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» Sezione Speciale - "D.I.S. - Diagnosi e intervento a scuola"

Valutazione e diagnosi.

PROVE DI PREREQUISITO PER LA DIAGNOSI DELLE DIFFICOLTA' DI LETTURA E SCRITTURA.
La batteria “prcr-2” di Cornoldi e gruppo mt (1992)

Recensione di Simona Fanini

Che cosa misura la batteria?

Le prove della batteria PRCR-2, costituiscono una versione aggiornata e standardizzata delle prove PRCR ideate e presentate da Cornoldi, Miato, Molin e Poli (1985), nel quadro di un programma per la prevenzione delle abilità di lettura e scrittura.

Il presente strumento di misura è basato su un modello che integra abilità cognitive generali e prerequisiti specifici, che sono alla base dell'apprendimento della lettura e della scrittura (Struiksma, 1980). I “prerequisiti” sono delle abilità cognitive, ognuno facente riferimento ad una specifica area di competenze, che il soggetto deve possedere affinché l'apprendimento si compia con successo. Le abilità “prerequisite” misurate dalla batteria possono essere distinte in: a) "prerequisiti generali" (o di base) all'apprendimento della lettura e della scrittura, quali la percezione, il linguaggio, la memoria, che sono sottostanti alla gran parte delle abilità cognitive del bambino e, quindi, l’insieme di quelle abilità “trasversali”, in parte contenute in tutte le prove della batteria; b) “prerequisiti specifici”, ovvero quelle componenti delle abilità generali di base che sono legate in particolar modo alla lettura e alla scrittura, come, ad esempio, la capacità di discriminare un grafema tra altri, il riconoscimento di singoli segni all'interno di un grafema, il lavoro seriale da sinistra a destra (cioè i movimenti oculari durante i compiti di lettura), la consapevolezza fonemica (fondere e segmentare sillabe e fonemi) e così via. L'assunto di base è che il bambino giunge all'apprendimento della lettura e della scrittura quando è in possesso delle abilità suddette, cioè quando ha raggiunto la "reading readness" (capacità di apprendere a leggere e scrivere).

Per quali soggetti è adatta la batteria?

La batteria è stata standardizzata dagli autori su un campione complessivo di 975 bambini di età compresa tra i 5 (scuola materna) e gli 11 anni (quinta elementare).

Le prove sono state ideate dunque per uno screeneng di tutti i bambini della scuola materna e dei primi due anni della scuola elementare e per la diagnosi di casi con difficoltà di apprendimento della lettura e della scrittura, fino alla quinta elementare.

L’utilità della batteria

Oltre alle prove, il materiale comprende anche delle Schede di Trattamento, specifiche per ogni area, che consentono di programmare un intervento preventivo (nel caso di bambini della scuola materna) o riabilitativo del disturbo di lettura (nel caso di bambini della scuola elementare), mirato a colmare le lacune specifiche evidenziate dal bambino, in una o più abilità prerequisite.

La batteria può dunque risultare utile in due casi particolari:

A)    Nell’ambito di un intervento preventivo nella scuola materna. La batteria, attraverso una somministrazione a tutta la classe permette l’identificazione dei bambini “a rischio” di un successivo disturbo di apprendimento della lettura, e di programmare un intervento di riabilitazione precoce, attraverso l’individuazione delle aree deficitarie. Ciò è particolarmente importante soprattutto se si tratta di un disturbo specifico. Infatti quando il disturbo di lettura si associa ad un “generale ritardo intellettivo”, già nella scuola materna, questi bambini manifestano problemi nelle attività scolastiche oppure risultano più lenti rispetto ai loro compagni,  venendo di solito notati e segnalati dalle insegnanti prima ancora che accedano alla scuola elementare. Quando invece si ha a che fare con un disturbo specifico, poiché esso si manifesta in assenza di altri disturbi, il problema non emerge finché il bambino non inizia il processo di apprendimento della lettura e della scrittura. Inoltre, molto spesso, proprio perché insorge in bambini del tutto “normali”, il disturbo specifico è imputato a svogliatezza o scarsa applicazione allo studio, per cui può essere segnalato come reale “problema” molto in ritardo

B)    Per la diagnosi e programmazione di interventi riabilitativi. Quando il disturbo è manifesto, le prove possono essere somministrate ai bambini di cui sospetta (o è ormai evidente) un disturbo dell’apprendimento della lettura e della scrittura. Dai profili che emergono è possibile stabilire quelle aree sono compromesse nei bambini e stabilire al più presto un intervento riabilitativo, specifico per quelle aree.

Dal conteggio degli errori e dei tempi di ogni prova, per ogni bambino è possibile ottenere un profilo. Il quadro complessivo dei punteggi ottenuti dal bambino, confrontato con i valori normativi presentati nella tabella dei valori di riferimento, permetterà di avere una visione progressiva dell’acquisizione delle abilità implicate nell’apprendimento della lettura e della scrittura. Inoltre, poiché le prove sono riferite a delle particolari aree di competenza (analisi visiva, lavoro seriale da sinistra a destra, discriminazione uditiva e ritmo, memoria uditiva sequenziale e funzione uditiva, integrazione visivo-uditiva, globalità visiva), é possibile tramite i risultati raggiunti dal bambino, stabilire quali sono le sue aree di forza e quali quelle di debolezza per procedere col trattamento.

Da chi possono essere somministrate le prove?

La batteria può essere somministrata anche dagli stessi insegnanti, purché si attengano attentamente alle istruzioni riportate dal manuale che accompagna ogni batteria. Nella pianificazione di un intervento preventivo a scuola, gli insegnanti possono somministrare la batteria ad intere classi. Le prove possono essere somministrate dagli insegnanti, sempre qualora posseggano una ferrata conoscenza dello strumento, anche allo scopo di segnalare ai servizi uno o più soggetti con disturbi dell’apprendimento, per programmare interventi riabilitativi. . La batteria e’ abbastanza piccola da potere essere somministrata in un unica seduta, in caso di difficolta’ gravi e’ comunque possibile dividere la somministrazione in due sedute, purche’ non si interrompa una prova e poi la si riprenda la volta successiva.

La batteria e’ abbastanza piccola da potere essere somministrata in un unica seduta, in caso di difficolta’ gravi e’ comunque possibile dividere la somministrazione in due sedute, purche’ non si interrompa una prova e poi la si riprenda la volta successiva.

Descrizione delle aree di appartenenza delle prove.

Al fine di comprendere le abilità cognitive implicate nelle diverse aree, di cui le prove ne costituiscono indici misurabili, verrà fornita una breve descrizione di ogni area della batteria:

            1) Analisi e Memoria Visiva.  In quest'area sono implicati principalmente i processi percettivi e della memoria, che rendono possibile il riconoscimento di una lettera all'interno di un gruppo di grafemi ed il mantenimento in memoria delle informazioni via via che esse vengono integrate fino al riconoscimento delle sillabe e delle parole. Nell'area dell'analisi e memoria visiva rientra anche la capacità di cogliere l'orientamento spaziale delle lettere, al fine di non capovolgerle o spostarle modificando il significato della parola.

            2) Lavoro Seriale da Sinistra a Destra. In quest'area rientra l'abilità di seguire, in modo sequenziale, le lettere da sinistra a destra e dall'alto verso il basso, senza omissioni o inversioni, grazie alla coordinazione tra movimenti oculari (saccadi) e fissazioni. Tutto ciò implica la maturazione dei processi di percezione ed orientamento spazio-temporale e la capacità di seguire il ritmo sequenziale.

            3) Discriminazione Uditiva e Ritmo. E’ ormai noto che i bambini con disturbi di lettura mostrano spesso difficoltà nella discriminazione fonemica e nell'analisi dei suoni in genere, come ad esempio nelle prove di ripetizione di sillabe e di parole note, di riproduzione di ritmi, di fusione e segmentazione di sillabe e fonemi. Gli autori della batteria quindi ipotizzarono che le prestazioni alle prove di analisi fonemica, in particolar modo le prove di segmentazione, possono predire eventuali problemi nella lettura e nella scrittura.

La discriminazione uditiva e fonetica rientra sia nell'area della percezione che in quella del linguaggio, in quanto il bambino, durante lo sviluppo, apprende prima a recepire i vari suoni e poi a pronunciarli. Uno sviluppo inadeguato in questa fase può compromettere il successivo apprendimento della segmentazione fonetica che, tra l'altro, è un'abilità non semplice da apprendere, poiché il fonema non esiste da solo, ma deve essere isolato da un contesto, cioè  la parola. Le prove di segmentazione fonetica sono state poste all'interno di quest'area, ma fanno parte anche della successiva.

            4) Memoria Uditiva Sequenziale e Fusione Uditiva. Queste abilità sono strettamente legate sia ai processi di lettura che a quelli di scrittura. In quest'area è implicata la memoria a breve termine che assume una duplice funzione: il mantenimento di sequenze fonemiche in attesa di essere fuse in parole e, successivamente, il mantenimento di parole in attesa di essere integrate all'interno di una frase e quindi di un contesto, per poter essere comprese. E' ormai comunemente utilizzata la prova di span di cifre per misurare il livello di memoria a breve termine, ma nella batteria di Cornoldi e del Gruppo MT (1992) viene utilizzato lo span di vocali.

            5) Integrazione Visivo-Uditiva. In quest'area viene considerata l'integrazione intermodale di due differenti livelli di elaborazione: visivo ed uditivo. L'integrazione intermodale si è rivelata un buon indice di previsione dei problemi di apprendimento della lettura e della scrittura, soprattutto per quanto riguarda i primi stadi, durante i quali il bambino apprende le regole di conversione grafema-fonema. Alcuni autori (Posner e Mitchell, 1967; Posner e altri, 1969, in Cornoldi e altri 1985)  hanno ipotizzato l'esistenza di un codice visivo e di uno nominale per distinguere, rispettivamente, le caratteristiche fisiche e fonemiche delle lettere. Ma, come hanno osservato Cornoldi e altri (1985), l'integrazione visivo-uditiva va oltre le proprietà delle singole lettere, in quanto è implicata anche nell'analisi di gruppi di lettere che da sole verrebbero lette in modo diverso.

            6) Globalità Visiva. Quest'abilità è indispensabile per il riconoscimento visivo globale delle parole, che si assume avvenga in base a degli indici visivi quali la lunghezza, la posizione delle lettere all'interno della parola, gli alti e i bassi formati dalle lettere e così via. Mediante il processo di globalità visiva il tempo di riconoscimento di una parola nota è più breve del tempo di riconoscimento di una stringa di lettere senza senso (non-parola), questo perché si ipotizza che il riconoscimento delle lettere di una parola nota avvenga in parallelo, mentre per una non-parola avvenga in modo sequenziale (v. Cornoldi e altri, 1985). Questo fenomeno è denominato "effetto di superiorità della parola" (v. Sartori, 1984)

Descrizione delle prove.

1)     ANALISI VISIVA.

            Semicerchi.

La prova contiene tre serie di 10 cartoncini sui quali sono rappresentati dei simboli grafici che variano per orientamento e struttura. Nella prima serie (A) su ogni cartoncino é rappresentato un solo simbolo grafico, nella seconda serie (B) vi sono due simboli grafici per ogni cartoncino, mentre nella terza serie (C) su ogni cartoncino sono rappresentati tre simboli grafici.

-Somministrazione. Viene presentato al bambino un item alla volta. Viene detto al soggetto di osservarlo bene perché dopo qualche secondo l'item verrà coperto e lui dovrà riprodurlo sul foglio di risposta consegnatogli precedentemente.

-Punteggio. Il punteggio corrisponde al numero degli errori commessi: per gli item composti da un solo segno, viene assegnato 1 punto se il segno o il suo orientamento viene riprodotto in modo errato, mentre per gli item composti da due segni viene assegnato 1 punto se entrambi i segni sono riprodotti in modo errato, 1/2 punto se un solo segno viene riprodotto errato, infine, per gli item composti da tre segni, viene assegnato 1 punto se l'item é interamente sbagliato ed 1/3 di punto per ogni segno riprodotto in modo errato.

            Riconoscimento di lettere.

Questa prova permette di valutare se sono presenti difficoltà di analisi visiva e di orientamento spaziale. La prova comprende 12 item. Ogni item é composto da una lettera inscritta in un quadrato da ricercare tra 4 grafemi  alternativi posti accanto alla lettera target. Alcuni grafemi sono ruotati, in modo tale da rendere difficile il riconoscimento. La prova assume carattere di discriminazione di figure senza senso se i bambini non conoscono la forma delle lettere.

- Somministrazione. Viene richiesto al soggetto di barrare la lettera uguale alla lettera target.

-        Punteggio. Il punteggio corrisponde al numero degli errori commessi.

-         

2)     LAVORO SERIALE DA SINISTRA A DESTRA

            Denominazione di oggetti.

La prova valuta la capacità di lavoro da sinistra a destra in condizioni ottimali di distinguibilità degli stimoli, la competenza linguistica del soggetto e la rapidità di denominazione degli oggetti. La prova é costituita da un foglio sul quale sono disegnati 30 oggetti disposti in 5 righe.

-        Somministrazione. Il bambino deve denominare gli oggetti uno alla volta procedendo da sinistra verso destra e dall'alto verso il basso. Con un cronometro viene registrato il tempo impiegato dal soggetto.

-        Punteggio. Viene assegnato un punteggio di errore corrispondente al numero di errori (denominazioni errate, inversioni e omissioni) ed un punteggio di rapidità corrispondente al tempo (in secondi) impiegato per svolgere la prova.

            Denominazione di oggetti intrecciati.

Questa prova consente di evidenziare l'iter dei movimenti oculari e la velocità di spostamento. Valuta la correttezza, l'ordine delle fissazioni e la capacità visuo-percettiva di distinguere la figura dal contesto-sfondo. La prova é composta da 46 oggetti disegnati, leggermente sovrapposti e disposti in 3 righe.

-        Somministrazione. Il bambino deve denominare gli oggetti uno alla volta procedendo da sinistra verso destra.

-        Punteggio. Viene assegnato un punteggio di errore corrispondente al numero di errori (denominazioni errate, inversioni e omissioni) ed un punteggio di rapidità corrispondente al tempo (in secondi) impiegato per svolgere la prova.

            Denominazione di oggetti puntati.

Questa prova ci consente di verificare la capacità di fissazione del bambino, relativamente ad item ben definiti e selezionati. La prova é formata da due righe di oggetti leggermente sovrapposti. Otto degli oggetti sono contrassegnati da un puntino posto al disopra degli oggetti alla distanza di 15 millimetri.

-        Somministrazione. Il soggetto deve denominare l'oggetto che cade sotto la proiezione immaginaria del puntino.

-        Punteggio. Viene assegnato un punteggio di errore corrispondente al numero di errori (individuazioni errate degli oggetti) ed un punteggio di rapidità corrispondente al tempo (in secondi) impiegato per svolgere la prova.

            Ricerca contemporanea di due lettere "B" e "L".

La prova impegna sia le capacità di discriminazione e ricerca visiva e di procedere da sinistra verso destra, che una capacità di rendere operativa la memoria a breve termine, abilità indispensabili per l'apprendimento della lettura e della scrittura. La prova consiste in una matrice di 300 lettere maiuscole nella quale sono distribuite, a caso, le lettere bersaglio "B" e "L". Il numero totale dei bersagli é 44.

- Somministrazione. Viene chiesto al bambino di sbarrare tutte le B e le L che incontra, procedendo ordinatamente da sinistra verso destra e dall'alto verso il basso, senza mai tornare indietro.

- Punteggio. Si considera il totale degli errori (omissioni e falsi riconoscimenti) ed il tempo in secondi.

            Ricerca di sequenza di lettere "TOC".

La prova consiste in una matrice di lettere maiuscole nella quale compare più volte, in ordine casuale, la sequenza "TOC". Il numero totale dei bersagli é 32. La prova si interrompe dopo 12 minuti per i bambini fino a metà della prima elementare e dopo 7 minuti per i bambini di scolarità successiva, anche se non é stata terminata.

- Somministrazione.Viene chiesto al bambino di sbarrare le lettere T,O,C, tutte le volte che le incontra in sequenza, procedendo ordinatamente da sinistra verso destra e dall'alto verso il basso, senza mai tornare indietro.

- Punteggio. Si considera il totale degli errori (omissioni e falsi riconoscimenti) ed il tempo in secondi.

3)     DISCRIMINAZIONE UDITIVA E RITMO.

            Ripetizione di parole senza senso.

La prova impegna la capacità di discriminazione fonemica e la memoria immediata di fonemi e parole prive di senso, ambedue abilità necessarie per la manipolazione del linguaggio e quindi collegata al successo nell'apprendimento dell'uso del linguaggio orale, della lettura e della scrittura. La prova é strutturata in cinque serie di non parole : una serie di 5 monosillabi di crescente complessità, una serie di 5 bisillabi di cinque lettere ed una di sei lettere, una serie di 5 trisillabi ed una serie di 5 quadrisillabi.

-        Somministrazione. Al soggetto viene richiesto di ripetere, ad una ad una, le sillabe e le parole senza senso presentategli subito prima dall'esaminatore.

-        Punteggio. E' calcolato in base al numero di sillabe correttamente ripetute (1 punto per ogni sillaba), fino ad un massimo di 60 punti. Ad ogni errore di accento viene tolto 1 punto.

            Prova di analisi e segmentazione fonetica.

La prova consta di tre fasi:

a) Identificazione ultimo fonema di parole.

Al bambino vengono pronunciate 10 parole e gli si chiede di riferire l'ultimo fonema della parola ascoltata;

b) Identificazione primo fonema di parole.

 Al bambino vengono pronunciate 10 parole e gli si chiede di riferire il primo fonema della parola ascoltata.

-        Punteggio. Sia nella prova a) che nella prova b), viene assegnato 1 punto per ogni fonema correttamente riferito, 1/2 punto per un gruppo di lettere correttamente, per un punteggio massimo di 10.

c) Prova di segmentazione fonetica.

L'esaminatore pronuncia oralmente le parole e il bambino deve segmentare la parola pronunciando i fonemi nell'esatta sequenza, distinti l'uno dall'altro.

-        Punteggio. Viene assegnato 1 punto per ogni fonema correttamente riferito più 1 punto se l'intera sequenza é correttamente riferita, fino ad un massimo di 45 punti

4)     MEMORIA UDITIVA SEQUENZIALE E FUSIONE UDITIVA.

            Span-4 (di vocali).

La prova é articolata in quattro parti: uditivo-orale, orale-scritta, visivo-orale, visivo-scritta. Per i soggetti di scuola materna é stata utilizzata solo la prova uditivo-orale. Lo span massimo previsto é 5 (per span si intende la capacita’ della memoria a breve ternine e cioe’ quante informazioni si riescono a tenere in memoria  prima che di esse si perda il ricordo). Mentre per i soggetti di quarta elementare é stata utilizzata direttamente la prova di "span di cifre" del WISC-R.

- Somministrazione. Su una scheda sono stampate le vocali da pronunciare al soggetto: al bambino si richiede di ricordare e ripetere prima una sequenza di due vocali, poi di tre vocali, poi di quattro ed infine di cinque, pronunciate dall'esaminatore.

- Punteggio. 1 Punto per ogni vocale dell'ultima serie correttamente ricordata.

            Fusione di sillabe e fonemi (blending).

La prova analizza la capacità di conservare ed elaborare informazioni fonemiche nella memoria a breve termine, in quanto il soggetto deve prima percepire i fonemi e le sillabe correttamente, conservarli per un brevissimo lasso di tempo nella memoria a breve termine e, contemporaneamente, fonderli insieme. La prova é articolata in due parti:

a) Fusione di sillabe.

 L'esaminatore pronuncia la parola sillaba per sillaba, lasciando una pausa intorno al secondo fra ogni sillaba. Il bambino deve fondere l'intera parola senza pause fra le sillabe. Gli item sono 10 parole trisillabiche.

- Punteggio. Si assegnano 2 punti per ogni fusione corretta di parole, 1 punto se almeno due sillabe risultano fuse. Il punteggio massimo é di 20 punti.

b) Fusione di fonemi.

 L'esaminatore pronuncia lentamente la parola scandendo ogni lettera, lasciando una pausa intorno al secondo fra ogni fonema. Il bambino deve fondere l'intera parola in modo da costituire il suono fuso tipico del linguaggio parlato. Gli item sono 6 parole bisillabiche, 6 trisillabiche e 2 quadrisillabiche.

-Punteggio. Si assegnano 1 punto per ogni sillaba, più 1 punto se l'intera parola é fusa correttamente. Il punteggio massimo é di 52 punti.

5)     INTEGRAZIONE VISIVO-UDITIVA.

 

            Ricerca di lettera scritta in modi diversi.

Quando un soggetto deve cercare, il più rapidamente possibile, una lettera con caratteristiche fisiche costanti (per esempio "D" scritta sempre maiuscola) é implicata un'abilità di analisi visiva, mentre, quando le lettere da cercare sono due é implicata un'abilità di sequenza visiva. Se si deve, invece, cercare una lettera scritta in modo diversi (maiuscolo, minuscolo, corsivo e stampatello), l'abilità impiegata é di integrazione visivo-uditiva, in quanto l'elemento unificante le varie forme é che il fonema é sempre lo stesso. Questa prova implica, dunque, la fonematizzazione del grafema. Essa consiste in una matrice di cento lettere, scritte in modo diverso, nella quale, a caso, sono distribuiti 10 bersagli ("D") scritti in modo diverso.

- Somministrazione. Viene richiesto al soggetto di cercare e sbarrare, il più rapidamente possibile, tutte le "D" come "dado", tenendo presente che la "D" é scritta in tanti modi diversi e che tutti vanno bene.

- Punteggio. Viene assegnato un punteggio corrispondente al numero degli errori (omissioni e false identificazioni) ed un punteggio corrispondente al tempo impiegato per svolgere la prova in secondi.

6)     GLOBALITA' VISIVA

            Ricerca di parola (quattro fasi).

Questa prova esamina la capacità del bambino di individuare una parola scritta in stampatello minuscolo fra altre parole. Il tempo é una variabile critica in questa prova, per cui é importante che il bambino sappia usare rapidamente approcci globali alla parola o indici, come la lunghezza, alti-bassi ecc., che individuino la struttura globale di quella parola. La prova si articola in quattro fasi:

Prima fase: "elefante".

Viene chiesto al soggetto di trovare e sbarrare il più rapidamente possibile la parola "elefante" che ha delle caratteristiche inconfondibili fra altre parole, rispetto alle quali risulta facilmente discriminabile sia percettivamente, sia semanticamente (la parola compare 27 volte).

- Punteggio. Viene assegnato un punteggio corrispondente al numero degli errori (omissioni e false identificazioni) ed un punteggio corrispondente al tempo impiegato per svolgere la prova in secondi.

Seconda fase: "cane1".

Viene chiesto al soggetto di trovare e sbarrare il più rapidamente possibile la parola "cane" che ha delle caratteristiche meno differenziate rispetto alla prova precedente, ma comunque ampiamente discriminabile dalle altre parole.

- Punteggio. Viene assegnato un punteggio corrispondente al numero degli errori (omissioni e false identificazioni) ed un punteggio corrispondente al tempo impiegato per svolgere la prova in secondi.

Terza fase: "cane2".

La parola cane deve essere individuata fra altre parole simili ortograficamente e semanticamente.

- Punteggio. Viene assegnato un punteggio corrispondente al numero degli errori (omissioni e false identificazioni) ed un punteggio corrispondente al tempo impiegato per svolgere la prova in secondi.

Quarta fase: "cane3".

In questa fase la discriminabilità percettiva é ulteriormente ridotta perché gran parte delle alternative scorrette sono non parole della stessa lunghezza e composte dalle stesse lettere.

- Punteggio. Viene assegnato un punteggio corrispondente al numero degli errori (omissioni e false identificazioni) ed un punteggio corrispondente al tempo impiegato per svolgere la prova in secondi.

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» Titolo
"DAP - Discorso e apprendimento"
-
(Cd-rom + guida pp.48) - Progetto interuniversitario
- a cura di Clotilde Pontecorvo, Facoltà di Psicologia 2, Università "La Sapienza" Roma
- Vai alla Sezione dedicata al "DAP" per conoscere gli altri autori: clicca qui


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- Prezzo al pubblico = € 34,00 + spese di spedizione
- Prezzo "Sconto 50% Università" = € 17,00 + spese di spedizione

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