» Sezione Speciale - "D.I.S. - Diagnosi e
intervento a scuola"
• Aspetti psicologici.
" La consapevolezza fonologica
: giocare con "i suoni" delle parole
per imparare a leggere "
di Daniela Pelagaggi
«Imparare a riconoscere i segni dellalfabeto per abituarsi a pensare le
parole e immaginarle come se fossero composte da tanti
piccoli suoni; pensare il suono delle parole, analizzarlo e poi
scriverne, ovvero rappresentarne, il grafema corrispondente
pian piano il suono associato alla lettera diviene più
astratto perché si estende al suono di parole nuove e diverse:
il legame suono-lettera si è rafforzato, e presto la codifica
nel bambino che legge ormai fluentemente sarà divenuta
automatica» (Orsolini M., 2000).
Quando parliamo le nostre parole sono formate da stringhe di suoni distinti che
chiamiamo fonemi: molti bambini trovano difficile scomporre una
parola pronunciata nei suoi fonemi se viene loro chiesto di contarli
o elencarli. Questa abilità, considerata un aspetto della "consapevolezza
linguistica", e definita come la comprensione cosciente
e la manipolazione delle unità del proprio linguaggio. Molti studi
hanno ampiamente dimostrato che i lettori abili riescono a scomporre
meglio fonicamente rispetto ai cattivi lettori, ma linterpretazione
del fenomeno non appare altrettanto chiara e univoca: se è vero
che una buona consapevolezza linguistica contribuisce allacquisizione
della letto-scrittura, è ugualmente credibile che il saper leggere
e scrivere aumenta nel bambino la consapevolezza delle parole
e della successione dei suoni. Si è inoltre rilevato che i bambini
che possiedono già una buona conoscenza linguistica quando imparano
a leggere e scrivere riescono a percepire lutilità del linguaggio
in quanto strumento con maggiore chiarezza rispetto ai bambini
meno consapevoli del proprio linguaggio, i quali si limitano a
considerarne soltanto il carattere di mezzo di comunicazione (Ellis
A.W., 1992).
Leggere è unabilità secondaria che richiede una certa consapevolezza delle
unità della rappresentazione fonologica, unabilità che si
fonda in modo essenziale sia sulla conoscenza della lingua in
cui si legge, sia sulla "conoscenza del mondo", intesa
come anticipazione lessicale e sintattica di ciò che si legge
e come consapevolezza che il lettore ha delle attività linguistiche
primarie del parlare-ascoltare. Si individua allora unarea
di stretta relazione tra la competenza linguistica del parlante-ascoltatore,
largamente padroneggiata dal bambino, e quella ancora embrionale
del lettore-scrittore; unarea in cui si trovano correlazioni
che portano a ipotizzare che la consapevolezza linguistica svolga
il ruolo di prerequisito necessario alla alfabetizzazione.
Il bambino che entra nella scuola dellinfanzia ha già una
certa competenza del sistema linguistico, ma ciò non toglie che
abbia ancora bisogno di continuare ad impiegare questo sistema
in un contesto di comunicazione, di scambio sociale, di simbolizzazione,
di categorizzazione della realtà che gli può essere offerto proprio
dalla situazione prescolare. Tra i quattro e i sei anni, nel passaggio
dalla scuola dellinfanzia alla scuola elementare, la esperienza
linguistica del bambino si evolve notevolmente tanto nella direzione
della complessità sintattica e dellarricchimento lessicale,
quanto nella sensibilità per ladeguatezza sociale
e lefficacia comunicativa dei messaggi in rapporto al contesto,
come pure nella capacità di rilevare le ambiguità e di valutare
laccettabilità linguistica delle espressioni usate in contesti
verificabili (resoconti, vignette, descrizioni): ciò viene definito,
in senso lato, come linsieme delle abilità metalinguistiche.
Invece la consapevolezza linguistica in senso stretto, considerata maggiormente
connessa al primo avvio dellalfabetizzazione, viene definita
come capacità di segmentazione del discorso in parole separate,
come capacità fonologica di discriminare sillabe e fonemi, di
identificare i tratti specifici del linguaggio scritto. In entrambi
i casi si tratta di una capacità di riflessione e di rappresentazione
del linguaggio parlato e scritto, ma laddove la prima si collega
alla dimensione cognitiva e comunicativa della lingua, la seconda
si riferisce piuttosto agli aspetti "materiali", aspetti
sui quali il bambino impara ad operare le adeguate trasformazioni
(Pontecorvo & Pontecorvo, 1985).
Alcuni ricercatori hanno ipotizzato un rapporto causa-effetto tra queste competenze
e lapprendimento della letto-scrittura; altri sono a favore
di un rapporto di interattività. Numerosi sono gli studi che si
inseriscono nel filone di ricerca sugli indici predittivi, che
si prefiggono lo scopo di indagare se eventuali alterazioni nelle
abilità fonologiche possano costituire un indice previsionale
di successive variazioni dei processi di apprendimento della lettura.
La consapevolezza fonologica definita come labilità nellelaborare
i suoni del linguaggio orale (Wagner & Torgesen, 1987) ovvero
la capacità di analizzare e manipolare la struttura linguistica
delle parole sollecitati da stimoli verbali e non-verbali, è labilità
sulla cui capacità predittiva cè sicuramente il maggior
accordo tra gli autori: infatti numerose ricerche hanno dimostrato
che essa svolge un ruolo importante nellapprendimento della
lingua scritta, soprattutto nelle prime fasi. La consapevolezza
fonologica, viene misurata mediante giochi di parole con
compiti di: fusione e segmentazione sillabica e fonemica, rima,
ripetizione di filastrocche e di liste di non-parole, rimozione
della parte iniziale o di quella finale della parola (Yopp, 1988).
Lesercizio alla consapevolezza fonologica aiuta il bambino a sviluppare
alcune fra le capacità necessarie allabilità di leggere
e scrivere: nelle lingue con ortografia irregolare, come lInglese,
è ampiamente diffuso luso di rime e assonanze nelle filastrocche,
che permettono al bambino prescolare una prima e significativa
esperienza di manipolazione dei suoni, efficace modalità per accrescere
nei bambini la capacità di riconoscere i suoni condivisi da due
parole ortograficamente diverse (Bryant, Bradley, Maclean, Crossland,
1989). In Italiano le parole omofone sono rare e la consapevolezza
fonologica viene in genere studiata in bambini italiani utilizzando
prove di fusione e segmentazione fonemica e/o sillabica (Tressoldi,
Vio, Nicotra, Calgaro 1989; Tressoldi, Vio, Maschietto 1992).
I compiti di segmentazione fonemica comportano un livello di difficoltà
maggiore rispetto a quelli di segmentazione sillabica, essendo
in relazione al progressivo sviluppo delle capacità di riconoscere
e manipolare i suoni delle parole: uno degli elementi fondamentali
che affronta il "giovane lettore" consiste nel comprendere
che il discorso può essere segmentato e che, queste unità segmentate,
possono essere rappresentate da forme scritte. Essere consapevoli
che un discorso è formato da "elementi" fonemici è reso
difficile dal fatto che i fonemi sono articolati e composti nel
discorso stesso, col risultato della percezione di una singola
unità acustica, la sillaba. Spesso i bambini hanno difficoltà
nellimparare a decodificare il testo scritto proprio
perché inconsapevoli del fatto che il linguaggio parlato è segmentato
in frasi, sillabe e fonemi. La "non consapevolezza"
della struttura interna della parola contribuisce alla difficoltà
del bambino nellacquisire la corrispondenza "suono-lettera"
ovvero fonema-grafema, dunque alla lentezza del processo di decodifica
del testo scritto.
Utilizzando i risultati nellambito della prevenzione delle disabilità di
lettura (considerato che la segnalazione per i disturbi di apprendimento
della lettura è una delle più frequenti richieste di intervento
poste al neuropsichiatria infantile) si potrebbe proporre linserimento,
nella programmazione didattica per la scuola dellinfanzia,
di training di tipo metalinguistico per avviare in maniera
guidata lacquisizione della consapevolezza fonologica; questa
stessa abilità nella scuola elementare sarà poi oggetto di una
modalità di insegnamento che, in relazione alle fasi di
apprendimento, consideri la necessità per il bambino di acquisire
sia il concetto di globalità che quello di struttura
interna della parola.
Nella rubrica Attivita pratiche si trova un esercizio di fusione-segmentazione
(link). Lesercizio e rivolto agli insegnanti della
scuola dellinfanzia e della scuola elementare che desiderino
applicare e verificare direttamente in classe e con i bambini
i concetti esposti in questo contributo. Buon lavoro.
BIBLIOGRAFIA
Bryant P.E., Bradley L., Maclean M., Crossland J. (1989) Nursery
rhymes, phonological skills and reading, Journal of Child Language,
16, 407-428.
Ellis A.W. (1992) Lettura scrittura e dislessia: un approccio
cognitivo, Torino: SEI.
Orsolini M. (a cura di) (2000) Il suono delle parole,
Milano: La Nuova Italia.
Pontecorvo C., Pontecorvo M. (1985) Psicologia delleducazione.
Conoscere a scuola, Bologna: Il Mulino.
Tressoldi P.E., Vio C., Maschietto D. (1989) Valore predittivo
della consapevolezza fonemica sul livello di lettura e scrittura
nel primo anno di scuola elementare, Giornale Italiano di Psicologia,
2, 279-292.
Tressoldi P.E., Vio C., Nicotra D., Calgaro G. (1992) Validità
predittiva della difficoltà in lettura e scrittura di un test
di consapevolezza fonemica: analisi e valutazione dopo due anni
di scolarizzazione, Età Evolutiva, 46, 15-23.
Wagner R.K., Torgesen J.K. (1987) The nature of phonological
processing and its causal role in the acquisition of reading skill,
Psychological Bulletin, 101, 192-212.
Yopp H.K. (1988) The validity and reliability of phonemic awareness
tests, Reading Research Quarterly, 13 (2), 159-177.
» Indice generale di "Aspetti psicologici
"
» Indice generale di "D.I.S. -
Diagnosi e intervento a scuola"
| |
|
»
Prodotto editoriale di riferimento
|
|
|
|
» Titolo
"DAP - Discorso e apprendimento"
- (Cd-rom + guida pp.48) - Progetto interuniversitario
- a cura di Clotilde Pontecorvo, Facoltà di Psicologia 2, Università
"La Sapienza" Roma
- Vai alla Sezione dedicata
al "DAP" per conoscere gli altri autori: clicca qui
» Costo
- Prezzo al pubblico = € 34,00 + spese di spedizione
- Prezzo "Sconto 50% Università" = € 17,00
+ spese di spedizione
» Clicca
qui per informazioni su "Sconto 50% Università"
» Acquista
"DAP" a € 34,00
» Acquista
"DAP" a € 17,00
» Spese di spedizione
- PACCO ORDINARIO (consegna 8/10 gg lavorativi) = € 0,93
(*)
- PACCO ORDINARIO CONTRASSEGNO (consegna 8/10 gg lavorativi)
= € 2,70
- PACCO CELERE TRE CONTRASSEGNO (consegna 3/4 gg lavorativi)
= € 8,00
(*) Pagamento in carta di credito, bonifico bancario, c/c postale
• Contatti
- Ordini via FAX ai numeri +39.06.7102526
- Informazioni al numero mobile 329.7004539
e/o a commerciale@infantiae.org
|