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  » D.I.S. - Diagnosi e intervento a scuola ©®2000-2008 Tutti i diritti riservati Infantiae.Org™ s.r.l.

» Sezione Speciale - "D.I.S. - Diagnosi e intervento a scuola"

Aspetti psicologici.

" Difficolta’ e disturbi dell’apprendimento scolastico. Perche’ una sezione speciale su Infantiae.Org™ ".

di Simone Bentrovato

Quanti sono gli alunni che durante il corso dei loro studi hanno sofferto qualche forma di disagio scolastico? E quanti sono gli alunni che hanno richiesto o richiedono per un periodo di tempo limitato o permanente l’intervento di un esperto? Stime piuttosto prudenti riguardanti i disturbi specifici dell’apprendimento, classicamente dislessia, disgrafia e discalculia, riportano percentuali che si aggirano intorno al 3,4% (Levi, G., et Al., 1977). Tuttavia se si guarda in maniera globale a quella che puo’ essere la carriera scolastica di moltissimi studenti ci si accorge che oltre a queste sindromi classiche c’e’ un vastissimo insieme di altre problematiche piu’ spesso legate al contesto familiare, al contesto scolastico, alla motivazione dello studente e alla sua resa scolastica, e non ultimo ad handicap mentali, motori e sensoriali che influenzano in maniera pesante il rendimento scolastico. Nel loro insieme questo grande gruppo di problematiche coinvolge circa il 20% degli studenti italiani, ovvero uno studente su 5 (Cornoldi, C., 1991).

Per meglio classificare questo gruppo cosi’ eterogeneo di situazioni di disagio scolastico, Cesare Cornoldi (Cornoldi, 1999) ha proposto di distinguere le difficolta’ dell’apprendimento scolastico dai disturbi specifici dell’apprendimento scolastico. La difficolta’ di apprendimento e’ qualsiasi difficolta’ incontrata da uno studente durante la carriera scolastica collegata e collegabile a problemi contestuali, economici, socio-culturali, emotivo-motivazionali. Mentre il disturbo di apprendimento descrive delle problematiche piu’ gravi e specifiche legate al processo di apprendimento, non collegabili direttamente a problematiche contestuali e/o sociali.

Le difficolta’ di apprendimento.

Le difficolta’ piu’ note sono il basso rendimento scolastico, il disinteresse per le attivita’ scolastiche, l’abbandono scolastico, una bassa autostima rispetto ai compiti cognitivi scolastici. Per i casi di difficolta’ di apprendimento sono valide sia spiegazioni di natura sociologica o emotivo-motivazionale che spiegazioni psicologiche, o neuropsicologiche in quanto molto spesso tali difficolta’ rispecchiano sia dei problemi legati al contesto di vita del bambino sia le conseguenze di un handicap fisico o mentale o di un disturbo specifico dell’apprendimento che incidono sulla attivita’ e sulla vita quotidiana scolastica del bambino e sullo sviluppo della sua personalita’ in termini di autostima e senso di se’.

Sono importanti nella spiegazione delle difficolta’ di apprendimento fattori quali:

- Influenza della famiglia

- livello socio-culturale e livello di istruzione dei genitori;

- appartenenza a minoranze culturali e/o linguistiche, per es. famiglie di immigrati;

- bassa motivazione al successo scolastico, per es. pensare che andare a lavorare gia’ a 14 anni sia una fonte di successo maggiore che continuare ad andare a scuola.

- Qualita’ e quantita’ dell’istruzione, dell’ambiente, delle strutture e del personale scolastico.

- Fattori emotivo-motivazionali

- distacco dalla famiglia;

- reazione ad una difficolta’ specifica di apprendimento e la capacita o l’incapacita’ a superare o a convivere con questo tipo di problema.

- Problemi di socializzazione con coetanei o adulti.

Molto diffusi nei bambini con difficolta’ di apprendimento, in quanto essi possono godere di bassa popolarita’ nel gruppo o nella classe. Per es. solitamente i bambini con deficit dell’attenzione e comportamenti iperattivi, i classici bambini che non riescono a stare fermi, sono anche bambini difficili, sia per l’insegnente che per il gruppo dei pari.

- Handicap veri e propri, sia fisici che mentali che solitamente si possono estendere ad una vasta gamma di funzioni mentali e attivita’ sociali.

I disturbi specifici dell’apprendimento (DSA).

Poniamo il caso fittizio di una bambina che chiameremo Giulia. Giulia frequenta la 4^ elementare, ha una condizione familiare e socio-culturale vantaggiosa, ha una buona socialita’ con gli insegnanti e i compagni di classe, ha un quoziente intellettivo (Q.I.) di 105 (per inciso il punteggio medio del Q.I. e’ 100), non ha alcun handicap ne’ fisico, ne’ mentale, ne’ sensolriale; tuttavia Giulia legge ancora quasi come un alunno di 2^ elementare ed ha dei problemi nell’apprendimento della matematica.

Ecco la definizione di disturbo specifico di apprendimento data nel 1988 dal NJCLD, National Joint Committee on Learning Disabilities (una delle piu’ importanti ed influenti Commissioni Nazionale USA sui Disurbi dell’Aprendimento):

"I disturbi specifici dell’apprendimento (Learning Disabilities) costituiscono un termine di carattere generale che si riferisce ad un gruppo eterogeneo di disordini che si manifestano con significative difficolta’ nell’acquisizione e nell’uso di abilita’ di comprensione del linguaggio orale, espressione linguistica, lettura, scrittura, ragionamento logico e matematico. Questi disordini sono intrinseci all’individuo, presumibilmente legati a disfunzioni del sistema nervoso centrale e possono essere presenti lungo l’intero arco di vita. Problemi relativi all’autoregolazione del comportamento, alla percezione e interazione sociale possono essere associati al disturbo di apprendimento ma non costituiscono di per se’ stessi dei disturbi specifici di apprendimento. Benche’ possano verificarsi in concomitanza con altre condizioni di handicap (per es. danno sensoriale, ritardo mentale, serio disturbo emotivo) o con influenze esterne come le differenze culturali, insegnamento insufficiente o inappropriate, i disturbi specifici di apprendimento non sono il risultato di queste condizioni o influenze.

(Da Cornoldi, 1999, pag. 30)

Quando si puo’, quindi, veramente parlare di DSA? Quando sono presenti difficolta’ gravi in aree di apprendimento e, allo stesso tempo, non sono presenti i seguenti fattori, detti anche fattori di esclusione.

I fattori che bisogna escludere prima di fare una diagnosi di DSA sono:

- handicap fisici, motori o sensoriali;

- svantaggio economico o socio-culturale;

- fattore comportamentale o emotivo-motivazionale;

- ritardo mentale.

Tuttavia non sempre e’ facile distinguere questi fattori dai DSA anche perche’ solitamente il DSA interagisce con questi altri fattori, aggravandoli e facendoli emergere con piu’ forza, o al contrario venendone coperto e nascosto, tale da renderne difficile una sua identificazione.

I DSA scolastico sono:

- disturbo specifico della lettura;

- disturbo specifico della scrittura;

- disturbo specifico del calcolo.

 

La sezione speciale Diagnosi ed intervento a scuola nasce proprio per affrontare questi temi, i temi delle difficolta’ e dei disturbi dell’apprendimento a scuola. Il nostro obiettivo non e’ fare o dare delle diagnosi on-line ma dare delle indicazioni, dei suggerimenti e degli strumenti di uso pratico a quanti quotidianamente lavorano con queste problematiche ovvero insegnati, psicologi, neuropsicologi, psicopedagogisti, operatori sociali in generale. Il nostro obiettivo e’ cercare di trasmettere a chi lavora ogni giorno con queste problematiche tutto un insieme di conoscenze e di ricerche che a volte non riescono a trovare la giusta applicazione, quella sul campo, rimanendo solo dei buoni propositi. Certamente non vogliamo sostituirci agli insegnati, ne’ ci aspettiamo che gli insegnanti si sostituiscano agli psicologi o ai neuropsicologi, al contrario ci piacerebbe creare una piccola comunita’ interattiva dove ognuna di queste diverse figure possa trovare degli spunti di interesse sia pratico che scientifico, o proporne di interessanti. Verranno via via proposte delle descrizioni, delle chiarificazioni di tipo teorico di molte di queste problematiche e verranno via via proposte delle attivita’ e degli strumenti che possono essere usati in classe dagli insegnanti; degli strumenti che diano delle indicazioni, che aiutino i vari operatori a prendere delle decisioni o che aiutino a chiarire delle situazioni dubbie rispetto a un intervento o ad una valutazione. Verranno descritti e presentati anche strumenti piu’ tecnici e specialistici, i test psicodiagnostici, ma in questo caso ci si rivolgera’ a coloro che hanno una specifica preparazione per poterli usare, sottolineando pero’ gli aspetti teorici generali che rendono uno strumento o un test adatto a uno scopo piuttosto che ad un altro.

La sezione e’ divisa in cinque rubriche principali:

- Per saperne di piu’. Aspetti psicologici.

In questa rubrica vengono presentati articoli e contributi a carattere teorico rigurdanti sia la capacita’ cognitive complesse che le abilita’ psicologiche di base coinvolte in queste abilita’.

- Per saperne di piu’. Valutazione e diagnosi.

In questa rubrica vengono presentati articoli e contributi a carattere teorico che rigurdano gli strumenti del valutare e del diagnosticare ovvero i test.

- Attivita’ pratiche.

Le attivita’ pratiche da fare in classe e gli strumenti di lavoro proposti dalla nostra sezione.

- Recensioni.

In questa rubrica verranno presentate delle recensioni su testi classici e sulle ultime novita’ riguardanti tutti gli argomenti trattati in questa sezione.

- Esperienze.

La rubrica e’ divisa in due aree distinte "Le nostre esperienze" e "Le vostre esperienze".

Buona Lettura e buon lavoro.

Bibliografia

Cornoldi, C., a cura di, (1991). I disturbi dell’apprendimento. Editore Il Mulino.

Cornoldi, C., (1999). Le difficolta’ di apprendimento a scuola. Editore Il Mulino.

Levi, G., Bartolomeo, S., Becciu, M., Fabrizi, A. e Mazzoncini, B., (1977). Epidemiologia e patogenesi dei disturbi specifici di linguaggio in eta’ evolutiva. Neuropsichiatria infantile. 192-193, pp672.

Sabbadini, G., acura di (1995). Manuale di neuropsicologia dell’eta’ evolutiva. Editore Zanichelli.

» Indice generale di "Aspetti psicologici "

» Indice generale di "D.I.S. - Diagnosi e intervento a scuola"

   

  » Prodotto editoriale di riferimento








» Titolo
"DAP - Discorso e apprendimento"
-
(Cd-rom + guida pp.48) - Progetto interuniversitario
- a cura di Clotilde Pontecorvo, Facoltà di Psicologia 2, Università "La Sapienza" Roma
- Vai alla Sezione dedicata al "DAP" per conoscere gli altri autori: clicca qui


» Costo

- Prezzo al pubblico = € 34,00 + spese di spedizione
- Prezzo "Sconto 50% Università" = € 17,00 + spese di spedizione

» Clicca qui per informazioni su "Sconto 50% Università"

» Acquista "DAP" a € 34,00
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» Spese di spedizione
- PACCO ORDINARIO (consegna 8/10 gg lavorativi) = € 0,93 (*)
- PACCO ORDINARIO CONTRASSEGNO (consegna 8/10 gg lavorativi) = € 2,70
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