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  » D.I.S. - Diagnosi e intervento a scuola ©®2000-2008 Tutti i diritti riservati Infantiae.Org™ s.r.l.

» Sezione Speciale - "D.I.S. - Diagnosi e intervento a scuola"

Strumenti

BATTERIA PER LA VALUTAZIONE DELLA DISLESSIA E DELLA DISORTOGRAFIA EVOLUTIVA, (Sartori, Job e Tressoldi, 1992).

Recensione di: Simona Fanini
Università degli Studi di Roma “La Sapienza” – Facoltà di Psicologia II
Collaboratore Scientifico della Cattedra di”Tecniche di Ricerca Psicologica
ed Analisi dei Dati” (Prof.ssa Teresa Gloria Scalisi). Scuola di Specializzazione in “Valutazione Psicologica”

Che cosa misura la batteria?

Questo strumento consente di valutare le abilità di lettura e scrittura dalla seconda elementare alla terza media. Tale analisi si riferisce solo agli aspetti di decodifica e non a quelli relativi alla comprensione e produzione del testo. Le prove sono costruite su un preciso modello cognitivo di apprendimento della lettura e della scrittura: il modello "a due vie" (Coltheart, 1978; Coltheart, Byng, Prior e Riddoch, 1983). Per una descrizione dettagliate del modello “a due vie” per la letture si veda il contributo Il modello a due vie della lettura di Gloria T. Scalisi e Simone Bentrovato nella rubrica "Aspetti Psicologici" della sezione speciale Diagnosi e Intervento a Scuola (D.I.S.). Tali prove, quindi, consentono di stabilire sia se le abilità di decodifica inerenti la “via visiva” e la “via fonologica” sono nella norma sia qual’è lo stato di sviluppo raggiunto dal soggetto.

L’utilità della batteria.

Si consiglia l’utilizzo della batteria come strumento di secondo livello, per approfondire cioè una segnalazione di difficoltà di lettura e/o scrittura. La batteria, comunque, può anche essere comodamente utilizzata come strumento di screening. In entrambi i casi, per l’analisi delle prestazioni, è doveroso il confronto e l’approfondimento con due strumenti standardizzati, diffusamente utilizzati in Italia, che consentono la valutazione delle prestazioni di lettura, il primo, e di scrittura, il secondo. Per la valutazione della lettura abbiamo le Prove di Livello MT di Cornoldi e Gruppo MT, (1992), presentate in questa stessa rubrica, che forniscono tre indici relativamente alle prestazioni di lettura: correttezza, rapidità e comprensione. Per la valutazione della scrittura abbiamo le prove di Tressoldi e Cornoldi (1991) che forniscono indici di correttezza ortografica in compiti di “descrizione”, “narrazione”, “dettato” e “velocità di scrittura”. Per la recensione di questa prova si veda il contributo Batteria per la valutazione della scrittura e della competenza ortografica nella scuola dell’obbligo di Loredana Romano, nella rubrica "Strumenti" della Sezione Speciale Diagnosi e Intervento a Scuola (D.I.S.).

L’utilità di questa batteria di prove consiste nella possibilità di valutare, con un unico strumento, gli aspetti relativi alla decodifica sia della lettura che della scrittura. Inoltre, lo strumento fornisce indicazioni sulla eventuale compromissione dell’accesso diretto e/o indiretto della decodifica linguistica. La batteria potrà inoltre servire per il controllo dell’evoluzione della lettura e della scrittura a prescindere dal tipo di intervento scelto. uello che la batteria non può dare è una risposta sulle cause di un mancato sviluppo: maturativo, per deficit cognitivi, esperienziale e così via. Il manuale fornisce inoltre indicazioni per ogni soggetto affinche’ si possa disporre di una analisi della prestazione, attraverso il confronto con i valori normativi della batteria stessa e con i valori ottenuti alle prove di lettura MT e alle prove di scrittura di Tressoldi e Cornoldi (1991), disponendo tutti i punteggi in un prospetto grafico riassuntivo.

Da chi possono essere somministrate le prove?

Le prove possono essere somministrate anche dagli insegnanti purché si attengano scrupolosamente alle istruzioni riportate sul manuale che accompagna ogni batteria. La batteria e’ abbastanza piccola da potere essere somministrata in un unica seduta, in caso di difficolta’ gravi e’ comunque possibile dividere la somministrazione in due sedute, purche’ non si interrompoa una prova e poi la si riprenda la volta successiva.

Struttura della batteria.

La batteria é costituita da 12 prove, 9 per l'analisi del processo di lettura e 3 per l'analisi del processo di scrittura.

Le prove di lettura: descrizione e loro utilità.

Le prove da 1 a 6 forniscono due tipi di punteggio. Un punteggio d’errore, determinato dal totale degli errori (1 punto per ogni errore e 1/2 punto per le autocorrezioni), ed un punteggio di velocità, determinato dal tempo in secondi di esecuzione. Se il bambino non ha terminato la prova, il numero di errori commessi sulla prestazione del soggetto, va rapportato al totale della prestazione qualora il soggetto avesse terminato la prova..

Prova 1-Lettura a voce alta di lettere e numeri.

Serve per valutare l’efficienza nel passaggio dal grafema alla corrispondenza fonetica.

-Materiale. Un foglio contenente 21 lettere e 21 numeri.

-Somministrazione. Al soggetto viene richiesto di leggere a voce alta le lettere e i numeri.

Prova 2-Discriminazione di lettere uguali o diverse.

Anche questa prova serve per valutare l’efficienza nel passaggio dal grafema alla corrispondenza fonetica.

-Materiale. Un foglio contenente 20 coppie di lettere uguali o diverse.

-Somministrazione. Al soggetto viene richiesto di dire se le coppie di lettere sono uguali o diverse.

Prova 3-Decisone Lessicale.

Serve per valutare l’efficienza della decisione lessicale, il soggetto deve decidere se la sequenza di lettere che gli viene presentata e’ una parola oppure no.

-Materiale. Un foglio contenente 24 parole e 24 non parole.

-Somministrazione. Al soggetto viene richiesto di leggere silenziosamente e dire “si” se incontra una parola e di dire “no” se incontra una non parola.

Prova 4-Lettura ad alta voce di parole.

Serve per valutare l'efficienza del processo di lettura senza contesto sintattico e semantico.

-Materiale. Un foglio contenente 122 parole di 2,3 e 4 sillabe.

-Somministrazione. Al soggetto viene richiesto di leggere a voce alta le parole il più velocemente possibile senza fare errori. Tempo massimo concesso 4 minuti.

Prova 5-Lettura ad alta voce di parole senza senso.

Serve per valutare l'efficienza della via indiretta di lettura. La prova é stata somministrata sia ai bambini di prima elementare che di quarta.

-Materiale. Un foglio contenente 48 non parole di 2,3 e 4 sillabe.

-Somministrazione. Al soggetto viene richiesto di leggere a voce alta e viene informato che le parole sono senza senso. Tempo massimo concesso 4 minuti.

Prova 6-Lettura di parole accentate.

Serve per valutare l'efficienza di lettura delle parole che violano la regola dell'accento sulla penultima sillaba. La prova è connessa con l'efficienza della via visiva.

-Materiale. Un foglio contenente 60 parole di 3 e 4 sillabe, delle quali 27 sono caratterizzate dal fatto di essere accentate sulla prima sillaba.

Le prove 7, 8 e 9 sono prove di omofonia e servono per valutare lo sviluppo della via visiva di lettura e forniscono un solo tipo di punteggio, il punteggio d’errore, determinato dal totale degli errori (1 punto per ogni errore e 1/2 punto per le autocorrezioni).

Prova 7-Prova di omofonia a scelta multipla.

-Materiale. La prova é composta da 12 coppie di parole omofone (es. L'AGO E LAGO) affiancate da quattro alternative, di cui una sola é la parola che può essere scelta come risposta alla parola bersaglio (es. L'AGO é fatto di ACQUA - LEGNO - TERRA - FERRO. La risposta corretta é FERRO).

-Somministrazione. Al bambino viene richiesto di rispondere alle domande scegliendo tra le quattro proposte.

Prova 8-Prova di individuazione di errori di fusione.

-Materiale. Foglio contenente 20 frasi, delle quali 10 sono corrette e 10 contengono errori di fusione (es. con vento per convento) che non alterano, fonologicamente, il significato della frase (es. viaggiammo convento e pioggia).

-Somministrazione. Al bambino viene detto di leggere le frasi e che alcune di esse contengono degli errori come quelli dell'esempio. Quando la frase non contiene errori deve dire esatta altrimenti deve dire errata.

Prova 9-Prova di individuazioni di parole con separazioni illegali.

-Materiale. Foglio contenente 20 parole; alcune di esse contengono errori di separazioni illegali (es. di vano per divano, l'ametta per lametta).

-Somministrazione. Al bambino viene richiesto di indicare quali parole sono scritte in modo giusto e quali, invece, sono scritte in modo sbagliato.

Le prove di scrittura: descrizione e loro utilità.

Le prove forniscono un solo tipo di punteggio, il punteggio d’errore, determinato dal totale degli errori (1 punto per ogni errore e 1/2 punto per le autocorrezioni). Il materiale è fornito in appendice al manuale.

Prova 10-Scrittura di parole.

Serve per valutare l’efficienza ortografica in generale.

Il soggetto deve leggere e poi scrivere su un foglio le 48 parole scritte su una lista fornita dall’esaminatore.

Prova 11-Scrittura di non-parole.

Serve per valutare il modo indiretto di scrittura

Il soggetto deve leggere e poi scrivere su un foglio le 24 non-parole scritte in una lista fornita dall’esaminatore.

Prova 12-Scrittura di frasi.

Serve per valutare il modo diretto di scrittura

Il soggetto deve scrivere su un foglio le 12 frasi dettate dall’esaminatore.

Indici aggiuntivi forniti dalle prove, per l’analisi della prestazione, non espressamente citati dal manuale.

Le indicazioni riportate qui di seguito sono di natura tecnica e specialistiche e sono espressamente idirizzate ad una utenza molto esperta in materia, chi fosse ulteriormente interessato puo’ consultare il seguente articolo: Montalbano G., Fanini S., Scalisi T.G., (2002) Relazione tra abilita’ cognitive e diversi tipi di disturbi dell’apprendimento della lettura: uno studio longitudinale. Atti workshop della facolta’ di Psicologia. Universita’ “La Sapienza” Roma.
Può risultare utile, sia per gli operatori che per chi si occupa di ricerca, la seguente nota informativa, sui valori normativi che analizzano più in dettaglio la prestazione di alcune prove, non citati sul manuale. La prima prova è quella della lettura di parole con accentazione regolare e irregolare (prova 6). I valori normativi riportati dal manuale si riferiscono agli errori in totale e non sono stati differenziati per errori di accentazione sulle parole regolari e irregolari; in questo modo non è possibile capire le caratteristiche della performance del soggetto rispetto agli errori di accentazione sulle parole regolari e sulle parole irregolari, differenza importante per determinare se il soggetto utilizza in modo efficace, oppure no, la “via visiva”..

L’altra prova è quella della lettura di parole omofone (prova 7); come precedentemente descritto, la prova consiste nella presentazione di una parola ed il soggetto deve rispondere scegliendo fra quattro alternative, che comprendono anche dei distrattori ; anche in questo caso sono stati forniti valori normativi sui punteggi degli errori totali non permettono di capire l’esatta prestazione di un soggetto, in quanto potrebbe compiere, (come effettivamente accade), errori non omofoni (scegliendo un distrattore come risposta). Lo stesso discorso vale per la prova di lettura di frasi omofone (prova 8).
Per ottenere dei valori di riferimento in questo senso, è possibile utilizzata una ricerca di T.G. Scalisi & C. Berardi (Archivio di Psicologia, Neurologia e Psichiatria, 1992), nella quale vengono riportati i dati normativi relativi a : 1) errori di accento sulle parole regolari ; 2) errori di accento sulle parole irregolari ; 3) errori di omofonia nella prova di parole e frasi omofone (considerando il rapporto: errori di omofonia / errori di omofonia + risposte corrette).

Un’altra indicazione pratica per la valutazione delle due vie di lettura può essere la seguente:

A) per valutare l’efficienza della via visiva, è possibile considerare:

la differenza dei punti z degli errori di accentazione sulle parole irregolari rispetto a quelle regolari, cioè le parole che violano l’accento sulla penultima sillaba (prova 6) ;

inoltre possono essere in considerazione i rapporti standardizzati degli errori di omofonia sulla prova di scelta di parole (prova 7) e frasi omofone (prova 8); ovvero calcolare i rapporti: (errori di omofonia / errori di omofonia + risposte corrette) e poi trasformare il risultato in punto z, utilizzato le norme sopra citate;

e infine, il numero di errori espresso in punti z sulla prova di individuazione di parole con separazioni illegali (prova 9).

B) per valutare l’efficienza della via fonologica, è possibile considerare:

la differenza dei punti z degli errori sulla lettura di non parole (prova 5) e sulla lettura di parole (Prova 4). Tale procedimento è giustificato dal fatto che nella dislessia fonologica la lettura delle non parole è peggiore rispetto alla lettura delle parole, per cui, se un soggetto legge significativamente meglio le parole rispetto alle non parole, si può ipotizzare un deficit selettivo nella via fonologica.

Bibliografia

Coltheart M. (1978) Lexical access in simple reading tasks. In G. Underwood (ed.) Strategies of Information Processing . New York, Academic Press.
Coltheart M., Masterson J., Byng S., Prior M., Riddoch J. (1983) Surface Dyslexia. Quarterly Journal of Experimental Psychology, 35A, 469-495.

| GLOSSARIO |

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» Indice generale di "D.I.S. - Diagnosi e intervento a scuola"

   

  » Prodotto editoriale di riferimento








» Titolo
"DAP - Discorso e apprendimento"
-
(Cd-rom + guida pp.48) - Progetto interuniversitario
- a cura di Clotilde Pontecorvo, Facoltà di Psicologia 2, Università "La Sapienza" Roma
- Vai alla Sezione dedicata al "DAP" per conoscere gli altri autori: clicca qui


» Costo

- Prezzo al pubblico = € 34,00 + spese di spedizione
- Prezzo "Sconto 50% Università" = € 17,00 + spese di spedizione

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