» Sezione Speciale - "D.I.S. - Diagnosi e
intervento a scuola"
• Valutazione e diagnosi.
PROVE DI PREREQUISITO PER LA DIAGNOSI
DELLE DIFFICOLTA' DI LETTURA E SCRITTURA.
La batteria prcr-2 di Cornoldi e gruppo mt (1992)
Recensione di Simona Fanini
Che cosa misura la batteria?
Le prove della batteria PRCR-2, costituiscono
una versione aggiornata e standardizzata delle prove PRCR ideate
e presentate da Cornoldi, Miato, Molin e Poli (1985), nel quadro
di un programma per la prevenzione delle abilità di lettura e
scrittura.
Il presente strumento di misura è
basato su un modello che integra abilità cognitive generali
e prerequisiti specifici, che sono alla base dell'apprendimento
della lettura e della scrittura (Struiksma, 1980). I prerequisiti
sono delle abilità cognitive, ognuno facente riferimento ad una
specifica area di competenze, che il soggetto deve possedere affinché
l'apprendimento si compia con successo. Le abilità prerequisite
misurate dalla batteria possono essere distinte in: a)
"prerequisiti generali" (o di base) all'apprendimento
della lettura e della scrittura, quali la percezione, il linguaggio,
la memoria, che sono sottostanti alla gran parte delle abilità
cognitive del bambino e, quindi, linsieme di quelle abilità
trasversali, in parte contenute in tutte le prove
della batteria; b) prerequisiti specifici,
ovvero quelle componenti delle abilità generali di base che sono
legate in particolar modo alla lettura e alla scrittura, come,
ad esempio, la capacità di discriminare un grafema tra altri,
il riconoscimento di singoli segni all'interno di un grafema,
il lavoro seriale da sinistra a destra (cioè i movimenti oculari
durante i compiti di lettura), la consapevolezza fonemica (fondere
e segmentare sillabe e fonemi) e così via. L'assunto di base è
che il bambino giunge all'apprendimento della lettura e della
scrittura quando è in possesso delle abilità suddette, cioè quando
ha raggiunto la "reading readness" (capacità di apprendere
a leggere e scrivere).
Per quali soggetti è adatta la
batteria?
La batteria è stata standardizzata
dagli autori su un campione complessivo di 975 bambini di età
compresa tra i 5 (scuola materna) e gli 11 anni (quinta elementare).
Le prove sono state ideate dunque
per uno screeneng di tutti i bambini della scuola materna e dei
primi due anni della scuola elementare e per la diagnosi di casi
con difficoltà di apprendimento della lettura e della scrittura,
fino alla quinta elementare.
Lutilità della batteria
Oltre alle prove, il materiale comprende
anche delle Schede di Trattamento, specifiche per ogni
area, che consentono di programmare un intervento preventivo (nel
caso di bambini della scuola materna) o riabilitativo del disturbo
di lettura (nel caso di bambini della scuola elementare), mirato
a colmare le lacune specifiche evidenziate dal bambino, in una
o più abilità prerequisite.
La batteria può dunque risultare
utile in due casi particolari:
A)
Nellambito di un intervento preventivo nella scuola materna.
La batteria, attraverso una somministrazione a tutta la classe
permette lidentificazione dei bambini a rischio
di un successivo disturbo di apprendimento della lettura, e di
programmare un intervento di riabilitazione precoce, attraverso
lindividuazione delle aree deficitarie. Ciò è particolarmente
importante soprattutto se si tratta di un disturbo specifico.
Infatti quando il disturbo di lettura si associa ad un generale
ritardo intellettivo, già nella scuola materna, questi bambini
manifestano problemi nelle attività scolastiche oppure risultano
più lenti rispetto ai loro compagni, venendo di solito notati
e segnalati dalle insegnanti prima ancora che accedano alla scuola
elementare. Quando invece si ha a che fare con un disturbo specifico,
poiché esso si manifesta in assenza di altri disturbi, il problema
non emerge finché il bambino non inizia il processo di apprendimento
della lettura e della scrittura. Inoltre, molto spesso, proprio
perché insorge in bambini del tutto normali, il disturbo
specifico è imputato a svogliatezza o scarsa applicazione allo
studio, per cui può essere segnalato come reale problema
molto in ritardo
B)
Per la diagnosi e programmazione di interventi riabilitativi.
Quando il disturbo è manifesto, le prove possono essere somministrate
ai bambini di cui sospetta (o è ormai evidente) un disturbo dellapprendimento
della lettura e della scrittura. Dai profili che emergono è possibile
stabilire quelle aree sono compromesse nei bambini e stabilire
al più presto un intervento riabilitativo, specifico per quelle
aree.
Dal conteggio degli errori e dei tempi
di ogni prova, per ogni bambino è possibile ottenere un profilo.
Il quadro complessivo dei punteggi ottenuti dal bambino, confrontato
con i valori normativi presentati nella tabella dei valori di
riferimento, permetterà di avere una visione progressiva dellacquisizione
delle abilità implicate nellapprendimento della lettura
e della scrittura. Inoltre, poiché le prove sono riferite a delle
particolari aree di competenza (analisi visiva, lavoro seriale
da sinistra a destra, discriminazione uditiva e ritmo, memoria
uditiva sequenziale e funzione uditiva, integrazione visivo-uditiva,
globalità visiva), é possibile tramite i risultati raggiunti dal
bambino, stabilire quali sono le sue aree di forza e quali quelle
di debolezza per procedere col trattamento.
Da chi possono essere somministrate le prove?
La batteria può essere somministrata
anche dagli stessi insegnanti, purché si attengano attentamente
alle istruzioni riportate dal manuale che accompagna ogni batteria.
Nella pianificazione di un intervento preventivo a scuola, gli
insegnanti possono somministrare la batteria ad intere classi.
Le prove possono essere somministrate dagli insegnanti, sempre
qualora posseggano una ferrata conoscenza dello strumento, anche
allo scopo di segnalare ai servizi uno o più soggetti con disturbi
dellapprendimento, per programmare interventi riabilitativi.
. La batteria e abbastanza piccola da potere essere somministrata
in un unica seduta, in caso di difficolta gravi e
comunque possibile dividere la somministrazione in due sedute,
purche non si interrompa una prova e poi la si riprenda
la volta successiva.
La batteria e abbastanza piccola
da potere essere somministrata in un unica seduta, in caso di
difficolta gravi e comunque possibile dividere la
somministrazione in due sedute, purche non si interrompa
una prova e poi la si riprenda la volta successiva.
Descrizione delle aree di appartenenza
delle prove.
Al fine di comprendere le abilità
cognitive implicate nelle diverse aree, di cui le prove ne costituiscono
indici misurabili, verrà fornita una breve descrizione di ogni
area della batteria:
1) Analisi e Memoria Visiva. In
quest'area sono implicati principalmente i processi percettivi
e della memoria, che rendono possibile il riconoscimento di una
lettera all'interno di un gruppo di grafemi ed il mantenimento
in memoria delle informazioni via via che esse vengono integrate
fino al riconoscimento delle sillabe e delle parole. Nell'area
dell'analisi e memoria visiva rientra anche la capacità di cogliere
l'orientamento spaziale delle lettere, al fine di non capovolgerle
o spostarle modificando il significato della parola.
2) Lavoro Seriale da Sinistra a Destra. In quest'area rientra
l'abilità di seguire, in modo sequenziale, le lettere da sinistra
a destra e dall'alto verso il basso, senza omissioni o inversioni,
grazie alla coordinazione tra movimenti oculari (saccadi) e fissazioni.
Tutto ciò implica la maturazione dei processi di percezione ed
orientamento spazio-temporale e la capacità di seguire il ritmo
sequenziale.
3) Discriminazione Uditiva e Ritmo. E ormai
noto che i bambini con disturbi di lettura mostrano spesso difficoltà
nella discriminazione fonemica e nell'analisi dei suoni in genere,
come ad esempio nelle prove di ripetizione di sillabe e di parole
note, di riproduzione di ritmi, di fusione e segmentazione di
sillabe e fonemi. Gli autori della batteria quindi ipotizzarono
che le prestazioni alle prove di analisi fonemica, in particolar
modo le prove di segmentazione, possono predire eventuali problemi
nella lettura e nella scrittura.
La discriminazione uditiva e fonetica
rientra sia nell'area della percezione che in quella del linguaggio,
in quanto il bambino, durante lo sviluppo, apprende prima a recepire
i vari suoni e poi a pronunciarli. Uno sviluppo inadeguato in
questa fase può compromettere il successivo apprendimento della
segmentazione fonetica che, tra l'altro, è un'abilità non semplice
da apprendere, poiché il fonema non esiste da solo, ma deve essere
isolato da un contesto, cioè la parola. Le prove di segmentazione
fonetica sono state poste all'interno di quest'area, ma fanno
parte anche della successiva.
4) Memoria Uditiva Sequenziale e Fusione Uditiva. Queste
abilità sono strettamente legate sia ai processi di lettura che
a quelli di scrittura. In quest'area è implicata la memoria a
breve termine che assume una duplice funzione: il mantenimento
di sequenze fonemiche in attesa di essere fuse in parole e, successivamente,
il mantenimento di parole in attesa di essere integrate all'interno
di una frase e quindi di un contesto, per poter essere comprese.
E' ormai comunemente utilizzata la prova di span di cifre per
misurare il livello di memoria a breve termine, ma nella batteria
di Cornoldi e del Gruppo MT (1992) viene utilizzato lo span di
vocali.
5) Integrazione Visivo-Uditiva. In quest'area viene
considerata l'integrazione intermodale di due differenti livelli
di elaborazione: visivo ed uditivo. L'integrazione intermodale
si è rivelata un buon indice di previsione dei problemi di apprendimento
della lettura e della scrittura, soprattutto per quanto riguarda
i primi stadi, durante i quali il bambino apprende le regole di
conversione grafema-fonema. Alcuni autori (Posner e Mitchell,
1967; Posner e altri, 1969, in Cornoldi e altri 1985) hanno
ipotizzato l'esistenza di un codice visivo e di uno nominale per
distinguere, rispettivamente, le caratteristiche fisiche e fonemiche
delle lettere. Ma, come hanno osservato Cornoldi e altri (1985),
l'integrazione visivo-uditiva va oltre le proprietà delle singole
lettere, in quanto è implicata anche nell'analisi di gruppi di
lettere che da sole verrebbero lette in modo diverso.
6) Globalità Visiva. Quest'abilità è indispensabile per
il riconoscimento visivo globale delle parole, che si assume avvenga
in base a degli indici visivi quali la lunghezza, la posizione
delle lettere all'interno della parola, gli alti e i bassi formati
dalle lettere e così via. Mediante il processo di globalità visiva
il tempo di riconoscimento di una parola nota è più breve del
tempo di riconoscimento di una stringa di lettere senza senso
(non-parola), questo perché si ipotizza che il riconoscimento
delle lettere di una parola nota avvenga in parallelo, mentre
per una non-parola avvenga in modo sequenziale (v. Cornoldi e
altri, 1985). Questo fenomeno è denominato "effetto di superiorità
della parola" (v. Sartori, 1984)
Descrizione delle prove.
1)
ANALISI VISIVA.
Semicerchi.
La prova contiene tre serie di 10
cartoncini sui quali sono rappresentati dei simboli grafici che
variano per orientamento e struttura. Nella prima serie (A) su
ogni cartoncino é rappresentato un solo simbolo grafico, nella
seconda serie (B) vi sono due simboli grafici per ogni cartoncino,
mentre nella terza serie (C) su ogni cartoncino sono rappresentati
tre simboli grafici.
-Somministrazione. Viene presentato
al bambino un item alla volta. Viene detto al soggetto di osservarlo
bene perché dopo qualche secondo l'item verrà coperto e lui dovrà
riprodurlo sul foglio di risposta consegnatogli precedentemente.
-Punteggio. Il punteggio corrisponde
al numero degli errori commessi: per gli item composti da un solo
segno, viene assegnato 1 punto se il segno o il suo orientamento
viene riprodotto in modo errato, mentre per gli item composti
da due segni viene assegnato 1 punto se entrambi i segni sono
riprodotti in modo errato, 1/2 punto se un solo segno viene riprodotto
errato, infine, per gli item composti da tre segni, viene assegnato
1 punto se l'item é interamente sbagliato ed 1/3 di punto per
ogni segno riprodotto in modo errato.
Riconoscimento di lettere.
Questa prova permette di valutare
se sono presenti difficoltà di analisi visiva e di orientamento
spaziale. La prova comprende 12 item. Ogni item é composto da
una lettera inscritta in un quadrato da ricercare tra 4 grafemi
alternativi posti accanto alla lettera target. Alcuni grafemi
sono ruotati, in modo tale da rendere difficile il riconoscimento.
La prova assume carattere di discriminazione di figure senza senso
se i bambini non conoscono la forma delle lettere.
- Somministrazione. Viene richiesto
al soggetto di barrare la lettera uguale alla lettera target.
-
Punteggio. Il punteggio corrisponde al numero degli errori
commessi.
-
2)
LAVORO SERIALE DA SINISTRA A DESTRA
Denominazione di oggetti.
La prova valuta la capacità di lavoro
da sinistra a destra in condizioni ottimali di distinguibilità
degli stimoli, la competenza linguistica del soggetto e la rapidità
di denominazione degli oggetti. La prova é costituita da un foglio
sul quale sono disegnati 30 oggetti disposti in 5 righe.
-
Somministrazione. Il bambino deve denominare gli oggetti
uno alla volta procedendo da sinistra verso destra e dall'alto
verso il basso. Con un cronometro viene registrato il tempo impiegato
dal soggetto.
-
Punteggio. Viene assegnato un punteggio di errore corrispondente
al numero di errori (denominazioni errate, inversioni e omissioni)
ed un punteggio di rapidità corrispondente al tempo (in secondi)
impiegato per svolgere la prova.
Denominazione di oggetti intrecciati.
Questa prova consente di evidenziare
l'iter dei movimenti oculari e la velocità di spostamento. Valuta
la correttezza, l'ordine delle fissazioni e la capacità visuo-percettiva
di distinguere la figura dal contesto-sfondo. La prova é composta
da 46 oggetti disegnati, leggermente sovrapposti e disposti in
3 righe.
-
Somministrazione. Il bambino deve denominare gli oggetti
uno alla volta procedendo da sinistra verso destra.
-
Punteggio. Viene assegnato un punteggio di errore corrispondente
al numero di errori (denominazioni errate, inversioni e omissioni)
ed un punteggio di rapidità corrispondente al tempo (in secondi)
impiegato per svolgere la prova.
Denominazione di oggetti puntati.
Questa prova ci consente di verificare
la capacità di fissazione del bambino, relativamente ad item ben
definiti e selezionati. La prova é formata da due righe di oggetti
leggermente sovrapposti. Otto degli oggetti sono contrassegnati
da un puntino posto al disopra degli oggetti alla distanza di
15 millimetri.
-
Somministrazione. Il soggetto deve denominare l'oggetto
che cade sotto la proiezione immaginaria del puntino.
-
Punteggio. Viene assegnato un punteggio di errore corrispondente
al numero di errori (individuazioni errate degli oggetti) ed un
punteggio di rapidità corrispondente al tempo (in secondi) impiegato
per svolgere la prova.
Ricerca contemporanea di due lettere "B" e "L".
La prova impegna sia le capacità di
discriminazione e ricerca visiva e di procedere da sinistra verso
destra, che una capacità di rendere operativa la memoria a breve
termine, abilità indispensabili per l'apprendimento della lettura
e della scrittura. La prova consiste in una matrice di 300 lettere
maiuscole nella quale sono distribuite, a caso, le lettere bersaglio
"B" e "L". Il numero totale dei bersagli é
44.
- Somministrazione. Viene
chiesto al bambino di sbarrare tutte le B e le L che incontra,
procedendo ordinatamente da sinistra verso destra e dall'alto
verso il basso, senza mai tornare indietro.
- Punteggio. Si considera il
totale degli errori (omissioni e falsi riconoscimenti) ed il tempo
in secondi.
Ricerca di sequenza di lettere "TOC".
La prova consiste in una matrice di
lettere maiuscole nella quale compare più volte, in ordine casuale,
la sequenza "TOC". Il numero totale dei bersagli é 32.
La prova si interrompe dopo 12 minuti per i bambini fino a metà
della prima elementare e dopo 7 minuti per i bambini di scolarità
successiva, anche se non é stata terminata.
- Somministrazione.Viene chiesto
al bambino di sbarrare le lettere T,O,C, tutte le volte che le
incontra in sequenza, procedendo ordinatamente da sinistra verso
destra e dall'alto verso il basso, senza mai tornare indietro.
- Punteggio. Si considera il
totale degli errori (omissioni e falsi riconoscimenti) ed il tempo
in secondi.
3)
DISCRIMINAZIONE UDITIVA E RITMO.
Ripetizione di parole senza senso.
La prova impegna la capacità di discriminazione
fonemica e la memoria immediata di fonemi e parole prive di senso,
ambedue abilità necessarie per la manipolazione del linguaggio
e quindi collegata al successo nell'apprendimento dell'uso del
linguaggio orale, della lettura e della scrittura. La prova é
strutturata in cinque serie di non parole : una serie di 5 monosillabi
di crescente complessità, una serie di 5 bisillabi di cinque lettere
ed una di sei lettere, una serie di 5 trisillabi ed una serie
di 5 quadrisillabi.
-
Somministrazione. Al soggetto viene richiesto di ripetere,
ad una ad una, le sillabe e le parole senza senso presentategli
subito prima dall'esaminatore.
-
Punteggio. E' calcolato in base al numero di sillabe correttamente
ripetute (1 punto per ogni sillaba), fino ad un massimo di 60
punti. Ad ogni errore di accento viene tolto 1 punto.
Prova di analisi e segmentazione fonetica.
La prova consta di tre fasi:
a) Identificazione ultimo fonema
di parole.
Al bambino vengono pronunciate 10
parole e gli si chiede di riferire l'ultimo fonema della parola
ascoltata;
b) Identificazione primo fonema
di parole.
Al bambino vengono pronunciate
10 parole e gli si chiede di riferire il primo fonema della parola
ascoltata.
-
Punteggio. Sia nella prova a) che nella prova b), viene
assegnato 1 punto per ogni fonema correttamente riferito, 1/2
punto per un gruppo di lettere correttamente, per un punteggio
massimo di 10.
c) Prova di segmentazione fonetica.
L'esaminatore pronuncia oralmente
le parole e il bambino deve segmentare la parola pronunciando
i fonemi nell'esatta sequenza, distinti l'uno dall'altro.
-
Punteggio. Viene assegnato 1 punto per ogni fonema correttamente
riferito più 1 punto se l'intera sequenza é correttamente riferita,
fino ad un massimo di 45 punti
4)
MEMORIA UDITIVA SEQUENZIALE E FUSIONE UDITIVA.
Span-4 (di vocali).
La prova é articolata in quattro parti:
uditivo-orale, orale-scritta, visivo-orale, visivo-scritta. Per
i soggetti di scuola materna é stata utilizzata solo la prova
uditivo-orale. Lo span massimo previsto é 5 (per span si intende
la capacita della memoria a breve ternine e cioe quante
informazioni si riescono a tenere in memoria prima che di
esse si perda il ricordo). Mentre per i soggetti di quarta elementare
é stata utilizzata direttamente la prova di "span di cifre"
del WISC-R.
- Somministrazione. Su una
scheda sono stampate le vocali da pronunciare al soggetto: al
bambino si richiede di ricordare e ripetere prima una sequenza
di due vocali, poi di tre vocali, poi di quattro ed infine di
cinque, pronunciate dall'esaminatore.
- Punteggio. 1 Punto per ogni
vocale dell'ultima serie correttamente ricordata.
Fusione di sillabe e fonemi (blending).
La prova analizza la capacità di conservare
ed elaborare informazioni fonemiche nella memoria a breve termine,
in quanto il soggetto deve prima percepire i fonemi e le sillabe
correttamente, conservarli per un brevissimo lasso di tempo nella
memoria a breve termine e, contemporaneamente, fonderli insieme.
La prova é articolata in due parti:
a) Fusione di sillabe.
L'esaminatore pronuncia la parola
sillaba per sillaba, lasciando una pausa intorno al secondo fra
ogni sillaba. Il bambino deve fondere l'intera parola senza pause
fra le sillabe. Gli item sono 10 parole trisillabiche.
- Punteggio. Si assegnano 2
punti per ogni fusione corretta di parole, 1 punto se almeno due
sillabe risultano fuse. Il punteggio massimo é di 20 punti.
b) Fusione di fonemi.
L'esaminatore pronuncia lentamente
la parola scandendo ogni lettera, lasciando una pausa intorno
al secondo fra ogni fonema. Il bambino deve fondere l'intera parola
in modo da costituire il suono fuso tipico del linguaggio parlato.
Gli item sono 6 parole bisillabiche, 6 trisillabiche e 2 quadrisillabiche.
-Punteggio. Si assegnano 1
punto per ogni sillaba, più 1 punto se l'intera parola é fusa
correttamente. Il punteggio massimo é di 52 punti.
5)
INTEGRAZIONE VISIVO-UDITIVA.
Ricerca di lettera scritta in modi diversi.
Quando un soggetto deve cercare, il
più rapidamente possibile, una lettera con caratteristiche fisiche
costanti (per esempio "D" scritta sempre maiuscola)
é implicata un'abilità di analisi visiva, mentre, quando le lettere
da cercare sono due é implicata un'abilità di sequenza visiva.
Se si deve, invece, cercare una lettera scritta in modo diversi
(maiuscolo, minuscolo, corsivo e stampatello), l'abilità impiegata
é di integrazione visivo-uditiva, in quanto l'elemento unificante
le varie forme é che il fonema é sempre lo stesso. Questa prova
implica, dunque, la fonematizzazione del grafema. Essa consiste
in una matrice di cento lettere, scritte in modo diverso, nella
quale, a caso, sono distribuiti 10 bersagli ("D") scritti
in modo diverso.
- Somministrazione. Viene richiesto
al soggetto di cercare e sbarrare, il più rapidamente possibile,
tutte le "D" come "dado", tenendo presente
che la "D" é scritta in tanti modi diversi e che tutti
vanno bene.
- Punteggio. Viene
assegnato un punteggio corrispondente al numero degli errori (omissioni
e false identificazioni) ed un punteggio corrispondente al tempo
impiegato per svolgere la prova in secondi.
6)
GLOBALITA' VISIVA
Ricerca di parola (quattro fasi).
Questa prova esamina la capacità del
bambino di individuare una parola scritta in stampatello minuscolo
fra altre parole. Il tempo é una variabile critica in questa prova,
per cui é importante che il bambino sappia usare rapidamente approcci
globali alla parola o indici, come la lunghezza, alti-bassi ecc.,
che individuino la struttura globale di quella parola. La prova
si articola in quattro fasi:
Prima fase: "elefante".
Viene chiesto al soggetto di trovare
e sbarrare il più rapidamente possibile la parola "elefante"
che ha delle caratteristiche inconfondibili fra altre parole,
rispetto alle quali risulta facilmente discriminabile sia percettivamente,
sia semanticamente (la parola compare 27 volte).
- Punteggio. Viene assegnato
un punteggio corrispondente al numero degli errori (omissioni
e false identificazioni) ed un punteggio corrispondente al tempo
impiegato per svolgere la prova in secondi.
Seconda fase: "cane1".
Viene chiesto al soggetto di trovare
e sbarrare il più rapidamente possibile la parola "cane"
che ha delle caratteristiche meno differenziate rispetto alla
prova precedente, ma comunque ampiamente discriminabile dalle
altre parole.
- Punteggio. Viene assegnato
un punteggio corrispondente al numero degli errori (omissioni
e false identificazioni) ed un punteggio corrispondente al tempo
impiegato per svolgere la prova in secondi.
Terza fase: "cane2".
La parola cane deve essere individuata
fra altre parole simili ortograficamente e semanticamente.
- Punteggio. Viene assegnato
un punteggio corrispondente al numero degli errori (omissioni
e false identificazioni) ed un punteggio corrispondente al tempo
impiegato per svolgere la prova in secondi.
Quarta fase: "cane3".
In questa fase la discriminabilità
percettiva é ulteriormente ridotta perché gran parte delle alternative
scorrette sono non parole della stessa lunghezza e composte dalle
stesse lettere.
- Punteggio. Viene assegnato
un punteggio corrispondente al numero degli errori (omissioni
e false identificazioni) ed un punteggio corrispondente al tempo
impiegato per svolgere la prova in secondi.
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Diagnosi e intervento a scuola"
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» Titolo
"DAP - Discorso e apprendimento"
- (Cd-rom + guida pp.48) - Progetto interuniversitario
- a cura di Clotilde Pontecorvo, Facoltà di Psicologia 2, Università
"La Sapienza" Roma
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- Prezzo al pubblico = € 34,00 + spese di spedizione
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(*)
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= € 2,70
- PACCO CELERE TRE CONTRASSEGNO (consegna 3/4 gg lavorativi)
= € 8,00
(*) Pagamento in carta di credito, bonifico bancario, c/c postale
• Contatti
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