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intervento a scuola"
• Strumenti
"Batteria per la Valutazione della Scrittura e della Competenza
Ortografica nella Scuola dell’Obbligo (Tressoldi P., Cornoldi
C., 1991)"
Recensione di Loredana Romano
Università degli Studi di Roma “La Sapienza”
– Facoltà di Psicologia II. Collaboratore Scientifico
della Cattedra di”Tecniche di Ricerca Psicologica ed Analisi
dei Dati” (Prof.ssa Teresa Gloria Scalisi).
Gli autori, nella costruzione di tale batteria, hanno fatto riferimento al modello
di apprendimento di lettura e scrittura proposto da Uta Frith
nel 1985, che rientra nell’approccio di information processing.
Questo modello descrive quattro fasi dell’apprendimento
della lettura: la fase logografica o ideografica, la fase alfabetica,
la fase ortografica e lessicale. Nella prima fase le parole sono
riconosciute come “configurazioni visive”, in base
alla loro forma globale. Non c’è generalizzazione
di apprendimento in quanto non sono riconosciute né parole
scritte in caratteri inusuali, né parole diverse ma costituite
dalle stesse lettere di parole conosciute. Nella fase alfabetica
il bambino comincia ad usare le associazioni tra grafemi e fonemi,
iniziando a leggere le parole nuove ricodificando le singole lettere
nei suoni corrispondenti. E’ però ancora una lettura
sublessicale in quanto il bambino impara a scomporre le parole
in un insieme di simboli linguistici, ma commette errori e non
ha acquisito piena fluenza di lettura. Nella fase ortografica,
il bambino utilizza nella ricodificazione fonologica le unità
ortografiche lessicali; la lettura, che non è più
lettera per lettera ma sillaba per sillaba, è più
fluente anche se non ancora automatizzata. Infine nella fase lessicale
il bambino dispone della piena padronanza del processo di lettura
sia in termini di rapidità di codifica del testo (automatizzazione
del processo), che in termini di comprensione del significato.
Da questo modello di apprendimento della scrittura deriva anche l’analisi
degli errori proposta dagli autori. Gli errori vengono classificati
in due grandi categorie: fonologici e non fonologici. I primi
sono quegli errori per cui cambia il suono della parola (es.:
scambio di grafemi) e dipendono tutti da un inefficiente o incompleto
sviluppo della fase alfabetica. I secondi sono quegli errori che
non cambiano il suono della parola (es.: omissione o aggiunta
h) e deriverebbero da un inefficiente o incompleto sviluppo della
fase ortografica e lessicale. A queste due è stata aggiunta
la categoria altri errori a cui corrisponde l’omissione
e l’aggiunta di accento, di doppia e di parola. Separare
questo tipo di errori rappresenta una specie di compromesso tra
il considerare il processo sottostante come dipendente da una
corretta analisi uditiva delle differenze fonetiche o considerarlo
dipendente, almeno in parte, da uno sviluppo della competenza
ortografica.
La batteria esamina tre aspetti fondamentali della scrittura e della competenza
ortografica: dettato, scrittura spontanea e velocità di
scrittura. Le prove hanno difficoltà crescente tali da
poter essere somministrate dal primo anno della scuola elementare
fino all’ultimo della scuola media. Le prove di ciascuna
classe si intendono valide per la fine dell’anno scolastico,
da presentare quindi verso aprile o maggio di ciascun anno scolastico.
Le stesse prove possono essere somministrate all’inizio
dell’anno scolastico successivo.
Le prove di Dettato sono costituite da un brano e da singole frasi. Sono di facile
somministrazione, essendo fornito il nastro, ma l’esaminatore
dovrà spiegare in modo esauriente la particolarità
della prova seguendo le istruzioni presenti nel manuale.
La prove di Narrazione e Descrizione valutano la capacità di scrittura
spontanea. Nella prima si mostra al bambino la tavola raffigurante
una sequenza di eventi e gli si chiede di scriverne il racconto.
Nella seconda si mostra al bambino una figura e lo si invita a
descrivere la scenaillustrata. Il tempo a disposizione per ogni
elaborato è dieci minuti.
La valutazione delle prove di dettato e di scrittura spontanea si basa sul numero
degli errori commessi che vanno rapportati al numero di parole
scritte. Per confrontare i punteggi con le norme fornite dal manuale
occorre calcolare la proporzione degli errori rispetto a 50 parole.
Gli autori propongono anche una valutazione del contenuto condotta
su una scala qualitativa crescente da 1 (completamente inadeguato)
a 5 (completamente adeguato), sui seguenti punti: adeguatezza
della comunicazione (agli scopi), struttura del testo, grammatica
e lessico.
Nella prova di Velocità il bambino scrive il nome dei numeri partendo
da uno. Il tempo a disposizione è un minuto. Questo test
valuta nello stesso tempo la capacità di decodifica e le
abilità grafomotorie.
Il punteggio corrisponde al totale di numeri scritti correttamente, ossia che
non contengano sostanziali abbreviazioni.
A chiusura del volume gli autori forniscono una check-list utile per l’analisi
generale dei comportamenti problematici nella scrittura (es.:
lettere di dimensioni eccessivamente grandi o piccole, spazi irregolari
fra le parole). Questa può essere usata soprattutto per
i bambini con bassi punteggi alle prove di Dettato, qualora si
intenda promuovere un intervento basato su un approccio di tipo
“prestazionale” o “comportamentale”, ma
può servire anche per la valutazione dell’efficacia
di interventi basati su approcci diversi (neuropsicologici, psicoterapeutici,
ecc.).
La Batteria è di facile somministrazione e si rivela molto utile in ambito
scolastico. Essa, infatti, permette agli insegnanti di avere un
quadro globale della capacità di scrittura dei singoli
alunni ed offre anche la possibilità di esaminare più
a fondo la prestazione dei bambini relativamente al tipo di errori
commessi nelle diverse prove. In base ai risultati ottenuti dalla
Batteria di Tressoldi e Cornoldi, l’insegnante potrà
comprendere meglio le difficoltà incontrate dal bambino
nella scrittura e adottare adeguate metodologie per rendere più
efficace il suo insegnamento.
Bibliografia
Cornoldi C., (1999). Le difficolta’ di apprendimento a
scuola. Il Mulino, Bologna.
Cornoldi C., Tressoldi P.E., (1991). Batteria per la valutazione
della scrittura e della competenza ortografica nella scuola dell’obbligo.
Organizzazioni Speciali, Firenze.
Frith U., (1985). Beneath the surface of development dyslexia.
In Patterson, K., Marshall, J., Coltheard, M. (ed) Surface Dyslexia.
L.E.A. London.
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» Titolo
"DAP - Discorso e apprendimento"
- (Cd-rom + guida pp.48) - Progetto interuniversitario
- a cura di Clotilde Pontecorvo, Facoltà di Psicologia 2, Università
"La Sapienza" Roma
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