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(1) Il posto delle storie. Progetto per la realizzazione di un angolo della lettura al nido d'infanzia

Educatori dell'asilo nido "Alimonda" di via Camino, Torino

a cura di Daniela Ghidini, direttrice didattica


Introduzione

Una delle attività principali che vengono svolte nella programmazione educativa del nido è la lettura. Con l’espressione leggere ai bambini piccoli intendiamo tutte quelle attività che un educatore condivide con il singolo bambino o in gruppo, che vanno dallo sfogliare insieme un libro di sole immagini al racconto di una storia.
Numerosi studi e ricerche hanno dimostrato che leggere ad alta voce ai bambini, anche molto piccoli migliora lo sviluppo cognitivo ha effetti positivi sullo sviluppo del linguaggio.
Ascoltando una storia il bambino, oltre a divertirsi acquisisce abilità essenziali per l’apprendimento della lettura che avverrà in seguito, comincia a distinguere alcune parole, impara a riconoscerle e a comprenderne il significato.
La condivisione della lettura di libri aiuta la creazione di un linguaggio comune tra “adulto” e “bambino” trasformando così il libro da semplice oggetto di carta stampata ad un mezzo di “comunicazione efficace”.
A tal proposito è nata l’esigenza collegiale di approfondire specifiche competenze acquisibili tramite il supporto del “Laboratorio di lettura Pinocchio”, infatti un gruppo di educatori sta frequentando il primo livello del corso, restituendo all’intero collettivo le competenze acquisite.

Obiettivi

L’idea di strutturare un laboratorio di lettura al nido dà frutto di una riflessione collegiale che intende focalizzare alcuni obiettivi che per noi sono fondamentali:
- favorire la conoscenza con l’oggetto libro,
- creare l’abitudine all’ascolto,
- rafforzare il legame affettivo tra chi legge e chi ascolta.
- Sviluppo del linguaggio verbale e non,
- Stimolare la capacità di fantasticare e immaginare,
- Sviluppare la capacità di mettere in relazione l’immagine e il testo,
- Sviluppare la capacità di rielaborazione.

Individuati gli obiettivi ci proponiamo di esplicitarli con una determinata metodologia.

Metodologia

le attività saranno proposte secondo un percorso graduale. In primo luogo presenteremo filastrocche e giochi cantati conosciuti inizialmente senza l’ausilio del testo scritto per poi arrivare alla presentazione di racconti di libri o albi illustrati.
Ai bambini sarà proposta l’attività a piccoli gruppi o in laboratorio o nell’angolo allestito all’interno di ogni sezione. L’educatore si riserva di leggere anticipatamente il libro che verrà proposto ai bambini, in modo da individuare gli elementi utili per trasformarlo in “racconto orale” e valuterà se quel determinato testo è adatto a quel gruppo di bambini.

Importanza dei rituali

affinché il bambino possa riconoscere il momento della lettura dalle altre attività ed apprezzarne la particolarità abbiamo adottato l’ausilio di un burattino “Riccardo”.
Riccardo accogli i bambini sulla soglia del nostro “posto delle storie”, li invita a togliersi le pantofole e infilarle nella tasca cucita da noi appositamente e poi racconta una filastrocca.
Un altro approccio metodologico è l’utilizzo della ripetitività come strumento che trasmette sicurezza al bambino.

Il posto delle storie

Nell’ambito della programmazione educativa, abbiamo pensato di allestire uno spazio comune all’interno del nido denominato “il posto delle storie”.
Questo laboratorio nasce dall’esigenza di creare un posto comune curato nei minimi particolari, che sia visibile a tutti e che abbia una connotazione ben precisa.
I libri e gli arredi necessari per allestirlo in maniera adeguata per il momento non sono sufficienti ma è nostra intenzione di destinare ulteriormente fondi vari per l’acquisto di libri.


Proposte di attività

Le attività saranno proposte secondo un percorso graduale, partendo dalla conoscenza dei bambini, suddividendoli in piccoli gruppi.
In primo luogo presenteremo filastrocche e giochi cantati senza l’ausilio del testo scritto, per poi via via giungere alla presentazione dei libri scelti.
L’educatore si riserva di leggere prima il libro che verrà proposto, in modo da individuare gli elementi utili per trasformarlo in “racconto orale” e valuterà se quel determinato testo è adatto al gruppo di bambini prescelto.
L’adulto che legge cerca di utilizzare un atteggiamento espressivo fatto di timbri di voce che variano,di mimiche facciali che evocano e caratterizzano i personaggi. Si cerca di creare un momento intenso quasi magico.
Le esperienze di lettura di una specifica storia possono essere svolte in sezione o nel “Posto delle Storie”. Il laboratorio viene utilizzato da tutte le sezioni seguendo un calendario prestabilito dove i bambini di ciascuna sezione partecipano all’attività accompagnata dall’educatrice di riferimento:
I libri proposti come già detto vengono prima consultati dall’educatore, essi dovranno essere di breve durata, semplice nel linguaggio, ma nello stesso tempo ricchi di significato e che possano lasciar spazio agli interventi dei bambini sollecitandoli e accogliendo i loro suggerimenti.
La lettura al nido viene esplicitata in maniera flessibile per fornire risposte diverse in base agli obiettivi che ci si prefigge.
Ogni lettura si differenzia dalla precedente per la scoperta di nuovi elementi. Mediante questa operazione spesso osserviamo i bambini intenti a parlottare e fantasticare identificandosi nei personaggi preferiti. In questo modo riescono a rielaborare il vissuto esorcizzando le paure.

Organizzazione dello spazio lettura all'interno delle sezioni

In ogni sezione è presente l’angolo della lettura, è raccolto arredato con tappeti, cuscini.
I libri sono riposti in scaffali ad altezza bambino.
Il bambino può accedere all’angolo quando vuole, e si può avvicinare ai libri consultandoli da solo o con i compagni. Grazie all’investimento economico di questi anni, mirato all’acquisto di libri e alla formazione di alcuni educatori con il “Laboratorio Pinocchio” si sta cercando di arrivare a potenziare un numero adeguato di libri e materiale necessario. Si tratta comunque di materiale di consumo deperibile e per questo ogni anno si sostituiscono i libri in cattiva condizione.

Collaborazione con la biblioteca

L'esperienza è riservata al solo gruppo di bambini grandi (24-36 mesi). Due volte al mese i bambini vengono accompagnati a visitare la biblioteca di quartiere in C/so Vercelli. Qui hanno la possibilità di conoscere l’ambiente, vedere un gran numero di libri, ascoltare la lettura animata dalle ragazze che collaborano in biblioteca e consultare nuovi libri.

Continuità con la scuola dell'infanzia

P er favorire la continuità educativa con la scuola dell’infanzia abbiamo progettato degli incontri con i bambini di 3 anni della scuola antistante il nido. Durante questi incontri verrà presentato un racconto che verrà rielaborato di volta in volta in chiave diversa, quali la drammatizzazione, il disegno e il suono.

Collaborazione con la famiglia

L’occasione per rendere partecipi le famiglie al nostro progetto si è presentato durante la riunione dei genitori. Si è esplicitata la metodologia con cui noi educatori presentiamo l’attività ai bambini e come è stato allestito il nostro posto delle storie.
Le storie narrate da noi educatori al nido saranno in un secondo momento fotocopiate e distribuite ai genitori per consolidare la continuità educativa.
Infine abbiamo spiegato la nostra collaborazione con la biblioteca di quartiere e l’investimento economico da parte del collettivo per l’acquisto di nuovi libri.

Verifica

La programmazione, per avere validità educativa, deve comprendere anche dei momenti di verifica e valutazione.

La verifica, ci permette di analizzare l’attività svolta, il raggiungimento degli obiettivi, i metodi di organizzazione e conduzione adottati ed il riscontro di tutto ciò, attraverso il comportamento dei bambini.

La valutazione, parte dall’analisi iniziale del bambino nel momento in cui arriva al nido e lo segue durante il suo percorso formativo.
Si valuta il processo evolutivo del bambino, in rapporto agli stimoli esterni che riceve,attraverso le attività ed i giochi proposti. Si parla di una valutazione che deve essere finalizzata, non solo all’individualità del bambino, ma anche a quello che gli si propone, in base al progetto educativo fatto dalla sezione.

La verifica e la valutazione, devono essere affrontate individualmente ed in gruppo, valorizzando così i momenti di interazione sia all’interno del nido che tra questo e la famiglia, coinvolgendo così l’inero ambiente socio-cultirale.

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