» Sezione Speciale - "D.I.S. - Diagnosi e
intervento a scuola"
• Strumenti
“La verifica dell’apprendimento
della lettura”
(Cornoldi, Colpo, Gruppo M.T., 1981)
Recensione di Loredana Romano
Università degli Studi di Roma “La Sapienza”
– Facoltà di Psicologia II. Collaboratore Scientifico
della Cattedra di”Tecniche di Ricerca Psicologica ed Analisi
dei Dati” (Prof.ssa Teresa Gloria Scalisi).
La verifica continua costituisce uno dei momenti centrali e strutturanti
della programmazione didattica. Attivare una strategia educativa
di questo tipo significa necessariamente disporre di adeguati
strumenti e tecniche di controllo che siano scientificamente attendibili,
ossia capaci di fornire informazioni rigorose e quindi spendibili
concretamente nelle situazioni scolastiche.
Le prove di lettura M.T., elaborate presso l’Istituto di Psicologia di
Padova dal gruppo di ricerca MT, consentono di esaminare l’apprendimento
della lettura dalla prima classe della scuola elementare alla
terza classe della scuola media. Il test consente di valutare
i livelli di apprendimento raggiunti dai bambini in diversi momenti
dell’anno scolastico. Per ogni classe sono previste una
prova di ingresso ed una prova di uscita; inoltre, per la seconda
e la terza classe della scuola elementare è fornita anche
una prova a medio termine (circa a metà dell’anno
scolastico). I test sono differenziati per età: la difficoltà
sintattica e semantica, la lunghezza e la dimensione del carattere
tipografico dei brani, variano secondo la classe cui si rivolgono.
Gli autori, nel costruire tali prove, hanno analizzato le diverse variabili misurate
dalle prove oggettive di lettura e le loro numerose caratteristiche,
concludendo che gli aspetti fondamentali riguardano: la comprensione
nella lettura silenziosa per conto proprio, la correttezza e la
rapidità della lettura ad alta voce. Queste sono appunto
le variabili prese in considerazione dalle prove M.T..
La prova di correttezza e rapidità permette di valutare se l’alunno
legge ad alta voce in modo corretto, quali errori commette e quale
è il ritmo della sua lettura. La somministrazione è
individuale: si invita il bambino a leggere il brano ad alta voce,
in maniera scorrevole e spedita, cercando di fare il minor numero
possibile di errori. L’esaminatore segue la prestazione
sull’apposita scheda di verifica, segnandovi gli errori
compiuti ed il tempo impiegato. Se il bambino non termina la lettura
entro quattro minuti, l’esaminatore annota il punto in cui
è arrivato e sospende la prova.
Nella valutazione della correttezza si penalizzano con un punto errori quali
aggiunta o omissione di sillaba, parola o riga, inesatta lettura
della sillaba, ecc…; con mezzo punto errori come spostamento
di accento, grossa esitazione, ecc… Nel valutare la rapidità,
si tiene conto del tempo impiegato nel compito in proporzione
alla parte del brano letta. Per esempio, se il soggetto è
giunto alla fine del brano, si divide il numero complessivo dei
secondi impiegati, per il numero delle sillabe di cui è
composto il brano. Se invece il bambino non ha terminato la lettura,
si contano quante sillabe è riuscito a leggere nel tempo
a disposizione, e si divide il tempo per il numero delle sillabe
lette.
La prova di comprensione consente di accertare se il bambino, quando legge per
proprio conto un brano, è in grado di capire i significati
che il messaggio scritto gli trasmette. Attraverso questa prova
si può valutare anche la capacità di decodifica
e la competenza linguistica dell’alunno. La somministrazione
è collettiva: l’esaminatore consegna ad ogni bambino
il quadernetto della prova, spiega come affrontarla e legge ad
alta voce gli esempi contenuti nelle prime pagine. Il quadernetto
contiene un brano e dieci domande successive a scelta multipla
sullo stesso brano. Le domande presentano quattro alternative
di risposta tra le quali l’alunno deve scegliere quella
corretta. Nelle prove per i bambini nei primi anni della scuola
elementare, per facilitare la comprensione del compito, sono previste
solo tre possibilità di risposta, e vi sono cinque item
con alternative verbali e cinque con alternative figurali (rappresentate
da figure). La prova non ha un limite di tempo, si ritiene conclusa
quando la maggioranza dei partecipanti (90% circa) ha terminato
di rispondere alle domande. Quindi, nella valutazione della prova,
non si tiene conto dei tempi di esecuzione del compito. Ciò
consente all’alunno di adottare strategie di esecuzione
individuale, per esempio di sfruttare la possibilità, rispetto
ad una particolare domanda, di tornare a rileggere il brano, senza
che questo incida sulla valutazione finale. In tal modo viene
eliminata l’influenza della variabile mnestica, che invece
risulta rilevante quando vi sono limiti di tempo, o quando le
domande vengono formulate oralmente o, infine, quando è
consentita un’unica lettura del brano. La valutazione della
prova di comprensione è molto semplice: il punteggio è
dato dal numero di risposte esatte. Per una stima più accurata
si può tener conto di alcuni casi particolari di definizione
del punteggio dovuti al fatto che, nelle prove a scelta multipla,
anche delle risposte casuali possono essere esatte.
I punteggi potranno essere interpretati utilizzando le varie informazioni che
il manuale offre sia sotto forma di Tabelle o Norme, sia sotto
forma di analisi di situazioni specifiche.
Il test è molto utile in quanto, a differenza dei tradizionali metodi
di valutazione usati nella didattica (interrogazioni, lettura
di brani in classe ecc…), fornisce agli insegnanti una valutazione
oggettiva del livello di apprendimento della lettura raggiunto
dagli alunni, ed anche un profilo delle capacità dei singoli
bambini relativamente agli errori commessi nelle prove di comprensione,
correttezza e rapidità. All’interno di un programma
didattico, le Prove M.T. possono costituire un punto fondamentale
per la scelta di un piano metodologico e per la verifica della
procedura d’insegnamento. Infatti, in base alle indicazioni
sul livello di apprendimento delle abilità richieste nel
processo del leggere raggiunto dagli alunni, l’insegnante
potrà programmare attività didattiche ad hoc per
la sua classe.
Bibliografia
Cornoldi C. (a cura di) (1991) I disturbi dell’apprendimento.
Aspetti psicologici e neuropsicologici. Il Mulino, Bologna.
Cornoldi C., Colpo G., Gruppo M.T. (1981) La verifica dell’apprendimento
della lettura. Organizzazioni Speciali, Firenze.
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» Titolo
"DAP - Discorso e apprendimento"
- (Cd-rom + guida pp.48) - Progetto interuniversitario
- a cura di Clotilde Pontecorvo, Facoltà di Psicologia 2, Università
"La Sapienza" Roma
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