Il curriculum, volante di una nuova
scuola (III)
di Franco Frabboni, Professore
Ordinario di Pedagogia, Preside della Facoltà di
Scienze della Formazione, Università di Bologna.
3. Il curricolo, idea didattica
Il curricolo è il “volante”
dato in mano ai docenti e agli studenti (nei gradi scolastici
superiori). Dà direzione e traguardo, nonché
programma di percorso (tempi e luoghi), alla macchina scolastica.
Restando in metafora, nel suo viaggio annuale la scuola
dovrà percorrere strade obbligate (“quota”
nazionale) e strade opzionali (“quota” locale)
frutto della libera scelta dei docenti/studenti.
3.1. La doppia quota del curricolo
L’idea didattica di curricolo ha
trovato un’organica e compiuta definizione nell’art.
8 del regolamento dell’autonomia. Il suo indiscutibile
pregio metodologico è quello di allestire due “inediti”
tavoli curricolari.
Sul primo tavolo trova posto la “quota” nazionale
del curricolo (la committenza nazionale, costituita dalle
finalità formative, dai saperi essenziali, dai nuclei
fondanti e dalle competenze intese come terminalità
cognitive di ogni materia scolastica); sul secondo tavolo
trova posto la “quota” locale del curricolo
(la committenza locale: costituita dai “saperi”
aggiuntivi e/o integrativi deliberati in sede decentrata
dalla scuola della periferia).
La “quota” nazionale (formalmente definita ministero
della pubblica istruzione tramite propri decreti amministrativi)
e la “quota” locale del curricolo (definita
dal collegio dei docenti quale parte integrante del proprio
Pof) si configurano come zone di intersezione e di “incontro”
curricolare tra centro e periferia, a patto che accumulino
elevate e qualitative “cifre” didattiche.
A partire da questa innnovativa idea didattica, il curricolo
persegue contestualmente un duplice macro-obiettivo formativo,
già enunciato quale finalità pedagogica.
Prima finalità. - Il curricolo ha in carico didattico
gli obiettivi formativi del sistema “simbolico-culturale”
di cui sono espressione le materie scolastiche (questo perché
la scuola funge da “banca” di capitalizzazione
delle conoscenze e da “fabbrica” di raccolta,
di riparazione e di rimessa in forma dei linguaggi e dei
modelli di comprensione-interpretazione delle informazioni
presenti e diffusi nella attuale società mediatica).
Seconda finalità. - Il curricolo ha in carico didattico
gli obiettivi formativi di una scuola a “misura”
dell’allievo e dell’allieva che la frequentano
(questi, vanno “ascoltati” nelle loro dimensioni
di sviluppo affettivo-emotive, cognitive, etico-sociali
e “rispettati” nelle loro diversità di
genere, ceto, etnia).
Questa linea didattica postula, conseguentemente, una stretta
“interazione” tra cultura e allievo, tra quota
“nazionale” e quota “locale” del
curricolo. E configura una scuola dell’autonomia chiamata
a riflettersi dentro ad uno specchio cognitivo che assume
l’immagine di un meccano gigante, corredato da un
nutrito repertorio di “pezzi” (tre-quarti potrebbero
essere nazionali, prescrittivi e vincolanti: da inserire
in ogni curricolo di istituto; un quarto potrebbe essere
locale, facoltativo e opzionale: lasciato all’autonoma
deliberazione del collegio dei docenti e dei consigli di
classe) a disposizione delle periferie scolastiche per potere
attribuire specificità e peculiarità al proprio
complessivo “mosaico” curricolare.
Dunque, disco-rosso alla scuola del programma e disco-verde
alla scuola del curricolo. Con questo irrinunciabile proponimento
didattico. Mettere in soffitta, una volta per tutte, la
logica burocratica e immobilistica dei Programmi, simbolo
di una scuola centralistica dai “saperi” impassibili
nei confronti del mondo reale (fatto di cose e di valori
concreti e quotidiani) degli allievi.
3.2. Le identità del curricolo
nazionale
Con il linguaggio della metafora, si può
affermare che la “quota” nazionale del curricolo
si presenta sotto le vesti di un tandem guidato sincronicamente
da due ciclisti che rispondono rispettivamente al nome di
disciplinarità e di interdisciplinarità dei
processi di alfabetizzazione culturale.
Queste, ci sembrano le “identità” delle
due guide del tandem che percorre le strade della “quota”
nazionale del curricolo.
(a) La disciplinarità.
- A partire dalla consapevolezza dell’interdipendenza-pariteticità
formativa esistente tra i percorsi longitudinali e trasversali
della conoscenza (l’uno rimanda all’altro, e
viceversa), ci sembra di potere individuare due frecce didattiche
nella faretra della disciplinarità curricolare.
(a1) Prima freccia. - La “quota”
nazionale ha il compito di conquistare questo importante
traguardo alfabetico: mettere a disposizione di tutti gli
allievi gli statuti interi - monocognitivi e metacognitivi
- delle discipline (i segni di riconoscimento della loro
carta d’identità culturale: i contenuti, i
linguaggi, i punti di vista interpretativi, le metodologie
della ricerca, i dispositivi generativi e i congegni euristici),
accantonando per sempre l’enfatizzazione nozionistica
ed enciclopedica di alcuni di essi (come nel caso della
riduzione delle discipline ai soli loro contenuti e ai soli
loro linguaggi).
(a2) Seconda freccia. - La “quota”
nazionale ha il compito di conquistare questo importante
traguardo alfabetico: mettere a disposizione di tutti gli
allievi le sei strutture cognitive degli statuti disciplinari:
gli argomenti essenziali (i “contenuti” di una
disciplina), i mediatori culturali (i “linguaggi”
di una disciplina), la logica interpretativa (l’“ermeneutica”
di una disciplina), i paradigmi investigativi (le metodologie
della “ricerca” di una disciplina), i dispositivi
generativi (i “nuclei” fondanti e i “nessi”
interdisciplinari di una disciplina), i congegni euristici
(i potenziali “creativi” e “trasgressivi”
di una disciplina).
(b) L’interdisciplinarità.
- A partire dalla consapevolezza dell’interdipendenza-pariteticità
formativa esistente tra disciplinarità e interdisciplinarità
(sono in ”cordata” cognitiva), ci sembra di
potere individuare due frecce didattiche nella faretra della
trasversalità curricolare.
(b1) Prima freccia. - La “quota”
nazionale ha il compito di conquistare questo importante
traguardo alfabetico: nell’odierna stagione della
globalizzazione dell’informazione e dell’omologazione
culturale (con conseguente stardardizzazione dei saperi
e semplificazione delle conoscenze complesse), il curricolo
ha il compito di illuminare a giorno l’interdisciplinarità
intesa quale itinerario alla cultura dotato di una pluralità
di piste cognitive. Ne citiamo alcune: l’interdipendenza
disciplinare, la veicolarità (intesa come ”scambio”
reciproco tra discipline), l’interconnessione tra
i contenuti, i linguaggi, le ermeneutiche, le metodologie
della ricerca et al).
(b2) Seconda freccia - La “quota”
nazionale ha il compito di conquistare questo importante
traguardo alfabetico: spalancare le porte all’interdisciplinarità
dal momento che questa dispone di un “compasso”
cognitivo largo, non sempre alla portata dei singoli statuti
disciplinari. In particolare, citiamo due terreni tendenzialmente
inaccessibili al raggio disciplinare.
Il polimorfismo dei dispositivi investigativi delle conoscenze
trasversali (vale a dire, la molteplicità delle loro
metodologie di ricerca in campo educativo) appare un raggio
inquisitivo non alla portata delle strategie di ricerca-scoperta
di natura disciplinare.
Il problem solving come procedura metacognitiva prevede
un’interconnessione teoria-prassi raramente praticabile
tramite “singoli” approcci disciplinari.
Il contributo è tratto dalla rivista
ufficiale dell'Opera Nazionale Montessori "Vita
dell'Infanzia"
» Indice generale
di "Curricolo, programmazione e POF"
| |
|
»
Prodotto editoriale di riferimento
|
|
|
|
» Titolo
"DAP - Discorso e apprendimento"
- (Cd-rom + guida pp.48) - Progetto interuniversitario
- a cura di Clotilde Pontecorvo, Facoltà di Psicologia 2, Università
"La Sapienza" Roma
- Vai alla Sezione dedicata
al "DAP" per conoscere gli altri autori: clicca qui
» Costo
- Prezzo al pubblico = € 34,00 + spese di spedizione
- Prezzo "Sconto 50% Università" = € 17,00
+ spese di spedizione
» Clicca
qui per informazioni su "Sconto 50% Università"
» Acquista
"DAP" a € 34,00
» Acquista
"DAP" a € 17,00
» Spese di spedizione
- PACCO ORDINARIO (consegna 8/10 gg lavorativi) = € 0,93
(*)
- PACCO ORDINARIO CONTRASSEGNO (consegna 8/10 gg lavorativi)
= € 2,70
- PACCO CELERE TRE CONTRASSEGNO (consegna 3/4 gg lavorativi)
= € 8,00
(*) Pagamento in carta di credito, bonifico bancario, c/c postale
• Contatti
- Ordini via FAX ai numeri +39.06.7102526
- Informazioni al numero mobile 329.7004539
e/o a commerciale@infantiae.org
|