincessante veicolo
dei desideri, linarrestabile macchina che insegna a pretendere
di avere tutto e subito.
Riteniamo che il gioco, e specialmente
il gioco della tradizione, possa aiutare a sfuggire alla duplice
trappola della solitudine e dellomologazione: esso si propone
come una sorta di controveleno e valvola di sicurezza contro
questo tipo di rischio.
Questo perché il gioco è portatore
di un indubbio valore pedagogico. Fin dalla sua infanzia luomo
sperimenta la possibilità di intervenire attivamente sugli elementi
che lo circondano per comprenderli, per trasformarli, per possederli,
per costruire attraverso di essi nuove esperienze e nuove situazioni.
In questo senso il gioco è essenzialmente:
·
raccolta di informazioni sulle caratteristiche degli oggetti e
sul modo di comportarsi dei materiali;
·
conoscenza e scoperta delle cose e dei fenomeni che circondano
il bambino, delle loro caratteristiche, della loro organizzazione;
·
conoscenza e scoperta di sé e delle proprie capacità personali
di intervenire nei confronti di elementi, fenomeni e situazioni;
·
approccio al cambiamento, in quanto attraverso nuove combinazioni
e scoperte è possibile modificare e trasformare le situazioni
normalmente vissute;
·
avvio allesperienza della condivisione: attraverso le regole
a cui bisogna attenersi i bambini costruiscono un mondo di raccordo
con gli altri;
·
creatività, intesa come capacità di combinare diversamente i dati
e le informazioni al fine di ricavarne di nuovi attraverso lanalisi,
lanalogia, lazione di accostamento di fatti noti in
modo diverso e alternativo.
Guardare e capire, provare e riprovare,
smontare e rimontare, cooperare ed opporsi, allearsi e dissociarsi:
tutto questo consente al bambino di accostarsi alla realtà in
modo positivo e di sapere che nei confronti di essa è possibile
intervenire ed agire secondo una intenzionalità ed un fine.
» Indice
di "Gioco ed educazione"
» Indice
generale di "Giocare con Infantiae.Org"™
| |
|
»
Prodotto editoriale di riferimento
|
|
|
 |
» Titolo
"PLAYWAY - Giocare per crescere"
- (Cd-rom + guida pp.48)
- di Ilaria Baczynsky de Pukszyn e Barbara De Serio
»
Spese di spedizione
- PACCO ORDINARIO (consegna 8/10 gg lavorativi) = €
0,93 (*)
- PACCO ORDINARIO CONTRASSEGNO (consegna 8/10 gg lavorativi)
= € 2,70
- PACCO CELERE TRE CONTRASSEGNO (consegna 3/4 gg lavorativi)
= € 8,00
(*) Pagamento in carta di credito, bonifico
bancario, c/c postale
• Contatti
- Ordini via FAX al numeri +39.06.7102526
- Informazioni al numero mobile 329.7004539
e/o a commerciale@infantiae.org
|
|