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» I problemi della Geografia - Infantiae.Org™ n.222/2004

di Dario Ghelfi, ispettore tecnico, Miur Emilia - Romagna

Con i Programmi del 1985 la Geografia affermava, in modo definitivo, la sua natura di scienza interpretativa, più che descrittiva della realtà, con immediate conseguenze dal punto di vista dell'operatività dei docenti. Le attuali Indicazioni confermano il quadro precedentemente delineato.
Introdotta già in prima elementare, in stretto collegamento con la Storia e con gli Studi Social ed ora “disciplina” autonoma, la geografia vede il suo corso metodologico-didattico sostanzialmente sostenuto dall'editoria specializzata e dalle riviste scolastiche. Nelle realtà con più forte tradizione "progettuale", la Geografia, coniugandosi strettamente con l'educazione ambientale (prospettiva confermata dalla presenza dell’Educazione ambientale nella trasversalità dell’Educazione alla Convivenza civile delle “nuove” Indicazioni), veniva ad assumere spesso il ruolo di elemento unificatore dell'intero curricolo, punto centrale di raccordo tra i diversi saperi. Ma quale bilancio trarre a livello della scuola elementare nel suo insieme?

Non esiste un "monitoraggio" specifico e nazionale per quanto concerne la Geografia, ma si ha la sensazione che la disciplina, nel suo complesso, fatichi ad uscire dalle secche del nozionismo, anche se innumerevoli sono le situazioni ad alto profilo metodologico e didattico. Bisogna uscire dalla geografia “raccontata e letta”, la lezione ed il manuale.

Dove e quali le difficoltà?

I tempi. Quello dei tempi è un problema che i docenti sollevano per ogni singola disciplina, ma non c'è dubbio che gioverebbe particolarmente alla Geografia giocare su un monte ore che fosse ritagliato a livelli temporali dilatati (il mese?). Oggi la normativa, nell’ambito dell’autonomia delle singole scuole, permette le più differenziate articolazioni temporali.
I raccordi tra le discipline. Una scienza che interpreta la realtà non può che muoversi sinergicamente con un vasto arco disciplinare. Le norme non lasciano adito ad alcun fraintendimento. Non solo è possibile, ma è dovuto il collegamento con gli altri saperi del curricolo. Ritorniamo ad indicare, tra le altre opzioni, l’Educazione ambientale che apra la scuola al territorio, ai suoi beni ambientali e culturali.
I libri di testo
Al di là delle specifiche indicazioni operative che riporta sempre più copiosamente, il sussidiario per la scuola elementare quasi sempre vede in terza i grandi ambienti, in quarta le Regioni amministrative italiane (spesso presentate secondo il classico schema a telaio, in prima fila la Valle d'Aosta, poi via via "giù" fino ad arrivare alla Sardegna), in quinta l'Europa ed il bacino del Mediterraneo.
E’ una tradizione consolidatissima, che è passata attraverso generazioni e generazioni di studenti, di fatto accettata come la sola e vera Geografia insegnata. Può sembrare non credibile, ma allo scrivente, in più di un'occasione, degli insegnanti hanno riferito delle loro difficoltà ad applicare i programmi (oggi diremmo le Indicazioni), a fare riferimento a quanto essi prescrivono, laddove al posto dell’attività di ricerca geografica, attuata con particolare riferimento al territorio e alla società italiana, alle sue trasformazioni, ai suoi problemi, erano le nozioni ad essere particolarmente apprezzate e richieste dai genitori.
Siamo in attesa di vedere come l’editoria tradurrà gli obiettivi presenti nelle Indicazioni.
Il linguaggio della Geografia
L'esperienza diretta non sorregge più l'azione didattica, già probabilmente a partire dalla seconda elementare. Di lì in avanti l'esperienza appare mediata dai mezzi di comunicazione, visiva e non. La didattica della Geografia non potrà che essere sorretta dalla conoscenza cartografica, dalle competenze in ordine alla lettura delle immagini e dalla capacità di muoversi dal quantitativo al qualitativo e viceversa.

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"DAP - Discorso e apprendimento"
-
(Cd-rom + guida pp.48) - Progetto interuniversitario
- a cura di Clotilde Pontecorvo, Facoltà di Psicologia 2, Università "La Sapienza" Roma
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