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intervento a scuola"
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La Scala di Intelligenza Wechsler
per Bambini, Riveduta, 1974, di David Wechsler
(Wechsler Intelligence Scale for Children, revised, 1974,
WISC-R)
Recensione di Simone Bentrovato. Universita’ “La
Sapienza” di Roma. Dipartimento dei processi di psicologia
di sviluppo e socializzazione.
In ogni apprendimento complesso, quale per eccellenza e’ quello scolastico,
entrano in gioco molte ed importanti funzioni o abilita’
psicologiche distinte. Quelle che comunemente sono chiamate le
“capacita’ intellettive” di un soggetto non
sono altro che il risultato del buon funzionamento e della buone
intregrazione reciproca di queste funzioni di base. Un deficit
della abilita’ di memoria (sia della memoria a breve termine
o memoria di lavoro che di quella a lungo termine) puo’
compromettere la riuscita di parecchie attivita’ scolastiche,
si pensi per es. alle semplici operazioni matematiche e all’importanza
della memoria a breve termine per tenere a mente i vari riporti.
Un disturbo delle abilita’ percettive puo’ compromettere
un esame corretto di stimoli quali le lettere, i numeri e le parole
e dunque avere ripercussioni gravi sulla lettura e la scrittura.
I disturbi specifici dell’apprendimento, classicamente la dislessia, la
disgrafia e la discalculia, possono essere considerate delle sindromi
causate da specifici disturbi di una o piu’ funzioni psicologiche
di base, e possono, dunque, essere considerati dei problemi specifici
non attribuibili a delle difficolta’ intellettive generali
(Cornoldi, 1999; Passolunghi, De Beni, 2001). Tuttavia una posizione
di grande rilievo all’interno delle difficolta’ dell’apprendimento
scolastico e’ rappresentata dall’handicap mentale,
una condizione che produce quasi inevitabilmente delle difficolta’
generalizzate di apprendimento. L’handicap mentale, piu’
spesso denominato ritardo mentale, e’ caratterizzato da
un basso livello cognitivo generale esteso ad una vastissima gamma
di funzioni o abilita’ cognitive specifiche (Cornoldi, 1999;
Sabbadini, 1995).
La scala WISC-R, che qui recensiamo, e' uno dei test principali usati per una
misura globale dell’intelligenza, uno dei suoi maggiori
pregi e’ quello di indagare e di testare una per una tutta
una serie di abilita’ cognitive considerate di base, fornendo
sia una misura generale dell’intelligenza, il QI globale,
sia una serie di misure singole grazze alle quali e’ possibile
avere un profilo generale delle abilita’ psicologiche del
soggetto. Tale profilo si rivela di grande utilita’ oltre
che in fase di diagnosi sopratutto nel contesto scolastico. Sulla
base di tale profilo, infatti, e’ possibile impostare un
programma educativo specifico per il bambino, cercando di intervenire
la’ dove le specifiche carenze cognitive sono piu’
evidenti. Il semplice utilizzo del solo QI globale, sopratutto
in ambito educativo, di per se’ non e’ molto informativo
e puo’ essere anche dannoso in quanto rischia di trasformarsi
in una semplice etichetta. Va, pero’, sottolineato che per
diagnosticare dei disturbi cosi’ complessi o per impostare
dei programmi di sostegno, come quelli appena accennati, non e’
sufficiente somministrare una singola scala per quanto buona essa
sia, ma occorrono oltre alle osservazioni degli insegnati e dei
genitori tutta una serie di accertamenti da parte dello psicologo.
Che cosa e’ una scala e casa misura
Per scala si intende un insieme di test diversi per il contenuto da elaborara
e per le operazioni psicologiche stimolate, ideati per essere
somministrati come un insieme organico; ciascuno dei test (o subtest)
contribuisce alla misurazione della variabile in esame (e cioe’
al punteggio totale).” Boncori (1993).
L’obbiettivo principale per cui la scala e’ stata costruita e’
quello di fornire uno strumento per la misura e la valutazione
della intelligenza generale nei bambini. L’idea che sta
alla base dello sviluppo di questo strumento e’ la concezione
che Wechsler ha della intelligenza, secondo l’autore “l’intelligenza
e’ la capacita’ globale o complessa dell’individuo
di agire per uno scopo determinato, di pensare in una maniera
razionale e di avere rapporti utili con il proprio ambiente. E’
globale perche’ caratterizza il comportamento dell’individuo
nel suo insieme; e’ complessa perche’ e’ composta
di elementi o attitudini che, senza essere interamente indipendenti,
sono qualitativamente differenziabili” (Wechsler, 1944).
Questa definizione implica che l’intelligenza e’ composta
da singoli funzioni o abilita’ interrelate e che tali abilita’
possono essere definite e misurate; l’intelligenza generale,
quindi, puo’ essere misurata sommando la capacita di un
individuo in ognuna di queste singole abilita’. Nel creare
la WISC-R Wechsler ha di fatto creato due sub-scale: la scala
verbale, che fornirsce un Quaziente Intellettivo (QI) della Intelligenza
Verbale e la scala di performance, che fornisce un Quoziente Intellettivo
(QI) della Intelligenza Non-verbale o di Performance. Wechsler
introduce il QI di performance al fine di valutare la capacita’
di risolvere i problemi attraverso la manipolazione di materiale
concreto, evitando che il soggetto faccia ricorso agli aspetti
verbali dell’intelligenza. Ogni scala e’ composta
da diversi test, e ognuno di essi e’ progettato per misurare
una specifica abilita’.
I subtest verbali e le abilita’ psicologiche a cui fanno
riferimento sono:
Informazione o Cultura generale: ampiezza delle conoscenze generali;
Somiglianze o Analogie: pensiero astratto;
Aritmetica: comprensione di istruzioni verbali e concentrazione;
Vocabolario: livello e ampiezza del lessico;
Comprensione: capacita’ di verbalizzazione, giudizio;
Memoria di cifre: memoria uditiva , attenzione.
.
I subtest di performance e le abilita’ psicologiche cui
fanno riferimento sono:
Completamento di figure: riconoscimento di ogetti, attenzione
ai dettagli;
Storie figurate: abilita’ di pianificazione;
Disegno con cubi: percezione di forme, soluzione di problemi,
integrazione visuomotoria;
Ricostruzione di oggetti: analisi visiva, abilita’ di sintesi;
Cifrario: abilita’ nell’apprendere un compito nuovo,
coordinamento visuo-motorio;
Labirinto: abilita’ prassiche, coordinamento visuo-motorio,
capacita’ di controllo emotivo.
Per quali soggetti e’ adatta la scala
La scala e’ stata approntata per essere usata con bambini
di eta’ compresa tra i 6 e i 16 anni e 11 mesi.
Procedure
La WISC-R deve essere somministrata da un esaminatore molto esperto e addestrato,
ed e’ necessario attenersi scrupolosamente alle istruzioni
presenti sul manuale. Per la somministrazione sono necessari dai50
ai 70 minuti circa. La batteria va somministrata ad un soggeto
per volta; si raccomanda di somministrare la batteria in una sola
seduta, se cio’ non e’ possibile meglio rimandare
la somministrazione all’indomani o al massimo entro una
settimana
Descrizione dei subtest
Scala Verbale
1) Informazioni. Comprende una serie di 30 domande di cultura generale che sono
tarate a seconda dell’età del soggetto; queste devono
essere poste al bambino in ordine cresente di difficolta’
e bisogna valutare rigorosamente il tempo impiegato per rispondere.
Per i soggetti di 6-7 anni o con I.M. (insufficienza mentale)
si inizia dall’item 1, invece per i soggetti da 8-10 anni
si inizia dall’item 5.
Si interrompe la somministrazione della prova dopo 5 insuccessi
consecutivi.
Viene dato 1 punto per ogni risposta esatta, secondo le istruzioni
del manuale.
2) Somiglianze. Comprende 17 coppie di parole e il compito del
soggetto e’ di identificare le analogie o somiglianze che
legano i due termini della coppia.
Si comincia con l’item 1 per tutti i soggetti.
La somministrazione viene interrotta dopo 3 insuccessi consecutivi.
Dall’item 1-4 si possono attribuire i punteggi 1 e 0 mentre
dall’item 5 in poi si attribuiscono i punteggi 2, 1 e 0
a seconda della precisione con la quale il soggetto ha risposto
all’item.
3) Aritmetica. Il test consiste di 18 problemi. I problemi da
1 a 15 vengono letti al soggetto, mentre i problemi da 16 a 18
vengono presentati in un libretto a parte affinche’ il soggetto
li legga ad alta voce. Per risolvere ogni problema c’è
un limite di tempo. Il problema può essere riletto una
seconda volta se il soggetto lo richiede, ma il tempo impiegato
alla rilettura viene incluso nel tempo di risposta. Il soggetto
non può usare carta e matita.
Dall’età di 6-7 anni o soggetti con I. M. si inizia
dall’item 1, dall’età di 8-10 anni si inizia
dall’item 5.
L’interruzione della somministrazione si ottiene dopo 3
insuccessi consecutivi.
Viene assegnato un punto per ogni risposta esatta.
4) Vocabolario. Comprende 32 parole elencate in ordine di difficoltà
crescente delle quali il bambino deve dare il significato.
Dall’età di 6-7 anni o per soggetti I. M. si inizia
dall’item 1; dall’età di 8-10 anni si inizia
dall’item 4.
L’interruzione avviene dopo 5 insuccessi consecutivi.
Vengono accettate tutte le parole riportate dai vocabolari correnti,
tuttavia alle parole dialettali o gergali non presenti nel vocabolario
viene dato il punteggio 0. Qualora l’esaminatore e’
incerto sulla risposta del soggetto deve sempre chiedere spiegazioni
ulteriori.
Viene attribuito il punteggio 2, 1 o 0 a tutti gli item, a seconda
della precisione con la quale viene data la definizione.
5) Comprensione. Comprende un elenco di 17 domande che vengono
poste al soggetto. Il bambino deve rispondere dicendo cosa farebbe
nel caso in cui si trovasse in una particolare sitauazione o deve
descrivere la situazione che gli e’ stata posta.
Si comincia col primo item per tutti i soggetti.
L’interruzione si verifica dopo 4 insuccessi consecutivi.
L’esaminatore deve leggere al soggetto ognuna delle 17
domande lentamente; le domande possono essere ripetute se il soggetto
non le ha memorizzate. Se dopo 10 o 15 secondi non si ottiene
risposta é buona norma ripetere la domanda. Se il soggetto
esita incoraggiarlo. Se il soggetto non risponde all’item
1 dargli la risposta .
Ad ogni item si attribuisce il punteggio di 2, 1 e 0 a seconda
di quanto appropriata risulta la risposta all’item.
6) Memoria dicifre (test supplementare). Si richiede al soggetto
di ripetere delle cifre che gli vengono lette al ritmo di una
cifra al secondo. Il test e’ composto da due parti: a) la
ripetizione delle cifre in avanti, in cui il soggetto deve ripetere
le stesse cifre seguendo l’ordine in cui gli sono state
lette, e b) la ripetizione delle cifre all’indietro in cui
il bambino aspetta che il somministratore finisca di leggere e
poi deve ripetere le cifre all’indietro.
Ad ogni item si attribuisce il punteggio 2, 1 o 0 a seconda della
precisione con cui il soggetto ricorda le serie, o prove.
Per entrambe le ripetizioni si comincia dall’item 1.
.
Scala di Performance
7) Completamento di figure. Comprende un libretto con 26 figure
che mancano di un particolare. Il bambino deve indicare per ogni
figura il particolare assente.
Per i soggetti di 6-7 anni o con I.M. si inizia con l’item
1, mentre con i soggetti di 8-10 anni si inizia con l’item
5.
Si interrompe la somministrazione dopo 4 insuccessi consecutivi.
Viene dato 1 punto per ogni risposta esatta, sia che essa venga
espressa verbalmente che indicata col dito.
8) Storie figurate. Comprende 13 cartoncini che raffigurano
delle storie, i cartoncini vengono presentati al bambino in ordine
sparso e gli si chiede di metterli in ordine in modo che le figure
esprimano una storia significativa.
Dall’ Età di 6-7 anni e i soggetti con I.M. si comincia
con l’item di esempio e poi si passa all’item 1.
Dall’età di 8-10 anni si comincia con l’item
di esempio e poi si passa all’item 3.
L’interruzione della somministrazione si ha dopo 3 insuccessi
consecutivi.
E’ necessario registrare il tempo preciso che il soggetto
impiega per eseguire il compito, in quanto questo, sopratutto
per gli item da 5 a 12, serve per attribuire dei punteggi supplementari.
9) Disegno con cubi. Comprende una scatola con 9 cubi colorati
e 11 cartoncini inseriti in un libretto su cui sono stampati dei
disegni fatti con i medesimi cubi. I cubi sono colorati su due
facce di rosso, su due facce di bianco e sulle restanti facce
di bianco e rosso. Il bambino deve riprodurre il disegno che c’e’
sul cartoncino usando cubi, rispettando posizione e colori.
Dall’età di 6-7 anni e per soggetti con I. M. si
inizia dall’item 1; dall’età di 8-10 anni si
inizia dall’item 3.
L’interruzione si ha dopo 2 insuccessi consecutivi.
L’insuccesso ad un item può essere dato sia da un
disegno sbagliato, sia dall’incapacità del soggetto
di terminare il disegno nel limite di tempo assegnato.
Per quanto riguarda l’assegnazione del punteggio, ai disegni
1 e 2 si assegnano 2 punti se si ha il superamento alla prima
prova, 1 punto per il superamento alla seconda prova.
Per i disegni da 4-11 si danno 4 punti per una esecuzione corretta
entro il limite di tempo più un massimo di 3 punti supplementari
per item se l’esecuzione viene effettuata in modo esatto
e rapido.
10) Ricostruzione di oggetti. Comprende 5 scatole contenenti
i pezzi per la ricostruzione di oggetti ed il foglio di disposizione
dei pezzi.
Cominciare con l’item di esempio e procedere dall’item
1 per tutti i soggetti.
Gli item devono essere presentati tutti. Ogni item ha un preciso
limite di tempo, che deve essere annotato sia per stabilire se
il soggetto é riuscito a superare la prova sia per assegnare
dei punti supplementari.
Se il soggetto sta ancora lavorando quando scadono i limiti di
tempo, allo scopo di mantenere un buon rapporto ed una buona motivazione,
l’esaminatore può non fermarlo, ma comunque deve
prendere nota del punto dove arriva il soggetto entro il limite
di tempo. Ciò é importante in quanto viene attribuito
un punteggio per le ricostruzioni parziali.
Per attribuire il punteggio ad un item l’esaminatore deve
registrare il numero di pezzi correttamente accostati. E’
importante avere una completa familiarità col sistema di
attribuzione del punteggio in modo da poter assegnare i punteggi
non appena il soggetto finisce.
11) Cifrario. Si divide in due parti Cifrario A e Cifrario B.
Il Cifrario A viene usato per i bambino di età inferiore
agli 8 anni. Viene data al soggetto una matita rossa e due fogli
il compito consiste nel tracciare i segni presenti nelle figure
del foglio-modello all’interno delle stesse figure vuote
disegnate nel foglio che gli viene dato. Vengono dati 120 secondi
per eseguire il compito; se il bambino riesce a terminare prima
dello scadere del tempo, annotare il tempo impiegato, in quanto
sono previsti punti supplementari per la rapidità di esecuzione,
oltre all’esattezza.
Il Cifrario B viene usato per i soggetti dagli 8 anni in poi.
In questo caso, invece, che figure nel foglio-modello ci sono
dei numeri affiancati a dei segni, il soggetto deve trascrivere
gli stessi segni in corrispondenza dei numeri presenti nel suo
foglio.
Per emtrambe le prove viene attribuito un punto per ogni item
riempito correttamente.
12) Labirinti (test di performance supplementare). Comprende
un foglio con dei labirinti, il soggetto servendosi di una matitaa
rossa deve seguire il labirinto sul foglio senza mai alzare la
matita dal foglio, senza attraversare le linee, senza potere cominciare
il labirinto dall’uscita.
Per i soggetti di 6-7 anni e per quelli I. M. iniziare col labirinto
di esempio e procedere con l’item 1, per i soggetti da 8-10
anni cominciare dal labirinto 4.
L’interruzione si ha dopo 2 insuccessi consecutivi.
Durante le dimostrazioni l’esaminatore si serve di una
matita normale mentre il soggetto lavora con una matita rossa.
Ogni item ha il suo preciso limite di tempo.
Viene attribuito il punteggio 0 :
a) se il soggetto impiega più del tempo previsto per l’esecuzione;
b) se il soggetto supera il numero massimo di errori consentiti;
d) se il soggetto non raggiunge l’uscita;
e) se il soggetto passa attraverso un muro per raggiungere l’uscita
eliminando così un tratto significativo del labirinto.
Ordine di presentazione dei subtest
I subtest vanno presentati alternado un test verbale con uno
di performance. Per cui l’ordine di presentazione e’
il seguente:
1- Informazione
2- Completamento di figure
3- Somiglianze
4- Storie figurate
5- Aritmetica
6- Disegno con cubi
7- Vocabolario
8- Ricostruzione di oggetti
9- Comprensione
10- Cifrario
11-Memoria di cifre (supplementare)
12- Labirinti (supplementare).
Il calcolo dei punteggi e dei QI
Il manuale della scala da indicazioni precise su come calcolare a partire dai
punteggi grezzi i punteggi ponderati e i tre QI, (quello verbale,
quello di performance e quello globale). L’esaminatore non
deve far altro che effettuare determinati passaggi di trascrizione
usando le tabelle gia’ impostate presenti nel manuale.
Per il calcolo dei punti ponderati e del QI prendiamo come esempio i subtest
che costituiscono la scala verbale. Ogni subtest produce un massimo
di punti, al subtest informazione il soggetto puo’ ottenere
un massimo di 30 punti grezzi, al subtest vocabolario un massimo
di 64 punti grezzi. E’ chiaro che presi cosi’ come
sono questi punteggi ci dicono poco e, sopratutto, non possono
essere comparati tra loro. Affinche’ i punti grezzi dei
diversi test siano comparabili tra loro devono essere trasformati
in punteggi standard, o punteggi ponderati, usando dei parametri
uguali per tutti i test; questi parametri sono una media di 10
ed una deviazione standard di 3. Media e deviazione standard,
dunque, sono i valori di riferimento comuni a tutti i punteggi
grezzi di tutti i 12 test. Per trasformare un punteggio grezzo
in un ponteggio ponderato (tecnicamente detto punteggio z) la
formula e’ la seguente:
..................................punteggio grezzo - media
Punteggio ponderato = -------------------------------
..................................deviazione standard
Per ottenere il QI verbale non bisogna fare altro che sommare i punteggi ponderati
di tutti i subtest della scala verbale e riportare il valore cosi’
ottenuto al gruppo di riferimento a cui il soggetto appartiene
in base alla sua eta’ cronologica. Lo stesso punteggio puo’
produrre differenti QI a secondo dell’eta’ del soggetto.
A questo scopo il manuale fornisce delle tavole di riferimento,
cosi’ che data l’eta’ del soggetto e la somma
dei punteggi ponderati e’ possibile ricavare il QI. Lo stesso
procedimento va eseguito per il calcolo del QI di performance.
Il QI globale si ottiene sommando i punteggi ponderati dei subtest
della scala verbale con i punteggi ponderati dei subtest di quella
di performance e comparando il valore ottenuto con quello del
gruppo di riferimento fornito nella tabella del manule. Poiche’
il QI globale della scala ha media = 100 e deviazione standard
= 15, se un soggetto ottiene un QI globale di 101 vuol dire che
praticamente si colloca nella media rispetto al gruppo della sua
stessa eta’, media che come abbiamo appena detto e’
uguale a 100 per ogni gruppo.
Cosa valuta la scala
Fornire una misura dell’intelligenza verbale e dell’intelligenza
di performance e’ uno dei maggiori pregi di questa scala.
La presenza di un quoziente di performance aiuta molto spesso
ad interpretare ed a valutare piu’ correttamente il quoziente
verbale. Assumiamo per es. che un bambino ottenga un QI verbale
di 70 che lo pone all’interno della fascia fascia del ritardo
mentale. Se il QI di performance e’ anch’esso di 70
allora il QI verbale verrebbe confermato e noi avremmo una conferma
della ipotesi di diagnosi di ritardo mentale. Supponiamo pero’
che il QI di performance sia intorno a 97. Ci troveremmo di fronte
un caso in cui il soggetto si trova quasi nella media per quanto
riguarda il QI di performance ma con un QI verbale molto al di
sotto della media. Anche se il QI totale della scala si dovesse
trovare vicino ai limiti di diagnosi di ritardo mentale, tuttavia
sarebbe molto improbabile che il soggetto in questione sia diagnosticabile
come un caso di ritardo mentale. Fattori linguistici, culturali
o socio-educativi potrebbero spiegare il basso QI verbale e la
differenza dei due QI meglio di una diagnosi di ritardo mentale.
Va comunque sottolineato che per diagnosticare il ritardo mentale
non e’ sufficiente somministrare la Wisc-r, ma occorrono
altri accertamenti.
Il caso del ritardo mentale e’ paradigmatico; essendo la WISC-R uno strumento
di misurazione dell’intelligenza generale e’ chiaro
che essa viene usata principalmente per valutare le capacita’
cognitive generali del soggetto. Tuttavia la scala si rivela particolarmente
utile anche nella valutazione di possibili sindromi cerebrali
organiche che compromettano il rendimento scolastico e generale
di un bambino o nei casi di disturdo specifico dell’apprendimento.
Si pensi per esempio al disturbo della lettura, cosiderando che
le capacita’ di lettura tendono a deteriorarsi anche nei
casi di ritardo mentale, la somministrazione di questa scala puo’
aiutare ad escludere altre ipotesi diagnostiche, nel caso in cui
il profilo del bambino risulti nella media nonostante la difficolta’
nella lettura.
Come sottolineato all’inizio dell’articolo di particolare importanza
per l’insegnate e’ il fatto di potere usare tutto
l’insieme dei punteggi ponderati e dei QI per creare un
profilo complessivo delle abilita’ cognitive del bambino,
un tale profilo generale, piu’ ancora del singolo QI globale
(che se usato da solo potrebbe soltanto diventare una mera etichetta),
e’ di grande utilita’ nel’impostare un trattamento
educativo mirato e focalizzato.
Bibliografia
Boncori, L. (1993) Teoria e Tecniche dei Test. Bollati Boringhieri.
Cornoldi, C. (1999) Le difficolta’ dell’apprendimento
a scuola. Il Mulino.
Huteau, M., Lautrey, J. (2000) I test di intelligenza. Il Mulino.
Orsini, A. (1993) WISC-R. Contributo alla Taratura Italiana. O.S.
Organizzazioni Speciali, Firenze.
Passolunghi, M.C., De Beni, R. (2001) I test per la scuola. Il
Mulino
Sabbadini, G. a cura di, (1995) Manuale di Neuropsicologia dell’eta’
evolutiva. Zanichelli
Wechsler, D. (1986) WISC-R Scala di Intelligenza Wechsler per
Bambini Riveduta. O.S. Organizzazioni Speciali, Firenze.
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- a cura di Clotilde Pontecorvo, Facoltà di Psicologia 2, Università
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