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"Tirocinio"
Modalità organizzative e strumenti operativi
del progetto urbinate (II)
Marta Falcioni, Liviana Giombini, Laura Marangoni, Giovanna Marani
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Secondo momento: l’articolazione
delle attività
Le attività di tirocinio prevedono alcuni
momenti di tirocinio diretto nel contesto scuola ed altre attività
formative indirette di supporto, che si modulano in un percorso
di 480 ore in quattro anni (120 per anno di media), di cui almeno
100 per la specializzazione. Esiste una soglia minima di tirocinio
diretto che si svolge nelle sezioni/classi che comprende obbligatoriamente
anche la presenza ad incontri di programmazione e di organi collegiali.
La soglia minima richiesta è di 25 ore il primo anno, 35
ore il secondo anno, 50 ore il terzo anno ed infine 25 ore il
quarto anno. Ad esse vanno aggiunte, ogni anno, 6 ore di partecipazione
agli incontri di programmazione e 4 ore di partecipazione agli
incontri di organi collegiali.
Questa attività diretta nella classi rappresenta solo la
soglia minima che viene quasi sempre abbondantemente superata
ed inoltre è stata pensata come percorso nella sua globalità,
che si sviluppa differentemente per anno, a seconda dell’attività
prevista, che stimola lo studente ad una presenza non tanto fisica
quanto attiva: e’ una scelta cioè che punta più
sulla qualità che non sulla quantità, più
sulla rielaborazione che sui tempi di presenza
Oltre a queste ore obbligatorie di presenza nella sezione/classe,
i supervisori organizzano alcuni seminari propedeutici all’attività
di tirocinio in presenza. I seminari sono o orientativi o di approfondimento
tematico, intesi come supporto, hanno la caratteristica di non
essere solo lezione frontale, ma prevedono una partecipazione
attiva individuale e di gruppo degli studenti.
Il gruppo dei supervisori realizza, all’inizio dell’anno
accademico un incontro con i dirigenti delle scuole polo per presentare
il proprio progetto ed ascoltare suggerimenti e proposte.
All'interno di ogni singola scuola polo il supervisore universitario
incontra le componenti scolastiche unitamente agli studenti tirocinanti
per favorire la conoscenza della realtà scolastica, del
Piano dell'Offerta Formativa e per assegnare gli studenti alle
diverse classi/sezioni.
Nel corso dell'anno scolastico i supervisori interagiscono con
insegnanti accoglienti e referenti per favorire il raccordo del
progetto didattico di tirocinio con la programmazione didattica
delle singole scuole. I tutors svolgono così un ruolo di
collegamento e di mediazione tra l'Università e le scuole
accoglienti.
Anche i docenti universitari organizzano ogni anno alcuni seminari
tematici afferenti all’attività di tirocinio.
Si prevede poi una consistente attività di ricerca personale
dello studente che ingloba colloqui con supervisori, dirigenti
scolastici, tutor referenti ed insegnanti accoglienti, stesura
obbligatoria ogni anno di documentazione.
Il gruppo dei supervisori organizza e gestisce una rete telematica
che consente agli studenti di ricevere le informazioni utili allo
svolgimento delle attività di studio e di tirocinio, di
essere costantemente in contatto con i tutors anche da sedi lontane,
di chiedere una verifica ed un confronto in itinere sul lavoro
svolto.Ai supervisori essa permette di inviare materiali e comunicazioni,
di rispondere a quesiti per chiarire incertezze e perplessità
degli studenti, di monitorare il percorso delle attività
di tirocinio e di dare indicazioni in merito al suo procedere.
Inoltre questo strumento favorisce un collegamento costante tra
scuole polo ed Università. La comunicazione telematica
avviene mediante l'utilizzo di posta elettronica, sia come scambio
individuale tra supervisori e studenti, sia come gruppo attraverso
un indirizzo di rete. Gli studenti sono invitati ad inviare alla
rete, con scadenze programmate, report di sintesi della loro attività
in modo che i supervisori possano avere un aggiornamento continuo,
monitorare l’intera attività di tirocinio e gli studenti
possano conoscere le attività che si attuano nelle diverse
realtà scolastiche.
Sono stati realizzati un sito Web ed una bacheca elettronica,
per la condivisione di uno spazio di lavoro attraverso l'organizzazione
di chat, forum e scambio di file. Nel sito Web è possibile
reperire informazioni aggiornate circa l'attività di tirocinio,
i supervisori e le scuole polo, oltre che accedere direttamente
ai documenti.
Queste attività formative e di supporto intendono favorire
la rielaborazione e la contestualizzazione delle conoscenze, attivando
abilità e competenze specifiche che consentono di utilizzare
e sperimentare strumenti e tecniche professionali.
Percorso e strumenti
L’abitudine all’apprendere in situazione
ed all’apprendere in riflessione viene continuamente sollecitata
da fasi o momenti operativi che crediamo essenziali per un percorso
significativo e consapevole, distribuiti in maniera sempre più
approfondita e circolare nel corso dei 4 anni.
· un’attività di formazione fondata sull’osservazione;
· un’attività di formazione caratterizzata
dall’elaborazione ed organizzazione di un percorso didattico;
· un’attività di formazione attiva che lo
studente esperisce direttamente;
· un’attività di formazione attraverso la
ricostruzione /rappresentazione/rielaborazione;
· un’attività di formazione centrata sulla
verifica e valutazione dell’esperienza.
Lo strumento che guida lo studente lungo tale
cammino è un quaderno operativo, che lo accompagna durante
il suo percorso formativo, impegnandolo ad una presenza attenta,
attiva e riflessa nei gruppi/sezioni/classi, attraverso una lettura
analisi della realtà scuola, una lettura non circoscritta
all’ambito metodologico didattico ma ampliata, allargata,
estesa al contesto socioculturale organizzativo ed istituzionale,
e attraverso una problematica riflessione sulle proprie ed altrui
esperienze. Tale strumento è costruito sull’idea
che non è significativo offrire precisi strumenti didattici,
che il tempo renderà presto obsoleti, ma sulla convinzione
che formare significhi piuttosto attrezzare la mente, sviluppando
un metodo di lavoro orientato alla ricerca-azione come modalità
continua.
Il quaderno offre indicazioni e direzioni di costruzione che stimolano
progressiva consapevolezza progettuale agevolando una pratica
riflessiva complessa ma essenziale. Si sviluppa su percorsi misti,
alcuni strutturati, altri aperti e meno vincolanti.. Lo studente
nel redigere questo diario documenta tutta l’attività
(atto essenziale nel percorso di ricerca/azione) e ciò
gli consente di ripensare, rievocare e ricollocare nello spazio
e nel tempo tutta l’esperienza vissuta, abituandolo a costruire
memoria di quanto sta facendo, a redigere materiali in cui si
evinca la capacità di riflettere e di risignificare l’esperienza
compiuta. Il quaderno operativo come documentazione di un processo/percorso
sarà traccia di lavoro per la relazione finale di laurea.
Il percorso operativo di tirocinio “ottimale” prevede
una scansione quadriennale: nel corso del primo anno gli studenti
sono guidati all’osservazione attraverso diverse modalità.
Durante il secondo anno vengono guidati a strutturare ed attuare
un primo intervento didattico, che nel terzo anno si configurerà
come un vero e proprio progetto articolato e documentato approfonditamente.
E’ nel quarto anno che l’attenzione dello studente
si focalizza sul concetto di valutazione nella sua complessità.
La struttura dell’iter quadriennale non è una scansione
per stadi rigorosamente successivi, piuttosto si sviluppa per
nessi a spirale ricorsivi. Ogni anno cioè, pur nella specificità
individuata (primo anno osservazione, secondo anno intervento
circoscritto, terzo anno progetto articolato e documentato, quarto
anno verifica e valutazione), ogni tematica viene affrontata via,
via in maniera sempre più articolata e complessa in una
logica non d’accumulazione ma di strutturazione, di costruzione.
Oltre all’elaborazione di un percorso comune realizzabile
in quattro anni di studio, è stato previsto l’adeguamento
differenziato e personalizzato dello stesso per gli studenti,
(soprattutto laureati, sempre più numerosi) che non seguono
l’iter di studi regolare, differenziando l’articolazione
dell’esperienza in base al “pregresso” di ciascuno.
Ogni quaderno operativo è strutturato in diverse sezioni:
· registrazione presenze per credito orario;
· raccolta dati, analisi e conoscenza dell’istituto/plesso/classe/sezione
nel quale si effettua il tirocinio;
· percorso didattico differenziato per anno di corso;
· esperienze di collegialità, attraverso la partecipazione
diretta alle attività di programmazione e agli organi collegiali.
Il percorso è stato organizzato con una logica che, pur
accompagnando lo studente attraverso tappe di riferimento calibrate
con precisi indicatori di riferimento, lascia comunque ampi spazi
per l’espressione di rappresentazioni spontanee, intuitive
e creative formulate in autonomia. La strutturazione, inoltre,
è stata concepita per sollecitare una lettura / analisi
/ progettazione / valutazione degli aspetti qualitativi piuttosto
che quantitativi dell’esperienza.
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Prodotto editoriale di riferimento
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» Titolo
"DAP - Discorso e apprendimento"
- (Cd-rom + guida pp.48) - Progetto interuniversitario
- a cura di Clotilde Pontecorvo, Facoltà di Psicologia 2, Università
"La Sapienza" Roma
- Vai alla Sezione dedicata
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» Costo
- Prezzo al pubblico = € 34,00 + spese di spedizione
- Prezzo "Sconto 50% Università" = € 17,00
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= € 2,70
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