» Comunicazione & Contatti
Info e contatti
Portfolio

» Seminari & Convegni
» Eventi e prodotti editoriali

» Newsletter
Archivio newsletter
Pagina di registrazione
Newsletter 323/2008

» Ricerca nel sito

» Le Sezioni Speciali
ZeroTre Nido - Novità!
Infantiae Nido 2002-2006
Sviluppo del linguaggio
Programmazione e Pof
Il tirocinio
Come romanzi...
Diagnosi e intervento
Giocare con Infantiae.Org™
Infanzia e Lingua Scritta
» Le Edizioni Infantiae.Org™

» I Cd-Rom/libri di Infantiae.Org™

"ZEROTRE Bambini al Nido"
• "DAP Discorso e apprendimento"
"PLAYWAY Giocare per crescere"
"SUONO o SONO?"
"ELABORA Le Scienze nella scuola"
"FOAI Bambini e lingua scritta"
Entra nel catalogo online!
Torna alla pagina principale
  » D.I.S. - Diagnosi e intervento a scuola ©®2000-2008 Tutti i diritti riservati Infantiae.Org™ s.r.l.

» Sezione Speciale - "D.I.S. - Diagnosi e intervento a scuola"

Esperienze

"La lettura rumorosa": usare Power Point per aiutare i bambini con difficoltà di apprendimento della lettura"

di Paolo Stievano e Laura Totonelli

Azienda Sanitaria Locale Roma C distretto XII Unità operativa di Neuropsichiatria Infantile

La "Lettura rumorosa" è una tecnica riabilitativa per le difficoltà di apprendimento della lingua scritta che noi abbiamo ideato e sperimentato in un servizio di neuropsichiatria dell’età evolutiva. E' stata attuata tramite un computer ed un software di uso comune, Power Point, destinato ad altri scopi: il programma è stato adattato per agire in maniera selettiva su alcuni processi specifici della lettura, ottenendo, come risultato, la creazione di uno strumento economico, flessibile e divertente per i bambini.

L’efficacia di programmi al computer costruiti per facilitare l’apprendimento nei bambini è ampiamente documentata e sperimentata specialmente per ciò che riguarda l’attenzione e la motivazione ad apprendere e per l’automatizzazione di alcuni processi. Molti programmi, tuttavia, presentano alcuni svantaggi che possono influire sull’insegnamento diminuendo le potenzialità dell’uso delle tecnologie informatiche nella didattica e nella riabilitazione; altri presentano scarsa flessibilità e non ne consentono una fruizione attiva che tenga conto delle difficoltà specifiche dei bambini, del momento evolutivo della singola competenza e del contesto in cui il bambino impara. Inoltre spesso hanno un numero di stimoli limitato. Un ultimo svantaggio, non meno trascurabile, è rappresentato dal loro costo non sempre accessibile.

In cosa consiste il nostro metodo

Il programma Power Point viene utilizzato per presentare ai bambini stimoli visivi contenenti sillabe, parole o frasi, contemporaneamente a questi stessi stimoli visivi il programma produce suoni, contenuti nel repertorio disponibile con il software e facilmente attivabili oppure vi si possono inserire come delle registrazioni audio. La velocità di presentazione degli stimoli viene regolata ed adattata all’età ed al livello di apprendimento. Si costruiscono una serie di esercizi da proporre al bambino per costituire un training selettivo di alcuni aspetti della lettura allo scopo di indurre un miglioramento di tale abilità. La progressività nella difficolta’ degli esercizi proposti attraverso Power Point può essere configurata sia rispetto alla capacità emergente nella lettura che all’età o alla classe. Il programma consente di stabilire i tempi di presentazione delle diapositive in cui sono presenti stimoli linguistici, sillabe o parole, da decodificare e leggere; inoltre associando suoni alle diapositive l’attenzione viene doppiamente stimolata e focalizzata sullo stimolo visivo globalmente senza che lo stesso venga letto "pezzetto per pezzetto", cioe’ usando la modalita’ fonologica. Il bambino che effettua tali esercizi si concentra e si diverte, con i suoni "strani" del computer, e legge più velocemente in quanto utilizza meno una strategia fonologica sillabica e lenta, per consolidarne una più evoluta ed efficace e cioe’ quella visiva e lessicale, che consente un accesso diretto alla parola, cioe’ a dire una lettura della parola nella sua globalita’, senza bisogno di spezzettarla nei suoi componenti sillabici o fonetici.

Quali capacità del bambino vengono stimolate

Uno degli aspetti della lettura che, indubbiamente, trae maggior vantaggio dall’utilizzo ripetuto e standardizzato di stimoli specifici è indubbiamente quello relativo all’automatizzazione delle procedure di decodifica.

Alcuni studiosi hanno riscontranto nella dislessia evolutiva dei deficit nei processi di automatizzazione del processo di lettura. Nella lingua italiana tale fenomeno appare molto chiaro, infatti, a causa di un sistema ortografico regolare in cui ai singoli suoni corrispondono in maniera univoca dei segni grafici, i bambini raggiungono l’automatizzazione dei processi di decodifica in tempi molto rapidi.

Un processo automatizzato richiede minori risorse attentive, consentendo l’esecuzione simultanea di altre attività e può, nel caso della lettura, consentire una migliore comprensione di ciò che si legge.

Dalla nostra esperienza di incontri di formazione degli insegnanti della scuola elementare, emerge chiaramente una concordanza tra l’idea dell’evoluzione nell’acquisizione della capacità di leggere nei bambini e i principali modelli teorici evolutivi che ne rappresentano e spiegano le modalità secondo cui tale processo si svolge. Infatti gli insegnanti individuano un momento in cui vi è una sorta di passaggio rapido da una lettura lenta e sillabica ad una più fluida ("…. La maggior parte dei bambini parte verso aprile della prima elementare, inizia a leggere più velocemente" e noi aggiungiamo " ma alcuni bambini però non ottengono questo risultato")

Il modello più interessante che piu’ tiene conto di questa osservazione empirica è quello che si riferisce al modello di lettura adulto del doppio accesso (Sartori, 1984; Sartori e Job, 1983) o dual-route model (Coltheart, 1978). Secondo tale modello il buon lettore utilizza due strategie per leggere: la prima, lessicale, è detta dell’accesso diretto (o della via visiva) in quanto il soggetto richiama direttamente le parole nella loro interezza da un magazzino mentale o repertorio lessicale interno, la seconda, indiretta o fonologica avviene attraverso l’utilizzo delle regole di conversione grafema-fonema, il soggetto legge "pezzetto per pezzetto" e solo dopo questa operazione riconosce le parole, quello che per esempio si verifica quando si leggono parole nuove o straniere. Questo modello può essere utile anche per comprendere l’evoluzione nell’acquisizione della competenza della letto-scrittura e le eventuali atipie nello sviluppo della capacita’ di lettura, per es. il rallentamento della lettura a causa di un utilizzo prevalente della via fonologica. Va tuttavia sottolineato che il modello si riferisce a lettori adulti e quindi esperti e non mette molto bene in luce l’aspetto evolutivo presente nei bambini che imparano a leggere.

Nella formulazione degli esercizi da proporre per velocizzare la lettura, si è preso in considerazione il modello del doppio accesso attraverso la seguente strategia: contemporaneamente agli stimoli visivi, presentati secondo tempi di presentazioni stabiliti e disposti in base al livello del soggetto, si presentava un suono. Tutto ciò allo scopo di rinforzare l’attenzione visiva per ridurre il ricorso a strategie prevalentemente fonologiche, cioe’ per evitare che nella lettura il bambino "spezzetti" le parole.

Per rinforzare il riconoscimento visivo implicito, alla fine della presentazione degli stimoli, si è ritenuto opportuno presentare una lista di stimoli simili a quelli presentati oltre a quelli da riconoscere come visti precedentemente. Un compito così strutturato faciliterebbe l’utilizzo della memoria implicita e sarebbe un presupposto ad un migliore accesso lessicale.

Per stimolare ulteriormente l’attenzione visiva e favorire l’automatizzazione abbiamo introdotto anche un compito di decisione lessicale: il bambino deve decidere se la parola che legge è uguale a quella che ascolta. Il programma consente di associare alle diapositive suoni registrati, per cui il compito può essere così strutturato: si presenta una parola scritta e contemporaneamente alla stessa una registrata, il soggetto decide se la parola ascoltata corrisponde alla parola letta.

Quali bambini possono trarne vantaggio

I soggetti per cui, a nostro avviso, risulta essere utile un training selettivo sulla decodifica, controllando in maniera rigorosa le variabili relative ai tempi di esposizione dello stimolo, la progressività dell’esercizio e della lunghezza, la complessità e la frequenza, sono quelli lenti ma corretti, che ancora non hanno pienamente automatizzato la lettura ed hanno una prognosi meno favorevole rispetto a coloro che leggono più velocemente e con più errori.

La nostra esperienza è stata limitata ad un tipo specifico di utenti e di compiti da prendere in considerazione: bambini con disturbo specifico di apprendimento con deficit nella velocità di lettura.

Ciò presuppone una valutazione iniziale rigorosa al fine selezionare dei bambini con dei disturbi specifici per evitare di rinforzare componenti automatiche in soggetti che tendono gia’ di per se a sottoutilizzare competenze cognitive piu’ generali: per es. bambini con deficit cognitivi potrebbero diventare bravi a leggere in maniera automatica non effettuando un’integrazione con gli aspetti cognitivi relativi ai significati e quindi alla comprensione del testo. Questi bambini da un punto di vista clinico vengono definiti iperlessici. Nel loro caso un utilizzo eccessivo di questa metodologia potrebbe essere anche dannoso in quanto non permetterebbe una fluida integrazione di ciò che leggono con ciò che comprendono.

Che risultati abbiamo ottenuto

Nel corso dell’adattamento progressivo del programma Power Point agli scopi prefissati sono emersi vantaggi non previsti inizialmente: oltre all’economicità della soluzione, l’efficacia ha avuto numerosi riscontri sia durante l’uso con i bambini che nella possibilità di implementare negli esercizi possibilità ricavate da modelli teorici e conoscenze specifiche provenienti dalla letteratura più recente sull’argomento.

L’aspetto a nostro avviso più importante è stato osservare come i bambini divertendosi automatizzavano sempre di più la lettura. La verifica di tale affermazione si è riscontrata non solo nella lettura di sillabe parole e frasi in sequenze di diapositive con tempi di presentazione sempre più ridotti, ma in un aumento della velocità di lettura di testi, senza computer. Tra breve saranno disponibili i risultati di una sperimentazione che si sta svolgendo presso il nostro servizio in cui un gruppo di bambini con DSA vengono prima sottoposti ad un ciclo di riabilitazione sugli aspetti relativi alla comprensione, e poi ad un training intensivo e selettivo sulla velocità di lettura attuato con Power Point. Prevediamo di individuare nel training selettivo sull’attenzione visiva, un aumento della velocità di lettura.

Come fare per utilizzarlo

L’insegnante che intende avvalersi di questo strumento dovrebbe dapprima familiarizzare con il programma Power Point e poi pensare gli stimoli da proporre al bambino secondo un criterio di progressività e di aderenza al momento evolutivo nell’acquisizione della lettura. E’ necessario disporre di un Personal computer con il pacchetto Office in cui è contenuto il programma Power Point ed eventualmente cuffie o casse ed un microfono per registrare suoni o commenti. Si possono dapprima disporre gli stimoli nella sequenza delle diapositive e poi associare i suoni ad ogni singola diapositiva, e stabilire i tempi di presentazione. Si possono introdurre nella diapositiva anche immagini o commenti registrati che spiegano l’esercizio al bambino.

Conclusioni

Le potenzialità del programma collegate ad una rigorosa conoscenza degli aspetti clinici e riabilitativi concretizzano un mutamento nell’approccio ai disturbi di apprendimento, secondo modalità inedite e rendono l’uso delle tecnologie informatiche più efficaci attraverso una fruizione attiva da parte degli operatori. Tutto ciò a nostro avviso potrebbe introdurre un utilizzo più esteso dell’elaboratore a scuola e in riabilitazione, aumentando la qualità degli interventi pedagogici e riabilitativi. La flessibilità nell’utilizzo, come conseguenza di una maggiore familiarità da parte degli operatori con tutte le caratteristiche del programma, consentirà, molto probabilmente, spazi più ampi per la creatività nel proporre esercizi ed un adattamento efficace alle caratteristiche dei destinatari dell’intervento.

Siamo in attesa di riscontri da parte di altri operatori sotto la forma di suggerimenti e collaborazioni ma anche richieste.

Dott. Paolo Stievano paolo.stievano@inwind.it

Dott.ssa Laura Totonelli lauto@katamail.com

Azienda Sanitaria Locale Roma C distretto XII

Area Tutela Salute Mentale Riabilitazione Età Evolutiva

Via di Valleranello, 51 - 00128 Roma

BIBLIOGRAFIA

- H. A.Solan, S. Larson, J. Shelley-Tremblay, A. Ficarra, M. Silverman (2001) "Role of visual Attention in Cognitive Control of Oculomotor Readiness in Students with Reading Disabilities" JOURNAL OF LEARNING DISABIITIES VOLUME 34, NUMBER 2, pag. 107-118.

- Cornoldi C. (1991) I disturbi dell’apprendimento. Il Mulino. Bologna.

- Ellis A.W. (1992) Lettura scrittura e dislessia: un approccio cognitivo. Torino SEI.

- A cura di Giorgio Sabbadini (1998) Manuale di Neuropsicologia dell’età evolutiva. Zanichelli Editore. Bologna.

» Indice generale di "Esperienze"

» Indice generale di "D.I.S. - Diagnosi e intervento a scuola"

   

  » Prodotto editoriale di riferimento








» Titolo
"DAP - Discorso e apprendimento"
-
(Cd-rom + guida pp.48) - Progetto interuniversitario
- a cura di Clotilde Pontecorvo, Facoltà di Psicologia 2, Università "La Sapienza" Roma
- Vai alla Sezione dedicata al "DAP" per conoscere gli altri autori: clicca qui


» Costo

- Prezzo al pubblico = € 34,00 + spese di spedizione
- Prezzo "Sconto 50% Università" = € 17,00 + spese di spedizione

» Clicca qui per informazioni su "Sconto 50% Università"

» Acquista "DAP" a € 34,00
» Acquista "DAP" a € 17,00


» Spese di spedizione
- PACCO ORDINARIO (consegna 8/10 gg lavorativi) = € 0,93 (*)
- PACCO ORDINARIO CONTRASSEGNO (consegna 8/10 gg lavorativi) = € 2,70
- PACCO CELERE TRE CONTRASSEGNO (consegna 3/4 gg lavorativi) = € 8,00

(*) Pagamento in carta di credito, bonifico bancario, c/c postale

Contatti
- Ordini via FAX ai numeri +39.06.7102526
- Informazioni al numero mobile 329.7004539 e/o a commerciale@infantiae.org


 

  » Cos'è e come iscriversi alla nostra newsletter ©®2000-2008 Infantiae.Org™ s.r.l. - Note legali
 

» Cos'è una newsletter
La newsletter è una modalità di comunicazione via Internet (testo scritto e/o pagina web) che generalmente viene inviata nella casella di posta elettronica di un utente/abbonato. Tutti gli abbonati alla news di Infantiae.Org™ ricevono periodicamente e gratuitamente un breve messaggio di testo con i titoli dei diversi contributi settimanali.

» Iscriviti subito!
Progetti didattici, esperienze, recensioni di testi, notizie di attualità sulle politiche educative delle diverse realtà territoriali, rappresentano solo una parte dei contenuti che settimanalmente proponiamo ai nostri lettori. » Pagina di registrazione

» Come consultare le newsletter precedenti
(A) Visitando il nostro "archivio"
(B) Utilizzando il motore di ricerca delle newsletter in basso

» Il motore di ricerca delle "newsletter"

» Cosa trovare all'interno

Questo motore di ricerca è collegato solo ed esclusivamante all'elenco completo delle newsletter di Infantiae.Org™ e non deve essere consultato per la ricerca di articoli/contributi suddivisi per argomento e/o parole chiave. Per la ricerca di questi ultimi utilizzare il motore di ricerca generale presente nella parte alta di questa pagina.

» Come funziona il motore di ricerca
(A) Digitare all'interno della casella di testo l'istruzione letter01 per la newsletter n.1 (letter con numero senza spazi e senza virgolette), "letter02" per la newsletter n.2 e così via.
(B) Cliccare il pulsante "Invia" a lato.

- ATTENZIONE! Per evitare l'intero elenco delle newsletter precedenti, ovvero centinaia di news in un singolo files, digitare specificatamente letter01 (letter con numero senza spazi e senza virgolette) e non soltanto la parola "letter". In caso contrario il database pubblicherà l'intero elenco dei files contenenti la parola letter!

» Trova le newsletter precedenti


 

 
  » Torna alla pagina principale ©®2000-2008 Infantiae.Org™ s.r.l.